Filatelia

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Un francobollo tedesco

Filatelia è il termine con cui si identifica il collezionismo di francobolli. Tale termine è stato coniato nel XIX secolo unendo i termini greci filos ("amante") e atelia ("franchigia"). La franchigia è un termine usato per indicare la tassa dovuta per il recapito della posta. Il termine origina il sostantivo "filatelista" e l’aggettivo "filatelico". Con filatelista si intende dunque la persona che si interessa di filatelia, mentre gli oggetti utili al filatelista sono detti filatelici.[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Già nel 1856 ebbero luogo negli Stati Uniti le prime riunioni di filatelisti e dato che ai primordi della storia postale le emissioni di francobolli erano di rara frequenza e limitate a poche nazioni, i primi filatelici si dedicarono alle raccolte generali di francobolli provenienti da tutto il mondo (cosa oggi impensabile vista l'enorme quantità di francobolli che vengono emessi annualmente). Inizialmente i francobolli venivano recuperati dalla corrispondenza e utilizzati a scopo anche decorativo. Nei primi anni spesso veniva conservata la sola vignetta e ritagliato tutto il margine; i primi francobolli erano privi della dentellatura. Le vignette venivano poi totalmente incollate ai fogli preposti all’esposizione. Successivamente si diede più importanza alla conservazione dell’oggetto e fecero la loro comparsa i primi albi per collezionisti. Iniziò il collezionismo dei francobolli integri, ma con l’applicazione di una linguella nella parte retrostante e il francobollo divenne un bene con un valore collezionistico separato da quello nominale.

Nel 1861 venne stampato il primo catalogo di francobolli ad opera del francese Alfred Potiquet,[2] che si era basato sul lavoro svolto qualche mese prima dal connazionale Oscar Berger Levrault[2]. Avendo a disposizione suppellettili quali album e cataloghi l’attenzione dei collezionisti si spostò verso la ricerca dei valori effettivamente mancanti alle proprie collezioni e fu sempre più evidente la difficoltà di reperimento di alcuni valori. Tale difficoltà spostò l’attenzione della maggior parte dei collezionisti sulla ricerca delle rarità filateliche. Con l’applicazione del concetto di rarità veniva a soddisfarsi la caratteristica tipica di bene economico al seguito del quale nasceva il mercato finanziario con relative quotazioni degli esemplari riportate sia sui cataloghi che sui listini prezzo delle già fiorenti imprese commerciali filateliche.

Il 15 dicembre 1862 uscì la prima copia del Monthly Advertiser[3]: prima rivista specializzata in campo filatelico ad avere un futuro duraturo. Fu preceduta dall'effimero British Monthly Intelligence. Sempre nel 1862 fu stampato il primo catalogo filatelico inglese; “Hand Catalogue of Postage Stamps” di J.E.Gray edito a Londra da R. Hardwicke[2] ed ancora nel 1862 fu prodotto il primo album per la conservazione dei francobolli ad opera del commerciante francese Justin Lallier[4]. Nel 1864 il collezionista francese Georges Herpin ideò il termine "filatelista", neologismo di etimologia greca che significa "amante dell'assenza di tassa": un concetto forse un po' arido per descrivere la passione di molti filatelici, ma che si impose rapidamente in moltissime lingue del mondo. Sempre nel 1864 apparve il primo catalogo filatelico dei francobolli italiani: la “Guida di tutti i francobolli emessi dal 1840 alla fine di giugno”; opera di G. Breker stampata a Firenze.

Nel 1866 fu fondata negli U.S.A. la Excelsior Stamp Association; prima associazione filatelica del mondo[5]. Il 18 marzo 1872 ad opera di J.W.Scott venne compilato il primo catalogo d'asta filatelica. Nel 1890 il filatelista John Nicholas Luff fu considerato il più autorevole esperto di filatelia statunitense[2] e fu il primo ad usare un metodo sistematico per studiare i francobolli. Nel 1915 l’italiano Emilio Diena pubblicò per la casa editrice Yvert & Tellier il primo “Catalogo descrittivo dei francobolli d’Italia”, monumentale pietra miliare nella filatelia, che pone le basi della classificazione sistematica dei francobolli. Il 30 ottobre 1919 Percy C. Bishop, membro del London Stamp Club, ha proposto l'istituzione del "Filatelic Order of Merit" per onorare gli scrittori filatelici. L’iscrizione in questo ordine aveva lo scopo di essere il più importante dei premi filatelici internazionali. Nel marzo del 1920, una giuria composta da cinque elementi pubblicò la prima lista di venticinque nomi da inserire nel "Filatelic Order of Merit", selezionati tra le associazioni britanniche, Nel 1921 durante il congresso di Harrogate, sotto la supervisione di Re Giorgio V fu cambiato nome in Roll of Distinguished Philatelist e tale è rimasto fino ai giorni nostri. A partire dal 1922, la selezione dei firmatari è annuale e nel 1981 appose la propria firma sul Roll of Distinguished Philatelists anche il filatelista italiano Giulio Bolaffi. Con l’avvento delle materie plastiche e dunque delle taschine da collezione l'uso della linguella venne abbandonato definitivamente e l’attenzione dei collezionisti si concentrò sui valori nuovi, senza linguella e perfettamente conservati.

