Warren G. Harding

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Warren G. Harding
Warren G Harding portrait as senator June 1920.jpg

29° presidente degli Stati Uniti
Durata mandato 4 marzo 1921 - 2 agosto 1923
Predecessore Woodrow Wilson
Successore Calvin Coolidge

Dati generali
Partito politico Repubblicano
Tendenza politica Conservatore
Firma Firma di Warren G. Harding

Warren Gamaliel Harding (Blooming Grove, 2 novembre 1865San Francisco, 2 agosto 1923) è stato un politico statunitense. È stato il 29º Presidente degli Stati Uniti d'America.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque il 2 novembre 1865 in un villaggio dell'Ohio. Il padre era un medico di campagna che lavorava anche come contadino. A diciassette anni il giovane Harding abbandonò gli studi per lavorare come cronista in un giornale locale, e solo due anni dopo era già il direttore del "Marion Star", il quotidiano del capoluogo.

Una delle personalità da lui più ammirate era il senatore Joseph B. Foraker, che gli consigliò di abbinare la professione di politico a quella di giornalista. Così, a trentacinque anni divenne senatore dell'Ohio, e nel 1914 entrò al Senato di Washington, rubando il posto proprio a Foraker, con il quale mantenne però il rapporto di amicizia. Qui Harding si fece notare criticando l'intervento americano nella prima guerra mondiale e fu quindi un vivace avversario di Woodrow Wilson, il presidente in carica.

In seguito si oppose al controllo federale delle fonti di energia, fu a favore del proibizionismo e fu uno dei principali promotori della richiesta di abolire le restrizione introdotte a causa della guerra per regolamentare certi settori produttivi. Si oppose duramente anche alla ratifica del Trattato di Versailles del 1919 e fu contro l'adesione degli USA alla Società delle Nazioni, voluta da Wilson. Alle Presidenziali del 1920, il Partito Repubblicano lo vide come il miglior candidato. Come vicepresidente gli fu affiancato Calvin Coolidge. Harding fu raccomandato ai repubblicani da Harry Dougherty, un affarista dell'Ohio che rappresentava i grandi magnati del petrolio. Harding batté nettamente il suo avversario democratico, ottenendo ben sette milioni di voti in più.

Salì dunque alla massima carica nel 1921 e nel formare il suo governo fu molto attento alle esigenze dei suoi "grandi elettori". Affidò molti posti di responsabilità ai suoi amici dell'Ohio. Fra i più noti vi furono il Ministro del Commercio, il futuro presidente Herbert Clark Hoover, e il Ministro del Tesoro, il ricchissimo Andrew W. Mellon, fondatore tra l'altro della Mellon National Bank e magnate dell'alluminio.

Verso la fine del 1921, una pesante recessione di 18 mesi (gennaio 1920-luglio 1921) che era iniziata negli ultimi tempi dell'amministrazione Wilson, ed era dovuta principalmente al conflitto, cessò e si ebbe una certa ripresa economica. La sua popolarità fece un salto quando si arrivò alla riduzione dell'orario di lavoro degli operai.

Aiuto
La presidenza Harding (info file)
Un breve filmato di repertorio sulla presidenza di Warren G. Harding.

Nello stesso anno firma la Emergency Quota Act, una legge sull'immigrazione che di fatto discriminava su base razziale (veniva messo un tetto alle entrate a seconda del paese di provenienza; la suddivisione delle quote, fatta in base all'immigrazione dell'anno 1890, sottostimava volutamente l'immigrazione proveniente dal Sud Europa).
Ebbe diverse relazioni adulterine, una delle quali con Nan Britton, figlia di un suo vecchio amico, che partorì una figlia dichiarando alla stampa che il padre era proprio Harding. Ma venne presto fuori che la "cricca dell'Ohio", come fu definito l'entourage di Harding, era spesso coinvolta in affari loschi e poco chiari come vendite di terre demaniali, frodi allo Stato, corruzioni di funzionari pubblici e concussioni. Lo scandalo più grave, passato alla storia come Teapot Dome scandal, coinvolse il Ministro degli Interni Albert B. Fall e il Ministro della Marina Edwin Denby che si trovarono al centro di un affare che vedeva la vendita di un immenso giacimento petrolifero demaniale a delle compagnie private in cambio di tangenti. La posizione di Harding iniziò a farsi vacillante e per recuperare credibilità il presidente, che si dichiarò sempre estraneo ai fatti, intraprese un lungo viaggio attraverso il paese, parlando direttamente ai propri elettori. Ma, mentre si trovava a San Francisco, dapprima contrasse una polmonite; quindi, il 2 agosto 1923, morì, non si sa bene se di infarto o di apoplessia; aveva solo cinquantasette anni e mancavano due mesi per il compimento dei cinquantotto; il suo mandato si concluse a due anni e cinque mesi.

Si scoprì in seguito che Harding non era direttamente coinvolto nelle operazioni illecite di molti suoi amici. Alcuni di loro, come Fall e il petroliere Sinclair finirono in prigione. Tuttavia venne alla luce che Harding aveva continuato a speculare alla Casa Bianca, e che quando morì doveva 180.000 dollari al suo agente di cambio.

Gli successe il vice presidente Calvin Coolidge.

Harding venne sepolto presso il Harding Memorial Park di Marion, Ohio.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore: Presidente degli Stati Uniti Successore: Sigillo del Presidente degli Stati Uniti d'America
Thomas Woodrow Wilson 1921-1923 Calvin Coolidge

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