Tug of War (Paul McCartney)
| Tug of War | |
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| Artista | Paul McCartney |
| Tipo album | Studio |
| Pubblicazione | 26 aprile 1982 |
| Durata | 41 min : 12 s |
| Dischi | 1 |
| Tracce | 12 |
| Genere | Pop Rock |
| Etichetta | Parlophone |
| Produttore | George Martin |
| Registrazione | dicembre 1980 - dicembre 1981 |
| Note | Ristampato su CD nel 1993 |
| Paul McCartney - cronologia | |
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Tug of War è il quindicesimo album da solista di Paul McCartney ed è il primo uscito dopo l'omicidio di John Lennon, cui è dedicata Here today. Trainato dal singolo Ebony and Ivory, cantato in coppia con Stevie Wonder, l'album ebbe alla sua uscita un ampio successo internazionale ed è considerato ancora oggi una delle migliori prove del McCartney solista.
Indice |
Il disco [modifica]
Registrazione [modifica]
Dopo la conclusione dell'avventura con gli Wings, McCartney richiamò il suo vecchio produttore dei tempi dei Beatles, George Martin, per iniziare a registrare una canzone scritta per il personaggio animato Rupert Bear (del quale McCartney deteneva i diritti), intitolata We All Stand Together. Le sedute di registrazione si prolungarono fino al 9 dicembre 1980, quando al mattino, McCartney si svegliò apprendendo la notizia che il suo vecchio partner artistico, John Lennon, era stato assassinato la sera prima all'uscita di casa sua a New York. Abbandonando le sedute di registrazione (dove Paul e Denny Laine stavano ultimando la futura B-Side Rainclouds), sia Martin che McCartney decisero che era meglio accantonare il progetto momentaneamente, per poi ricominciare appena si fossero sentiti pronti.
Nel febbraio 1981, due mesi dopo l'omicidio di Lennon, Paul McCartney ritornò in sala di incisione, insieme a Stevie Wonder, Stanley Clarke, Carl Perkins e Ringo Starr, producendo diverse nuove canzoni durante le sessioni. Gli ultimi due pezzi registrati agli AIR Studios di Montserrat (incisi tra il 27 febbraio e il 2 marzo) furono i duetti con Stevie Wonder, Ebony and Ivory e What's that you're doing, brano quest'ultimo che Wonder iniziò a comporre direttamente in studio[1]. L'ex chitarrista dei 10cc Eric Stewart presenziò anch'egli in studio durante la lavorazione dell'album. Ulteriori sedute furono tenute durante l'estate agli studi AIR a Oxford Street di proprietà di George Martin, dove il produttore si occupò anche di organizzare e curare le sedute. Il lavoro svolto in studio fu così proficuo che venne prodotto molto materiale, diverse canzoni finiranno infatti anche nel successivo album Pipes of Peace del 1983. Il resto del 1981, fu trascorso da McCartney e Martin a dare gli ultimi ritocchi al disco.
Tracce [modifica]
Tutte le canzoni, a parte dove annotato, sono di Paul McCartney.
- Tug of War (Paul McCartney) – 4:22
- Take It Away (Paul McCartney) – 4:14
- con Ringo Starr alla batteria e George Martin al piano
- Somebody Who Cares – 3:19
- What's That You're Doing? (McCartney, Stevie Wonder) – 6:19
- Duetto con il co-autore della canzone Stevie Wonder
- Here Today – 2:27
- Il tributo di McCartney a John Lennon
- Ballroom Dancing – 4:07
- The Pound Is Sinking – 2:54
- Wanderlust – 3:49
- Get It – 2:29
- Duetto con Carl Perkins
- Be What You See (Link) – 0:34
- Dress Me Up as a Robber – 2:41
- Ebony and Ivory – 3:43
- Duetto con Stevie Wonder
Formazione [modifica]
Musicisti principali
- Paul McCartney - voce, basso, chitarra
- Denny Laine - chitarra, basso in Wanderlust
- Eric Stewart - chitarra, cori
Altri musicisti
- Campbell Maloney - effetti in Tug of War
- Ringo Starr - batteria in Take It Away
- Steve Gadd - batteria
- George Martin- pianoforte elettrico
- Adrian Brett - flauto di Pan
- Adrian Sheppard - batteria
- Dave Mattacks - batteria
- Carl Perkins - voce, chitarra in Get It
- Stevie Wonder - sintetizzatore, pianoforte elettrico, voce
- Jack Brymer - clarinetto
- Keith Harvey - violoncello
- Ian Jewel - viola
- Bernard Partridge - violino
- Jack Rothstein - violino
- Linda McCartney - cori
- Stanley Clarke - basso
- Andy Mackay - lyricon
Edizione rimasterizzata del 1993 [modifica]
L'edizione rimasterizzata del 1993 non contiene tracce bonus.
Note [modifica]
- ^ Luca Perasi, Paul McCartney: Recording Sessions (1969-2011), ilmiolibro.it, 2012, ISBN 9788891014399, pp.237-240.
Collegamenti esterni [modifica]
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