Grandi collezionisti[modifica | modifica sorgente]

Filippo De Ferrari meglio noto come "Philippe la Renotière Von Ferrary" è tuttora considerato il più grande collezionista di tutti i tempi. Nato nel 1850[6] aveva trovato nella filatelia la sintesi di tutti i suoi studi e la grande passione della sua vita. Ereditiere di una immensa fortuna, aveva a disposizione un'ala del Palazzo Galliera di Parigi dove aveva adibito tre stanze alla sua cospicua collezione. Per curare i valori aveva assunto Pierre Mahé[7]: uno fra i più quotati commercianti filatelici di Francia. Ogni lunedì Mahe riceveva la somma di 50.000 franchi che dovevano servire agli acquisti filatelici della settimana. Tra i suoi pezzi vi fu l'unico esemplare noto del 1 cent magenta di Guyana del 1856[8]. Alla sua morte la collezione venne lasciata in donazione al Museo Postale di Berlino ma il governo francese la sequestrò mettendola all'asta tra il 1921 ed il 1925 realizzando più di 26.000.000 di franchi. Meno noto ma non secondo al Ferrary fu Thomas Keay Tapling[9]. Tapling nacque nel 1855 in Inghilterra, ma non ebbe la stessa notorietà Fippi De Ferrary in quanto la sua collezione, se pure di inestimabile valore e completa dei più rari "classici", alla sua morte fu donata al British Museum che ancora la detiene. Non essendo mai stata battuta un'asta l'attenzione del grande pubblico per l'originale proprietario è andata scemando nel tempo. Alla morte dei due grandi filatelici europei, il più grande collezionista divenne senza dubbio l'americano Arthur Hind[10]. Quest'ultimo però fu anche il maggior acquirente alle "aste Ferrary" pertanto il suo primato non è dovuto alla passione della ricerca ed in ogni caso durò ben poco in quanto nel 1934 la collezione fu messa in vendita. Dal momento che il mondo stava ancora risollevandosi dalla grande crisi economica, alcuni pezzi realizzarono somme inferiori a quelle occorse per l'acquisto. I maggiori compratori furono gli ultimi tre grandi collezionisti del primo periodo: Maurice Burrus, Alfred Caspary ed Alfred Lichtenstein. Questo primo periodo della storia del collezionismo filatelico era distinto dalla volontà dei collezionisti di possedere emissioni di tutto il mondo. Successivamente la filatelia classica sarebbe divenuta quella specializzata nelle emissioni specifiche di una sola nazione.

Grandi rarità filateliche[modifica | modifica sorgente]

Z Grill della Biblioteca Pubblica di New York

Normalmente le grandi rarità filateliche attraggono il grande pubblico per l’elevato valore commerciale che le accompagna. In realtà non è possibile stabilire quale sia il francobollo più costoso del mondo in quanto questa caratteristica è riservata a pochi esemplari rarissimi che richiedono non una valutazione annuale come succede per i valori normalmente presenti in un catalogo, ma una valutazione in base alla quotazione raggiunta dall'asta che ne ha eseguito la transazione o dal prezzo di vendita spuntato da un acquirente privato (in genere questa informazione non è accessibile). La storia commerciale di uno dei francobolli più rari al mondo è in grado di far luce su questi concetti: il "One Cent" magenta di Guyana del 1856. Di questo francobollo è noto un solo esemplare al mondo e derivante dalla grande collezione De Ferrary[11]. Nella sua ultima comparsa ad un'asta nel 1985 spuntò la ragguardevole cifra di 1 000 000 di dollari, dopo la quale se ne persero le tracce. Impossibile sapere in anticipo a quale valore sarebbe aggiudicato oggi. Stessa sorte toccherebbe al famoso "Z Grill": francobollo sperimentale da 1 centesimo che raffigura Benjamin Franklin. Emesso negli Stati Uniti d'America è così denominato poiché al verso presenta una griglia in rilievo di mm 11 x 14 che serviva a far assorbire di più l'inchiostro dei timbri e quindi per evitare frodi postali. In un'asta del 2005 negli USA è stato aggiudicato per circa 3 000 000 $. Se ne conoscono solamente due esemplari; uno è conservato in una collezione privata mentre l'altro è custodito presso la New York Public Library.

Tristemente famosi sono i valori da 2 centesimi azzurro del 1851 emessi nelle Hawaii di cui solo tre esemplari sono perfettamente conservati:[12] uno nuovo e due usati; ogni esemplare è realizzato in carta sottilissima e contiene la scritta “Hawaiian postage” su due righe. Nel giugno del 1882 il collezionista Gaston Leroux fu trovato assassinato nel suo appartamento parigino e la polizia fu in grado di stabilire che il movente era proprio il furto di un valore da 2 centesimi del 1851. Dopo qualche mese un poliziotto rintracciò l’esemplare rubato in un vecchio amico di Leroux, anche questo collezionista, che confessò di aver ucciso Leroux in quanto si era rifiutato di vendergli l’esemplare consentendo il completamento della collezione.[13]

Tra i francobolli italiani compresi in questa ristretta cerchia di rarità vi è senza dubbio il famosissimo "3 Lire di Toscana Faruk". Si tratta di una busta contenente il valore da 3 Lire emesso dal Governo Provvisorio della Toscana nel 1860 e recapitata in Egitto. Ne sono note due soltanto; una di queste fu battuta a un'asta Bolaffi del 1991 a un valore pari a oltre 400.000 Euro[14]

Diverso è il discorso per i francobolli rari e molto costosi ma normalmente catalogati con un possibile prezzo di vendita accettato dal mercato filatelico. Se pure costituiscono grandi rarità può essere stabilito quale tra questi sia il più quotato. Con una quotazione tra le più elevate vi è l'80 centesimi del Governo Provvisorio del Ducato di Parma emesso nel 1859. Rappresenta la cifra del valore in una cornice ottagonale ed è di colore ocra. Allo stato di usato è quotato nel 2009 circa 350 000 € in quanto sicuramente più raro di un equivalente linguellato che essendo più comune viene quotato, nello stesso anno, intorno ai 15 000 €. Al contrario il cosiddetto "Trinacria" che è un francobollo emesso nel 1860 dalla breve dittatura di Garibaldi nel Regno delle Due Sicilie, allo stato di linguellato quota 380 000 € nel 2009 mentre usato, essendo meno raro, 18 000 €[15].

