Hillary Clinton

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Hillary Diane Rodham Clinton
Secretary Clinton 8x10 2400 1.jpg

67° Segretario di Stato degli Stati Uniti
Durata mandato 21 gennaio 2009 - 31 gennaio 2013
Predecessore Condoleezza Rice
Successore John Kerry

Senatrice, New York
Durata mandato 3 gennaio 2001 – 21 gennaio 2009
Predecessore Daniel Patrick Moynihan
Successore Kirsten Gillibrand[1]

First lady degli Stati Uniti
Durata mandato 20 gennaio 1993 – 20 gennaio 2001
Predecessore Barbara Bush
Successore Laura Bush

First Lady dell'Arkansas
Durata mandato 9 gennaio 1979 – 19 gennaio 1981
Predecessore Barbara Pryor
Successore Gay Daniels White

Durata mandato 11 gennaio 1983 – 12 dicembre 1992
Predecessore Gay Daniels White
Successore Betty Tucker

Dati generali
Partito politico Democratico
Tendenza politica liberal-moderata, DLC
Professione avvocato
Firma Firma di Hillary Diane Rodham Clinton

Hillary Diane Rodham Clinton, nata Hillary Diane Rodham (Chicago, 26 ottobre 1947), è una politica e avvocatessa statunitense. È stata Segretario di Stato durante il primo mandato presidenziale di Barack Obama.[2] È stata first lady dal 1993 al 2001 e senatrice degli Stati Uniti per due mandati consecutivi dal 2001 al 2009.

Il 20 gennaio 2007 ha annunciato la propria candidatura alle primarie del proprio partito per la presidenza degli Stati Uniti per le elezioni del 2008; nonostante i sondaggi della vigilia la vedessero largamente favorita è stata sconfitta a sorpresa da Barack Obama, senatore dell'Illinois, dopo un lungo ed estenuante testa a testa, rimane comunque la candidata che ha ottenuto più voti popolari (18 milioni) nella storia delle primarie americane. In seguito la senatrice dello Stato di New York ha annunciato il proprio sostegno nei confronti di Barack Obama, divenuto il candidato alla presidenza del proprio partito.

Il 21 novembre 2008 la Clinton ha accettato l'incarico offertole dal presidente eletto Barack Obama di divenire Segretario di Stato nella squadra di governo che si è formata il 20 gennaio 2009. In base alla costituzione americana è la quarta carica nella linea di successione presidenziale.

È sposata con Bill Clinton dal 1975.

È stata il 67° Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America dal 2008 al 2012, terza donna a ricoprire tale carica. In vista delle elezioni del 2012, la Clinton ha annunciato di voler ritirarsi dall'incarico. Il 7 novembre 2012 con la rielezione di Barack Obama alla Casa Bianca, la Clinton lascia l'incarico di Segretario di Stato (rinuncia che verrà formalizzata il 21 gennaio 2013). Il successore, in carica dal 1º febbraio 2013 è John Kerry, senatore e candidato democratico alle elezioni del 2004.

Primi anni e educazione[modifica | modifica sorgente]

Hillary Diane Rodham è nata all'Edgewater Hospital di Chicago, Illinois, ed è cresciuta a Park Ridge, Illinois. Suo padre, Hugh Ellsworth Rodham, figlio di immigrati inglesi, era dirigente di un'industria tessile a Scranton, Pennsylvania, mentre sua madre, Dorothy Emma Howell Rodham, era casalinga. Ha due fratelli minori, Hugh e Tony.

