Alton Brooks Parker

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Alton Parker.

Alton Brooks Parker (Cortland, 14 maggio 1852New York, 10 maggio 1926) è stato un avvocato, politico e giudice statunitense.

Laureatosi in legge a Kingston, New York, Parker fu giudice della Corte Suprema di New York dal 1885 al 1889, mentre in seguito (1897 - 1904) fu il presidente della Corte d'Appello di New York. Successivamente fece parte della scorta che accompagnava il governatore David Bennett Hill nel periodo in cui lo stesso Hill aveva ricevuto minacce di morte da parte di alcuni anarchici.

Nel 1904, ed un po' a sorpresa, Alton B. Parker ricevette dal Partito Democratico Statunitense la nomination per le elezioni presidenziali dello stesso anno. La candidatura destò clamore per tanti motivi: per il fatto che Parker non aveva alcuna esperienza politica, ma anche perché aveva dichiarato di sostenere l'amministrazione del repubblicano Grover Cleveland e di aver votato nelle elezioni primarie William Jennings Bryan come degno candidato rappresentante dei democratici.

Accusato di non avere davvero l'intenzione di diventare il presidente degli Stati Uniti d'America e non sostenuto da laburisti e socialisti (che per l'occasione si staccarono dal Partito Democratico presentandosi da soli), Parker ottenne alle elezioni poco più di cinque milioni di voti, ovvero il 37,6% delle preferenze: fu così sconfitto dal candidato del Partito Repubblicano Statunitense Theodore Roosevelt, che prese il 56,4% dei consensi. I candidati "anti-Parker" minori, montando una campagna elettorale soprattutto contro di lui, ebbero un buon 3,2% complessivo.

Una volta incassata la sconfitta elettorale, Parker non volle più occuparsi di politica e tornò a fare l'avvocato ed il giudice, stavolta con meno successo rispetto alla giovinezza. Morì quasi 74enne a New York a causa di un infarto[1].

Nel 1905 lo scrittore Irving Stone scrisse un libro intitolato "L'altro candidato" nel quale inserì storie e vicende di tutti i candidati alla presidenza degli USA sconfitti alle elezioni. Nell'opera Alton Parker, l'unico che fino a quel momento non aveva una biografia, venne raffigurato come un uomo semplice e tranquillo, che desiderava sinceramente diventare il leader della sua nazione ma che non avrebbe fatto "carte false" per ottenere il suo scopo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Il giudice Parker muore nella sua auto a Central Park in The New York Times, 11 maggio 1926, p. 1. URL consultato il 02-09-2009.

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