Tipologia delle collezioni filateliche[modifica | modifica sorgente]

La filatelia propriamente detta si interessa del collezionismo dei francobolli ma esistono numerosi rami collezionistici molto diversi tra loro. Ne elenchiamo solo alcuni:

Tra la filatelia propriamente detta, la storia postale e la marcofilia, esiste un tipo di collezione comune che è quello delle buste primo giorno (o ‘first day cover). Queste sono buste speciali che presentano un francobollo applicato ed annullato con un timbro particolare nel suo primo giorno di emissione.

Gli interi postali, sono cartoline, buste, biglietti o aerogrammi preaffrancati, con vignette e scritte indicanti il valore. Nei caso dei biglietti e degli aerogrammi sono dei fogli ripiegati con lembi gommati e talvolta perforati. L'affrancatura, che somiglia tutto e per tutto ad un francobollo, è stampata sul recto (in caso di variazioni di valore esiste anche soprastampata con le nuove cifre).

Per conservare gli interi è necessario tenere integri questi oggetti, senza ritagliare la vignetta poiché l'intero postale, tranne casi particolari[16] ha valore come tale solo se conservato nella sua interezza.

Filatelia classica[modifica | modifica sorgente]

La filatelia classica ha per oggetto lo studio ed il collezionismo del francobollo allo stato di nuovo o usato. I francobolli vengono in genere classificati e raccolti come segue:

  • tutti i francobolli emessi da uno stato, come ad esempio l'Italia, in tutte le epoche;
  • i francobolli emessi da uno stato durante un particolare periodo storico, come ad esempio per l'Italia i francobolli emessi dal Regno d'Italia, comprendenti emissioni dal 1861 al 1946;

Filatelia tematica[modifica | modifica sorgente]

La filatelia tematica nasce grazie alle intuizioni dell’abate Lucien Braun[17] che diffuse in Francia e Germania un collezionismo che alla logica della cronologia di emissione contrapponeva quella del tema intrinseco alla vignetta del francobollo. Diversi fattori hanno poi contribuito alla crescente popolarità di questo collezionismo ma è pesato in maniera determinante il minor impegno finanziario richiesto.[18] Generalmente si può definire la filatelia tematica come una componente della filatelia in cui le collezioni sono ordinate secondo un tema, un soggetto o un motivo di emissione.[19] Per evitare fraintendimenti sulle definizioni di filatelia tematica la Federazione internazionale di filatelia ha patrocinato l’iniziativa di regolamentarne la materia. Fatto salvo il diritto di collezionare secondo un proprio gusto personale, in base al regolamento approvato dalla Federazione le collezioni vengono suddivise in tre categorie: tematiche, per scopo di emissione ed a soggetto. La tematica propriamente detta sviluppa un tema accompagnato da testi esplicativi, la collezione per scopo di emissione è un insieme filatelico che ha come filo conduttore la scopo di emissione dei francobolli e la collezione a soggetto ha come scopo la raccolta dei francobolli con lo stesso soggetto rappresentato sulla vignetta.[20]

Storia postale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia postale.

I francobolli possono essere collezionati insieme al documento sul quale sono stati applicati; in questo caso il collezionismo viene definito di storia postale in quanto lo scopo è lo studio degli annulli impressi e del percorso effettuato. Non rientrano in questo collezionismo gli annulli detti "di favore" in quanto non effettuati con lo scopo di spedire il documento postale ma soltanto a scopo collezionistico. Alcuni annulli di favore vengono effettuati per rendere preziosi i francobolli più rari allo stato di annullati. Un caso moderno è la serie di Fiume del 1934 che veniva fatta annullare dai possessori anche una volta fuori corso. Ormai desueta è la conservazione dei francobolli "su frammento" ottenuto dal ritaglio di una piccola porzione del documento sul quale i valori sono applicati. I collezionisti di frammenti in genere conservano anche l'annullo presente senza rovinarlo.

Un annullo speciale commemorativo di un poeta dialettale

Più diffuso ai giorni odierni è il collezionismo di francobolli su buste "primo giorno" (dette in inglese First Day Cover – FDC)[21] che riportano un annullo speciale riservato al solo giorno di emissione; spesso anche la busta o cartolina riservata a tale collezionismo riporta immagini e didascalie relative all'emissione[22]. Negli ultimi anni, in Italia ha preso piede anche il collezionismo di “folder” ossia di speciali confezioni contenenti vari oggetti filatelici preparati dall’ente emittente tra cui: francobolli nuovi e FDC.

Oggetti di studio della storia postale[modifica | modifica sorgente]

Questi documenti vengono a loro volta suddivisi per epoca, territorio, e modalità di inoltro. Sono dunque importanti i timbri postali che questi documenti contengono, al fine di poterne ricostruire il percorso seguito per l’inoltro e la correttezza dell’affrancatura rispetto allo stesso. L’esame del documento postale affrancato avviene attraverso almeno 3 fasi:

  1. accertamento dell’esatta natura del documento;
  2. esame degli eventuali servizi aggiuntivi;
  3. confronto fra la tariffa presente e la tariffa in vigore nel momento dell’annullo;
  4. ricostruzione, dove possibile, del percorso postale.

Marcofilia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Marcofilia.

Lo studio degli annulli e dei timbri è detto "marcofilia" ed ha lo scopo di osservare e catalogare i bolli usati durante un servizio postale per annullare i francobolli e inoltrare la corrispondenza. Esistono casi di annulli molto ricercati in quanto legati a particolari eventi storici come ad esempio il noto Ferro di cavallo; così chiamato per la sua forma studiata per non deturpare l'effigie di Ferdinando di Borbone del Regno delle due Sicilie[23]

Storia filatelica[modifica | modifica sorgente]

Si tratta della ricostruzione degli eventi storici, politici e sociali di una nazione attraverso i documenti storico-postali. È una nuovissima branca della filatelia nata dall'unione della passione per la storia con i francobolli e il materiale storico-postale. È molto più economica della storia postale poiché si può ricostruire le vicende di una nazione con francobolli e materiale storico-postale molto comune.

Il francobollo per la collezione filatelica[modifica | modifica sorgente]

Scelta dell’esemplare da collezione[modifica | modifica sorgente]

Tutti i francobolli possono essere collezionati: ogni singolo francobollo è un vero e proprio frammento di storia unica ed irripetibile indipendentemente dallo stato di conservazione. Va però fatto notare che in filatelia (commercio, scambio, esposizioni) i francobolli rotti o in pessimo stato di conservazione non hanno praticamente valore ad eccezione dei francobolli frazionati per l'uso postale e delle grandi rarità che una bassa percentuale di valore (5 - 10%) la conservano ugualmente.

  • Sono definibili come francobolli rotti:
    • Francobolli con parti mancanti
    • Francobolli strappati o tagliati
    • Francobolli bucati
    • Francobolli con dentelli mancanti
    • Francobolli con abrasioni al recto
    • Francobolli assottigliati al verso
    • Interi postali ritagliati[16].
  • Sono definibili come francobolli in pessimo stato di conservazione:
    • Francobolli con leggero assottigliamento al verso
    • Francobolli con pieghe
    • Francobolli con dentelli corti
    • Francobolli rovinati dall'umidità
    • Francobolli con ingiallimenti della gomma

Lo stato di conservazione[modifica | modifica sorgente]

Lo stesso francobollo nuovo ed usato emesso nel 1945 dalla Repubblica Sociale Italiana

Per stato di conservazione si intende il modo attraverso il quale un francobollo è stato conservato. La prima distinzione va fatta tra “francobolli nuovi” e “francobolli usati”. Per francobolli nuovi si intendono quelli che non hanno assolto il loro compito di pagamento verso un servizio postale e dunque presentano al verso la loro gomma originale e nessuna traccia di bollatura postale sulla vignetta. Tra i francobolli nuovi occorre distinguere quelli la cui gomma presenta traccia di una precedente linguella e quelli mai linguellati. In base alla presenza della linguella si hanno varie categorie che ne contraddistinguono la qualità, e vengono descritte con le seguenti sigle internazionali: MNH (gomma integra, mai linguellata); MVLH (gomma con traccia di linguella quasi impercettibile); MLH (gomma con leggera traccia di linguella); MH (gomma con resti di linguella o carta)

Molti cataloghi in ragione del fatto che l’orientamento del collezionismo tende a favorire esemplari nuovi e mai linguellati, per identificare lo stato della gomma usano l'abbinamento di due stelline o asterischi in assenza di linguella e di una stellina o asterisco in presenza di linguella o tracce di essa. Detti cataloghi, che rappresentano la maggioranza delle edizioni, usano una sola quotazione per i francobolli linguellati senza distinguere alcuna categoria.

Per francobolli usati si intendono quelli che presentano al recto un timbro postale e la totale o parziale assenza della gomma. Nel gergo filatelico ci si riferisce ai francobolli usati come "passati per posta". Se l'annullo non presenta la data leggibile o è particolarmente deturpante si determina un variazione di quotazione solitamente in negativo ma alcuni annulli che testimoniano particolari eventi storici possono determinare una variazione di quotazione in positivo[24].

La quotazione del francobollo da collezione[modifica | modifica sorgente]

La rarità[modifica | modifica sorgente]

In linea di principio il fattore che determina la quotazione ed il relativo prezzo di un francobollo è rappresentato dalla rarità[24]. La rarità può dipendere da numerosi fattori: la durata del corso postale, la tiratura di emissione, la distruzione voluta o meno, dalla data di timbratura. Va da sé che quanto più questi fattori contribuiscono ad aumentare la rarità di un francobollo, tanto più alta sarà la sua quotazione e dunque il prezzo commerciale.

La qualità[modifica | modifica sorgente]

Centratura

Accertata la rarità, il parametro fondamentale per determinare il valore di un francobollo è la qualità. Due esemplari simili e quindi di uguale rarità possono avere quotazione differente in base alla loro differente qualità. Per determinare la qualità occorre esaminare vari aspetti del francobollo:

  • I dentelli devono essere tutti presenti e di lunghezza omogenea ad eccezione di quei francobolli emessi senza dentellatura che devono presentare una buona marginatura.
  • La centratura della vignetta deve presentare una eguale porzione di margine tra i quattro lati della vignetta e la dentellatura. Nei francobolli privi emessi senza dentellatura deve esserci una buona marginatura ossia dello spazio privo di stampa intorno alla vignetta.
  • La carta non assottigliata e senza tracce di abrasione.
  • Il colore ben marcato e senza tracce di scoloritura.
  • La gomma deve essere integra e priva di ingiallimenti dovuti ad ossidazioni o attacchi fungini di "ruggine". Preferibilmente non deve contenere microgranuli derivanti dalla lavorazione ma presentare un aspetto omogeneo.
  • Se il francobollo è usato, l'annullo deve avere la data leggibile e non deve essere deturpante.