Da bambina, Hillary era coinvolta in diverse attività alla chiesa e alla scuola di Park Ridge. Partecipò attivamente a diverse discipline sportive ottenendo diversi riconoscimenti nelle Girl Scouts of the USA (l'organizzazione scout femminile americana).[3] Prima di diplomarsi alla Maine South High School, frequentò la Maine East High School dove ricoprì il ruolo di presidente di classe, membro del consiglio degli studenti e membro della National Honor Society. Durante il suo ultimo anno di liceo, ricevette il primo premio in scienze sociali. Cresciuta in una famiglia conservatrice,[4] lavorò come volontaria per il candidato repubblicano Barry Goldwater nella campagna presidenziale del 1964.[5] I suoi genitori le suggerirono di scegliere la carriera che volesse.[6]

Così nel 1965 la Rodham entrò al Wellesley College divenne attiva in politica e ottenne la carica di presidente della sezione del Wellesley College dei College Republicans. In gioventù fu investita dalla notizia della morte del leader dell'associazione per i diritti civili Martin Luther King che aveva conosciuto di persona nel 1962.[3]

Dopo aver frequentato il programma "Wellesley in Washington" per l'insistenza del professor Alan Schechter, il suo orientamento politico divenne molto più liberale, ed ella entrò a far parte del Partito Democratico. Ottenuto il riconoscimento di "valedictorian" come miglior diplomato tra i maturandi a Wellesley, Rodham si laureò nel 1969 con onore in Scienze politiche. Divenne la prima studentessa nella storia del Wellesley College a presentare la cerimonia di consegna dei diplomi. La Associated Press riportò all'epoca che il discorso di Hillary ricevette un'ovazione pubblica durata sette minuti. Fu citata nell'articolo pubblicato sul magazine Life a causa della risposta al suo discorso, che contestava che esso aveva criticato il senatore repubblicano Edward W. Brooke III, che aveva parlato prima di lei.

Nel 1969, Rodham entrò nella Yale Law School, dove fu al servizio del Board of Editors di Yale Review of Law and Social Action e lavorò con bambini emarginati all'ospedale Yale-New Haven. Durante l'estate del 1970, le fu assegnata una borsa di studio per lavorare al Children's Defense Fund a Cambridge, Massachusetts, nello Stato del Massachusetts. Alla fine della primavera del 1971, iniziò a frequentare Bill Clinton, anch'egli studente della Yale Law School. Durante l'estate del 1971, fece un viaggio a Washington per lavorare nel sottocomitato del Senatore Walter Mondale sugli emigrati, facendo ricerche sui problemi degli emigrati relativi all'accomodamento, i servizi igienici, l'assistenza sanitaria e l'educazione. Nell'estate dell'anno successivo Rodham lavorò negli Stati occidentali nella campagna del candidato democratico alle elezioni presidenziali George McGovern. Durante il suo secondo anno alla scuola di legge, lavorò come volontaria allo Yale Child Study Center, studiando le nuove ricerche sullo sviluppo del cervello nella prima infanzia. Si interessò inoltre di casi di abusi su minori all'ospedale di Yale-New Haven e lavorò nei Servizi Legali della città, fornendo un servizio di assistenza legale gratuito alle persone povere. Ricevette una laurea J.D.(Juris Doctor) a Yale nel 1973, con una tesi sui diritti dei minori, e iniziò un anno di studi (magistrali) sui bambini e di medicina allo Yale Child Study Center.

La Clinton nel 1992

Matrimonio e famiglia, carriera da avvocato e First Lady dell'Arkansas[modifica | modifica sorgente]

Durante i suoi studi immediatamente successivi alla laurea, Rodham collaborò come avvocato per il Children's Defense Fund, e come consulente per il Carnegie Council on Children. Entrò a far parte dello staff d'inchiesta dell'impeachment presidenziale informando il Comitato giudiziario durante lo Scandalo Watergate. In seguito Rodham divenne un membro (una delle due uniche donne nella facoltà) nell'University of Arkansas, Fayetteville School of Law, dove contemporaneamente insegnava Bill Clinton.

