IMAX

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
IMAX-Kino a Londra
IMAX Cinesphere a Ontario Place, Toronto

IMAX (da Image Maximum) è un sistema di proiezione della pellicola cinematografica che ha la capacità di mostrare immagini con una grandezza e una risoluzione molto superiore rispetto ai sistemi di proiezione convenzionali.

Al 31 dicembre 2013 erano attive 837 sale IMAX in 57 paesi[1], in Italia sono attive 3 sale IMAX: una sala IMAX 3D a Riccione e due sale IMAX Digitale a Pioltello e Sesto San Giovanni.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il desiderio di aumentare l'impatto visivo del film ha una lunga storia. Le tecnologie Cinemascope (1953) e VistaVision (1954) aumentarono le dimensioni della pellicola per la proiezione a 35 mm, e ci furono sistemi di multi-proiezione come Cinerama (1952) per allargare ancora di più la visualizzazione della pellicola. Anche se i risultati erano davvero impressionanti, Cinerama era un sistema di proiezione molto ingombrante, difficile da installare nelle sale, e il punto di unione degli schermi usati uno a fianco all'altro era difficile da nascondere allo spettatore.

Il sistema IMAX è stato sviluppato da Graeme Ferguson, Roman Kroitor, Robert Kerr, e William C. Shaw[2]. Il primo film IMAX della storia è stato Tiger Child, mostrato all'Expo '70 a Osaka in Giappone.[3] Il primo cinema IMAX permanente è stato il Cinesphere all'interno del parco di intrattenimento Ontario Place a Toronto, aperto nel 1971 e ancora attivo.

Aspetti tecnici[modifica | modifica sorgente]

Una lampada di 15 kW allo Xeno usata nei proiettori IMAX

L'obiettivo della tecnologia IMAX è di aumentare considerevolmente la risoluzione delle immagini usando pellicole cinematografiche più larghe e a una risoluzione di 10.000 × 7.000. Per fare questo, il fotogramma da 70 mm viene esposto orizzontalmente all'interno del proiettore. Mentre le tradizionali pellicole da 35 mm (a scorrimento verticale) hanno una zona di immagine che è larga 48,5 mm e alta 22,1 mm (per il Todd-AO), con il sistema IMAX le immagini sono larghe 69,6 mm e alte 48,5 mm. Per esporre la pellicola alla velocità standard di 24 fotogrammi al secondo, la pellicola deve girare all'interno della macchina da proiezione a una velocità tre volte superiore rispetto allo standard 35 mm.

Pellicola[modifica | modifica sorgente]

Un paragone tra i negativi 35 mm e quelli 70 mm

IMAX utilizza una pellicola con un substrato "ESTAR" (marchio Kodak per la pellicola rinforzata in PET). Questa pellicola viene impiegata non tanto per la sua robustezza quanto per la maggiore rigidità, che aumenta la precisione. La chimica di sviluppo non altera la forma o la dimensione dell'Estar e il sistema di registrazione dell'IMAX (specialmente il meccanismo a camme) non tollera variazioni di spessore o di dimensione nelle piste di trascinamento. Il formato IMAX è genericamente chiamato "15/70", visto che ha 15 perforazioni su un fotogramma di 70 mm. A causa delle dimensioni e del peso non vengono utilizzate le bobine convenzionali ma i rulli di pellicola sono adagiati su grandi piatti orizzontalmente.

Far passare la pellicola di grande formato nel proiettore è stato un difficile problema tecnico da risolvere; i sistemi 70 mm convenzionali non erano sufficientemente stabili per l'ingrandimento x586. La proiezione nel formato IMAX ha necessitato di un numero di innovazioni. William Shaw della IMAX adattò un brevetto australiano per il trascinamento della pellicola chiamato "rolling loop" aggiungendo un "soffiatore" di aria compressa per accelerare la pellicola, e mise una lente cilindrica nel "blocco" di proiezione contro cui la pellicola venisse aspirata durante la proiezione (chiamato "appiattitore di campo"). Poiché la pellicola striscia su questa lente di appiattimento, la lente stessa è alta il doppio dell'altezza della pellicola ed è connessa a un pistone pneumatico in modo da poter essere alzata e abbassata mentre il proiettore è acceso, senza interrompere la proiezione. In questo modo se un pezzo di polvere si stacca dalla pellicola e si attacca alla lente il proiezionista può passare sul lato pulito della lente tramite un comando. Questa lente è anche munita di "spazzola di pulizia" in feltro o materiale setoloso per eliminare la polvere durante lo spostamento in modo da mantenere pulita la proiezione.

