Italia 7

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando la rete televisiva toscana, vedi Italia 7 Toscana.

Italia 7 è stata una rete televisiva nazionale italiana che ha trasmesso grazie ad una syndication di televisioni locali.[1]

Italia 7
Italia 7.png
Paese Italia Italia
Lingua italiano
Tipo generalista
Target maschile
Data di lancio 4 ottobre 1987
Data chiusura 31 dicembre 1998
Editore Fininvest (1987-1994)
D.A.P.S. (1994-1996)
Tvr Voxson (1996-1998)
Diffusione
Terrestre
Analogico PAL, in Italia, in syndication

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita e la gestione della Fininvest (1987-1994)[modifica | modifica wikitesto]

Le trasmissioni di Italia 7 iniziarono il 4 ottobre 1987 dalle ceneri delle emittenti transfughe da Euro TV che non aderirono al nuovo circuito Odeon Tv. Fino al 1994 il circuito rimase sotto la gestione della Fininvest, che ne aveva favorito la nascita per contrastare l'ascesa di Odeon Tv e che le assicurava oltre alla raccolta pubblicitaria, la produzione di programmi televisivi e la possibilità di attingere al proprio magazzino di acquisizioni.

La programmazione, coordinata ai palinsesti delle tre reti Fininvest, comprendeva il contenitore Super 7 (una sorta di Bim bum bam ambientato su un'astronave e condotto da Carlo Sacchetti, con i pupazzi "Frittella" e "Mic Mac") con cartoni animati come I cinque samurai, Tartarughe Ninja, Il ritorno dei Cavalieri dello Zodiaco, Robotech, BraveStarr e il tanto contestato Ken il guerriero, film e telefilm in prima visione (come il serial Falcon Crest), soap opera statunitensi al primo passaggio (I Ryan, Il tempo della nostra vita), eventi sportivi (all'interno del settimanale Italia 7 Sport) e soprattutto il celebre sexy-quiz Colpo grosso, condotto da Umberto Smaila, in onda in seconda serata.

In quegli anni circolano molte voci sull'intenzione di Silvio Berlusconi di acquisire completamente il circuito (come già aveva fatto con Italia 1 e Rete 4) e fare di esso il quarto canale Fininvest in modo che se Canale 5 era la rete indirizzata alle famiglie, Italia 1 quella dedicata ai giovani e Rete 4 quella rivolta al pubblico femminile, Italia 7 sarebbe stato invece il canale indirizzato al pubblico maschile (come di fatto già era grazie a precise scelte editoriali) in modo da avere quattro canali, uno per ogni tipo di pubblico.

Con la approvazione della Legge Mammì nel 1990, che fissava a tre il numero massimo di reti nazionali per ogni singolo operatore televisivo privato, la Fininvest fu costretta a rinunciare al progetto e nel 1994, dato che la rivale Odeon Tv, dopo il fallimento di ben due gestioni (avvenute nel 1990 e nel 1994) era ormai diventata "innocua", il gruppo di Berlusconi perde ogni interesse nel collaborare con Italia 7 ed abbandona la gestione della syndication.

La gestione D.A.P.S. (1994-1996)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la fase Fininvest, nel 1994 Italia 7 passa dunque nelle mani della D.A.P.S., una società diretta dall'editore Giampiero Ades che stringe accordi con la Warner Bros. per garantirsi in esclusiva per cinque anni la library di film e telefilm della major statunitense. Ma gli scarsi riscontri di pubblico e la scelta di puntare su programmi già visti come ad esempio il sexy show di seconda serata Notte Italiana condotto da Ric e Carmen Russo (un vero e proprio epigono di Colpo grosso), o il quiz Quanto mi ami? (riedizione dello storico M'ama non m'ama) condotto da Marco Predolin e Ramona Dell'Abate (già presentatori dello stesso programma trasmesso undici anni prima sulla Rete 4 mondadoriana), fanno rescindere alla Warner Bros il contratto stipulato già nel gennaio del 1995 dopo la sola messa in onda in prima visione del telefilm Lois & Clark - Le nuove avventure di Superman e di una manciata di film di scarso richiamo. Venuto meno l'accordo con la major americana, la D.A.P.S. si trova a non avere più mezzi sufficienti per gestire una syndication televisiva di livello nazionale e fallisce poco tempo dopo, nel 1996.

Tra le altre trasmissioni in onda in questa seconda fase si ricordano anche i contenitori Usa Today (precedentemente in onda sulla rivale Odeon Tv) condotto da Giorgio Mastrota e Stefano Gallarini e 7 in Allegria, lo sport estremo di Action presentato da Guido Bagatta (anch'esso in precedenza volto della syndication concorrente), la sitcom Punta alle 8 con Paolo Calissano per la regia di Giancarlo Nicotra ed i varietà comici Le cose buone della vita con Andrea Roncato e Gigi Sammarchi, e Seven Show, condotto dagli allora esordienti Alessandro Greco e Teo Mammucari.

La gestione Tvr Voxson (1996-1998) e la scissione in Europa 7 e 7 Gold[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il fallimento della D.A.P.S, Italia 7 viene acquistata dall'imprenditore Francesco Di Stefano, già proprietario di una delle reti affiliate al circuito (la romana Tvr Voxson, capofila della syndication). Tra il 1997 ed il 1998 Di Stefano decide di cambiare nome ad Italia 7 che viene così ribattezzata, a partire dal 1º gennaio 1999, Europa 7.

Tuttavia alcune emittenti del nord Italia che già facevano parte della precedente syndication, fra le quali la lombarda Telecity, la veneta Tele Padova e l'emiliana Sesta Rete, decisero in seguito di abbandonare il circuito Europa 7 e fondare un nuovo network concorrente: Italia 7 Gold, le cui trasmissioni partirono esattamente un anno dopo quelle di Europa 7, il 1º gennaio del 2000. Telecity addirittura durante il periodo di transizione prima dell'inizio di attività del nuovo circuito continuava si a trasmettere i programmi di Europa 7 ma ne oscurava il marchio sovrapponendovi invece quello vecchio di Italia 7. Inizialmente visibile solo nell'Italia settentrionale, attualmente la syndication (che dal 2003 ha assunto il nome di 7 Gold) si è diffusa in tutto il territorio nazionale.

Invece Europa 7, dopo esser stata protagonista di varie vicissitudini politico-giudiziarie (protrattesi per oltre un decennio), ha iniziato a trasmettere in via sperimentale solamente il 28 luglio del 2010, per poi iniziare definitivamente le trasmissioni l'11 ottobre successivo, anche se tali trasmissioni possono essere ricevute solo tramite l'apposito decoder.

Italia 7 Toscana[modifica | modifica wikitesto]

Subito dopo la fine delle trasmissioni di Italia 7, Tele 37, emittente televisiva toscana che aveva fatto parte della syndication dal 1987 al 1996 (irradiandone i programmi per la Toscana e l'Umbria) è stata ribattezzata Italia 7 Toscana adottando un logo molto simile a quello del precedente circuito; inizialmente emittente indipendente, a metà degli anni 2000 si è affiliata al nuovo circuito televisivo nazionale 7 Gold; a partire dal 2008 il canale toscano ha però abbandonato 7 Gold ed è tornato nuovamente ad avere una programmazione completamente autonoma.

Emittenti che hanno trasmesso Italia 7[modifica | modifica wikitesto]

  • Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria e Lombardia
  • Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige
  • Abruzzo e Molise

Lista parziale dei cartoni animati trasmessi da Italia 7[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Storia completa della syndication
televisione Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di televisione