Hillary Clinton con il marito e la figlia

L'11 ottobre 1975 Hillary Rodham e Bill Clinton si sposarono a Fayetteville, Arkansas; ella mantenne il proprio nome "Hillary Rodham". Vissero in quel luogo per un breve periodo, e successivamente si trasferirono nella capitale dello Stato Little Rock, da dove Bill condusse la sua prima campagna per il congresso statunitense. Nel 1976, Hillary Rodham entrò a far parte del Rose Law Firm, specializzandosi in casi di proprietà intellettuale, perseguendo inoltre la carriera in avvocatura. il presidente Jimmy Carter inserì Rodham nella prestigiosa lista del Legal Services Corporation nel 1978.

Nello stesso anno, con l'elezione di suo marito come Governatore dell'Arkansas, Rodham divenne First Lady dell'Arkansas, titolo che mantenne per 12 anni.

Nel 1979, Rodham divenne la prima donna a essere divenuta partner del Rose Law Firm.

Il 27 febbraio 1980 Rodham diede alla luce una bambina, Chelsea Victoria, unica figlia dei Clinton.

Nel 1980, Bill Clinton fu sconfitto per la sua rielezione a governatore e i Clinton lasciarono la sede di governo. Nel febbraio 1982, Bill Clinton annunciò la sua offerta per riottenere l'incarico, che avrebbe avuto esito favorevole; nello stesso periodo, Rodham iniziò a utilizzare il nome Hillary Rodham Clinton.

Come First Lady dell'Arkansas, Clinton presiedette il Comitato Arkansas Educational Standards, dove con successo lottò per il miglioramento dei test attitudinali dei nuovi insegnanti. Fece inoltre parte del Comitato Rural Health Advisory Committee e introdusse un programma chiamato "Arkansas' Home Instruction Program for Preschool Youth" (Programma di istruzione a domicilio dell'Arkansas per l'infanzia), che insegna ai genitori a lavorare con i propri figli nell'istruzione prescolastica e alfabetizzazione. Hillary Rodham Clinton fu nominata Donna dell'Anno dell'Arkansas nel 1983 e Madre dell'Anno dell'Arkansas nel 1984.

Durante la sua carriera come First Lady dell'Arkansas, la Clinton continuò a operare in ambito giudiziario con il Rose Law Firm. Nel 1988 e nel 1991 il National Law Journal la nominò uno dei 100 avvocati più influenti in America. Clinton partecipò inoltre alla fondazione dell'Arkansas Advocates for Children and Families e operò nell'albo dei Servizi Legali dell'Arkansas Children's Hospital e per il Fondo di difesa dei bambini (Children's Defense Fund).

Dal 1985 al 1992, Clinton operò nel Board of Directors sia per il TCBY ("The Country's Best Yogurt") che per Wal-Mart Stores, Inc; lavorò inoltre per Lafarge, un'azienda industriale francese che è la più grande produttrice al mondo di manifatture in cemento.

La famiglia Clinton arriva alla Casa Bianca nel 1993

First Lady degli Stati Uniti[modifica | modifica sorgente]

Quando Bill Clinton diventò presidente nel gennaio 1993, Hillary Rodham Clinton diventò la First Lady degli Stati Uniti. Fu la prima First Lady ad aver conseguito una laurea e la prima ad avere una sua carriera professionale di grande successo.[7] È considerata come la più influente First Lady americana dai tempi di Eleanor Roosevelt.[8]

Nel 1993 il Presidente nominò sua moglie capo dell'unità sulla Riforma della Sanità Nazionale. Il suggerimento di questa unità, comunemente chiamata Clinton health care plan e soprannominata “Hillarycare” dai suoi oppositori, non riuscì a ottenere il supporto sufficiente per poter arrivare al voto in entrambe le camere del Congresso, nonostante queste fossero a maggioranza Democratica. Il progetto venne dunque abbandonato nel settembre del 1994. Nella sua opera Living History, Hillary Clinton riconobbe che la sua inesperienza politica aveva certamente contribuito alla sconfitta, ma che anche tanti altri fattori ne erano responsabili. Dieci anni dopo, “Hillarycare” sarebbe ancora stata utilizzata come una sorta di etichetta, a volte peggiorativa, di tutti i piani concepiti per migliorare la sanità a livello universale.[9] In quel periodo, i Repubblicani usarono la sua impopolarità come importante argomento nella campagna elettorale, a metà delle elezioni del 1994[10], che videro un netto guadagno dei Repubblicani, con 53 seggi alla Camera dei Rappresentanti, e 7 al Senato.[11]

