Chiquita Brands International

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Chiquita Brands International
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Stato Stati Uniti Stati Uniti
Fondazione 1871
Sede principale Cincinnati Ohio
Persone chiave Henry Meiggs
Settore alimentare
Prodotti banane
Slogan 10 e lode
Sito web www.chiquita.com

La Chiquita Brands International Inc. è una compagnia statunitense con sede a Cincinnati, nell'Ohio, leader nella produzione e commercializzazione di banane e altri prodotti alimentari freschi di alta qualità con i marchi Chiquita e Fresh Express.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il quartier generale della Chiquita a Charlotte

Nel 1885 Lorenzo Dow Baker e Andrew Preston fondano la Boston Fruit Company che inizialmente si occupava dell'importazione negli Stati Uniti di banane provenienti dalla Giamaica.

Nel 1899, incorporò la compagnia ferroviaria di Minor C. Keith (da cui il nome Chiquita, che ha pronuncia simile) per dare vita alla United Fruit Company. Dopo la fusione, la società estese la propria influenza su buona parte dell'America Latina e delle isole caraibiche ricorrendo molte volte a metodologie poco ortodosse per poter avere mano libera nella gestione del commercio delle banane.

Poco ortodossi furono anche i metodi di sfruttamento del lavoro applicati agli operai che lavoravano nelle piantagioni, i quali spesse volte si rivoltarono contro la United per tentare di ottenere salari più alti e condizioni di vita migliori. La società, dal canto suo, non si piegò mai, come dimostrato dall'episodio avvenuto in Colombia nella città di Santa Marta nell'ottobre del 1928, quando, su richiesta dei dirigenti della società, un migliaio di operai che stavano scioperando furono prima fucilati dall'esercito e poi gettati in mare.

Nel 1929, la United Fruit Company, alla morte di Keith, venne acquisita da Samuel Zemurray, direttore della Cuyamel Fruit Company. Dopo la seconda guerra mondiale, la società divenne uno strumento impiegato dalla Central Intelligence Agency per tenere sotto controllo i governi sudamericani ed impedire il diffondersi del comunismo.

Di rilievo furono il ruolo della società nel colpo di Stato in Guatemala nel 1954 e il suo appoggio finanziario e materiale (fornendo loro aerei aziendali da usare per svolgere l'attacco [1]) ai controrivoluzionari cubani coinvolti nell'Invasione della baia dei Porci del 1961. La società, nel 1970, assume il nome Chiquita Brands International Inc. per cambiarlo di nuovo nel 1990 diventando Chiquita Brands International.

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Nel 1944 viene introdotto per la prima volta il nome Chiquita. Nel 1947, viene registrato come marchio d'impresa negli Stati Uniti. Nasce Miss Chiquita, la banana animata, frutto della matita di Dik Browne. È del 1963 l'idea di "marchiare" con una piccola etichetta ogni singola banana e, nel 1967 approdano in Europa le prime banane con il bollino. Nel 1986 avviene, ad opera di Oscar Grillo, il cambiamento definitivo del personaggio raffigurato sul logo e la banana animata si trasforma in donna.

Controversie[modifica | modifica sorgente]

La Chiquita è stata accusata di aver pagato un milione e 700mila dollari ai guerriglieri dell'Autodifesa Unita della Colombia, un'organizzazione paramilitare di estrema destra fondata da Salvatore Mancuso Gómez[2]. L'azienda conferma il pagamento, fatto per salvaguardare i lavoratori dell'azienda che altrimenti rischiano rapine e furti[3].

Colpo di stato in Guatemala: Operazione PBSUCCESS[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Operazione PBSUCCESS.

Uno scandalo riguardante il marchio Chiquita proviene dal passato. Nel 1953 l'azienda prendeva il nome di "United Fruit Company", e i principali azionisti erano i fratelli John Foster Dulles, Segretario di Stato degli Stati Uniti e Allen Dulles, direttore della CIA, che possedevano vaste piantagioni di banane in Guatemala, nel Centro America. Per decenni la United Fruit aveva controllato il paese mediante dittatori corrotti, era riconosciuta come la "Repubblica delle Banane". Ma nel 1951 fu eletto presidente un giovane ufficiale, il colonnello Jacobo Arbenz Guzmán, il quale promise di liberare il paese dal controllo della United Fruit, mettendosi contro il segretario di stato americano e il capo della CIA. Quello stesso anno annunciò che il governo avrebbe confiscato molte delle terre della compagnia. Si trattò di una mossa molto popolare, ma un disastro per la United Fruit Company, Dulles assunse il consulente di relazioni pubbliche Edward Bernays per liberarsi di Arbenz. Egli comprese che il da farsi era di cambiare l'immagine di un governo eletto in modo democratico dal popolo che stava facendo delle buone cose per il paese, nell'immagine di un paese troppo vicino alle coste americane e che rappresentava una minaccia per la democrazia americana. Essendo il periodo della Guerra Fredda, con gli americani sensibili al "pericolo rosso", e a ciò che i comunisti potevano fare, Bernays trasformò queste dichiarazioni in una questione di minaccia comunista vicino alle proprie coste. Fece uscire l'attività commerciale della United Fruit dal quadro, e rese il tutto una questione di minaccia ai valori della democrazia americana. In realtà Arbenz era un socialista democratico senza alcun legame con Mosca, ma Bernays macchinò per renderlo una minaccia comunista. Organizzò un viaggio in Guatemala per influenti giornalisti americani. Pochi di questi sapevano qualcosa del Guatemala e della sua politica. Bernays li fece divertire e poi li fece incontrare con alcuni selezionati politici del luogo, i quali riferirono che Arbenz era un comunista controllato da Mosca. Durante la visita ci furono anche violente dimostrazioni anti-americane nella capitale. Molti di coloro che lavoravano per la United Fruit erano convinti che la cosa era stata organizzata da Bernays stesso. Quest'ultimo negli Stati Uniti creò anche una finta agenzia di stampa indipendente, la "Middle America Information Bureau", la quale bombardò il pubblico americano con la notizia che Mosca intendeva usare il Guatemala come testa di ponte per attaccare gli Stati Uniti. Tutto ciò sortì l'effetto desiderato:

