William H. Seward

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
William H. Seward
William Seward, Secretary of State, bw photo portrait circa 1860-1865.jpg

24° Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America
Durata mandato 5 marzo 1861 - 4 marzo 1869
Predecessore Jeremiah S. Black
Successore Elihu B. Washburne

12° Governatore di New York
Durata mandato 1 gennaio 1839 - 31 dicembre 1842
Predecessore William L. Marcy
Successore William C. Bouck

Dati generali
Partito politico Whig, Repubblicano
Professione Politico, avvocato, agente immobiliare
Firma Firma di William H. Seward

William Henry Seward, Sr. (Florida, 16 maggio 1801Auburn, 10 ottobre 1872) è stato un politico statunitense.

Fu Governatore di New York, Senatore e Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America durante le presidenze di Abraham Lincoln e Andrew Johnson.

È stato il negoziatore degli Stati Uniti d'America, all'inizio del marzo 1867, per l'Alaska Purchase con il barone russo Eduard de Stoeckl rappresentante dello zar Alessandro II.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi in legge, esercitò dapprima la professione di avvocato e di agente immobiliare. Entrato in politica, militò tra le file del Partito Whig, di cui fu il candidato a Governatore di New York, carica che esercitò dal 1º gennaio 1839 al 31 dicembre 1842. Senatore dal 1849, Seward militò nel neo - costituito Partito Repubblicano dal 1855, divenendone uno dei leader principali, tanto da essere candidato alle elezioni presidenziali del 1856. Sconfitto dal democratico James Buchanan, si ricandidò per le primarie del partito in vista delle elezioni del 1860, venendo però superato dal suo collega Abramo Lincoln. Di idee antischiaviste, sostenitore convinto dell'Unione durante lo scoppio della Guerra di Secessione, Seward fu nominato Segretario di Stato dal presidente Lincoln il 4 marzo 1861.

Tenne la carica con abilità, tanto da essere riconfermato dal successore di Lincoln, Andrew Johnson, dopo l'assassinio dello stesso presidente avvenuto nell'aprile 1865. Fu in tal veste che Seward negoziò con l'ambasciatore russo a Washington, Eduard de Stoeckl, l'Alaska Purchase, ossia l'acquisto della regione dell'Alaska da parte dello zar Alessandro II, che voleva cederla agli Stati Uniti sia per motivi economici (il ricavato della vendita avrebbe risollevato la condizione delle disastrose finanze russe) che politici (cedere la regione agli Americani sarebbe stato meglio che farla aggregare al dominion britannico del Canada). Lo stesso Seward, fautore di un'espansione territoriale statunitense, vi vedeva un rafforzamento del Paese nei confronti dell'Inghilterra, che durante la guerra aveva parteggiato quasi palesemente per i Confederati, che un'applicazione ulteriore della Dottrina Monroe. Le trattative, dunque, proseguirono, e si conclusero dopo una lunga riunione notturna che portò, il 30 aprile 1867, alla firma di un accordo secondo il quale l'Alaska veniva ceduta agli Stati Uniti in cambio di una somma di 7.200.000 $ (pari a 1,6 miliardi di dollari del 2006).

Il Senato degli Stati Uniti ratificò l'accordo il 9 aprile di quell'anno con 37 sì e 2 no, mentre alla Camera dei Rappresentanti il pagamento fu accettato solo nel luglio 1868, con 113 voti favorevoli e 48 contrari. Tuttavia, il passaggio delle consegne di poteri era già avvenuto il 18 ottobre 1867, quando nel capoluogo dell'ex - colonia russa, Sitka, la bandiera russa fu ammainata e venne issato il vessillo a stelle e strisce: primo governatore del nuovo territorio fu il generale Jefferson Columbus Davis. L'opinione pubblica e i giornali americani non accolsero favorevolmente la notizia dell'acquisto dell'Alaska, considerandola un territorio gelido e inospitale; l'influente quotidiano New York Tribune la definì in vari modi: "la follia di Seward", "la ghiacciaia di Seward" e "Lo zoo degli orsi polari di Andrew Johnson". Dopo la fine della presidenza Jackson, anche Seward si dimise da Segretario di Stato e si ritirò a vita privata, morendo il 10 ottobre 1872 ad Auburn, nello stato di New York, a 71 anni. Suo figlio, William Henry Seward Jr. (1839 - 1920) fu banchiere e generale dell'esercito statunitense.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]


Predecessore Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America Successore
Jeremiah S. Black 1861-1869 Elihu B. Washburne
Governatori di New York
Predecessore: William L. Marcy (1839-1842) Successore: William C. Bouck Simbolo di New York
G. Clinton | Jay | G. Clinton | Lewis | Tompkins | Tayler | D. Clinton | Yates | D. Clinton | Pitcher | Van Buren | Throop | Marcy | Seward | Bouck | Wright | Young | Fish | Hunt | Seymour | Clark | King | Morgan | Seymour | Fenton | Hoffman | J. Adams Dix | Tilden | Robinson | Cornell | Cleveland | Hill | Flower | Morton | Black | T. Roosevelt | Odell | Higgins | Hughes | White | J. Alden Dix | Sulzer | Glynn | Whitman | Smith | Miller | Smith | F. D. Roosevelt | Lehman | Poletti | Dewey | Harriman | Rockefeller | Wilson | Carey | Cuomo | Pataki | Spitzer | Paterson | Cuomo

Controllo di autorità VIAF: 42616145 LCCN: n50001408