Quarnaro
Il Quarnaro (anche Carnaro o Quarnero; in croato Kvarner o Kvarnerski zaljev) è un braccio di mare dell'Adriatico settentrionale, che separa l'Istria dalle isole di Cherso e Lussino.
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Geografia[modifica]
Il Quarnaro, più che un golfo o un canale, è un tratto di mare a forma di imbuto che si stringe tra la terraferma istriana e l'arcipelago delle Assirtidi (Cherso-Lussino) e comunicante col golfo di Fiume mediante il canale della Faresina. In alcune mappe geografiche, il Quarnaro è inteso invece in senso più ampio e viene fatto estendere oltre la punta settentrionale di Cherso fino a comprendere l'intero golfo di Fiume.
Non va confuso col Quarnarolo, che è un altro braccio di mare che separa le isole di Cherso e Lussino da quelle di Veglia, Arbe e Pago.
Vero è che nell'uso comune il termine Quarnaro (ed i suoi derivati) può assumere un significato più esteso e indicare tutto il bacino delimitato dalla penisola istriana e dalla riviera liburnica nord-orientale affacciata sul Canale della Morlacca, inteso quindi non solo come specchio d'acqua ma come vera e propria regione geografica che include sia le acque che le terre emerse.
Storia[modifica]
Fin dall'antichità il Quarnaro, indicato in latino come Sinus Flanaticus, è stato considerato il limite estremo della regione geografica italiana: in epoca augustea vi terminava la Regio X Venetia et Histria, mentre famosi sono i versi di Dante (Inferno, IX, 114):
| « Sì come Pola presso del Carnaro[1], che Italia chiude, e i suoi termini bagna. » |
Nell'epoca dei nazionalismi il Quarnaro fu uno dei simboli della lotta irredentista: Gabriele d'Annunzio dedicò una poesia al Quarnaro, intitolata La canzone del Carnaro. D'Annunzio, proclamando l'8 settembre 1920 un'entità statuale autonoma nella città di Fiume, le dette il nome di Reggenza italiana del Carnaro.
Voci correlate[modifica]
- Regione geografica italiana
- Reggenza Italiana del Carnaro
- Carta del Carnaro
- Beffa di Buccari
- Isole quarnerine