Mediaset

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Mediaset S.p.A.
Logo
Nazione bandiera Italia
Tipologia Società per azioni

Borse valori

Borsa Italiana: MS

Fondazione 1992 a Milano (1978, con il nome Telemilano)

Fondata da

Silvio Berlusconi

Sede principale Bandiera dell'Italia Italia, Cologno Monzese - Milano
Gruppo Fininvest

Filiali

Persone chiave Silvio Berlusconi, Fondatore e azionista di maggioranza

Settore

Media

Prodotti

Fatturato 4.251,8 mil (2008)
Risultato operativo 984,6 mil (2008)
Utile netto 459 mil (2008)
Dipendenti 6.375 (5.184 in Italia) (2008)
Slogan Tutto, senza chiederti nulla.
Sito web www.mediaset.it
Portale Aziende

Mediaset S.p.A. è la principale azienda italiana operante nel settore dei media e della comunicazione, è specializzata primariamente in produzione e distribuzione televisiva, oltre che cinematografica e multimediale.

È un'impresa multinazionale privata, quotata alla Borsa italiana dal 1996 (codice isin: IT0001063210, codice alfanumerico: MS, segmento: Blue Chip) con una capitalizzazione di mercato attuale di circa 4 miliardi di Euro ed è controllata dalla holding Fininvest. E' a tutti gli effetti un conglomerato mediatico; conta più di 6.300 dipendenti, ha partecipazioni in più di 40 società ed è il secondo gruppo televisivo privato d'Europa[1]; in termini di fatturato è tra i più rilevanti a livello mondiale nel mercato globale dei media[2].

La sede sociale è a Milano, in via Paleocapa 3, mentre la sede principale è a Cologno Monzese (Milano) in viale Europa 48.

Dal 1994 il presidente del Gruppo Mediaset è Fedele Confalonieri.

Indice

[modifica] Profilo e storia

Il gruppo televisivo di Fininvest, non ancora denominato Gruppo Mediaset, è stato fondato a Milano il 7 settembre 1978 da Silvio Berlusconi, allora presidente ed oggi azionista di maggioranza, con l'inaugurazione ufficiale del canale televisivo Telemilano (canale 58), due anni più tardi rinominato Canale 5.

Il logo di Telemilano negli anni 1978-1980.

Telemilano, precedentemente denominata Telemilanocavo, venne ceduta nel 1976 da Giacomo Properzj all'imprenditore milanese ad un prezzo simbolico, come emittente locale esclusiva del centro residenziale di Milano Due, situato nel comune di Segrate, confinante con Milano. Nello stesso anno la sentenza n. 202 della Corte costituzionale decretò la libertà di esercizio per le reti televisive locali private, favorendo lo sviluppo del modello televisivo commerciale.

L'attuale denominazione del gruppo, invece, ebbe origine quindici anni più tardi, il 15 dicembre 1993, con la nascita di Mediaset s.r.l.[3], che rilevò il ramo d'azienda della società Reteitalia, nata nel 1979, relativo alla gestione dei diritti di sfruttamento televisivi. Ridefinita Società per Azioni nel corso dell'anno successivo, la società televisiva venne quindi scorporata nel 1995 da Fininvest nella neonata subholding Mediaset S.p.A. e aperta a soci esterni (investitori stranieri ed istituti di credito italiani), per poi approdare in borsa il 15 luglio 1996, direttamente nel MIB30, con un collocamento di 7.000 Lire ad azione (3,62 €)[4]. Nel corso dei primi sei mesi del 2000, a meno di quattro anni di distanza dalla quotazione, il titolo superò la soglia di 52.000 Lire ad azione (circa 27 €), il suo massimo storico[5]. Nel 2005 entrò poi a far parte anche del mercato finanziario statunitense con il programma ADR (American Depositary Receipt) Level 1; JPMorgan Chase è la banca depositaria.

Sin dalla sua nascita rappresenta il primo gruppo di network televisivi privati in Italia mediante un polo denominato R.T.I. - Reti Televisive Italiane, attualmente guidato dal figlio del fondatore, Pier Silvio Berlusconi, costituito nel 1984 da tre reti nazionali, Canale 5, Italia 1 e Rete 4, finanziate totalmente dalla raccolta pubblicitaria, da sempre gestita in esclusiva dalla propria concessionaria Publitalia '80. E' concorrente diretto della televisione di Stato RAI e di Telecom Italia Media.

Dal 1999 è presente nel settore multimediale con Internet, attraverso una serie di servizi disponibili sul portale mediaset.it (precedentemente denominato MOL-Mediaset On Line): informazione (TGcom e Sportmediaset.it), e-commerce (Mediashopping.it), community, servizi per telefonia cellulare, contenuti televisivi gratuiti e video on demand a pagamento (Rivideo). Il portale è tra i siti più visitati dagli italiani[6].

Attraverso la società Media Shopping, costituita nel 2004 ed editrice del canale televisivo omonimo, è leader in Italia nel mercato delle vendite a distanza e possiede alcuni punti vendita nel settore della grande distribuzione.

Dal 2005 è attiva nel mercato della pay-tv con un servizio nazionale, denominato Mediaset Premium, disponibile esclusivamente via digitale terrestre e via cavo (IPTV) con Alice Home TV, in cui oggi figurano sette canali di proprietà esclusiva denominati Mya, Mya +1, Joi, Joi +1, Premium Calcio 24, Premium Cinema e Hiro, due in collaborazione con NBC Universal di nome Steel e Steel +1, sei canali di servizio pay-per-view dedicati al calcio nazionale e internazionale (Diretta Calcio) e uno al Motomondiale (Premium Moto GP), oltre alla distribuzione di Disney Channel, Disney Channel +1, Playhouse Disney, Cartoon Network e Studio Universal (quest'ultimo in distribuzione esclusiva). Possiede inoltre altri tre canali tematici nazionali non a pagamento in digitale terrestre: Boing, Iris e Mediashopping. Questi vanno ad aggiungersi ai tre canali generalisti principali, trasmessi anch'essi in digitale terrestre nazionale già dal 2003. Dal 2009 trasmette i tre canali generalisti anche nella versione ritardata di un'ora: Canale 5 +1, Italia 1 +1 e Rete 4 +1 in tutte le aree switch-over e switch-off.

Nel settore della pay-tv e pay per view è concorrente diretto di Dahlia TV del gruppo AirPlus TV, nonchè della piattaforma digitale satellitare SKY, attraverso un'offerta commerciale alternativa per numero di canali, tipologia di programmi, modalità di acquisto e pagamento. A giugno 2009 ha superato la quota di 3,5 milioni di attivazioni al servizio[7], consolidando il proprio primato europeo nel business della pay-tv su digitale terrestre [8].

