Pirano
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| Pirano | |
|---|---|
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| Nome ufficiale: | Piran/Pirano |
| Stato: | |
| Regione statistica: | Obalno-kraška |
| Latitudine: | 45° 32' N |
| Longitudine: | 13° 34' E |
| Altitudine: | m s.l.m. |
| Superficie: | 44,6 km² |
| Popolazione: - Totale - Densità |
(2002) 16.758 ab. 375,74 ab./km² |
| CAP: | 6330 |
| Pref. telefonico: | 05 |
| Sito istituzionale | |
Pirano o Pirano d'Istria (in sloveno: Piran) è un comune di 16.758 abitanti della Slovenia sud-occidentale, sulla costa adriatica.
Indice |
[modifica] Caratteristiche
Il centro del comune conta 4.576 abitanti (2002) su un'area di 1 km². Altri popolosi centri abitati sono i sobborghi di Portorose e Santa Lucia (o Lucia) accresciuti in epoca più moderna. Il comune è bilingue, sia lo sloveno che l'italiano sono lingue ufficiali. Pirano confina a sud, lungo l'omonimo Vallone ("baia") e il fiume Dragogna, con la Croazia, a nord (sul mare) con l'Italia e a est con i comuni di Isola d'Istria e Capodistria. La massima elevazione è a 289 m s.l.m. (Monte Mogolon/Baretovec pri Padni). La festa del comune cade il 15 ottobre e celebra la fondazione del primo "distaccamento navale Capodistria" nel 1944.
La città di Pirano è gemellata con il comune di Aquileia (Udine).
La festa religiosa, cancellata dallo stato socialista e da poco tempo recuperata, si celebra il 23 aprile per san Giorgio, patrono del paese, in occasione della ricorrenza che racconta come il santo abbia salvato il paese da un'onda anomala. Si svolgeva una processione, "infiorando" le strade e stendendo dei drappi celesti da casa a casa, chiamati "cieli" (a mo' di cielo). Il comune è servito dall'aeroporto di Portorož e da un porto turistico, entrambi siti a Portorose.
Pirano è una vecchia e ben conservata città mediterranea collocata sulla punta della penisola omonima (Punta Madonna). La città ricorda un grande museo all'aria aperta, con architettura medioevale ed una ricca eredità culturale derivanti dal lungo dominio ed influenza di Venezia. Municipio autonomo nel XII e XIII secolo, divenne infatti dominio veneziano fin dal 1283. Restò legato alla Serenissima per oltre cinque secoli, fino a quando, nel 1797, a seguito del trattato di Campoformido, passò all'Austria che la conservò fino al termine della I Guerra Mondiale (salvo durante l'effimera parentesi napoleonica). Fu riunita all'Italia nel 1920.
Nel secondo dopoguerra entrò a far parte della zona B del Territorio libero di Trieste, seguendone le sorti.
Vie strette e piccole case donano alla città il suo fascino particolare. L'abitato si divide in due storici rioni: Punta e Marciana (o Marzana) divisi dall'insenatura del porto e dallo spazio che fu dell'antico mandracchio; li circondano numerose contrade e piccole frazioni. Pirano è il centro amministrativo dell'area circostante e uno dei principali luoghi turistici della Slovenia.
[modifica] Biliguismo
È ancora presente a Pirano un'esigua minoranza italiana autoctona di circa 700 persone[1], pari a a poco più del 4% della popolazione complessiva (le persone di madrelingua italiana sono invece 1174, il 7% del totale dei residenti). Ciò si deve al massiccio esodo che coinvolse la cittadina negli anni cinquanta.
| % | Ripartizione linguistica (gruppi principali) Fonte: Censimento Slovenia 2002 |
| 7,00% | madrelingua italiana |
| 8,37% | madrelingua croata |
| 2,99% | madrelingua serbo-croata |
| 66,70% | madrelingua slovena |
[modifica] Personaggi celebri
Pirano è la città natale del compositore e violinista Giuseppe Tartini (nato l'8 aprile 1692), che svolse un ruolo importante nel dar forma all'eredità culturale della città. A lui è dedicata la piazza principale di Pirano: Piazza Tartini/Tartinijev trg.
Per celebrare il 200° anniversario della nascita di Giuseppe Tartini, la popolazione di Pirano decise di erigere un monumento in suo onore. L'artista Antonio Dalzotto ebbe l'incarico di creare la statua di bronzo del "maestro", che venne messa sul suo piedistallo nel 1896. La statua domina la piazza, sovrastata dalla Cattedrale di San Giorgio. La stessa Piazza Tartini fu creata pochi anni prima, con l'interramento nel 1894 dell'area dell'antico mandracchio.
Altri piranesi celebri sono stati:
- Cesare Dell'Acqua, pittore di respiro europeo, considerato uno dei migliori "acquerellisti" del XIX secolo, che nacque a Pirano nel 1821 e vi trascorse gli anni dell'infanzia e della prima giovinezza prima di trasferirsi a Trieste ed infine a Bruxelles dove morì nel 1905.
- Diego De Castro, nato nel 1907 nel centro storico da una delle più influenti famiglie cittadine. Fu studioso, intellettuale e diplomatico, tra i più grandi personaggi istriani del '900, profondamente legato alla sua città, dalla quale si separò con l'esodo. È scomparso di recente, ultra-novantenne.
- Don Francesco Bonifacio, sacerdote nato a Pirano nel 1912, riconosciuto come uno dei "Martiri" delle Foibe assurti a "simbolo" di questa tragedia, fu prelevato dai partigiani titini nel settembre del 1946, brutalizzato ed ucciso senza lasciare tracce. Don Francesco Bonifacio è stato beatificato nel dicembre 2008.
[modifica] Località
Il comune di Pirano è diviso in 11 insediamenti (naselja):
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[modifica] Personalità legate a Pirano
- Almerigo Apollonio, saggista, storico
- Francesco Bonifacio, presbitero, martire, beatificato
- Diego De Castro, scrittore
- Cesare Dell'Acqua, pittore
- Marko Pavliha, politico
- Giuseppe Tartini, compositore
- Uto Ughi violinista
[modifica] Gemellaggi
[modifica] Note
- ^ Per l'esattezza 698 secondo i dati censuali sloveni dell'anno 2002
[modifica] Bibliografia
- Dario Alberi, Istria - Storia, arte, cultura , Lint Editoriale Trieste, ISBN 978-88-8190-232-3
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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