Stevie Wonder
| Stevie Wonder | ||
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Stevie Wonder |
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| Nazionalità | ||
| Genere | Rhythm and blues Funk Soul Pop Jazz |
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| Periodo di attività | 1961 – presente | |
| Strumento | Voce, pianoforte, armonica, basso, batteria | |
| Etichetta | Motown Records | |
| Album pubblicati | 38 | |
| Studio | 27 | |
| Live | 3 | |
| Raccolte | 8 | |
| Sito web | StevieWonder.net | |
Stevie Wonder, nome d'arte di Steveland Hardaway Judkins (Saginaw, 13 maggio 1950), è un cantautore e musicista statunitense. Leggenda della musica Soul, è uno dei più apprezzati cantanti della storia della Black Music.
Indice |
[modifica] Biografia
Non vedente a causa di una retinopatia dovuta a difficoltà durante il parto prematuro e peggiorata da un'eccessiva quantità di ossigeno nell'incubatrice, quando fu adottato prese il nome di Steveland Morris.
Wonder è una leggenda della musica pop: bambino prodigio (a quattro anni suonava già il piano), è un polistrumentista (suona tastiere, batteria, basso, percussioni e armonica).
Ha inciso numerosissimi successi per la nota etichetta Motown, vincendo ben 25 Grammy Awards. Il periodo più florido della sua carriera si concentra in quello che viene chiamato "periodo classico", tra il 1970 e il 1976, costituito da cinque album (Music of My Mind, Talking Book, Innervisions, Fulfillingness First Finale e Songs in the Key of Life) in cui estrinseca la sua visione dell'amore e della vita nei confronti dell'uomo, dell'umanità e di Dio. Tali album, considerati pietre miliari della musica internazionale e sicuramente punto di riferimento per la maggior parte degli artisti contemporanei, rappresentano anche il momento del distacco di Wonder dalle decisioni della casa discografica poiché, entrato in possesso delle proprie royalty, egli produce se stesso, autodeterminando il proprio successo a livello mondiale.
Libero di imporre la sua personalità musicale a 360 gradi, innova in modo profondo il linguaggio della musica nera; l'uso dei bassi synth, del clavinet, ancora i synth usati per creare intrecci contrappuntistici/melodici come se si trattasse di archi o fiati e la sovraincisione delle sue stesse voci che creano multiple voci soliste, sono solo alcuni degli elementi distintivi delle innovazioni stilistiche ascrivibili a Stevie Wonder e che da allora diventano oggetto di culto e studio.
Negli anni ottanta si apre invece il cosiddetto "periodo commerciale", volto più a conquistare posti alti nelle classifiche mondiali che a creare concept album come negli anni settanta, con un sound più pop che R&B o funk (l'ultimo album funky sarà Hotter Than July nel 1980). Nel 1989 è entrato nella Rock and Roll Hall of Fame.
Il suo grande ritorno sulla scena internazionale coincide con la pubblicazione dell'album A Time to Love nel 2005, che riscatta Wonder dai pochi successi degli anni novanta, arrivando quinto nella classifica statunitense e ventiquattresimo in quella inglese.
Al momento (2009/2010) sta lavorando a tre album contemporaneamente: The Gospel Inspired By Lula, dedicato alla madre e che tratta delle varie crisi che affliggono il mondo; Through the Eyes of Wonder, che tratta delle sue esperienze da non vedente (come già fece nel 1972 nella canzone Visions); un album jazz con Tony Bennet (con il quale vinse un grammy nel 2006 per la cover di For Once in My Life) prodotto e arrangiato da Quincy Jones.
[modifica] Vita privata
Wonder ha sette figli; l'ultimo, Mandla Kadjay Carl Steveland Morris, è nato il 13 maggio 2005, ed è il secondogenito di Wonder con l'attuale moglie, Kai Millard Morris. Il primogenito si chiama Kailand Morris.
[modifica] Partecipazioni e collaborazioni
Wonder ha anche partecipato, in coppia con Gabriella Ferri, al Festival di Sanremo 1969 con Se tu ragazzo mio, brano composto dalla stessa Ferri.
Nel 1985 partecipò a "Usa For Africa", duettando con artisti come Michael Jackson e Lionel Richie, autori di We are the World; gli incassi derivati dalla vendita del singolo furono devoluti in beneficenza per la lotta contro la fame nell'Africa Orientale.
Partecipò inoltre, sempre negli anni '80, ad una puntata della serie Tv I Robinson (A touch of Wonder) nel ruolo di se stesso.
Nel 1982 duetta con Paul McCartney nel brano sull'integrazione raziale Ebony and Ivory inserito nell'album Tug of War di McCartney.
Nel 1987 collaborava con Michael Jackson, duettando con il cantante nel brano Just Good Friends, quinta traccia dell'album Bad. Lo stesso Jackson ha contraccambiato, duettando con Wonder nel brano Get It, contenuto nel suo album Characters, sempre del 1987
Nel 1990 ha duettato con Whitney Houston nel brano We Didn't Know, nona traccia dell'album I'm Your Baby Tonight.
Nel 1995 ha duettato con Frank Sinatra nell'album Duets II.