Nel corso del 2006 ha intrapreso, inoltre, rapporti commerciali nel settore delle telecomunicazioni con tutti i principali operatori italiani di telefonia fissa e mobile, in particolar modo con Telecom Italia, per la distribuzione digitale di tutti i propri canali nazionali, dei contenuti televisivi e dell'offerta in pay-tv, via rete cellulare (DVB-H) oltre che via cavo (IPTV).

Nel 2008 ha attivato un canale satellitare denominato Mediaset Plus, in esclusiva sulla piattaforma SKY, e da giugno 2009 replicherà tutta la propria offerta televisiva non a pagamento in digitale terrestre, sulla piattaforma satellitare gratuita Tivù Sat della società Tivù, controllata da Mediaset per il 48%.

L'azienda detiene differenti attività anche in ambito internazionale. Sin dal 1989 opera in Spagna: attualmente possiede, attraverso la controllata Mediaset Investimenti, il 50,13% del Grupo Gestevisiòn Telecinco. Dal 2007 detiene una quota del 33% dell'olandese Endemol attraverso Mediaset Investment Sarl. È attiva inoltre dal 2008 nel mercato televisivo nordafricano, con una partecipazione del 25% in Nessma Tv, e cinese, con la partecipazione del 49% in Sportnet Media Limited e accordi commerciali con il canale sportivo China Sport Network. Attraverso Telecinco possiede una quota rilevante del canale nordamericano CV Network (CaribeVisiòn). Per mezzo della concessionaria internazionale Publieurope, nata nel 1996, gestisce la vendita di spazi pubblicitari su più di venti canali televisivi europei, tra cui le reti del gruppo televisivo multinazionale ProSiebenSat.1.

Dal 2007 è attiva nel mercato cinematografico attraverso Medusa, già controllata da Fininvest dal 1995, società leader assoluta in Italia nella produzione e distribuzione cinematografica di film italiani e internazionali, specializzata anche nell'home entertainment, nella realizzazione e gestione di sale e multisale cinematografiche presenti sul territorio nazionale; si contano attualmente 11 centri cinematografici. Dalla joint venture tra Medusa Film e la casa di produzione capitolina di fiction d'autore Taodue, acquisita lo stesso anno, è stata creata una major, Med Due, per la produzione di contenuti italiani per la tv e il cinema. Nella distribuzione cinematografica in Italia ha come concorrenza diretta le major americane Universal, Warner e Fox.

[modifica] Centri di produzione TV

  • Cologno Monzese (MI), Centro di Produzione - Sede Centrale di Viale Europa, 44/46/48
  • Segrate (MI), Palazzo dei Cigni - Centro Direzionale di Milano Due
  • Segrate (MI), T.O.C. - Via Marconi, 27
  • Roma, Centro Safa Palatino - Piazza SS. Giovanni e Paolo, 8
  • Roma, Elios - Via Tiburtina, 1361


La torre Mediaset, inaugurata nel 1994, situata all'interno del Centro di Produzione di Cologno Monzese (Milano).

Mediaset trasmette sulle proprie reti circa 26.000 ore di programmazione all'anno; un terzo sono frutto di produzioni realizzate autonomamente.

La produzione di programmi televisivi italiani è garantita da R.T.I., attraverso la controllata Videotime, società che dal 1982 gestisce lo sviluppo e il mantenimento tecnologico di studi, sale di postproduzione, grafiche e regie mobili.

A Cologno Monzese, adiacente alla sede centrale del Gruppo, è situato il centro di produzione TV principale, nato sulle ceneri degli ICET Studios - Cinelandia, teatri di posa e studi di incisione utilizzati negli anni '60 e '70 per fare concorrenza a Cinecittà con la creazione di una sede cinematografica milanese. Gli studi, acquistati nel 1983 da Silvio Berlusconi, furono debitamente ampliati e ristrutturati per ospitare le maggiori produzioni della nascente televisione privata. Oggi, in un'area che ospita più di 10 studi di registrazione, uffici e molte altre strutture dedicate alla produzione televisiva nonché alla trasmissione del segnale, si trova anche uno tra gli studi tv più grandi d'Europa[9]: lo Studio 20.

Un altro centro di produzione ha sede nel Centro Direzionale di Milano Due (Palazzo dei Cigni), rilevato nel 1976, in cui principalmente risiedono le redazioni giornalistiche di Studio Aperto, Tg4 e di Striscia la Notizia, così come gli studi da cui questi programmi vanno in onda. Questo palazzo rappresenta la sede storica ove nacque la prima rete, Canale 5, e in cui vennero registrati già nel 1978 i primi programmi di Telemilano.

A Segrate, nella sede denominata TOC, ha sede un moderno centro di emissione completamente digitale, in cui vengono prodotti e irradiati i canali digitali terrestri, satellitari e i contenuti veicolati tramite IPTV. Si trovano inoltre gli studi in cui vengono realizzate televendite, annunci e telepromozioni in onda sia sulle reti generaliste, sia sul canale tematico Mediashopping.

A Roma si trovano il centro di produzione Elios, di cui Videotime detiene il 30% (la restante parte è di proprietà di Titanus S.p.A.), e il Centro Safa Palatino, nato nel 1984, in cui oggi vengono realizzati i programmi di approfondimento giornalistico come Matrix e il Tg5 e dove hanno sede le redazioni romane di Tg4 e Studio Aperto. Per alcune produzioni, come il reality show Grande Fratello, vengono utilizzati eccezionalmente i teatri e gli studi di Cinecittà.

[modifica] Publitalia '80 e le concessionarie di pubblicità

Per via della propria tipologia di business, Mediaset controlla uno dei più grandi gruppi di raccolta pubblicitaria del mondo[10] attivi soprattutto, ma non solo, nel settore televisivo. La società di punta è Publitalia '80, fondata nel 1979 e guidata da Giuliano Adreani, concessionaria multinazionale di pubblicità per le tre reti nazionali generaliste e da anni leader nel mercato italiano ed europeo[11] con sede nel Centro Direzionale di Milano Due (Palazzo Cellini).

La raccolta pubblicitaria in Spagna è affidata dal 1988 a Publiespaña, concessionaria del Grupo Telecinco, leader in ambito nazionale con sede nel centro di Madrid.[12].

Publitalia '80, con circa 3 miliardi di Euro di fatturato annuo complessivo, è di gran lunga il principale canale finanziario in entrata del Gruppo e controlla totalmente altre due concessionarie minori: Publieurope, filiale multinazionale attiva dal 1996 sui mercati e i media esteri con sede centrale a Londra, e Digitalia '08, nata nel 2008 per la vendita di pubblicità sui canali realizzati per il digitale terrestre e satellitare, per tutta l'offerta Internet, per le attività legate al pagamento della pubblicità in cambio merce e per le sponsorizzazioni delle squadre di calcio Milan, Inter e Genoa.

