Accordo del Venerdì Santo

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L'accordo del Venerdì Santo – conosciuto anche come Belfast Agreement (lingua irlandese: Comhaontú Bhéal Feirste) o Accordo di Stormont - è uno dei maggiori sviluppi del processo di pace in Irlanda del Nord. È stato firmato a Belfast il 10 aprile 1998 (Venerdì Santo) dai governi britannico e irlandese e approvato dalla maggior parte dei partiti politici nordirlandesi. Il 23 maggio 1998 l'accordo è stato approvato dai votanti nordirlandesi attraverso un referendum. Lo stesso giorno, gli elettori della Repubblica d'Irlanda, hanno votato separatamente per cambiare la loro costituzione, in linea con l'accordo. Il DUP (Partito Democratico Unionista) è stato l'unico grande partito ad opporsi all'accordo, entrato comunque in vigore il 2 dicembre 1999.[1][2] I risultati dei due referendum simultanei sono riportati in basso:

Affluenza Si No Totale
Irlanda del Nord 81% 676,966 (71%) 274,879 (29%) 951,845 (100%)
Repubblica d'Irlanda 56% 1,442,583 (94%) 85,748 (6%) 1,528,331 (100%)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Address by Mr David Andrews, Irish Minister for Foreign Affairs at the Exchange of Notifications ceremony at Iveagh House, Dublin, 2 December 1999, Cain.ulst.ac.uk. URL consultato il 28 gennaio 2010.
  2. ^ Austen Morgan, The Belfast Agreement - a practical legal analysis in Conflict Archive on the INternet (CAIN), 2000.

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