Alcuni critici considerarono inappropriato che una First Lady giocasse un ruolo centrale nelle questioni politiche. Al contrario, chi la supportava, replicò che Hillary Clinton non era affatto diversa dagli altri consiglieri della Casa Bianca, e che gli elettori erano consapevoli del ruolo attivo che avrebbe avuto durante la Presidenza del marito.[12] Infatti, durante la campagna elettorale, Bill Clinton aveva dichiarato che votare per lui significava prendere “due al prezzo di uno”.[13] Questa osservazione portò alcuni oppositori a riferirsi ai Clinton come ai “co-Presidenti”,[14] a volte anche soprannominati “Billary”.[15]

Relazioni col marito[modifica | modifica sorgente]

Nel 1998, la relazione dei coniugi Clinton divenne l'oggetto di un gran numero di speculazioni e dicerie come risultato dello scandalo Lewinsky, quando l'allora Presidente Clinton ebbe una relazione extra-coniugale con una stagista della Casa Bianca, Monica Lewinsky.[16] Affermando in seguito di essere stata ingannata dalle iniziali affermazioni del marito, secondo il quale non vi era stata alcuna relazione[17], Hillary Clinton disse all'epoca che le accuse contro il marito erano il risultato di una "grande cospirazione dell'ala destra (del congresso)"[18]. Dopo che l'evidenza degli incontri tra Clinton e la Lewinsky divenne inconfutabile, la signora Clinton affermò risolutamente che il suo matrimonio continuava solido. In seguito, in entrambe le autobiografie dei coniugi Clinton è detto che le rivelazioni sul caso Lewinsky costituirono un momento molto doloroso durante il loro matrimonio.

Durante la maggior parte della propria carriera politica, l'ex-Presidente americano Clinton fu perseguitato dalle voci su una relazione extra-coniugale, le quali acquisirono maggiore credibilità durante lo scandalo Lewinsky. Nella sua autobiografia, l'ex-Presidente confermò una "relazione che non avrei dovuto avere" con Gennifer Flowers, una cantante lounge dell'Arkansas[19]. Queste rivelazioni e rumors finirono in un insieme di reazioni pubbliche riguardanti la First Lady. Alcune donne ammiravano la sua determinazione e la sua disinvoltura nella resa pubblica di fatti privati, altre simpatizzavano con lei nell'essere vittima dell'atteggiamento insensibile del marito, altre la criticavano per essere complice nel consentire le indiscrezioni riguardanti il marito dovutamente al fatto di non richiedere il divorzio. Nel suo libro Living History, la Clinton spiega come l'amore sia la ragione che la porta a rimanere con il marito. "Nessuno mi capisce meglio e nessuno mi fa ridere come lo fa Bill. Anche dopo tutti questi anni, lui è ancora la persona più interessante, energica e piena di vita che ho mai conosciuto. Bill e io abbiamo iniziato un discorso nella primavera del 1971, e più di trenta anni dopo non lo abbiamo ancora terminato"[20].

Quando l'ex presidente ebbe la necessità di affrontare una immediata operazione al cuore nell'ottobre 2004, la Clinton, senatore junior dello Stato di New York, cancellò i suoi impegni pubblici per essere al fianco del marito presso il Centro Medico della Columbia University dell'Ospedale Presbiteriano di New York.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

Il suo libro biografico di 562 pagine Living History è stato pubblicato nel 2003. Il libro vendette più di un milione di copie nel primo mese dopo la pubblicazione. Prima della vendita, i produttori Simon & Schuster pagarono alla Clinton 8 milioni di dollari, un record per quel tempo. Clinton's recording in that year of Living History la portò alla seconda nomination ai Grammy per la categoria Best Spoken Word Album. Living History fu tradotto in molte lingue straniere.

