Videomusic

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Il primo logo di Videomusic
« Questo è Videomusic: un codice d'accesso per i ragazzi; che poi abbiano 12 o 50 anni, questo non importa »
(Claudio De Tommasi durante un promo di Videomusic, anni 80)

Videomusic è stata la prima tv videomusicale d'Europa, fondata da Pier Luigi Stefani con Marialina Marcucci, figlia di un grosso imprenditore toscano, Guelfo Marcucci [1]. Videomusic nacque nella notte tra l'1 e il 2 aprile 1984, sulle frequenze di Elefante Tv dal Centro di produzione che stava all'interno del complesso "Il Ciocco" di Barga (LU). Il videoclip che inaugurò le trasmissioni di Videomusic è stato All Night Long (All Night) di Lionel Richie[2].

In realtà le prime trasmissioni sperimentali avvennero già a gennaio del 1984.

Il logo, una M verde, fu ideato e disegnato da Graziano Gregori (oggi scenografo di fama mondiale) e la scenografia (in stile Blade Runner) fu ideata da Bruno Rubeo, successivamente scenografo di Oliver Stone in alcuni film e candidato all'Oscar alcuni anni dopo per A spasso con Daisy con regia di Bruce Beresford.

All'epoca, venivano alternate a rotazione, in diverse fasce orarie, quattro o sei ore di videoclip con i normali programmi televisivi; i primissimi videoclip trasmessi furono Club Tropicana dei Wham!, Soul kissing di David Knopfler, Yah Mo B-There di James Ingram e Michael McDonald, Don't Cry di Asia e Rock the Casbah dei Clash.

Nell'aprile 1984, l'emittente dedicò totalmente i propri sforzi ai programmi musicali con recensioni, interviste, videoclip, live, info musicali e dal mondo giovanile, 24 ore su 24.

Inizialmente, i primi dj erano quattro: Rick Hutton, Clive Malcolm Griffiths, Johnny Parker e Tiziana Cappetti. Successivamente arrivano Antonella Monetti, Elisa Satta, Attilio Grilloni, Claudio De Tommasi e molti volti, noti e meno noti, fra cui Lorenzo Scoles, che debutta con la striscia comica Lo sconosciuto.

La TV ha un grande successo tra i ragazzi, che prendono sempre più Videomusic come punto di riferimento televisivo. La rotazione dei video avveniva durante tutto l'arco della giornata, con vari titoli, fra cui On the air (condotto a rotazione, tra gli altri, da Gianfranco Monti e Marco Baldini), Made in Italy, e altri. Molti programmi divennero cult: Hot line (condotto a rotazione da Marie Moniquette delle Lorimeri, Johnny Parker, Rick Hutton, Clive Griffiths, Elisa Satta, Claudio De Tommasi, ed in seguito anche da Attilio Grilloni), Heavy con Kleever (hard rock e heavy metal, nella quale Clive Griffiths vestiva i panni del metallaro Kleever), Blue night (programma di tendenza, un magazine culturale notturno condotto da Claire Ann Matz), Segnali di fumo, Crazy Time (condotto da Rick Hutton e Clive Griffiths, programma di sketch, e con una rubrica con sottotitolo Telemontepecora), Rock revolution (programma sulla storia della musica anni sessanta - ottanta con recupero di materiale d'archivio) condotto da Mixo, Print (programma letterario), Caos time con Marco Mazzoli, Metropolis (dedicato alla cultura delle maggiori città europee e americane e ai libri), Zona Mito (contenitore di video musicali degli anni precedenti) con Paola Rota. Sempre Monti, affiancato da Alberto Lorenzini, è autore e conduttore di Le ombre. Nacque negli anni anche il VMGiornale diretto da Daniela Brancati (poi da Tana De Zulueta), realizzato e trasmesso da Roma, primo telegiornale per i giovani con grande spazio alla musica, al cinema, all'ecologia, al lavoro: il tradizionale "Buongiorno" era sostituito dal più informale "Ciao". Fra i giornalisti che qui iniziarono a lavorare ci furono anche Damiano Ficoneri e Alessandra Sardoni.

Nel 1995, Vittorio Cecchi Gori acquistò VM dalla famiglia Marcucci[3]. Il palinsesto divenne più generalista, lasciando spazio anche allo sport, a film e telefilm. I programmi venivano allora realizzati tra Roma e Firenze, ma per i programmi musicali la sede era ancora il capoluogo toscano.

Nel giugno 1996, il palinsesto di VM venne ridotto a metà giornata per dedicarne il resto a una nuova tv, TMC2. Questo nuovo canale ebbe una programmazione che spaziava dallo sport al cinema.

Nell'estate 1997 sparì completamente il logo Videomusic dai teleschermi per far posto definitivamente a TMC2, anche se la programmazione musicale riacquistò più spazio col passare degli anni. Nel 2000 si pensò di ripristinare il logo Videomusic entro pochi mesi, ma ciò non si realizzò perché il canale fu acquistato da Telecom Italia Media. Il 1° maggio 2001 il nuovo acquirente utilizzò le frequenze di TMC2 per trasmettere al suo posto MTV Italia, che era stata sfrattata sulle frequenze terrestri da Rete A. Sulle frequenze di Rete A nacque, nello stesso giorno, la versione italiana di VIVA, in seguito ribatizzata All Music, ora di proprietà del Gruppo L'Espresso.

[modifica] Curiosità

  • Oltre Elefante Tv e Videomusic, in Toscana nacque una terza rete televisiva a carattere nazionale, Rete Mia.
  • L'archivio di Videomusic è ora di proprietà di MTV Italia,e viene trasmesso soprattutto nel canale MTV Gold.
  • Il Live in Rome dei Nirvana, un dvd molto popolare fra i fan dei suddetti, è stato completamente realizzato da Videomusic e da questa mandato in onda.
  • Un gruppo di fan e ex-collaboratori di VideoMusic ha realizzato un canale televisivo virtuale su Mogulus dove ripropone materiale di archivio, principalmente tratto da VHS registrati dai fan sparsi in tutta Italia. [1]

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ "Videomusic a suon di novità", Fortune, gennaio 1990
  2. ^ Videomusic Story, VMFansite
  3. ^ Videomusic, la musica è finita, La Repubblica, 9 marzo 1995
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