Anaglifo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Un anaglifo

Un anàglifo è un'immagine a cui, mediante opportuni filtri, viene data la valenza tridimensionale della scena originariamente ripresa.

Un anaglifo contiene due immagini sovrapposte, che idealmente rappresentano il punto di vista dei due occhi dell'osservatore della scena. Per la piena fruizione di un'immagine anaglifica è necessario indossare dei caratteristici occhialini con filtri colorati al posto delle lenti, che assegnano una porzione ben specifica dello spettro a ciascun occhio, porzione che era stata stabilita in fase di preparazione dell'anaglifo.

Gli anaglifi sono il sistema a basso costo più comune per ricreare l'illusione della profondità nelle semplici immagini bidimensionali, sia cartacee che proiettate. Il loro principale difetto consiste nella scarsa fedeltà cromatica offerta, soprattutto in presenza di colori saturi.

Soprattutto nel caso di immagini in movimento proiettate, invece delle lenti colorate vengono utilizzate lenti a polarizzazione fissa (nicol orizzontali davanti a un occhio, nicol verticali davanti all'altro). Altra tecnica consiste nell'utilizzare lenti a cristalli liquidi, che oscurano la visione di un singolo occhio alternativamente all'altro, in sincronizzazione con la proiezione.

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali