TV Koper-Capodistria

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TV Koper-Capodistria
TV K-C 2013 Logo.png
Paese Slovenia Slovenia
Data di lancio 8 maggio 1971
Editore RTV Slovenija
Sito TV Capodistria
Diffusione
Terrestre
Analogico PAL, sui canali 27 e 58 in Slovenia, fino al 22 novembre 2010
Digitale sui canali 27 e 58 in Slovenia
Satellite
Digitale DVB-S, FTA su Eutelsat Hot Bird 13D (12.520 MHz, alcuni programmi sono FTV con smart card RTV Slovenija)
Tivù Sat 67
Streaming
Web TV Capodistria live streaming

TV Koper Capodistria (TV K-C) è una rete televisiva pubblica slovena, del gruppo RTV Slovenija, in lingua italiana e slovena con sede a Capodistria, in Slovenia.

Opera nell'ambito del servizio pubblico radiotelevisivo transfrontaliero della macroregione costiera adriatica. Il suo bacino d'utenza comprende parte dei territori italiano, sloveno e croato. Svolge il suo ruolo primario di emittente al servizio della Comunità nazionale italiana in Slovenia e in Croazia e di quella slovena in Italia.

Le sue due stazioni di trasmissione (CH 27, Monte Nanos e CH 58, Croce Bianca) ne permettono la visione, oltre che in Istria, anche nel Friuli-Venezia Giulia. La televisione riceve gran parte dei finanziamenti dallo Stato sloveno nel quadro della protezione delle minoranze presenti nel territorio, altri dalla regione autonoma Friuli-Venezia Giulia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le trasmissioni ebbero inizio il 6 maggio 1971, quando ancora in Italia non esistevano televisioni private via etere[1]. Tele Capodistria fu la seconda emittente ricevibile in terra italiana a trasmettere a colori[2], utilizzando il sistema PAL (la RAI ci sarebbe arrivata solo nel 1977). Per questo l'emittente attrasse l'attenzione del grande pubblico in occasione delle Olimpiadi del 1972, del Campionato mondiale di calcio 1974, nonché del Campionato europeo di calcio 1976 e delle Olimpiadi del 1976. Inoltre, fino alla nascita dei network privati, Tele Capodistria e le emittenti estere (tra cui RTSI e TMC) rappresentarono l'unica alternativa ai programmi RAI.

Nel periodo 1971-1975 (cioè fino alla riforma della televisione pubblica italiana) l'informazione di Tele Capodistria, TG in testa, si distinse da quella della RAI e delle altre emittenti televisive estere in lingua italiana. A differenza di costoro, i notiziari di Tele Capodistria non avevano un'impostazione filo-americana. Esempi lampanti: la Guerra del Vietnam (che gli altri TG non trattavano come aggressione americana), la Dittatura dei Colonnelli in Grecia (che altri non definivano propriamente fascista), il Golpe cileno del 1973 da parte di Augusto Pinochet con il concorso della CIA (mai nemmeno citata da RAI e RTSI). Di contro, la televisione istriana è stata spesso oggetto di critiche, in quanto organo ufficiale del regime comunista jugoslavo, la cui propaganda condizionava l'emittente.

Quanto alla programmazione cinematografica dell'emittente, per la maggior parte si trattava di pellicole che in Italia non passavano la censura in quanto (timidamente) osé oppure perché di natura politica - si pensi ai film di Petri, Rosi, Lizzani e Pasolini. Il palinsesto di Tele Capodistria prevedeva un film a sera (quando la Rai ne trasmetteva uno alla settimana), sport, informazione, documentari nonché cartoni animati. I film erano trasmessi in lingua originale con sottotitoli divisi in due righe, sopra sloveno e sotto italiano. Dal 1974 l'emittente ebbe un telegiornale prodotto in proprio, "Notiziario" (nei primi anni invece le notizie erano fornite da Radio Capodistria).

Alla fine degli anni settanta Tele Capodistria era visibile solo nel nord Italia (oltre che lungo la costa adriatica), dove era la terza emittente televisiva più seguita. Con l'affermarsi delle tv private perdette una parte del proprio pubblico e quindi decise di acquistare nuovi ripetitori per allargare la ricezione su quasi tutto il paese. I quotidiani e i settimanali nazionali che riportavano i programmi delle Emittenti televisive extraitaliane in lingua italiana cominciarono a pubblicare anche quelli di Tele Capodistria, assieme a Telemontecarlo e alla tv della Svizzera Italiana TSI.

Nel 1987 si trasformò in emittente commerciale grazie ad un accordo con il gruppo Fininvest che ne avrebbe curato le trasmissioni in Italia attraverso la controllata Elettronica Industriale mentre Publitalia '80 si sarebbe occupata della raccolta pubblicitaria.

Nel 1988, in virtù dell'accordo con la Fininvest, Tele Capodistria diventò una televisione interamente sportiva. Il segnale venne parzialmente sdoppiato: sui ripetitori italiani andarono in onda le trasmissioni in lingua italiana, sui ripetitori sloveni una fascia di trasmissioni dalle 19 alle 20 era in lingua slovena; il resto della programmazione era identica.

Il primo evento trasmesso in diretta sul suolo nazionale furono le Olimpiadi invernali di Calgary (1988). Presto seguì il campionato italiano di calcio: su Capodistria fecero le loro prime telecronache giornalisti poi diventati famosi come Guido Meda (poi passato al motociclismo) e Bruno Longhi. L'unico programma che si intervallò con lo sport fu il telegiornale "Notiziario", che andava sempre in onda dagli studi di Capodistria. Nell'aprile 1990 le frequenze italiane vennero cedute alla nascente tv a pagamento TELE+2. Terminò anche la trasmissione sul suolo italiano di "Notiziario".

Nel 1991 Tele Capodistria fu coinvolta nella guerra che comportò la disgregazione della Jugoslavia: i trasmettitori furono bombardati il 26 giugno 1991 alle ore 15,30 durante una trasmissione in diretta sulla guerra civile jugoslava; fortunatamente la sede della rete venne risparmiata. Quando la guerra si concluse, Tele Capodistria tornò di nuovo a trasmettere, ma furono rimessi in funzione solo i ripetitori per l'Istria ed il Friuli-Venezia Giulia. Le frequenze rimaste inutilizzate furono vendute nel 1995 alla Fininvest.

La programmazione odierna è tornata ad essere generalista (informazione, sport, film, documentari). Tele Capodistria trasmette a partire dalle ore 07:30 per 17 ore circa al giorno, di cui 9 in lingua italiana e 1 in lingua slovena (dalle 18:00 alle 19:00). La programmazione in lingua slovena va in onda anche il lunedì e il giovedì dalle 22:30 al termine dei programmi del giorno. Dal 1º settembre 2006 i programmi di TV Capodistria sono diventati disponibili in tutta Europa, grazie al satellite Hot Bird 8. È possibile anche vedere la rete direttamente da internet.

Dal 21 maggio 2008, a causa della partenza definitiva delle trasmissioni parlamentari slovene, le trasmissioni via satellite dell'emittente sono state interrotte. Dopo una breve parentesi, l'emittente è tornata ad essere visibile via satellite dal 30 luglio 2009. Parte della programmazione è criptata in Viaccess 3.0 e disponibile in free-to-view soltanto ai cittadini residenti in Slovenia ed ai cittadini italiani di lingua slovena a Trieste e Gorizia. Dal 18 maggio 2010 è entrata anche a far parte della piattaforma televisiva italiana Tivù Sat, che include nella sua numerazione (canale 67) il segnale presente sul satellite Hot Bird. La sera del 22 novembre 2010, con lo spegnimento del segnale analogico proveniente dal monte Nanos, è avvenuto il passaggio definitivo alla tecnologia digitale terrestre. Tra gli altri programmi, trasmette in italiano la finale dell'Eurovision Song Contest.

Programmazione[modifica | modifica wikitesto]

La programmazione inizia tutti i giorni alle 07:30, e termina alle 00:40, dalle 00:40 alle 07:30 circa è in onda un monoscopio con sottofondo musicale di Radio Capodistria, dalle 07:30 alle 13:45 va in onda una pagina multimediale con notizie, informazioni sul meteo e sulla viabilità e le riprese video di due webcam: una posizionata sulla punta dell'antenna di Radio Capodistria e una collocata nello studio 01 della stessa emittente radiofonica. Le trasmissioni televisive iniziano alle 13:45 con un sommario del palinsesto, seguito dal TG Regione della RAI Friuli-Venezia Giulia.

In via eccezionale, il 1º gennaio 2012, la programmazione televisiva è iniziata alle ore 12:00, per trasmettere in diretta il Concerto di Capodanno di Vienna.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ma solo via cavo. VEDI La televisione via cavo in Italia.
  2. ^ La prima fu la Televisione Svizzera di lingua Italiana nel settembre 1970.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]