Tecniche della filatelia[modifica | modifica sorgente]

Reperimento degli esemplari[modifica | modifica sorgente]

Una collezione di francobolli può essere allestita con francobolli usati, nuovi, linguellati o di ogni tipo: tutti hanno comunque un loro valore commerciale e la scelta dipende molto dai gusti personali, dalle capacità economiche del collezionista e dalla disponibilità del mercato filatelico. I francobolli contemporanei solitamente vengono venduti allo stato di "nuovo con gomma integra" dagli uffici postali o dagli appositi sportelli filatelici. I francobolli moderni o antichi, linguellati, usati o nuovi con gomma integra possono essere reperiti tramite le ditte specializzate in commercio filatelico, tramite le case d'asta o tramite privati che intendano disfarsi dei loro esemplari.

Ammollo[modifica | modifica sorgente]

L'ammollo è l'operazione che consente di staccare un francobollo dal supporto cartaceo che lo contiene. Tale operazione deve essere eseguita solo dopo essersi accertati che il francobollo conservato sul suo supporto originale non rappresenti una rarità: accertamento che viene eseguito normalmente nel caso di francobolli che si presumono antichi. Per eseguire l’ammollo occorrono delle vasche di plastica (spesso vengono usate delle bacinelle) e della carta assorbente. I francobolli vanno immersi nelle vasche avendo cura di rivolgere la vignetta verso l'alto[25]. Per staccare in modo corretto un francobollo usato dal suo frammento cartaceo è opportuno procedere in questo modo:

  1. si pone il frammento in una bacinella piena di acqua tiepida per circa 15 minuti
  2. si pone il francobollo bagnato tra due fogli di carta assorbente per pochi minuti
  3. prima della sua completa asciugatura lo si pone sotto un peso (es. sotto un libro) per evitare che assuma pieghe e deformità
  4. quando è completamente asciutto lo si può riporre nell'album.

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Linguellato

La classificazione è quell'operazione che consente di ordinare i francobolli in base a caratteristiche omogenee. Per tale operazione è utile l'uso di apposite pinzette che consentano di maneggiare i francobolli senza toccarli direttamente con la mano ed una lente di ingrandimento per osservare meglio i particolari della vignetta[26] e del classificatore.

Classificazione in base allo stato di conservazione[modifica | modifica sorgente]

In base allo stato di conservazione si distinguono: nuovi, usati, linguellati, su frammento e su supporto originale. Per fare tale distinzione si procede all’osservazione della gomma. Di fronte ad esemplari di notevole valore allo stato di nuovo con gomma integra ma fortemente deprezzati dall'applicazione della linguella, sono stati scoperti casi di truffa nei quali la linguella era stata tolta tramite lavaggio della gomma ed i francobolli avevano subito un processo di riapplicazione della gomma detto “rigommatura". I francobolli rigommati possono essere riconosciuti da un perito filatelico ed hanno comunque un loro mercato consentito qualora venga esplicitamente dichiarato tale difetto. Per molteplici ragioni vi sono alcuni francobolli nuovi che sono senza gomma: a causa di un ammollo per staccarli da una spedizione non più effettuata o non annullata oppure in quanto la gomma è stata lavata per preservare il francobollo da un attacco fungino; alcuni francobolli antichi possono essere senza gomma in quanto così forniti agli uffici postali dall'officina di stampa. Di fronte ad un francobollo senza gomma è bene accertarsi delle cause. Solitamente, nei cataloghi filatelici i francobolli nuovi sono marcati con una doppia stella o un doppio asterisco, quelli linguellati con un solo asterisco, quelli usati con due cerchi concentrici in rappresentanza del timbro e quelli su supporto originale con una piccola busta.

Classificazione in base all'emissione[modifica | modifica sorgente]

Vignetta

Su questa base si raggruppano in ordine cronologico di emissione i francobolli provenienti da uno stesso paese e della stessa emissione vengono così individuate le possibili varianti. Per tale classificazione è indispensabile l'uso di un catalogo. La disamina va rivolta prima di tutto alla vignetta in quanto spesso evidenzia piccoli particolari che differenziano il francobollo dal resto della tiratura (ad esempio le varietà di riporto o delle tavole di stampa). Altro caso è la differenza di dentellatura che si può facilmente verificare utilizzando uno strumento denominato odontometro, per scoprire se due esemplari apparentemente identici non siano in realtà provenienti da due fogli dentellati con una tecnica o una spaziatura di dentelli diversa. Un'attenzione maggiore va prestata per valutare la differenza dei francobolli stampati da due diverse stamperie, come accadeva in passato prima dell'affermarsi delle tipografie di stato; in questo caso a volte i nomi delle ditte sono stampati in piccolo sotto la vignetta. Attualmente, in Italia i francobolli vengono stampati dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, fondato nel 1928. Altre tipografie note sono la austriaca Österreichische Staatsdruckerei, attiva dal 1850 anche per altri paesi[27] e la inglese privata Thomas DeLaRue, attualmente una delle più grandi in assoluto al mondo nel settore delle stampe di sicurezza[28]. Un'altra differenza, è il diverso tipo di stampa. In questo caso bisogna distinguere la calcografia, l'offset, il rotocalco, la litografia e la stampa tipografica. Inoltre, a volte i francobolli sono stati emessi in periodi diversi con una differente filigrana. Può quindi capitare che francobolli apparentemente identici siano in realtà differenti. Tali francobolli hanno anche una diversa valutazione economica.

