Barry Goldwater

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Barry Goldwater
Barry Goldwater.jpg

Senatore, Arizona
Durata mandato 3 gennaio 1969 – 3 gennaio 1987
Predecessore Carl Hayden
Successore John McCain

Dati generali
Partito politico Repubblicano
Tendenza politica Libertarianismo
Professione Imprenditore

Barry Morris Goldwater (Phoenix, 2 gennaio 1909Paradise Valley, 29 maggio 1998) è stato un politico statunitense. Membro del Partito Repubblicano, è stato il candidato del suo partito alle elezioni presidenziali del 1964 ma fu sconfitto dal Presidente uscente Lyndon B. Johnson.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Goldwater nacque nel 1909 a Phoenix, nel territorio dell'Arizona (diventerà Stato tre anni più tardi), da una famiglia di origini ebraiche della media borghesia. Frequentò l'accademia militare e in seguito l'Università dell'Arizona fino a quando nel 1930, a causa della morte del padre, dovette occuparsi degli affari e della famiglia. Nel 1934 si sposò con Margaret "Peggy" Johnson, da cui ebbe quattro figli (dopo la morte della moglie avvenuta nel 1985 si risposò).

Durante la guerra si arruolò come pilota nelle forze aeree dell'esercito statunitense. Dopo la guerra fu uno dei maggiori sostenitori per la creazione della United States Air Force Academy, che oggi è intitolata a suo nome.

Carriera politica[modifica | modifica sorgente]

Subito dopo la guerra Goldwater iniziò ad occuparsi di politica e nel 1952 si candidò come senatore dell'Arizona, vincendo; fu rieletto nel 1958. Da senatore, spiccò per il suo anticomunismo, opponendosi però alle frange più estreme; infatti, non accusò mai nessuno di essere un agente sovietico. Ed infatti, nel 1954 si schierò contro la censura di Joseph McCarthy. Nel 1960 scrisse il libro The Conscience of a Conservative, che ebbe un notevole successo tra i circoli politici conservatori. Nel 1964 si oppose al Civil Rights Act sostenendo che andava oltre le competenze dello Stato federale in quanto cercava di "legiferare sulla moralità" e violava i diritti dei datori di lavoro.

Nello stesso anno si candidò con successo per la nomination repubblicana alle elezioni presidenziali; la sua nomina, però, indispettì l'ala moderata del partito, la quale contestava in particolare la sua politica estera troppo rigida nei confronti dell'URSS. Alle elezioni fu sconfitto pesantemente dal democratico Lyndon B. Johnson; la sua sconfitta influì anche sul Partito Repubblicano, che perse molti seggi in entrambe le Camere, attirandosi molte critiche interne.

Nonostante la sconfitta, fu rieletto come senatore (carica che aveva lasciato per dedicarsi alle elezioni presidenziali) nel 1968, nel 1974 e nel 1980. Pur rimanendo fortemente anticomunista, negli ultimi anni da senatore condusse una battaglia personale contro la crescente influenza che aveva la Destra religiosa in seno al Partito Repubblicano, che avversava in quanto libertario (cioè fautore di uno stato minimo: strettamente conservatore in economia ma liberale su questioni etiche come aborto e diritti ai gay).

Anche dopo la scadenza del suo mandato nel 1987 continuò ad occuparsi di politica, preoccupando ulteriormente l'estabilishment repubblicano per le sue posizioni sempre più liberali, dal sostegno ai diritti gay alla legalizzazione della marijuana a fini terapeutici.

Nel 1996 un ictus e in seguito i primi segni della malattia di Alzheimer lo costrinsero a ritirarsi dalla scena politica. Morì nel 1998.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Presidential Medal of Freedom - nastrino per uniforme ordinaria Presidential Medal of Freedom

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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