Oxford Street

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Coordinate: 51°30′49″N 0°09′20″W / 51.513611°N 0.155556°W51.513611; -0.155556

Oxford Street con il Centre Point sullo sfondo.

Oxford Street è una delle strade più famose della capitale britannica, situata in parte vicino al British Museum nel centro di Londra, si estende per più di due chilometri da Marble Arch a High Holborn.

Si tratta di una delle più famose e attive strade commerciali del mondo e, con i suoi 300 negozi (tra elettronica, vestiti, e tanto altro ancora) è anche la più grande. Ad ogni ora freme infatti di attività ed è sconsigliabile raggiungere la zona con auto e mezzi pubblici come gli autobus, mentre la metropolitana offre numerose linee e ben quattro stazioni lungo il percorso.

La via inizia al "Marble Arch", a nord-est di Hyde Park per concludere dopo un miglio e mezzo circa a "Tottenham Court Road", dove prende il nome di New Oxford Street. Lungo questa strada storica vi sono numerosi grandi stores inglesi ed internazionali come il negozio Nike più grande al mondo, i magazzini Virgin e tanti altri ancora come per esempio numerosi O2 e Carphone Warehouse. Punto di riferimento è il grattacielo "Centre Point" utile anche per orientarsi in tutto il quartiere, con davanti numerosi negozi (da segnalarsi un negozio con granite famoso in tutta la città).

La Oxford Street è più volte interrotta da piccole piazze circolari come la Oxford Circus dalla quale si dirama anche la Regent Street con il famoso negozio di giocattoli Hamleys, che contiene ogni tipo di giochi (per grandi e per piccini). Altre importanti traverse sono la New Bond Street, sede dei negozi più costosi della capitale dove non è raro incontrare VIP di fama internazionale o facoltosi principi arabi.

La Oxford Street è raggiungibile tramite metropolitana con le fermate Marble Arch (per chi vuole iniziare proprio dall'inizio), Bond Street, Oxford Circus e Tottenham Court Road (fermata Centre Point).

L'Oxford Street Tram[modifica | modifica wikitesto]

L'Oxford Street Tram è un progetto annunciato nel corso della campagna elettorale del 2008 dal sindaco uscente Ken Livingstone. La linea dovrebbe collegare, lungo Oxford Street, Marble Arch a Tottenham Court Road. Essa attraverserebbe la strada più commerciale di Londra trafficatissima durante l'apertura dei negozi e intasata da decine di linee di autobus. I lavori dovrebbero avere inizio nel 2012 e terminare nel 2018[1]

Luci e decorazioni natalizie[modifica | modifica wikitesto]

Oxford Street nel 2005

Ogni anno, durante il periodo natalizio, Oxford Street viene rifinita con luci e decorazioni sul tema del Natale. Questa celebrazione è cominciata nel 1959 e si ispira a quella della vicina Regent Street, che però la tira avanti dal 1954. Purtroppo, nel 1967 le luci smisero di essere appese poiché un periodo di recessione colpì la città di Londra e l'organizzazione riprese, in ritardo, nel 1978, oltre un decennio più tardi dunque.
Dal 1981 una celebrità accende le luci intorno alla metà-fine del mese di novembre. L'elenco delle star che hanno illuminato Oxford Street:

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Oxford Street appare anche nella versione britannica del popolare gioco Monopoli. In questa edizione, la strada fa parte del settore verde, in concomitanza con Regent Street e Bond Street.
  • Secondo un'indagine del Sunday Times, Oxford Street, il centro commerciale di Londra, sarebbe la zona con più gas nocivi del pianeta. Un recente rilevamento ha rilevato, tre volte oltre il limite imposto dall'Unione europea. (Add. Kelaodiao)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Katharine, Mayoral elections - Ken: I will replace buses in Oxford St with trams, Evening Standard, 28 febbraio 2008.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q Jo Swinnerton, The London Companion, Robson Books, 2004, p. 24, ISBN 978-1-86105-799-0.
  3. ^ David Sinclair, Wannabe: how the Spice Girls reinvented pop fame, Omnibus Press, 2004, p. 90, ISBN 978-0-7119-8643-5.
    «They [the Spice Girls] were an obvious choice, for example, to switch on the Oxford Street Christmas Lights in November 1996, a commitment which they took conspicuous delight in fulfilling.».
  4. ^ Mike McGeever, Peter Andre's got the 'Time' in Billboard, 20 dicembre 1997, p. 18. URL consultato il 28 novembre 2010.
    «Andre has become a familiar face in Britain, where he was the celebrity chosen for the high-level media of switching on the Christmas lights Nov. 7 on London's Oxford Street.».
  5. ^ Boyzone star gets in Christmas spirit, BBC, 19 novembre 1999.
  6. ^ Charlotte lighting up London, charlottechurch.net, 21 novembre 2000.
  7. ^ Claire Hu, Seven light up Oxford St heavens in Evening Standard, 1º novembre 2001. URL consultato il 28 novembre 2010.
  8. ^ Enrique Turns It On For London Shoppers, Sky News, 21 novembre 2003. URL consultato il 28 novembre 2010.
  9. ^ Enrique the Christmas hero in Mirror, 28 ottobre 2003. URL consultato il 28 novembre 2010.
  10. ^ Festive switch-on for Potter star, BBC, 16 novembre 2004.
  11. ^ Westlife switch on festive lights, BBC, 15 novembre 2005.
  12. ^ Westlife switch on London's Christmas lights, RTÉ Ten, 16 novembre 2005. URL consultato il 28 novembre 2010.
  13. ^ Energy row over Christmas lights, BBC, 9 novembre 2006.
  14. ^ Leona to turn on Christmas lights, BBC, 29 ottobre 2007.
  15. ^ Sri Carmichael, Thousands see Oxford Street lit up by spirit of Christmas in Evening Standard, 8 novembre 2007. URL consultato il 28 novembre 2010.
  16. ^ Diana Pilkington, Christmas crackers: Sugababes light up West End as X Factor finalists sing for screaming crowds (Londra), Daily Mail, 13 novembre 2008. URL consultato il 28 novembre 2010.
  17. ^ Sugababes switch on Oxford Street Christmas lights in The Telegraph (Londra), 13 novembre 2008. URL consultato il 28 novembre 2010.
  18. ^ Jim Carrey switches on Oxford Street Christmas lights (Londra), The Telegraph, 3 novembre 2009. URL consultato il 28 novembre 2010.
  19. ^ Actor Carrey switches on lights, BBC News, 4 novembre 2009. URL consultato il 28 novembre 2010.
  20. ^ Rihanna lights up Westfield, London Evening Standard, 5 novembre 2010. URL consultato il 28 novembre 2010.

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