Classificazione in base tematica[modifica | modifica sorgente]

Su questa base si raggruppano i francobolli che rappresentano nella vignetta uno stesso tema (ad esempio: animali, treni, automobili) indifferentemente dalla cronologia e dal paese di emissione.

Strumenti della filatelia[modifica | modifica sorgente]

Gli strumenti indispensabili per praticare la filatelia sono: la lente di ingrandimento, le pinzette, l'odontometro, il filigranoscopio, gli album e il catalogo.

  • La lente serve a vedere tutti i particolari della vignetta, dei dentelli e della gomma al fine di individuare, laddove esistano, le differenze tra due francobolli della stessa emissione, ma anche eventuali contraffazioni o difetti come ad esempio un dentello rotto. Negli ultimi anni ha preso piede anche il microscopio tascabile con il quale è possibile osservare particolari impensabili con la lente.
  • Le pinzette permettono di maneggiare i francobolli senza toccarli e dunque senza lasciare su di essi alcuna traccia. In particolare la sudorazione delle dita risulta molto dannosa alla gomma. Le pinzette filateliche hanno forme appiattite che consentono di maneggiare i francobolli senza il rischio di lesionare la carta.
  • L'odontometro serve a misurare la dentellatura dei francobolli ed esattamente lo spazio che si interpone fra i dentelli. Conoscere l'esatta dentellatura consente di classificare correttamente ogni francobollo. Consiste in uno strumento graduato molto semplice da usare facendo combaciare il francobollo su apposite scale graduate a “pallini” o a “linee convergenti”.
  • Il filigranoscopio è una piccola bacinella nera dove immergendo il francobollo con alcune gocce di benzina rettificata o con acqua distillata si riesce a vedere la filigrana.
  • L'album è un volume composto di più pagine slegate dove taschine di cellophane consentono la conservazione del francobollo in condizioni ottimali. Sulle pagine possono essere presenti le riproduzioni dei francobolli da conservare o un riferimento numerico relativo ad un catalogo. Per tali motivi gli album consentono una raccolta ordinata secondo criteri collezionistici prestabiliti come ad esempio l'ordine cronologico di emissione per una determinata nazione. Alcuni editori producono album personalizzabili che permettono la conservazione ottimale anche delle raccolte tematiche o specializzate.
  • Il classificatore è un volume composto di più pagine rilegate dove apposite strisce consentono la conservazione del francobollo. In genere il classificatore contiene francobolli in attesa di essere trasferiti su un album. La permanenza nel classificatore è giustificata da motivi di studio o di trasporto.
  • ”La lampada di Wood” è una lampada che emette radiazioni ultraviolette attraverso le quali è possibile rilevare contraffazioni o riparazioni della carta[29]. Inizialmente questo strumento risultava costoso per un normale collezionista e solitamente era in dotazione ai periti filatelici. Negli ultimi anni l’abbassamento dei prezzi consente l’acquisto a tutti gli interessati.
  • Il catalogo è quella pubblicazione indispensabile che permette di classificare i francobolli in base a: stato emittente, anno di emissione e varietà, oltre che consentirne una corretta valutazione economica.

Cataloghi filatelici di rilevanza internazionale[modifica | modifica sorgente]

Il catalogo è lo strumento di base indispensabile per il collezionismo perché rappresenta la bussola di riferimento per classificare i francobolli in base allo stato emittente, all'anno di emissione, ai colori, alle dentellature, alle filigrane e alle varietà presenti per quel determinato tipo di emissione. Inoltre, consente la corretta collocazione economica stabilendo la quotazione per l'esemplare nuovo, per quello usato e per quello su busta. Esistono in commercio numerosi cataloghi, che vengono aggiornati in genere annualmente, con presentazioni pubbliche effettuate all'interno di eventi di settore[30]. A puro scopo divulgativo, segue l'elenco delle più importanti pubblicazioni di rilevanza internazionale con l'indicazione delle aree trattate (in ordine alfabetico):

  • Bolaffi (Italia, Vaticano, San Marino)
  • Catalogo Enciclopedico Italiano (Italia, Vaticano, San Marino, Occupazioni, Colonie Italiane)
  • Cefilco (Bolivia)
  • Maury, Ceres, Dallay (Francia, Monaco, Colonie francesi)
  • Darnell (Canada)
  • Edifil (Spagna, Colonie Spagnole)
  • Facit (Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia)
  • Ferchenbauer (Austria Specializzato 1850-1918)
  • Hellas – Karamitsos (Grecia)
  • Hermes (Grecia, Cipro)
  • Hibernian (Irlanda)
  • Isfila (Turchia)
  • Michel (Germania, Europa e resto del mondo)
  • Müller (Svizzera, Liechtenstein)
  • Netto (Austria)
  • Norma (Finlandia, Aland)
  • R.H.M. Brasil (Brasile)
  • Sakura (Giappone)
  • Sassone (Italia, Vaticano, San Marino, Occupazioni, Colonie Italiane)
  • Scott (U.S.A. e resto del mondo)
  • Stanley Gibbons (Gran Bretagna e resto del mondo)
  • Unificato (Italia, Vaticano, San Marino, Occupazioni, Colonie)
  • Unificato Internazionale (Europa, USA, Israele, Australia)
  • Vaccari (Antichi Stati Italiani, Italia fino al 1900)
  • Yvert & Tellier (Francia e resto del mondo)
  • Yang (Cina e Hong Kong)
  • Zumstein (Svizzera, Liechtenstein)

Utile al Collezionista è anche la consultazione dei Cataloghi d'Asta e dei Listini di vendita per verificare il reale valore dei francobolli sul mercato e per potersi regolare all'atto di una eventuale compra-vendita. Alcune valutazioni infatti possono essere soggette a speculazioni momentanee. Anche i cataloghi sono soggetti a oscillazioni nelle quotazioni e per questo motivo hanno revisioni annuali. È importante sottolineare che è necessario utilizzare queste fonti come puramente indicative poiché molte sono le variabili da applicare per ogni singolo esemplare (ad esempio la centratura e lo stato di conservazione dell'esemplare).