Publiespaña, controlla invece la concessionaria Publimedia Gestiòn per la commercializzazione di contenuti audiovisivi per la televisione via cavo e digitale terrestre, la vendita di format tv e di pubblicità sui diversi siti Internet spagnoli del gruppo (divisione Advanced Media).

[modifica] Le tre reti analogiche terrestri: Canale 5, Italia 1 e Rete 4

Canale 5, lanciata nel 1980, è la rete ammiraglia.

Mediaset è nata dal conferimento da parte di Fininvest di un polo televisivo (R.T.I.) costituito da tre reti analogiche terrestri nazionali, finanziate esclusivamente dalla pubblicità: Canale 5, lanciata nel 1980, Italia 1, acquistata dall'editore Edilio Rusconi nel 1982, e Rete 4, rilevata da Mondadori nel 1984. Esattamente trent'anni dopo la nascita della tv in Italia con RAI (1954), venne creato un gruppo di reti generaliste private visibili gratuitamente e in parità numerica alle reti televisive di Stato finanziate in gran parte dal canone televisivo, in quanto di servizio pubblico. Nel 1991 venne concesso alle tre reti commerciali di trasmettere in diretta nazionale, quindi di produrre anche informazione giornalistica in tempo reale; fino ad allora la legge italiana non permetteva tale servizio agli editori televisivi privati.

Canale 5 (diretta da Massimo Donelli) è la rete destinata al vasto pubblico delle famiglie. Italia 1 (diretta da Luca Tiraboschi) si caratterizza per una programmazione destinata maggiormente ai giovani, mentre Rete 4 (diretta da Giuseppe Feyles) offre programmi più tradizionali tra cui anche sport, divulgazione scientifica e approfondimento giornalistico.

Italia 1, rilevata nel 1982, è la rete giovane.

Per le prime due reti la posizione è conforme alle norme di legge, poiché nel 1999 esse hanno ricevuto una regolare e definitiva concessione, nove anni dopo la Legge Mammì. Tale legge seguì ad un periodo, dal 1984 al 1989, nel quale la totale mancanza di regolamentazioni e di leggi per un settore televisivo in fase di radicale cambiamento, portarono a provvedimenti da parte dei Governi allora in carica, come il cosiddetto Decreto Berlusconi convertito poi in legge nel 1985, finalizzati ad impedire interventi della magistratura contro la diffusione su scala nazionale di programmi trasmessi su reti private. Dopo le denunce della RAI e dell'associazione delle emittenti locali (ANTI) avvenute nel 1982, le reti Fininvest vennero oscurate contemporaneamente alla fine del 1984, per alcuni giorni, in tre regioni d'Italia per disposizione dei pretori di Torino, Roma e Pescara, secondo i quali il sistema di interconnessione simultanea regionale attraverso l'utilizzo di videocassette violava ugualmente l'articolo 195 del Codice Postale in vigore dal 1973, ovvero il monopolio sulla trasmissione nazionale da parte della tv pubblica. La diffusione dei programmi, tuttavia, avveniva con una minima differita tra ogni regione comprovando che ciascuna emittente locale trasmetteva autonomamente secondo le norme allora vigenti. La conversione poi in legge del Decreto Berlusconi aprì la strada alla creazione di network televisivi privati, così come accadde in altri Paesi dell'Europa Occidentale negli stessi anni, seguendo il modello statunitense.

La posizione di Rete 4 è differente per via di una sentenza della Corte Costituzionale del 1994 che giudicò anticostituzionale la concessione di tre reti analogiche nazionali ad un unico soggetto privato, con presunta violazione dell'articolo 21 della Costituzione Italiana. Nel 1995 un referendum abrogativo consentì il mantenimento dell'assetto a tre reti, ma sette anni dopo una nuova sentenza della Consulta ribadì ciò. Dopo un iter politico e giudiziario durato anni e ancora in corso (Lodo Retequattro), la definitiva approvazione della Legge Gasparri nel 2004 per il riordino del sistema radiotelevisivo, permise di proseguire la diffusione di Rete 4 in via analogica terrestre (a danno di Europa 7), in attesa del passaggio complessivo al digitale allora fissato per il 2007 (poi prorogato al 2012), in contrasto con la sentenza della Corte Costituzionale.

Rete 4, acquisita nel 1984, è la rete tradizionalista.

La legge Gasparri venne contestata nel luglio 2007 dall'Unione Europea, che chiese all'Italia di cambiarla in molti punti; difatti secondo la Corte di giustizia dell'Unione Europea, il regime italiano di assegnazione delle frequenze per le attività di trasmissione radiotelevisiva è contrario al diritto comunitario. Il Consiglio di Stato, a maggio 2008, ha confermato la momentanea attività di diffusione televisiva di Rete 4 in ambito analogico (la diffusione in altre forme non è in discussione) ma, allo stesso tempo, ha richiamato esplicitamente il ministero a rideterminarsi motivatamente sull'istanza di Europa 7 intesa alla attribuzione delle frequenze, sulla base della sentenza europea che da ragione a quest'ultima. L'11 dicembre 2008 il ministero ha definitivamente attribuito le frequenze a Europa 7 e il 21 gennaio 2009 il Consiglio di Stato ha accordato un risarcimento economico all'emittente di poco superiore al milione di euro. L'8 aprile, a seguito della delibera dell' Agcom sulle nuove frequenze digitali disponibili, la procedura d'infrazione aperta dall'Unione Europea contro la legge Gasparri è stata sospesa.

Le tre reti dispongono dal 1997 di un servizio teletext chiamato Mediavideo.

L'intera rete di trasporto per la diffusione del segnale dei canali analogici e digitali terrestri, nonché dei "semi-lavorati", è pertinenza esclusiva di R.T.I. attraverso la controllata Elettronica Industriale, società di proprietà di Adriano Galliani dal 1975 e poi ceduta interamente al Gruppo Mediaset nel 1996 con sede centrale a Lissone (Monza e Brianza). Con essa, grazie ad un'infrastruttura di circa 1.700 torri tecnologiche e circa 15 sedi operative, viene garantita la copertura di tutta la popolazione italiana. In ambito televisivo, analogico e digitale terrestre, Elettronica Industriale è pertanto il maggior operatore di rete nazionale.

Da novembre 2008 la Sardegna è la prima regione italiana in cui è cessata la diffusione del segnale analogico delle le tre reti a favore esclusivamente del segnale digitale, secondo le disposizioni del ministeriali per l'attuazione del programma di migrazione nazionale verso la trasmissione televisiva in digitale (switch-off) entro il 30 novembre 2012. Il segnale analogico di Rete 4 non è più disponibile in Val d'Aosta e Lazio, nella provincia di Trento, di Torino, di Cuneo e parzialmente in quelle di Asti e Alessandria.