Proiettori[modifica | modifica sorgente]

Una cinepresa dotata di tecnologia IMAX

I proiettori IMAX sono stabilizzati con perni, in modo che 4 perni di registrazione si inseriscono nella banda di trascinamento agli angoli del fotogramma in modo da garantire un allineamento perfetto. Mr. Shaw aggiunse dei bracci a camme per decelerare i singoli fotogrammi in modo da eliminare il microscopico tremolio durante l'assestamento della pellicola sui perni di registro. L'otturatore del proiettore rimane inoltre aperto per circa il 20% in più rispetto a un'attrezzatura convenzionale e la sorgente luminosa è più potente. Le grandi lampade ad arco da 12-18 kW hanno elettrodi cavi raffreddati ad acqua. Un proiettore IMAX di conseguenza è un apparecchio ingombrante, che pesa fino a 1,8 tonnellate e con un'altezza simile a quella di un frigorifero da cucina. Le lampade allo xeno sono costruite con un involucro di cristallo di quarzo, e sono riempite con gas xeno alla pressione di circa 25 atmosfere; per questo i tecnici devono indossare una corazza protettiva integrale quando cambiano o maneggiano queste lampade dato che le schegge di cristallo causate dall'esplosione di una lampada possono essere mortali a causa dell'elevata pressione del gas contenuto.

Audio[modifica | modifica sorgente]

La pellicola IMAX non contiene tracce audio per poter utilizzare tutta l'area disponibile per l'immagine. Al suo posto il sistema IMAX impiega un nastro magnetico separato a sei piste da 35 mm (questo sistema, un nastro audio da 35 mm collegato a un proiettore, è uno standard comunemente usato per "doppiare" o inserire audio aggiuntivo nella colonna sonora dei film convenzionali). All'inizio degli anni novanta fu introdotta una sorgente audio digitale a 6 tracce sincronizzata utilizzando un preciso generatore di impulsi nello standard SMPTE. Questa variante anticipava gli attuali sistemi audio multicanale quali il Dolby Digital e il DTS. La sorgente audio digitale era un apparecchio chiamato DDP (Digital Disc Playback) nel quale la colonna sonora viene registrata su diversi cd-rom come audio digitale. Il sistema DDP è stato soppiantato praticamente ovunque dal nuovo sistema DTAC (Digital Audio Theater Control) formato da un computer su cui è installato il software proprietario DTAC sviluppato da IMAX. Il funzionamento è simile a quello del DDP con la differenza che l'audio viene prelevato direttamente da un disco fisso sotto forma di file audio non compresso contenente i 6 canali e distribuito direttamente agli amplificatori piuttosto che utilizzare un metodo di codifica quale il Dolby Digital.

La Sala[modifica | modifica sorgente]

Una sala IMAX.

Anche la costruzione di una sala IMAX è molto diversa rispetto a una sala convenzionale. La maggior risoluzione permette al pubblico di essere molto più vicino allo schermo; tipicamente tutte le file di poltrone si trovano a una distanza corrispondente all'altezza dello schermo (le sale convenzionali hanno le poltrone che possono essere distanti anche da 8 a 12 volte l'altezza dello schermo). Inoltre le poltrone sono inclinate con un angolo che raggiunge i 23 gradi, in modo che il pubblico sia rivolto direttamente verso lo schermo.

Le dimensioni standard di uno schermo IMAX sono 16 metri di altezza e 22 metri di lunghezza, ma l'estensione dello schermo può essere anche maggiore, ad esempio lo schermo installato all'interno dell'IMAX 3D di Riccione misura 22 metri di altezza e 29 metri di lunghezza.

