James A. Garfield
| James Abram Garfield | |
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| 20º presidente degli Stati Uniti | |
| Durata mandato | 4 marzo 1881 – 19 settembre 1881 |
| Predecessore | Rutherford B. Hayes |
| Successore | Chester A. Arthur |
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| Dati generali | |
| Partito politico | Repubblicano |
| Firma | |
James Abram Garfield (Moreland Hills, 19 novembre 1831 – Long Branch, 19 settembre 1881) è stato un politico statunitense. È stato il 20º presidente degli Stati Uniti d'America. Il suo mandato è stato uno dei più brevi nella storia degli Stati Uniti.
Indice |
Biografia [modifica]
Nacque nel 1831 nei pressi di Cleveland nella Contea di Cuyahoga nell'Ohio,[1] in un'abitazione di pionieri. Studiò all'Hiram College[1] e al William College, pagandosi gli studi con il lavoro di contadino e carpentiere. All'età di venticinque anni iniziò ad insegnare latino e greco nella sua vecchia scuola e in breve ne divenne preside. Si sposò ed ebbe sette figli, e probabilmente avrebbe continuato ad insegnare se non fosse scoppiata la Guerra di secessione. Durante la quale fu assegnato al 42º reggimento di volontari dell'Ohio.[2]
Nel 1859 fu eletto deputato Repubblicano nell'Ohio alla Camera dei Rappresentanti[3]
Dal 1863 fino al 1880 fu senatore al Senato degli Stati Uniti.
Nel 1876, Garfield scoprì una nuova dimostrazione del Teorema di Pitagora[4] utilizzando un trapezio, mentre lavorava come membro della Camera dei Rappresentanti.[5]
| Per approfondire, vedi Teorema di Pitagora#Dimostrazione di Garfield. |
Nel 1881 fu eletto presidente, come leader del Partito Repubblicano.
Si insediò alla Casa Bianca il 4 marzo 1881, ma vi rimase soltanto fino al 2 luglio dello stesso anno. Quel giorno, infatti, mentre si recava in visita ad Orange, un avvocato disoccupato, Charles Guiteau, gli sparò in una stazione ferroviaria di Washington, ferendolo gravemente. Due mesi dopo morì, il 19 settembre 1881 a Elberon, un quartiere di Long Branch, nel New Jersey. La lunga agonia e la morte furono per lo più causate da infezioni trasmesse dai medici, i quali, senza precauzioni di sterilizzazione, arrivavano perfino a inserire le proprie dita nelle ferite per cercare di recuperare i proiettili. Questo sistema poco igienico favorì solamente una lunga agonia culminata con la morte del presidente.[6]
Le ragioni dell'attentato sono attribuite al fatto che Guiteau chiese al Segretario di Stato, James Blaine, di essere nominato console degli Stati Uniti a Parigi, ma ciò gli fu negato. Guiteau riteneva di dover essere ricompensato per un comizio a favore di Garfield che disse di aver fatto durante la campagna elettorale, che fu a suo parere determinante per l'elezione. È accertato che egli scrisse il comizio, ma non ci sono prove che lo presentò in pubblico. Inoltre, se ciò avvenne, è ritenuto assai improbabile che sarebbe stato determinante per l'elezione di Garfield. Dopo che la richiesta fu respinta Guiteau insisté varie volte, ma Blaine gli vietò formalmente di tornare alla Casa Bianca. Considerandosi tradito, Guiteau acquistò una pistola Webley Bulldog calibro 44, si esercitò nell'usare l'arma e pedinò il presidente per settimane, aspettando l'occasione adatta.
Subito dopo l'assassinio (gli sparò quattro colpi, due dei quali andarono a segno) Guiteau disse più volte: "Sono uno Stalwart degli Stalwart! L'ho fatto io e voglio essere arrestato! Arthur è ora presidente!"[7]. Ciò fece nascere in alcuni il sospetto, rivelatosi del tutto infondato, che il vicepresidente Chester Arthur o suoi sostenitori fossero coinvolti nell'attentato.[8].
I funerali di stato si svolsero a Washington alla presenza di oltre 70.000 persone, poi il feretro si spostò in treno a Cleveland, dove oltre 150.000 persone (più dell'intera popolazione della città all'epoca) resero omaggio alla salma del presidente. La bara era ornata anche da una corona di fiori inviata dalla Regina Vittoria.
Note [modifica]
- ^ a b James Garfield Facts and Other Info
- ^ http://www.armyrotc.com/edu/akron/history.htm
- ^ James A. Garfield - Ohio History Central - A product of the Ohio Historical Society
- ^ PlanetMath
- ^ Pythagoras and President Garfield, PBS Teacher Source, URL retrieved on February 1, 2007.
- ^ A President Felled by an Assassin and 1880’s Medical Care New York Times, 25 luglio 2006
- ^ Gli Stalwart erano una fazione del partito Repubblicano attiva nella seconda metà dell'Ottocento. In inglese "stalwart" significa forte, gagliardo, ma anche sostenitore politico.
- ^ Doyle, Burton T.; Swaney, Homer, Lives of James A. Garfield and Chester A. Arthur, R. H.Darby, Washington, 1881. ISBN 0-10-457546-8.
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
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