Album filatelici[modifica | modifica sorgente]

Sono numerose le ditte che producono album di francobolli con fogli mobili e con taschine trasparenti, così come classificatori. La differenza tra i primi ed i secondi consiste nel fatto che un album è personalizzato per la collezione che deve ospitare, in quanto contiene didascalie relative a nome dell'emissione, anno e caratteristiche tecniche (filigrana, dentellatura) ed inoltre le tasche protettive in materiale trasparente sono delle dimensioni dei pezzi da ospitare; gli album vengono prodotti industrialmente ma possono essere anche realizzati artigianalmente, partendo da idonei materiali[31] Invece un classificatore consiste in fogli con strisce di materiale trasparente a tutta larghezza di pagina, per ospitare più o meno provvisoriamente una collezione[32]. Essi sono di varie fogge e presentano diverse caratteristiche. Il materiale utilizzato per gli album ed i classificatori per l'ottimale conservazione nel tempo dei propri francobolli. Elenchiamo qui di seguito a puro scopo divulgativo i nomi di alcune ditte italiane e straniere di album filatelici (in ordine alfabetico):

  • Abafil, Italia
  • GBE – Giulio Bolaffi Editore, Italia[33]
  • Leuchtturm, Germania[34]
  • Marini, Italia[35]
  • MasterPhil, Italia
  • Safe, Germania
  • Zeus Euralbo, Italia
  • altri

Periti filatelici[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Perito filatelico.

Il perito filatelico rappresenta un'importante figura professionale della filatelia. Questi professionisti svolgono una attività di verifica e di controllo dei francobolli rari e di valore che possono presentare un'alta probabilità di essere stati falsificati, riparati o truccati. Allo scopo, il perito filatelico emette un certificato di autenticità dell'esemplare esaminato che viene fotografato e per questo viene denominato "Certificato Fotografico". Il perito filatelico esegue anche le stime delle collezioni di francobolli attribuendo loro un corretto valore commerciale. In Italia operano pochi periti filatelici e per acquisire questo titolo professionale, dopo una dimostrata lunga esperienza nel settore, è necessario essere iscritti presso la Camera di Commercio nel ruolo dei "Periti ed Esperti" dopo avere superato un esame e presso il Tribunale della città ove si opera[36]. Altro requisito importante è che essi non svolgano attività commerciali filateliche ad ulteriore conferma della loro professionalità ed imparzialità di giudizio.

Emissioni in Italia[modifica | modifica sorgente]