Tecnologie IMAX[modifica | modifica sorgente]

Al giorno d'oggi alcune sale IMAX sono presenti in molti musei e in vari parchi tematici, soprattutto negli Stati Uniti, ma sembra che esse debbano rimanere un'esperienza innovativa piuttosto che una tecnologia diffusa. Infatti, i cinema IMAX hanno una capacità relativamente piccola e costi di manutenzione esorbitanti. I musei e i vari parchi supportano le spese principalmente grazie al fatto che il costo dei documentari che proiettano è molto inferiore rispetto a quello di un film in tecnologia IMAX.

IMAX Dome[modifica | modifica sorgente]

Una struttura IMAX Dome a Guayaquil, in Ecuador

Alla fine degli anni sessanta, il San Diego Hall of Science iniziò a cercare un nuovo grande formato video per le proiezioni nella cupola di 76 piedi (circa 24 metri) del nuovo planetario in progetto. Il formato favorito era un sistema con doppia pellicola 35 mm, prima di scoprire IMAX. Il proiettore IMAX era inutilizzabile in una sala a cupola perché era alto più di 3,50 metri. Ciononostante, la IMAX Corporation si dimostrò disposta a collaborare e riprogettò l'intero sistema, inserendo un ascensore che elevava il proiettore al centro della sala. La Light of Canada sviluppò una lente che riusciva a trasferire efficacemente l'immagine su una cupola.

Il nuovo sistema, che la San Diego Hall of Science chiamò OMNIMAX, usa una lente a occhio di pesce sulla camera da presa che distorce l'immagine a 180 gradi e la imprime su una pellicola 70 mm. La lente è centrata nella parte inferiore del fotogramma e perciò la maggior parte della metà inferiore dell'immagine circolare viene a trovarsi sotto il bordo della pellicola. Quella parte, che cadrebbe al di sotto della cupola, viene oscurata. Durante le riprese, la macchina da presa viene orientata verso l'alto a un angolo che corrisponda alla curvatura della cupola. Mentre l'immagine viene proiettata, essa deve passare per una lente a occhio di pesce e le proporzioni originali sono così riprodotte. Questa tecnica debuttò nel 1973 al Reuben H. Fleet Science Centre del Balboa Park, a San Diego, con la proiezione di due produzioni OMNIMAX, Voyage to the Outer Planets (della Graphic Films) e Garden Isle (della Roger Tilton Film), con biglietto unico per entrambe.

IMAX 3D[modifica | modifica sorgente]

IMAX 3D a Myrtle Beach, South Carolina

Per creare l'illusione di profondità, il processo dell'IMAX 3D utilizza una camera con lenti separate per rappresentare l'occhio destro e l'occhio sinistro. Le due lenti sono separate da una distanza di 64 mm, la distanza media tra gli occhi umani. Ciascuna lente alimenta un rotolo di pellicola separato. Proiettando le due pellicole contemporaneamente, gli spettatori riescono a vivere l'esperienza di vedere un'immagine 3D su uno schermo 2D. Il proiettore di un IMAX 3D pesa più di 113 kg.

Un metodo per creare l'illusione del 3D consiste nel polarizzare la luce dalle due immagini. Durante la proiezione le immagini dell'occhio destro e dell'occhio sinistro sono polarizzate linearmente. Due immagini parallele (riprese dalle lenti separate della telecamea 3D) vengono proiettate sovrapposte sullo stesso schermo attraverso filtri polarizzatori ortogonali (a 90° l’uno rispetto all'altro). Viene mantenuta la polarizzazione delle immagini proiettate e compensata la perdita di luce. Gli occhiali per la visione 3D cosiddetti "passivi" hanno le lenti destra e sinistra polarizzate in modo da abbinare la proiezione ad ogni occhio cosicché, mentre l'occhio destro vede solo il frame destro, l'occhio sinistro vede solo il sinistro. Il cervello dello spettatore, sovrapponendo le due immagini diverse viste dai due occhi, riesce a percepire l'effetto stereoscopico di profondità. Questi tipi di occhiali vengono detti "passivi" perché funzionano senza l'utilizzo di batterie, di apparati elettronici o di sistemi di sincronizzazione con il proiettore. Il difetto di questo tipo di occhiali consiste nella necessità per lo spettatore di non inclinare di lato il capo per evitare che le lenti polarizzate si disallineino con la fonte di luce polarizzata causando per ciascun occhio la vista contemporanea e confusa di entrambe le immagini destra e sinistra.

Esiste anche una tecnica alternativa che prevede l'utilizzo di due proiettori diversi che a turno proiettano i propri fotogrammi a una velocità effettiva di 48 fotogrammi al secondo, quindi mentre vengono visualizzati i fotogrammi di un proiettore l'altro è bloccato. Lo spettatore indossa degli occhiali con un otturatore LCD in grado di trasmettere o bloccare la luce in ogni occhio in sincronia con il proiettore, in questo modo ogni occhio vede solo l'immagine a esso destinato. Lo spettatore non è sensibile alla chiusura dell'otturatore a causa del fenomeno della persistenza delle immagini sulla retina che è presente anche durante la proiezione di una pellicola cinematografica, perché tra un fotogramma e l'altro c'è un piccolo momento di buio.

Gli occhiali con otturatore vengono detti "attivi" perché funzionano con l'utilizzo di batterie e di un sistema di sincronizzazione con il proiettore, risultano pertanto meno ergonomici per le maggiori dimensioni e peso. Inoltre gli occhiali con otturatore, per frequenze di otturazione inferiori, possono rendere un tipico effetto di sfarfallio dell'immagine.

Un diverso tipo di occhiali passivi è quello utilizzato con i televisori 3D di nuova generazione, che sfruttano la polarizzazione circolare destrorsa o sinistrorsa. Questa tecnologia, rispetto alla polarizzazione lineare, offre l'indubbio vantaggio per lo spettatore di poter inclinare il capo a lateralmente senza avere sovrapposizione delle immagini per ciascun occhio ed affianca la leggerezza di occhiali passivi che non necessitano di batterie e permettono la visione fluida tipica degli occhiali senza otturatore. Questo tipo di lenti, come quelle polarizzate linearmente, sono utilizzabili agevolmente anche da coloro che portano occhiali perché sono disponibili anche montate su "clip" da affrancare alla montatura degli occhiali da vista.

IMAX HD[modifica | modifica sorgente]

L'IMAX HD proietta film in Alta Definizione con una velocità di 48 fotogrammi al secondo, IMAX con questo sistema ha cercato di ridurre l'effetto strobo offrendo una definizione raddoppiata rispetto a un film a definizione standard. Il sistema IMAX HD è stato testato nel 1992 presso il "Padiglione del Canada" all'Expo'92 di Siviglia, con il film Momentum[4]. I costi di produzione molto più elevati, e l'alto livello di usura e lacerazione sulle pellicole e sui proiettori, hanno subito condannato il sistema IMAX HD, ma non prima che molti altri teatri fossero adattati a proiettare a 48 fotogrammi con la tecnologia IMAX HD, in particolare in Canada.

IMAX Digitale[modifica | modifica sorgente]

Poiché la pellicola da 70 mm e i proiettori sono molto costosi e difficili da produrre in massa, IMAX nel 2008 ha deciso di utilizzare un sistema di produzione digitale 2K più semplice ed economico. Esso utilizza due proiettori che possono proiettare contenuti 2D o 3D in DCI o IMAX Digital Format (IDF). Le doppie immagini 2K vengono proiettate l'una sull'altra, producendo un'immagine potenzialmente più brillante rispetto a un normale cinema digitale 2K. Il principale svantaggio è che la risoluzione è molto inferiore rispetto ai film IMAX standard, e allo stesso tempo è inferiore anche a quella dei formati 4K e 8K in pellicola da 35 mm.

