Ambrogio Fogar
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Ambrogio Fogar (Milano, 13 agosto 1941 – Milano, 23 agosto 2005) è stato un navigatore, scrittore, esploratore e conduttore televisivo italiano.
La circumnavigazione del globo in solitaria da Est verso Ovest con uno sloop, un tipo di barca a vela, chiamato Surprise, lo fece di fatto entrare come primo italiano nell'olimpo dei suoi predecessori, quali Joshua Slocum, Sir Francis Chichester. Nel 1978, la sua imbarcazione venne probabilmente colpita da un'orca oppure da una onda anomala e affondata nel giro di pochi secondi al largo delle isole Falkland nel Sud dell'Oceano Atlantico. Riuscì a sopravvivere per 74 giorni in una zattera autogonfiabile di salvataggio portando con se solamente un po' di zucchero e un pezzo di pancetta. Con lui c'era il suo amico e compagno di viaggio, il giornalista Mauro Mancini, che morì di polmonite due giorni dopo che i soccorritori li ebbero individuati e tratti in salvo.
Fu al centro di polemiche per la sua spedizione al polo nord in compagnia del fido Armaduk, il suo cane Husky, e per il naufragio subito insieme all'amico Mauro Mancini. Le polemiche coinvolsero anche i suoi libri in cui, a parere di alcuni, intere pagine vennero letteralmente riciclate dai precedenti volumi. Fu conduttore televisivo ed abile divulgatore, mettendo a frutto le proprie capacità di esploratore, con il fortunato programma d'avventura da lui creato e trasmesso su Retequattro "Jonathan - dimensione avventura", precursore in Italia di tutto il filone ora molto apprezzato sui documentari e le trasmissioni con tematiche ambientali. Pubblicò sulle pagine del Corriere dei Ragazzi la storia delle sue imprese. Ebbe anche una breve avventura come direttore della rivista Molto Interessante edita dalla Peruzzo.
Subì un terribile incidente il 12 settembre 1992 in Turkmenistan durante il raid Parigi-Pechino nel quale componeva un equipaggio con Giacomo Vismara. Si ribaltò con la sua fuoristrada, rimase quasi completamente paralizzato mentre il suo compagno d'avventura uscì miracolosamente illeso. Ma anche questa disgrazia non riuscì a domare il suo spirito d'avventura: nel 1997, su una sedia a rotelle basculante, partecipò al giro d'Italia in barca a vela. Non smettendo mai di lottare e non arrendendosi alla malattia disse: «Io resisto perché spero un giorno di riprendere a camminare, di alzarmi da questo letto con le mie gambe e di guardare il cielo...». Fu nominato commendatore della Repubblica Italiana e ha ricevuto la medaglia d'oro al valore marinaro. Morì il 23 agosto 2005 per infarto cardiaco ed è sepolto nel Cimitero monumentale di Milano.
[modifica] Curiosità
Un asteroide gli è stato dedicato dagli astronomi che l'hanno scoperto: si chiama: Ambrofogar Minor Planet 25301.
- Nome: 25301 Ambrofogar
- Designazione provvisoria: 1998 XZ2
- Data della scoperta: 7 dicembre 1998
- Scopritori: Maura Tombelli e Andrea Boattini
[modifica] I suoi libri
Ambrogio Fogar è stato autore di diversi libri: con Il mio Atlantico e La zattera ha vinto il Premio Bancarella Sport nel 1974 e nel 1979.
- 400 giorni intorno al mondo. Rizzoli, 1975
- Messaggi in bottiglia. Landoni, 1976
- L'ultima leggenda. Rizzoli, 1977
- Verso il Polo con Armaduk. Rizzoli, 1983
- Il mio Atlantico. Rizzoli, 1986 - ISBN 8817136433
- La zattera. Rizzoli, 1978
- Il Triangolo delle Bermude.
- Sulle tracce di Marco Polo.
- Solo, Mondadori. 1995 - ISBN 8804403926
- Contro vento. La mia avventura più grande. Rizzoli, 2005 - ISBN 8817006645
- Quando c'era superman. Piemme, 2006 - ISBN 8838486514
- Contro vento. La mia avventura più grande. BUR, 2006 - ISBN 8817013854
- di Francesca Margherita Fogar Ti aspetto in piedi. Aliberti editore, 2006 - ISBN 8874241577
Articolo su Wikinotizie: Morto Ambrogio Fogar 2005