Il 9 giugno del 1998 ha duettato con Luciano Pavarotti durante uno dei tanti concerti a scopo benefico Pavarotti & Friends
Il 7 luglio 2009, a Los Angeles, ha aperto la serata in commemorazione di Michael Jackson cantando Never Dreamed You'd Leave in Summer e They Won't Go When I Go.
Il 27 giugno 2010 è stato l'attrazione principale al "Glastnboury Music Festival" in Inghilterra.
Il 24 ottobre uscirà il nuovo album di Drake, che collaborerà con Stevie Wonder.
[modifica] Impatto
Il successo di Stevie Wonder come poli-strumentista ed interprete con una profonda coscienza sociale, ha significamente influenzato l'R&B e la pop music. Per valutarne l'importanza basta considerare il fatto che le sue composizioni sono tra le più riproposte come cover dai maggiori cantanti e musicisti internazionali, sia di estrazione rock/funk/dance che pop. Sono numerosi gli artisti che citano Wonder come uno dei loro maggiori ispiratori, tra i quali Michael Jackson, Siedah Garrett, Usher, Prince, R. Kelly, Babyface, Whitney Houston, Jamiroquai, Lauryn Hill, Mariah Carey, Nik Kershaw, Musiq Soulchild, Alicia Keys, Sting, Red Hot Chili Peppers, John Legend, D'Angelo, Erykah Badu, Jason Kay, Lady GaGa, i membri di Jodeci e di Dru Hill. Fra gli artisti italiani potremmo citare Pino Daniele, Giorgia, Valerio Scanu, Elisa, Al Castellana, Alex Baroni, Mietta, Karima Ammar e altri.
[modifica] Premi e riconoscimenti
Stevie ha ricevuto 25 Grammy Award e un Oscar per la migliore canzone nel corso della sua carriera. Nel 1989, Wonder venne inserito nel Rock and Roll Hall of Fame. Venne anche inserito nel Songwriters Hall of Fame. Nel 1999, ha ricevuto anche il Kennedy Center Honors e venne premiato nel 2004 con l'onore più alto ricevendo il Billboard Music Award per il Century Award.
[modifica] Elenco di premi
- 25 Grammy Awards
- US Distinguished Service Award, 1969 consegnatogli dal Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon.
- NARM Presidential Award 1974: "come tributo ad un uomo che incarna ogni aspetto dell'artista musicale completo"
- ASCAP Founders Award 1984 - Primo a ricevere il premio
- NARM Artist of the Decade 1985
- Oscar - Oscar per la migliore canzone a I Just Called to Say I Love You, dal film La signora in rosso (The Woman in Red) - 1985
- NARAS Lifetime Achievement Award, 1996
- United in Recovery's Ambassador of Peace Award, agosto 1998
- Songwriters Hall Of Fame: ammesso nel 1989, insignito del Songwriters Hall Of Fame Lifetime Achievement Award nel 2002
- Polar Music prize 1999 dalla The Royal Swedish Academy of Music
- 1999 MusiCares Person of the Year, consegnatoli dal comitato per i GRAMMY Awards
- Rhythm & Blues Foundation Pioneer Awards Lifetime Achievement Award: 2000
- Ivor Novello Awards (UK) - Lifetime Achievement Award: 2001
- Billboard Century Award - Lifetime Achievement 2004
- Lifetime Achievement Award - Città di Detroit 2005
- National Artistic Achievement Award - 2006
- Maria Fisher Founder's Award for Public Service - Thelonius Monk Institute 2006
- Lifetime Achievement Freedom Award - Civil Rights Museum 2006
- Hope of Los Angeles Award - Città di Los Angeles 2007
[modifica] Discografia
| Per approfondire, vedi la voce Discografia di Stevie Wonder. |
[modifica] Album
- Tribute to Uncle Ray (1962)
- Recorded Live: The 12 Year Old Genius (1963)
- Stevie at the Beach (very rare) (1964)
- Up-Tight (1966)
- Down to Earth (1966)
- I Was Made to Love Her (1967)
- For Once in My Life (1968)
- My Cherie Amour (1969)
- Signed, Sealed, and Delivered (1970)
- Where I'm Coming From (1971)
- Music of My Mind (1972)
- Talking Book (1972)
- Innervisions (1973)
- Fulfillingness' First Finale (1974)
- Songs in the Key of Life (1976)
- Looking Back (1977)
- Journey through the Secret Life of Plants Soundtrack (1979)
- Hotter than July (1980)
- Original Musiquarium I (1982)
- The Woman in Red (1984)
- In Square Circle (1985)
- Characters (1987)
- Jungle Fever Soundtrack (1991)
- Conversation Peace (1995)
- Natural Wonder (1995)
- At the Close of a Century (1999)
- A Time to Love (2005)
- Live at Last (2008)
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Stevie Wonder
[modifica] Collegamenti esterni
- Cantautori R&B
- Cantautori funk
- Cantautori soul
- Cantautori pop
- Cantautori jazz
- Cantautori statunitensi
- Musicisti statunitensi
- Nati nel 1950
- Nati il 13 maggio
- Premi Oscar nel 1985
- Premi Oscar alla migliore canzone
- Cantanti statunitensi
- Pianisti statunitensi
- Pianisti R&B
- Pianisti pop
- Musicisti afroamericani
- Vincitori di Grammy