TV Sorrisi e Canzoni

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TV Sorrisi e Canzoni
Logo de TV Sorrisi e Canzoni
Prezzo di copertina € 1,50
Paese Italia
Lingua italiano
Periodicità settimanale
Genere stampa nazionale
Formato magazine
Diffusione 1.064.701 (2/2008)
Fondazione 1952
Sede (Milano, Italia)
Editore Arnoldo Mondadori Editore
Capitale sociale € 67.451.756,32
Direttore Alfonso Signorini
Condirettore Rosanna Mani, Aldo Vitali
Redattore capo Maurizio Bedini, Giulio Dentoni, Fabio Forni, Gigi Radice
ISSN  
Sito web sorrisi.com

TV Sorrisi e Canzoni è la rivista settimanale più venduta in Italia.
Contiene la guida ai programmi TV; oltre a ciò la rivista si occupa di attualità, musica, cinema e spettacolo.

Indice

[modifica] Storia

Il settimanale, fondato dalla famiglia Campi, è uscito per la prima volta nel 1952 con il nome di "Sorrisi e Canzoni d'Italia", quando ancora le trasmissioni televisive erano di là da venire. Successivamente la testata divenne "Sorrisi e Canzoni". Quando nacque, il giornale era il primo a parlare interamente di spettacolo: mancava infatti in Italia una rivista interamente dedicata alle canzoni e alla musica[1].

Il primo numero (ottobre 1952) comprendeva 16 pagine bicolori (nero e arancione chiaro) e costava 50 lire. La testata nacque per iniziativa di Agostino Campi, della «Campi editrice» di Foligno, società che possiede i diritti di pubblicazioni di canzoni di tutto il mondo[2].
Campi, oltre ad essere l'editore, è anche il primo direttore del settimanale. La rivista ha come sottotitolo: «Tutti i successi delle canzoni, varietà, radio e cinema». Il giornale fin dai primi numeri pubblica i testi delle canzoni più in voga. Campi si è aggiudicato anche l'esclusiva dei testi delle canzoni in gara al Festival di Sanremo, nato nel 1951, che pubblica integralmente sul suo giornale.
Quello dell'ottobre 1952 fu l'unico numero uscito in quell'anno. La testa avviò regolari pubblicazioni a partire dal giugno 1953, con il sottotitolo «Settimanale di radiocanzoni e varietà». In assenza della televisione, il pubblico poteva riconoscere i propri beniamini dalle foto pubblicate da «Sorrisi»: tra i volti noti della canzone che andarono in prima pagina quell'anno ci furono Achille Togliani, Nilla Pizzi, Claudio Villa, Teddy Reno e Luciano Tajoli. La rivista dedica il 70% del suo spazio alla pubblicazione dei testi delle canzoni.
In quegli anni si contano circa 500 rassegne canore in Italia, e Sorrisi cerca di dare spazio alle principali. Tra tutte spicca il Festival di Sanremo, che è già la maggiore manifestazione canora italiana.

Dal n° 5 del 1960 con l'aggiunta di "TV", la testata ha assunto la forma attuale.

Negli anni '80 è acquistata dalla SBE (Silvio Berlusconi Editore), che poi confluirà nel gruppo Arnoldo Mondadori Editore. Numerose sono le firme di noti giornalisti che hanno diretto nel corso degli anni Sorrisi.

Storico direttore è Gigi Vesigna (dal 1973), a cui si devono record storici di vendita (si arriverà alla cifra record di 3.300.000 copie settimanali) tuttora imbattuti.

Nel 1994 la direzione del settimanale passa nelle mani di Pierluigi Ronchetti, che resterà al timone della rivista per 8 anni. Dal settembre 2002 all'ottobre 2006 il direttore della rivista è stato Massimo Donelli, successivamente nominato direttore di Canale 5. Dal 16 ottobre 2006 al 19 giugno 2008 il direttore è stato Umberto Brindani, sostituito dal 23 giugno da Alfonso Signorini.

[modifica] Iniziative

Ogni anno la rivista organizza la manifestazione Gran Premio Internazionale dello Spettacolo in cui vengono consegnati i Telegatti, premi destinati ai migliori personaggi della TV, alle migliori trasmissioni televisive, ma anche alle star del cinema, della musica e dello sport. L'organizzazione dello spettacolo è curata dal condirettore della rivista, Rosanna Mani.

[modifica] Il SuperTelegattone

Il pupazzo mascotte del giornale e del programma televisivo Superclassifica Show era Oscar, anche chiamato SuperTelegattone. Il suo verso, Miao hopp!, e la sigla della trasmissione da lui interpretata, sono entrati nella storia della TV.

[modifica] Tema musicale

[modifica] Note

  1. ^ Massimo Emanuelli, 50 ani di storia della televisione attraverso la stampa settimanale, Greco & Greco, 2004.
  2. ^ La Campi editrice pubblica anche il Barbanera, un almanacco, e il Calendario di Frate Indovino.

[modifica] Collegamenti esterni

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