[modifica] Le reti digitali terrestri e la pay-tv Premium

In vista del progressivo switch-off televisivo nazionale stabilito entro il termine dell'anno 2012, Mediaset, attraverso R.T.I., è di fatto l'azienda televisiva italiana che più ha investito sulla tecnologia digitale terrestre (DTT o DVB-T) e fa parte dal 2004, insieme ai principali gruppi televisivi italiani e alle federazioni delle reti locali, dell'associazione nazionale DGTVi. Dal 2008 detiene il 48% di Tivù, società creata insieme a RAI (48%) e Telecom Italia Media (4%) per sviluppare la diffusione della tv digitale terrestre in Italia. Per ricevere i canali digitali terrestri è sufficiente disporre di televisori con sintonizzatore DTT incorporato o collegare al televisore che già si possiede un ricevitore DTT (set-top box).

Il logo creato per il lancio di Mediashopping (2004), la rete dedicata alle televendite.

Dal 1 dicembre 2003 trasmette tutti i propri canali sul territorio italiano mediante tale tecnologia attraverso il MUX Mediaset 1, il MUX Dfree, il MUX TIMB 1 e dall'agosto 2005 anche con il MUX Mediaset 2. I due MUX nazionali di proprietà, che ad oggi offrono in assoluto la maggiore copertura della popolazione italiana tra quelli esistenti, ospitano alcuni canali appartenenti ad altri editori nazionali ed esteri: Coming Soon Television, BBC World e Class News.

Per il digitale terrestre in Italia, Mediaset acquisì nel 2003 Home Shopping Europe rilanciandolo due anni dopo, sotto la direzione di Rodrigo Cipriani, come Mediashopping (LCN 32), un canale dedicato alle televendite e visibile anche via satellite e su web-tv. In seguito creò nel 2004, insieme a Time Warner, la società Boing per la realizzazione di un canale omonimo (LCN 15) dedicato a bambini e ragazzi, diretto da Silvio Carini e in esclusiva sul DTT.

Boing, la rete gratuita per i più giovani.

Nel corso 2007 si aggiunse Iris (LCN 25), un canale gratuito di cinema, musica, teatro e documentari, visibile solo sul digitale terrestre e diretto da Miriam Pisani. Tra la fine del 2009 e l'inzio del 2010, a completare l'offerta di canali gratuiti esistente, nascerà Italia 2, una nuova rete dedicata ad un pubblico giovane [13].

Mediante questa nuova tecnologia di trasmissione, Mediaset decise di diversificare la propria offerta televisiva, fino ad allora esclusivamente gratuita, lanciando un innovativo servizio pay per view fruibile con tessera (smart card Nagravision) ricaricabile, ai tempi l'unico in Europa su digitale terrestre. Nacque così nel 2005 la piattaforma Mediaset Premium, con un'offerta di servizi televisivi dedicata inizialmente al calcio in diretta, ai film in prima tv, ai reality show e alle opere teatrali.

Nel gennaio 2008 modificò sensibilmente il modello di business della piattaforma a pagamento, realizzando un vero e proprio sistema pay-tv con abbonamento mensile prepagato, per poi attivare da luglio dello stesso anno l'opzione bimestrale, semestrale e annuale in addebito diretto su conto corrente bancario o carta di credito (Easy Pay). L'offerta di Mediaset Premium venne difatti ampliata con il pacchetto Premium Gallery, ovvero tre canali a pagamento, in esclusiva sul DTT, dai nomi Joi (LCN 111, 114), Mya (LCN 112, 115) e Steel (quest'ultimo in collaborazione con NBC Universal, LCN 113, 116), dedicati al cinema, alle serie tv e ad altri programmi d'intrattenimento di qualità e alle prime visioni. Questi canali offrono la cosiddetta versione +1, dove la programmazione è ritardata di un'ora rispetto ai primi tre canali.

A luglio 2008 si aggiunse all'offerta di Premium Gallery la distribuzione del principale canale della Disney, Disney Channel (LCN 109, 110), anch'esso dotato di versione +1. Un canale sportivo dedicato al calcio 24 ore su 24, Premium Calcio 24 (LCN 121), diede vita al pacchetto Premium Calcio costituito da sei canali di Diretta Calcio (LCN 122-127) già attivi e acquistabili anche in modalità pay-per-view. L'offerta dei canali calcio si concentra sulle partite del campionato italiano di Serie A, della UEFA Champions League e Europa League.

Hiro, il canale a pagamento per ragazzi nel pacchetto Premium Fantasy.

L'8 dicembre 2008 sono entrati a far parte di Premium altri tre canali: Playhouse Disney del gruppo Disney (LCN 108), Cartoon Network del gruppo Time Warner (LCN 107) e Hiro (LCN 106), che insieme a Disney Channel costituiscono un terzo pacchetto: Premium Fantasy.

Il 10 aprile 2009 è stato lanciato il servizio pay-per-view dedicato al Motomondiale, Premium Moto GP (LCN 102), e dal 8 maggio il pacchetto Gallery è stato arricchito con due nuovi canali destinati al cinema: uno di proprietà, Premium Cinema (LCN 117), e la distribuzione in esclusiva del canale della NBC Universal, Studio Universal (LCN 118).

Per le edizioni del reality Grande Fratello, vengono attivati uno o più canali dedicati all'evento 24 ore su 24, nel 2009 Premium Extra 1 e Premium Extra 2, inclusi anch'essi nel pacchetto Gallery. Sempre nel 2009 è stato attivato anche un canale dedicato al reality La fattoria, denominato Premium La Fattoria. A settembre verrà lanciato un canale dedicato alla nuova edizione del talent show Amici.

In attesa che il digitale terrestre sostituisca completamente il sistema di diffusione del segnale analogico in tutta Italia, le reti generaliste Canale 5 (LCN 5), Italia 1 (LCN 6) e Rete 4 (LCN 4), sono visibili anche su questa piattaforma sin dal 2003. I possessori di set-top box o televisore con tecnologia MHP (Multimedia Home Platform) possono inoltre fruire gratuitamente di tutte le funzionalità interattive incluse nel segnale dell'emittente (TV interattiva): portali di rete, EPG, approfondimenti sui programmi, servizi di pubblica utilità, pubblicità interattiva.

Ad eccezione dell'offerta a pagamento di Mediaset Premium, tutti i canali in digitale terrestre sono visibili gratuitamente a differenza di ciò che avviene per la loro stessa riproposizione su tutte le altre piattaforme televisive digitali a pagamento: satellitare (SKY), via cavo (IPTV di Fastweb TV), via cavo con lo sfruttamento del digitale terrestre (Alice Home TV e Infostrada TV) e via telefonia mobile (DVB-H di TIM). Da marzo 2009 l'offerta di Mediaset Premium è disponibile anche su Alice Home TV via IPTV.

