Ellen Louise Wilson

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Ellen Louise Axson Wilson

Ellen Louise Axson Wilson (Savannah, 15 maggio 1860Washington, 6 agosto 1914) fu la moglie di Woodrow Wilson, ventottesimo presidente degli Stati Uniti d'America.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nata Ellen Louise Axson[1], dal reverendo Samuel Edward Axson e Margaret Jane Hoyt Axson, fu conosciuta dal futuro marito Thomas Woodrow Wilson quando aveva tre anni. Nell'aprile 1883 i due si incontrarono nuovamente e cinque mesi dopo si fidanzarono. Wilson, all'epoca ventottenne, sposò Ellen, all'epoca venticinquenne il 24 giugno 1883. I Wilson ebbero tre figli: Margaret Woodrow Wilson (1886-1944), Jessie Woodrow Wilson Sayre (1887-1933) e Eleanor Randolph Wilson McAdoo (1889-1967).

Come first lady, la signora Wilson dipingeva e disegnava in uno studio allestito al terzo piano della Casa Bianca, dedicando la maggior parte del proprio tempo ad opere di beneficenza ed al miglioramento degli alloggi nelle baraccopoli nere. All'interno della dimora presidenziale organizzò le nozze delle loro due figlie. I Wilson avevano preferito iniziare la propria amministrazione senza nessun festeggiamento iniziale ed i ricevimenti organizzati dalla signora Wilson erano molto semplici, dato che il loro successo era garantito dalla innata cordialità della first lady. Ellen convinse il marito che era perfettamente lecito invitare influenti legislatori a cene private, che una sera portarono ad un accordo per un'importante legge tariffaria.

Affetta dal morbo di Bright, Ellen Wilson morì alla Casa Bianca il 6 agosto 1914[1] Il giorno prima della sua morte, si fece promettere dal proprio medico di dire al marito di risposarsi una volta che lei fosse morta. Il presidente in effetti si risposò con Edith Bolling Galt nel 1915. La morte della first lady favorì l'approvazione di una legge su cui aveva lavorato per mesi, che migliorava le condizioni di vita delle baraccopoli.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b First Lady Biography: Ellen Wilson, National First Ladies' Library. URL consultato il 6 ottobre 2006.

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