Profilo elettorale[modifica | modifica sorgente]

Elezione al senato del 2000[modifica | modifica sorgente]

  • Hillary Rodham Clinton (D), 55.27% / 3,747,310
  • Rick Lazio (R), 43.01% / 2,915,730

Elezione al senato del 2006[modifica | modifica sorgente]

  • Hillary Rodham Clinton (D), 67.00% / 3,008,428
  • John Spencer (R), 31.01% / 1,392,189

[21]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Ordine dell'Amicizia di I Classe (Kazakistan) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine dell'Amicizia di I Classe (Kazakistan)
— 26 gennaio 2011
Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica di Polonia (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica di Polonia (Polonia)
— 2013

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sostituta della Clinton al Senato, indicata direttamente dal Governatore di New York, il democratico David Paterson.
  2. ^ Yahoo! Notizie - Ultime Notizie dall'Italia e dal Mondo
  3. ^ a b Hillary Clinton's Education in Hillary-Rodham-Clinton.org. URL consultato il 22 agosto 2006.
  4. ^ David Brock, The Seduction of Hillary Rodham (excerpt from the book), 2006. URL consultato il 5 febbraio 2007.
  5. ^ J. William Middendorf, Glorious Disaster: Barry Goldwater's Presidential Campaign and the Origins of the Conservative Movement. Basic Books, 2006, ISBN 0-465-04573-1. Page 266.
  6. ^ Hillary Rodham Clinton in White House. URL consultato il 22 agosto 2006.
  7. ^ "Hillary Rodham Clinton", Microsoft Encarta Online Encyclopedia 2006. Ultimo accesso: 22 agosto, 2006.
  8. ^ Chidanand Rajghatta, First Lady President? in Verve magazine, vol. 12, nº 1, 1st quarter 2004. URL consultato il 22 agosto 2006.
  9. ^ Klein, Joe, The Republican Who Thinks Big on Health Care, Time, 4 dicembre 2005. URL consultato il 22 agosto 2006.
  10. ^ Online NewsHour: The Healthcare Debate between March 21, 1994 and the end of 1994
  11. ^ The Once and Future Hillary - TIME
  12. ^ Karen N. Peart, The First Lady: Homemaker or Policy-Maker?, Scholastic Press. URL consultato il 22 agosto 2006.
  13. ^ First Lady: Biography in AmericanPresident.org. URL consultato il 22 agosto 2006.
  14. ^ Paul Greenberg, Israel's new friend: Hillary, born-again Zionist, Jewish World Review, 15 luglio 1999. URL consultato il 22 agosto 2006.
  15. ^ A perilous portmanteau? in Language Log, 1º novembre 2005. URL consultato il 22 agosto 2006.
  16. ^ Starr Report: Nature of President Clinton's Relationship with Monica Lewinsky
  17. ^ transcript of Larry King Live interview about Living History, 10 June 203
  18. ^ Hillary Clinton: 'This Is A Battle', 27 gennaio 1998. URL consultato il 29 agosto 2006.
  19. ^ Kelly Boggs, CLINTON'S 'MY LIFE' - FACT OR FICTION, 37 giugno 2004. URL consultato il 29 agosto 2006.
  20. ^ Hillary and Bill: "It Works" in AdvisorTeam.com. URL consultato il 29 agosto 2006.
  21. ^ New York State Board of Elections certified general election results at http://www.elections.state.ny.us/NYSBOE/elections/2006/general/2006_ussen.pdf

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


Predecessore Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America Successore
Condoleezza Rice 2009-2013 John Kerry

Controllo di autorità VIAF: 54950123 LCCN: n93010903 SBN: IT\ICCU\UBOV\804461