In Sardegna, prima regione italiana passata alla TV digitale, ha attivato i MUX Mediaset 4, Mediaset 5 e Mediaset 6 sulle vecchie reti analogiche. Da marzo del 2007 è in corso, in questa regione, la prima sperimentazione di diffusione del segnale di Canale 5, Italia 1 e Rete 4 in alta definizione (HD) attraverso il digitale terrestre (LCN 304, 305 e 306). L'alta definizione per le reti Mediaset sarà disponibile alla fine del 2009 a partire delle aree in cui sarà avvenuto lo switch-off.

Da febbraio 2009, solo nelle aree interessate dallo switch-over, trasmette anche nella versione +1 le tre reti generaliste (LCN 34, 35 e 36) e, ove avvenuto lo switch-off, anche Boing (LCN 38).

Mediaset è anche partner, insieme a T-Systems Italia, del progetto TED - Tv Educational Channel (LCN 233), un innovativo servizio televisivo digitale terrestre a carattere nazionale lanciato nel 2008 e dedicato alla formazione a distanza di medici e professionisti della sanità; la trasmissione del segnale avviene attraverso il mux TIMB 1 di Telecom Italia Media. E' partner inoltre di Class Editori per il canale Class News (LCN 43).

Attraverso Elettronica Industriale, è attiva nella fornitura di capacità trasmissiva digitale terrestre a società televisive terze, in adempimento delle disposizioni di legge.

[modifica] Le reti digitali satellitari e la piattaforma Tivù Sat

Tra il 1998 e il 2003 lanciò cinque canali tematici visibili esclusivamente sulle piattaforme satellitari e via cavo a pagamento allora esistenti: Happy Channel nel 1998 per Telepiù, Duel TV e Comedy Life nel 2000 per Stream TV. Nel 2003 creò MT Channel, ancora per Stream TV, e infine Italia Teen TV per l'allora neonata SKY. Tutti i canali confluirono in quello stesso anno nell'offerta della nuova piattaforma satellitare a pagamento ad eccezione di Comedy Life che terminò invece i suoi programmi con la conseguente chiusura di Stream TV. Nel 2006 MT Channel, Happy Channel, Duel TV e Italia Teen TV cessarono le trasmissioni per via di una ridefinizione contrattuale con SKY. Dal 2000 è partner di Class Editori per il canale di news economiche Class CNBC sulla piattaforma satellitare (canale SKY 505).

Le tre reti generaliste, Canale 5, Italia 1 e Rete 4, sono visibili via satellite gratuitamente attraverso Hot Bird 8 di Eutelsat e sono da sempre presenti anche su SKY (canali 104, 105 e 106), così come il canale di televendite Mediashopping (canale 808). A dicembre 2008 ha lanciato, in esclusiva su SKY, Mediaset Plus (canale 123), che ripropone una serie di programmi trasmessi sulle tre reti generaliste ma a orari differenti, nonché il TG5 della sera e le 2 edizioni di Studio Aperto posticipati di un'ora.

Attraverso la piattaforma Tivù Sat, realizzata dalla società controllata Tivù, dal 31 luglio 2009, verrà replicata via satellite l'offerta di canali gratuiti già disponibile in digitale terrestre. Il servizio sarà accessibile mediante smart card Nagravision gratuita e apposito decoder Tivù Sat.

[modifica] Internet e la TV su PC: Mediaset.it e Rivideo

Dal 1999 è attiva nel settore multimediale. Attraverso il sito web mediaset.it[14], è possibile conoscere tutta l'offerta di contenuti di Mediaset via Internet. Dal portale, gestito da R.T.I. Interactive Media, si accede ai siti di tutte le reti, ai siti dedicati ai programmi tv, alle community (6 come 6 e Talent 1), alle news della testata giornalistica multimediale Tgcom (fornitore di news per radio R101 di Mondadori), dei telegiornali e dello sport (sportmediaset.it[15]), ai servizi (Jumpy), ai siti dedicati all'e-commerce e al merchandising (Five Store e Mediashopping), ai contenuti dedicati alla telefonia mobile. Fornitore del motore di ricerca è Yahoo!.

Rivideo, video on demand a pagamento via Internet.

Attraverso TV Mediaset e Video Mediaset è possibile vedere parti di programmi già andati in onda. Dal 2007 il servizio Mediaset Rivideo permette invece di vedere su PC tutte le puntate delle fiction e delle serie tv trasmesse sulle reti Mediaset, i film, i cartoni animati, i video musicali di Music Box Italia, le partite di calcio di Serie A in diretta e in differita. I due servizi sono basati sui video on demand: il primo è gratuito e accessibile ovunque, il secondo è a pagamento e disponibile esclusivamente all'interno del territorio nazionale.

Dal 2008, in virtù di un accordo con Microsoft Corporation e Wind, le clip dei programmi più famosi delle reti generaliste Mediaset sono visibili anche sulle rispettive piattaforme on-line di MSN Video e Libero Video. Le televendite di Mediashopping sono disponibili anche sul canale on-demand di Youtube.

Per via della grande quantità di contenuti, di servizi e di informazioni, mediaset.it è tra i siti più visitati dagli italiani[16].

[modifica] Il DVB-H, la TV digitale in mobilità

Con l'alleanza dei principali operatori italiani di telefonia mobile, è attiva nello sviluppo della tecnologia DVB-H, il nuovo standard per la visione di contenuti multimediali digitali su cellulari evoluti. Agli inizi del 2006 lanciò il primo servizio di "Mobile TV" in tecnologia DVB-H al mondo.

Dopo aver raggiunto un accordo con TIM e Vodafone, acquisì e successivamente convertì in digitale le frequenze analogiche della rete Sportitalia, realizzando così un terzo MUX, che nel rispetto dei limiti posti dall'Antitrust venne dedicato esclusivamente all'offerta in DVB-H. Gli accordi stipulati previdero inoltre l'affitto del 40% della totale capacità trasmissiva a ciascuno dei due operatori telefonici. 3 invece decise di realizzare, allo stesso modo, un proprio MUX attraverso l'acquisizione delle frequenze di un largo numero di emittenti locali distribuite sul territorio.

Le programmazioni integrali di Canale 5, Italia 1 e i contenuti legati al calcio di Mediaset Premium fanno parte dell'offerta in DVB-H di TIM. 3 invece dispone nel proprio pacchetto una selezione dei programmi dei tre canali generalisti e l'intero palinsesto del canale Boing.

Mediaset è presente anche come fornitore di contenuti sulla tradizionale rete cellulare. Nello specifico, a TIM, Vodafone, Wind e 3 offre contenuti video on demand basati su streaming, in particolare news, pillole di intrattenimento, immagini, suonerie, musica e giochi. I servizi offerti dagli operatori sia su rete cellulare, che in tecnologia DVB-H, sono tutti a pagamento ad eccezione dell'operatore 3.