Ogni anno Poste Italiane emette circa 60 francobolli diversi, la maggior parte ordinari da 60 cent di euro, colorati e raffiguranti vari temi e celebrazioni di personalità, eventi, luoghi. In Italia è stata eliminata la posta ordinaria e le tariffe minime dell'affrancatura sono divenute quelle della posta prioritaria, che erano del 30% superiori.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Guida alla collezione di francobolli, p. 40, La nascita della filatelia e i primi collezionisti
  2. ^ a b c d *Forum il catalogo Bolaffi della filografia e della filatelia 2008 Giulio Bolaffi Editore
  3. ^ First stamp magazine, url consultato il 17 ottobre 2009.
  4. ^ Enciclopedia dei Francobolli, p. 135, Il materiale filatelico
  5. ^ Dal sito del CIFR - riporto del paragrafo "Brief marks of development of philately -May2004-", url consultato il 1º novembre 2009.
  6. ^ Enciclopedia dei Francobolli, p. 97, i grandi collezionisti
  7. ^ Enciclopedia dei Francobolli, p. 100, i grandi collezionisti
  8. ^ Enciclopedia dei Francobolli, p. 101, i grandi collezionisti
  9. ^ Enciclopedia dei Francobolli, p. 103, i grandi collezionisti
  10. ^ Enciclopedia dei Francobolli, p. 106, i grandi collezionisti
  11. ^ Fulvio Apollonio, Il francobollo, 1964, Vallecchi Editore.
  12. ^ Enciclopedia dei Francobolli, p. 78, Le grandi rarità
  13. ^ Enciclopedia dei Francobolli, p. 80, Le grandi rarità
  14. ^ Sito dell'asta "Pedemonte" della Bolaffi
  15. ^ Catalogo nazionale dei Francobolli Italiani Edizione Flash – 2009 Giulio Bolaffi Editore – Torino
  16. ^ a b In alcuni casi di emergenza o per scarsa reperibilità di francobolli alcuni interi postali esistono ritagliati nella parte della vignetta e usati come francobolli. Tali usi sono rari (interessanti per la storia postale) e sono conosciuti in tutti i paesi. Negli USA e nei paesi anglosassoni vengono tuttavia collezionati anche i ritagli degli interi postali, tradizionalmente considerati negli album, fin dai primissimi anni della loro comparsa. Anche se quasi contemporanei, gli interi sono nati pochi mesi prima dei francobolli, per opera sempre delle poste reali inglesi
  17. ^ Enciclopedia dei Francobolli, p. 495, Vol. II, Il collezionismo tematico
  18. ^ Enciclopedia dei Francobolli, p. 496, Vol. II, Il collezionismo tematico
  19. ^ Enciclopedia dei Francobolli, p. 497, Vol. II, Il collezionismo tematico
  20. ^ Enciclopedia dei Francobolli, p. 498, Vol. II, Il collezionismo tematico
  21. ^ Glossario delle poste e del francobollo, url consultato il 3 ottobre 2009.
  22. ^ Poste Italiane - Filatelia Buste "primo giorno"
  23. ^ Un Francobollo al giorno … Sicilia 1859 (16), url consultato il 3 ottobre 2009.
  24. ^ a b Enciclopedia dei Francobolli, p. 144, caratteristiche del francobollo
  25. ^ Il Collezionista n°987 gennaio 2010 pag.52 Giulio Bolaffi Editore Torino
  26. ^ Il Collezionista n°988 febbraio 2010 pag.32 Giulio Bolaffi Editore Torino.
  27. ^ Products - Security Printing, url consultato il 16 ottobre 2009.
  28. ^ DeLaRue - Home page, url consultato il 16 ottobre 2009. "De La Rue is the world's largest commercial security printer and a leading provider of cash sorting equipment and software solutions to central banks world wide."
  29. ^ Enciclopedia dei Francobolli, p. 141, Il materiale filatelico
  30. ^ Bolaffi, Sassone e Unificato: ecco i nuovi cataloghi dei francobolli 2009.
  31. ^ Conservazione materiali e accessori - Album, url consultato il 27 ottobre 2009. un esempio di album realizzati artigianalmente da collezionisti
  32. ^ Conservazione materiali e accessori, url consultato il 27 ottobre 2009.
  33. ^ Il sito ufficiale
  34. ^ Il sito ufficiale con lingua italiana
  35. ^ Il sito ufficiale
  36. ^ Consulenze peritali, url consultato il 30 ottobre 2009."La professione di perito filatelico è soggetta all'iscrizione al relativo albo peritale della Camera di Commercio o del Tribunale della provincia di residenza del candidato; per provare ad ottenerne l'iscrizione occorre far domanda presso la segreteria o la cancelleria delle competenti sedi dopodiché si dovrà sostenere un esame tecnico effettuato da un perito filatelico già iscritto all'albo medesimo."

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Francobolli e storia postale – Paolo Vaccari – 2006 Vaccari s.r.l.
  • Catalogo Unificato anni dal 2000 al 2009- CIF S.r. L. Milano
  • Catalogo Unificatodi storia postale I° II° e III° volume 2004/2008 – CIF S.r. L. Milano
  • Catalogo Enciclopedico Italiano Regno d’Italia – 2006 C.E.I. S.r. L. Milano
  • Catalogo Enciclopedico Italiano Repubblica Italiana – 2006 C.E.I. S.r. L. Milano
  • Catalogo Enciclopedico Italiano R.S.I. – Luogotenenza – 2006 C.E.I. S.r. L. Milano
  • Catalogo delle specializzazioni e varietà della Repubblica Italiana -Gianni Carraro -2006 Sassone S.r. L. Roma
  • Catalogo specializzato dei francobolli d’Italia Sassone anni dal 2000 al 2009 – Sassone S.r.L. Roma
  • Classiques du Monde – 2005 Yvert&Tellier Amiens (Francia)
  • Catalogo nazionale dei Francobolli Italiani – 2001 Giulio Bolaffi Editore Torino
  • Catalogo delle affrancature miste del risorgimento – Giulio Bolaffi Editore
  • A. Bazzi “I francobolli di Vittorio Emanuele II e di Umberto I” Milano 1973, Sirotti Editore
  • Bruno Crevato-Selvaggi "Umberto I una serie coi baffi" 2000 Poste Italiane S.p.A Bologna
  • Franco Filanci "De La Rue a scuola di carte valori" 1992 Poste Italiane S.p.A. Bologna
  • Franco Filanci "Trieste fra alleati e pretendenti" 1999 Poste Italiane S.p.A Bologna
  • Alessandro Glaray e Franco Filanci "Il servizio postale della Repubblica di San Marino" 1977 Sirotti Editore
  • Bolaffi "Catalogo enciclopedico dei francobolli del Regno d'Italia e delle trasvolate italiane" 1976 SCOT Torino
  • Cronaca Filatelica (Rivista mensile) Editoriale Olimpia SpA Sesto Fiorentino(FI)
  • Il Collezionista (Rivista mensile) Giulio Bolaffi Editore Torino
  • Il nuovo Pertile 2005 – Edizioni Laser Invest Mantova
  • La Domenica del Corriere supplemento illustrato del “Corriere della Sera” Milano – tutte le edizioni dal1899 al 1989
  • Giulio Bolaffi, Guida alla collezione di francobolli, Editore Torino, 1994, ISBN 88-85846-44-0.
  • Giulio Bolaffi, Forum "Il catalogo Bolaffi della filografia", Editore Torino, 2008, ISBN 978-88-88406-36-7.
  • Fulvio Apolloinio, Nino Barberis, Alberto Diena, Enzo Diena, Carlo Cerrutti, Luigi Raybaudi, altri in Roberto Arcaleni (a cura di), Enciclopedia dei Francobolli (2 volumi), unica edizione, Firenze, Sadea Sansoni [1968], 1968, p. 800, ISBN non esistente.

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