« In Guatemala il regime di Jacob Arbenz, dal 1951, sta diventando sempre più comunista. I comunisti all'interno del governo e in alte posizioni governative controllano i principali comitati, i gruppi di lavoratori agricoli e i luoghi di diffusione della propaganda. Si stanno svolgendo manifestazioni contro i paesi vicini, in particolare gli Stati Uniti »

Bernays portò la minaccia agli Stati Uniti dietro l'angolo, il Guatemala. Per la prima volta gli americani videro il comunismo a 300 chilometri da New Orleans. Bernays riuscì a far credere agli americani che ci fosse un avamposto sovietico dietro casa loro.

Ma Bernays non stava solo cercando di bloccare il regime di Arbenz. Questo era solo parte di un complotto segreto: il presidente Eisenhower era d'accordo sul fatto che il regime di Arbenz dovesse capitolare, ma non apertamente. Allen Welsh Dulles incaricò la CIA, di organizzare un colpo di Stato. In collaborazione con la United Fruit, la CIA addestrò e armò un esercito di ribelli e trovò un nuovo leader, dal nome di colonnello Carlos Castillo Armas. L'agente della CIA incaricato di ciò era Howard Hunt, in seguito coinvolto nel tentativo fallito di invasione dell'isola di Cuba, nell'assassinio di Kennedy[4] e nello Scandalo Watergate.

« Volevamo fare una campagna terroristica, in particolare per terrorizzare Arbenz e le sue truppe, un po' come i bombardieri Stukas terrorizzavano la popolazione bombardando l'Olanda, il Belgio e la Polonia all'inizio della seconda guerra mondiale. Riuscivamo a paralizzare la gente col terrore. (Howard Hunt) »

Mentre i piloti della CIA, deviata dai suoi compiti istituzionali, scaricavano bombe su Città del Guatemala, Edward Bernays portava avanti la sua campagna sulla stampa americana. Stava preparando la popolazione americana a vedere questi fatti come la liberazione del Guatemala da parte di liberi combattenti per la democrazia. Egli sapeva bene che il colpo di Stato sarebbe avvenuto quando le condizioni nel pubblico e nella stampa l'avessero permesso, ed egli creò tali condizioni. In definitiva egli falsificava la realtà, dandole una forma antidemocratica confondendo le idee all'opinione pubblica. Il 27 giugno del 1954 il colonnello Arbenz lasciò il paese e Armas arrivò come nuovo leader. Entro pochi mesi il vicepresidente Richard Nixon visitò il Guatemala. In una messinscena allestita dal dipartimento PR della United Fruit, gli furono mostrati mucchi di libri e opuscoli marxisti, prodotti dalla CIA e trovati, fu detto, nel palazzo presidenziale.

« E' la prima volta, nella storia del mondo, che un paese comunista viene spodestato dal popolo. Per questo ci congratuliamo con Armas e con il popolo del Guatemala per il sostegno fornito. Siamo sicuri che con la vostra guida, sostenuta dal popolo, dai cittadini che ho incontrato a centinaia in questa visita, il Guatemala entrerà in una nuova era, in cui ci sarà prosperità e libertà. Moltissime grazie per averci permesso di vedere queste prove dell'infiltrazione terrorista in Guatemala. (Richard Nixon) »

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Matteo Liberti, in Focus Storia N° 76, Le repubbliche delle banane, pp 46–49.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Oliver Stone, The Untold History of the USA, episode 6 after 6 minutes and 38 seconds: "[...]Ambassador Adlai Stevenson, in an embarrassing prequel to Colin Powell's performance at the UN over Iraq in 2003, showed a photograph of a plane supposedly flown by a Cuban defector, but quickly exposed as belonging to the CIA. The assault has begun on the dictatorship of Fidel Castro. Almost 1600 Cuban exiles arrived at the Bay of Pigs in 7 ships, 2 of them owned by United Fruit.[...]"
  2. ^ Banane in guerra, it.peacereporter.net, 19 marzo 2007. URL consultato il 4 luglio 2014.
  3. ^ Chiquita in cerca di riscatto, it.peacereporter.net, 11 maggio 2007. URL consultato il 4 luglio 2014.
  4. ^ Ex Agente CIA confessa: ho partecipato all'omicidio di JFK, comedonchisciotte.net, 16 aprile 2007. URL consultato il 4 luglio 2014.

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