[modifica] Produzione e distribuzione cinematografica con Medusa

Nel 2007 rilevò dalla holding Fininvest il Gruppo Medusa, incorporandola nel gruppo all'interno della controllata R.T.I., entrando così a pieno titolo anche nel mercato cinematografico.

L'attuale Medusa, già dal 1987 al 1994 Silvio Berlusconi Communications, nacque nel 1995 ed è la società leader assoluta in Italia nella produzione e distribuzione cinematografica di film italiani e internazionali, con sede centrale a Roma. Le origini della società risalgono tuttavia al 1962, anno in cui venne fondata da Lorenzo Ventavoli; venne acquistata poi da Fininvest nel 1989. E' specializzata anche nell'home entertainment; attraverso Medusa Video, difatti, è tra i primi operatori nazionali per la produzione e distribuzione di film, documentari, cartoni animati, trasmissioni televisive in formato VHS e DVD. È attiva inoltre nella realizzazione e nella gestione di sale e multisale cinematografiche ubicati nelle principali città italiane, attraverso le controllate Medusa Cinema e Medusa Multicinema, che rappresentano circa l'8% del mercato nazionale. Medusa Film detiene una quota di minoranza di Cinecittà Digital Factory, specializzata in postproduzione cinematografica, e insieme alla casa produttrice di fiction Taodue fa parte della società Med Due. Il presidente del Gruppo Medusa è Carlo Rossella.

Sale e multisale cinematografiche di proprietà Medusa:

[modifica] I diritti televisivi e cinematografici

Grazie a tutto ciò che viene prodotto, attraverso R.T.I., Medusa, Mediavivere, Fascino, Taodue e dal Grupo Gestevisión Telecinco in Spagna, è proprietaria della più importante library italiana di diritti televisivi e cinematografici e tra le maggiori su scala europea [17]. Mediavivere, fondata nel 1999 insieme ad Endemol è attiva nella produzione di soap e mini-serie tv italiane; Fascino, in comproprietà con Maria De Filippi, produce format televisivi; Taodue, fondata da Pietro Valsecchi e Camilla Nesbitt nel 1991, produce film e fiction per la tv.

Per via di accordi pluriennali in esclusiva con le principali società di produzione e distribuzione americane ed europee, tra cui spiccano Universal, 20th Century Fox, Dreamworks, Sony Columbia e Warner Bros. International, dispone dei prodotti televisivi di maggiore popolarità mondiale: film, serie tv, soap opera, fiction, cartoni, telenovele, miniserie, film tv, oltre ad eventi musicali, d'intrattenimento e a manifestazioni sportive di livello internazionale e mondiale tra cui spiccano Motomondiale e Campionato italiano di calcio Serie A, UEFA Champions League, Europa League, UEFA Super Cup (questi ultimi solo su piattaforma digitale terrestre).

Attraverso la controllata Endemol detiene i diritti sui format per programmi televisivi di maggior successo e di livello internazionale, per una library complessiva di oltre 2.400 format diffusi in tutto il mondo e destinati a differenti piattaforme televisive.

È attiva nel licensing e nel merchandising dei propri marchi, nonchè personaggi televisivi. Con Mediaset Distribution distribuisce all'estero i prodotti televisivi del Gruppo a favore delle principali emittenti di tutto il mondo.

[modifica] Rilevazioni Auditel

È presente in Auditel fin dalla sua creazione nel 1984.

Secondo le rilevazioni Auditel (Agosto 2008 Rilevazioni Auditel) Canale 5 e Italia 1 sarebbero rispettivamente la seconda e la terza rete nazionale più seguite, mentre Rete 4 si colloca al sesto\quinto posto alle spalle di Rai 2 e Rai 3.

Mediaset invece, dalla primavera 2006, presenta lo share dei dati Auditel rilevato solamente nella fascia di età 15-64, chiamata target commerciale, la più redditizia dal punto di vista pubblicitario; secondo questo criterio, Canale 5 e Italia 1 risulterebbero prima e terza rete nazionale (Rete 4 resterebbe sempre sesta).

Complessivamente le tre reti Mediaset realizzano uno share medio del 38,73%, posizionandosi al secondo posto della classifica dei maggiori network italiani, dietro la RAI che realizza uno share medio del 41,45%.

Da febbraio 2009 anche il canale Boing (solo in digitale terrestre) viene rilevato quotidianamente da Auditel, con una media dello 0,47% di ascolto nel totale giornata. Boing è il più visto tra i canali junior trasmessi su tutte le piattaforme, satellite compreso.

[modifica] Le attività internazionali e le partecipate estere

Dal 2003 è azionista di riferimento di Telecinco, canale tv del Grupo Gestevisión Telecinco diretto da Paolo Vasile è primo in Spagna sia in ascolti[18] (con una media del 18% di share), sia in raccolta pubblicitaria (30% con la controllata Publiespaña, guidata da Giuseppe Tringali) e dal 2004 quotato alla Borsa di Madrid nel listino IBEX-35 (codice ISIN:ES0152503035, codice alfanumerico: TL5[19]). L'emittente spagnola Telecinco, venne fondata da Silvio Berlusconi nel 1989, così come avvenne nel 1986 in Francia con il canale La Cinq e nel 1988 in Germania con il canale Tele 5. Al contrario di ciò che accadde in Francia e in Germania, il canale spagnolo ebbe decisamente maggior fortuna, finché nel 1997 Mediaset acquisì la partecipazione di Fininvest pari al 25% per poi passare all'attuale 50,13%. Le attività di La Cinq e Tele 5 cessarono nel 1992, ma sulla prima fu abortito un tentativo di salvataggio da parte di Berlusconi.

Il Grupo Telecinco ha sede principale a Madrid, nel quartiere Fuencarral. È attivo sul digitale terrestre spagnolo con altri tre canali tematici gratuiti: LaSiete (ex Telecinco 2), FDF Telecinco e Cincoshop, il massimo previsto dalla legge iberica. Il canale Telecinco è distribuito anche via satellite sulla piattaforma a pagamento Digital+. Altre società controllate da Telecinco sono l'agenzia stampa Atlas, la tv locale UNE, i servizi Internet Europortal Jumpy, Estudios Picasso Fábrica de Ficción e la casa di produzione di programmi tv SALTA. Il presidente del gruppo televisivo spagnolo è Alejandro Echevarrìa.

Dal 1996 la concessionaria Publieurope, società totalmente controllata da Publitalia '80, segue le attività di raccolta pubblicitaria per i clienti internazionali. Oltre alle reti del Gruppo e alle principali testate editoriali di Mondadori, è concessionaria delle maggiori emittenti televisive commerciali europee di Spagna, Germania, Regno Unito, Austria, Svizzera, Paesi Bassi, Belgio, Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca, Ungheria, Bulgaria, Romania, per le reti del gruppo ProSiebenSat.1, per il canale sportivo cinese CSPN, per il canale d'intrattenimento arabo Nessma Tv e per il network nordamericano Caribevisiòn. Publieurope inoltre si avvale della fattiva collaborazione di Publitalia '80, per i clienti italiani, e di Publiespaña, per i clienti spagnoli.

Endemol, acquisita nel 2007, è presente in più di 20 Paesi nel mondo.

Dopo aver tentato l'acquisto del gruppo televisivo tedesco ProSiebenSat.1, ma non andato a buon fine, nel 2007 ebbe invece successo la gara per l'acquisizione (attraverso Telecinco in consorzio paritetico con il fondatore John de Mol e Goldman Sachs), per una cifra di circa 2,6 miliardi di Euro, della società internazionale leader nella produzione di format televisivi Endemol, di origine olandese (sede centrale ad Amsterdam) e presente in 25 Paesi e in tutti i continenti, quotata alla borsa olandese dal 1996 al 2007. Il presidente del gruppo olandese, fondato nel 1994 da Joop van den Ende e John de Mol, è l'israeliano Ynon Kreiz.

Nel 2008 Telecinco è entrata nel mercato tv nordamericano con l'acquisto del 28,3% di CV Network (CaribeVisiòn), canale televisivo in lingua spagnola diffuso a New York, Miami, Chicago e Porto Rico e rivolto alle comunità ispaniche. Sempre nello stesso anno Mediaset ha acquisito il 25% della tunisina Nessma Tv, il principale canale satellitare di intrattenimento rivolto al mondo arabo mediterraneo (Maghreb), ha stretto accordi commerciali con il canale sportivo China Sport Network (CSPN) e ha rilevato quote pari al 49% di Sportnet Media Limited, società attiva nella raccolta pubblicitaria, nell'acquisto diritti e nella produzione di programmi televisivi per il network cinese.

Attraverso Mediaset Distribution ha presentato nel 2008 il canale Mediaset International [20], rivolto esclusivamente ai Paesi esteri, ove vengono trasmessi i principali programmi delle tre reti generaliste in differita di ore o giorni. Nel corso dello stesso anno l'azienda ha ufficializzato il proprio interessamento all'ingresso, tramite Endemol, in ITV, la principale tv commerciale britannica.

[modifica] I Master universitari

Nel 2004, in collaborazione con la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano, fondò il consorzio Campus Multimedia In.Formazione, con l'obiettivo di creare un'offerta di alta formazione nell'ambito dei media, dell'economia digitale e della comunicazione. Due i Master attivi: Master in Management Multimediale (MIMM) e Master in Giornalismo (riconosciuto dall'Ordine dei giornalisti).

La concessionaria di pubblicità Publitalia '80 organizza a Milano dal 1988 un corso post-laurea accreditato ASFOR: il Master in Marketing, Comunicazione e Sales Management.

Dal 2003 al 2007, in collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma, realizzò il Laboratorio di Comunicazione e Nuovi Contenuti con due corsi: Scuola della Tv, per la creazione di figure professionali specializzate, e il Laboratorio Linguaggio Tv.

[modifica] Mediafriends, Link e le attività socio-culturali

Attraverso Mediafriends, organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus) costituita da Mediaset, Medusa e Mondadori, vengono svolte attività di ideazione, progettazione, realizzazione e promozione di eventi, in special modo televisivi (La Fabbrica del Sorriso dal 2003), finalizzati alla raccolta di risorse da destinare alla beneficenza ed al finanziamento di progetti mirati quali: istruzione, assistenza socio-sanitaria, valorizzazione della cultura e dell'ambiente, cooperazione internazionale. La Onlus è attiva per la raccolta fondi a seguito di emergenze scaturite da eventi drammatici e catastrofi sia nazionali che internazionali.

La controllata Medusa sostiene da anni la Società italiana per l'Amiloidosi Onlus. Attraverso Publitalia '80, ogni anno dedica oltre 6.000 passaggi pubblicitari a campagne di carattere sociale. Telecinco, in Spagna, mette a disposizione l'emissione di spot dedicati a temi di interesse sociale.

Mediaset è attiva anche nel settore dell'editoria con "Link. Idee per la televisione", collana di comunicazione curata da R.T.I. dedicata alla divulgazione dei meccanismi che governano l'industria televisiva mediante il contributo di esperti e professionisti del settore, italiani e stranieri.

Nel 1995, attraverso Medusa, ha intrapreso un progetto di restauri cinematografici denominato Cinema Forever-Dedicato a Carlo Bernasconi, per la tutela di capolavori del cinema italiano diretti da grandi registi come De Sica, Fellini, Pasolini, Rossellini, Antonioni e Bertolucci. Tra il 1999 e il 2002, ha donato al Museum of Modern Art di New York una serie di lungometraggi restaurati per arricchire con pellicole prestigiose del cinema italiano il patrimonio dell'archivio storico del museo, uno dei più illustri del mondo.

Da più di vent'anni organizza al Teatro Manzoni di Milano la rassegna musicale "Aperitivo in Concerto"; la controllata Publitalia '80 è sponsor principale della "Mostra del Libro Antico", organizzata dalla Fondazione Biblioteca di via Senato, presso il Palazzo della Permanente di Milano.

[modifica] Principali azionisti

Capitalizzazione di mercato: circa 3.737.167.767€

  • Silvio Berlusconi - 40,179%, tramite:
  • Barclays Global Investors UK Holdings LTD - 5,012%
  • Capital Research and Management Company - 4,920%
  • Mackenzie Cundill Investment Management LTD - 3,441%
  • Abu Dhabi Investment Authority - 2,042%
  • UBS AG - 2,028%
  • Silchester International Investor LTD - 2,017%
  • Mercato - 40,361%

Dato aggiornato al 15 Aprile 2009 secondo i dati Consob sulle partecipazioni rilevanti.

[modifica] Società del Gruppo Mediaset

MEDIASET S.p.A.:

  • Mediaset Investimenti S.p.A. 100%:
    • Gestevision Telecinco S.A. 50,10%: Publiespaña Sau 100%, Estudios Picasso Fábrica de Ficción Sau 100%, Grupo Editorial Tele5 Sau 100%, Atlas España Sau 100%, Mi Cartera Media Sau 100%, Cinematext Media S.A. 60%, Cinematext Media Italia S.r.l. 60%, Europortal Jumpy España S.A. 100%, Europortal Jumpy España S.A. 100%, Mediacinco Cartera S.L. 75%, Premiere Megaplex S.A. 50%, Canal Factoría de Ficción S.A. 40%


Società estinte:

Mediatrade, R.T.I. Music, Mediadigit, Promoservice Italia.

[modifica] Canali televisivi e piattafome pay-tv

[modifica] Canali analogici terrestri

Italia Bandiera dell'Italia

  • Rete 4 (ad esclusione delle regioni Sardegna, Valle d'Aosta e Lazio e delle province di Trento, Torino e Cuneo)
  • Canale 5 (ad esclusione della regione Sardegna)
  • Italia 1 (ad esclusione della regione Sardegna)

Spagna Bandiera della Spagna

[modifica] Canali digitali terrestri

Italia Bandiera dell'Italia

Spagna Bandiera della Spagna

[modifica] Canali digitali satellitari

Italia Bandiera dell'Italia

Hotbird - 13 gradi est, frequenza 11.919 MHz:

Hotbird - 13 gradi est, frequenza 11.219 MHz:

Spagna Bandiera della Spagna

Hispasat - 30 gradi ovest, frequenza 12.303 MHz:

Nord America (New York, Miami, Chicago e Porto Rico) Bandiera degli Stati Uniti Bandiera di Porto Rico

Galaxy 13/Horizons 1 - 127 gradi ovest, frequenza 3.800 MHz:

  • CV Network (distribuito anche via cavo da Comcast e Atlantic Broadband)

Nord Africa (Libia, Tunisia, Algeria, Marocco e Mauritania) Bandiera della Libia Bandiera della Tunisia Bandiera dell'Algeria Bandiera del Marocco Bandiera della Mauritania

Nilesat - 7 gradi ovest, frequenza 12.203 MHz / Arabsat - 26 gradi est, frequenza 11.727 MHz:

[modifica] Canali digitali via cavo e via rete cellulare

Italia Bandiera dell'Italia

  • Canale 5 e Italia 1 sono distribuiti via rete cellulare (DVB-H) dall'operatore TIM, mentre Boing e Il Meglio Di Mediaset, un mix delle trasmissioni più seguite di Mediaset, sono distribuiti dall'operatore 3.

Spagna Bandiera della Spagna

  • Telecinco è distribuito in digitale via cavo da Ono, R, Euskaltel, Telecable e via (IPTV) da Imagenio, Orange TV, Jazztelia TV; La Siete e FDF Telecinco sono distribuiti da Ono, R e Imagenio.

Nord America (New York, Miami, Chicago e Porto Rico) Bandiera degli Stati Uniti Bandiera di Porto Rico

  • CV Network è distribuito via cavo da Comcast e Atlantic Broadband.

[modifica] Piattaforme digitali pay-tv, pay per view e video on demand

Italia Bandiera dell'Italia

DIGITALE TERRESTRE E DIGITALE VIA CAVO (IPTV di Alice Home TV)

Le partite trasmesse sui canali Diretta Calcio e Premium Calcio24 (solo per le partite di Serie A e Champions League, Europa League) sono acquistabili singolarmente in modalità pay-per-view (per le nuove tessere acquistate nel corso del 2008 previo acquisto Premium Gallery).

Parte dell'offerta Mediaset Premium è distribuita in Italia anche in DVB-H da TIM e 3.

INTERNET

[modifica] Testate giornalistiche

Dal 16 gennaio 1991, con l'annuncio in diretta e in anteprima nazionale da parte di Emilio Fede dell'inizio dell'azione militare alleata nella Guerra del Golfo, produce notiziari d'informazione in diretta su tutte le reti attraverso differenti testate e circa 400 giornalisti. Nel corso del 2007, le produzioni news hanno rappresentato più del 18% dei programmi emessi dalle reti italiane Mediaset[21].

La testata giornalistica del Tg5, principale telegiornale delle reti Mediaset.

Ad eccezione di Videonews, che ha il compito di ideare e realizzare programmi di approfondimento e di infotainment (tra cui spiccano Matrix, Verissimo, Mattino 5, Pomeriggio 5 e Lucignolo), tutte le altre testate dispongono di un versione on line su Internet. Il direttore generale delle testate giornalistiche Mediaset (R.T.I.) è Mauro Crippa.

Italia Bandiera dell'Italia

Spagna Bandiera della Spagna

[modifica] Dati societari

[modifica] Organi sociali

Consiglio di amministrazione:

Collegio Sindacale: Alberto Giussani, Francesco Vittadini, Silvio Bianchi Martini, Mario D'Onofrio, Antonio Marchesi

[modifica] Logo

L'emblema originario dei Visconti raffigurante il "Biscione"

Il logo di Mediaset è la testa stilizzata del Basilisco, detto anche Biscione, adottato come simbolo araldico e stemma dai Visconti, signori di Milano, a partire dal XI secolo in seguito alle gesta di Oddone Visconti in Terra Santa nel 1187. Il Basilisco venne poi acquisito dagli Sforza, sino a divenire uno dei simboli della città.

Il Biscione di Mediaset porta tra le fauci un fiore di otto petali, a differenza dello stemma dei Visconti in cui vi si trova un moro. Il logo è stato creato negli anni '70 come simbolo di Milano 2: un progetto urbanistico ad opera di Silvio Berlusconi situato nella natura (il fiore), adiacente a Milano (il Biscione). Da allora ha sempre rappresentato il gruppo Fininvest, quindi il canale Telemilano, la cui sede era per l'appunto a Milano 2, in seguito rinominato Canale 5. Di qui l'adozione del simbolo da parte di Mediaset nel 1993 esteso a tutte le società del gruppo televisivo; nel 2004 ha poi assunto la linea attuale in concomitanza con il lancio dell'offerta televisiva in digitale.

E' simbolo anche di Milano 3, Medusa, della società di aerotrasporti privata Alba, del Teatro Manzoni e, in altre differenti declinazioni, del canale Mediashopping, della Onlus Mediafriends, del gruppo assicurativo-bancario Mediolanum, facente sempre parte di Fininvest.

Il colore del fiore oggi è il principale carattere distintivo del simbolo: blu per Mediaset, arancione per Canale 5 (in precedenza rosso), verde per Fininvest e Mediafriends, giallo per Mediashopping, azzurro per Mediolanum, giallo oro per Alba e Medusa, rosso per Milano 2, Milano 3 ed il Teatro Manzoni.

Per identificare il gruppo televisivo facente capo a Fininvest, viene spesso utilizzato per l'appunto il termine Biscione.

[modifica] Critiche

Per approfondire, vedi la voce Critiche a Mediaset.

Mediaset (e prima della sua costituzione Fininvest) è da diversi anni al centro di diverse critiche, nonchè iter politico-giudiziari, per lo più strettamente intrecciate con quelle relative a Silvio Berlusconi e in altri casi totalmente separati da esso in quanto dal 1994 non rientrante più nei quadri societari.

Principalmente tali critiche riguardano le dosi massicce di spot, la qualità dei programmi trasmessi, la gestione dei rapporti con la concorrenza (televisiva e mediatica in generale) ed anche per le censure degli anime.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Fonti

[modifica] Note

[modifica] Collegamenti esterni

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