IMAX in Italia[modifica | modifica sorgente]

La prima sala aperta in Italia fu quella di Castellaneta Marina (Castellaneta, TA), presso il complesso turistico Nova Yardinia: inaugurata nel 2003, fu chiusa dopo soli 3 anni per attività di ristrutturazione ma mai più riaperta[5]. Al giugno 2013 le uniche sale IMAX funzionanti sono a Riccione presso il parco tematico Oltremare[6] (l'unica vera sala che proietta nativamente la pellicola IMAX 70mm), a Pioltello presso l'UCI Cinemas[7] e a Sesto San Giovanni presso il Multiplex Skyline[8]; le ultime due sono in realtà IMAX Digital[9] che sfruttano proiettori 2K, per cui con risoluzione inferiore e standard al di sotto dell'autentica certificazione IMAX (conformazione della sala, dimensioni dello schermo).

IMAX Riccione[modifica | modifica sorgente]

IMAX di Riccione

Inaugurato nel 2004 in concomitanza con il parco tematico Oltremare, è attualmente l'unico cinema IMAX in Italia, ovvero l'unico che proietta film girati in IMAX nel loro formato nativo, dato che la sala presso l'UCI Cinemas di Pioltello utilizza la tecnologia IMAX Digitale[9]. Lo schermo della sala IMAX di Riccione misura 22 metri di altezza e 29 di larghezza, per un totale di 638 metri quadri, che lo rendono lo schermo IMAX più grande in Europa[10]. Il sistema audio sfrutta la tecnologia di surround digitale con una potenza di 12'000 Watt, la sala offre 497 posti a sedere. Le proiezioni riguardano principalmente filmati documentaristici destinati ai visitatori del parco Oltremare, ma nell'estate 2010, per la prima volta, l'IMAX di Riccione ha inserito nella propria programmazione un vero film lungometraggio: Toy Story 3 - La grande fuga in 3D; nel 2012 ha avuto luogo l'anteprima italiana de Il cavaliere oscuro - Il ritorno, proiettando per la prima volta in Italia un lungometraggio cinematografico girato in IMAX.

IMAX Pioltello[modifica | modifica sorgente]

Inaugurato nel 2011 si trova all'interno del Multisala UCI Cinemas. La sala si avvale di due proiettori digitali 2K e uno schermo con una ampiezza totale di 200 metri quadrati[11], la sala offre 340 posti a sedere[11].

IMAX Sesto San Giovanni[modifica | modifica sorgente]

Inaugurato a giugno 2013 presso la Multisala Skyline, nei pressi del centro commerciale "Centro Sarca", con la proiezione del film L'uomo d'acciaio[12].

Film girati in IMAX[modifica | modifica sorgente]

Dato l'elevato costo delle cineprese, girare un film totalmente in questo formato comporterebbe un gran dispendio economico; per ovviare ai costi proibitivi, diversi registi si limitano a effettuare solo alcune riprese con cineprese IMAX. Di seguito, lista dei film che hanno utilizzato nativamente questa tecnologia:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Corporate Overview in Imax.com.
  2. ^ Diane Disse, The Birth of IMAX in Ieee.ca.
  3. ^ IMAX'S Chronology of Techonological Events, IEEE Canada, Institute of Electrical and Electronics Engineers.
  4. ^ St-Pierre, Marc, The NFB and World Fairs, pt. 4: Seville and Expo 92 in NFB.ca Blog, National Film Board of Canada, 23 luglio 2010.
  5. ^ Roberto Canovi, Felifonte: uno studio cinematografico nel parco? in Parksmania.it, 4 febbraio 2011.
  6. ^ Sito ufficiale IMAX 3D Riccione in Oltremare.org.
  7. ^ Sito ufficiale IMAX Pioltello in UCIcinemas.it.
  8. ^ Sito ufficiale Multiplex Skyline in skylinemultiplex.it.
  9. ^ a b Marco Letizia, L'Imax reinventa l'«esperienza cinema», Corriere.it, 18 maggio 2011.
  10. ^ Diego Giuliani, IMAX da Record in Cinematografo.it, 24 giugno 2004.
  11. ^ a b Francesco Berni, Sonia Fois di UCI ci parla dell'IMAX di Pioltello, BadTaste.it, 17 maggio 2011.
  12. ^ Nuove sale IMAX in arrivo in Italia, la prima a Sesto San Giovanni! in badtaste.it.
  13. ^ (EN) Star Trek Into Darkness: An IMAX 3D Experience, IMAX Official Website. URL consultato il 5 giugno 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema