Mediaset
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| Mediaset S.p.A. | |
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| Nazione | |
| Tipologia | Società per azioni |
| Fondazione | 1992 a Milano (1978, con il nome Telemilano) |
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Fondata da |
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| Sede principale | |
| Gruppo | Fininvest |
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Filiali |
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| Persone chiave |
Silvio Berlusconi, Fondatore e azionista di maggioranza
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| Fatturato | |
| Risultato operativo | 984,6 mil € (2008) |
| Utile netto | 459 mil € (2008) |
| Dipendenti | 6.375 (5.184 in Italia) (2008) |
| Slogan | Tutto, senza chiederti nulla. |
| Sito web | www.mediaset.it |
Mediaset S.p.A. è la principale azienda privata italiana operante nel settore dei media e della comunicazione. È specializzata primariamente in produzione e distribuzione televisiva in libera visione (free to air) oltre che cinematografica, multimediale, in raccolta pubblicitaria e pay-tv su più piattaforme.
È un'impresa multinazionale, poiché possiede società in altri Paesi del mondo e principalmente in Spagna con il Grupo Gestevisión Telecinco. Quotata alla Borsa italiana dal 1996 (codice isin: IT0001063210, codice alfanumerico: MS, segmento: Blue Chip) con una capitalizzazione di mercato attuale di circa 4 miliardi di euro, è controllata dalla holding Fininvest. È a tutti gli effetti un conglomerato mediatico con fisionomia di major; conta circa 6.400 dipendenti, ha partecipazioni in più di 40 società ed è il secondo gruppo televisivo privato d'Europa[1]; in termini di fatturato è tra i più rilevanti a livello mondiale nel mercato globale dei media[2].
La sede sociale è a Milano, in via Paleocapa 3, mentre la sede principale è a Cologno Monzese (Milano), in viale Europa 48.
Dal 1994 il presidente del Gruppo Mediaset è Fedele Confalonieri.
[modifica] Profilo e storia
Il gruppo televisivo di Fininvest, non ancora definito Gruppo Mediaset, venne fondato a Milano il 7 settembre 1978 da Silvio Berlusconi, allora presidente ed oggi azionista di maggioranza, con l'inaugurazione ufficiale del canale televisivo via etere Telemilano (canale 58) [3], due anni più tardi rinominato Canale 5.
Telemilano, precedentemente denominata Telemilanocavo (ai tempi si trattava di una emittente a trasmissione via cavo), passò nel 1976 da Giacomo Properzj all'imprenditore milanese ad un prezzo simbolico, come emittente locale esclusiva del centro residenziale di Milano Due, situato nel comune di Segrate, confinante con Milano. Nello stesso anno la sentenza n. 202 della Corte costituzionale decretò la libertà di esercizio per le reti televisive locali private, favorendo lo sviluppo del modello televisivo commerciale.
L'attuale denominazione del gruppo, invece, ebbe origine quindici anni più tardi, il 15 dicembre 1993, con la nascita di Mediaset s.r.l.[4], che rilevò il ramo d'azienda della società Reteitalia, nata nel 1979, relativo alla gestione dei diritti di sfruttamento televisivi. Nel gennaio 1994 Silvio Berlusconi si dimise da tutte le cariche ricoperte nel gruppo Fininvest per fondare il movimento politico Forza Italia e in quello stesso anno Mediaset venne ridefinita Società per Azioni. La società televisiva fu quindi definitivamente scorporata nel 1995 da Fininvest nella neonata subholding Mediaset S.p.A. e aperta a soci esterni (investitori stranieri ed istituti di credito italiani), per poi approdare in borsa il 15 luglio 1996, direttamente nel MIB30, con un collocamento di 7.000 Lire ad azione (3,62 €)[5]: Fininvest, da allora, detiene la maggioranza delle azioni (attualmente 38,62%). Nel corso dei primi sei mesi del 2000, a meno di quattro anni di distanza dalla quotazione, il titolo superò la soglia di 52.000 Lire ad azione (circa 27 €), il suo massimo storico[6]. Nel 2005 entrò poi a far parte anche del mercato finanziario statunitense con il programma "ADR (American Depositary Receipt) Level 1"; JPMorgan Chase è la banca depositaria.
Sin dalla sua nascita rappresenta il primo gruppo di network televisivi privati in Italia mediante un polo denominato R.T.I. - Reti Televisive Italiane, attualmente guidato dal figlio del fondatore, Pier Silvio Berlusconi, costituito nel 1984 da tre reti nazionali analogiche, Canale 5, Italia 1 e Rete 4, finanziate totalmente dalla raccolta pubblicitaria, da sempre gestita in esclusiva dalla propria concessionaria Publitalia '80. Detiene inoltre l'intera rete di trasporto per la diffusione del segnale televisivo analogico e digitale terrestre attraverso Elettronica Industriale, nonché propri studi per la produzione di programmi televisivi attraverso Videotime. È concorrente diretto della televisione di Stato RAI e di Telecom Italia Media, con cui tuttavia spartisce quote societarie della controllata Tivù S.r.l., e del Gruppo Editoriale L'Espresso.
Dal 1999 è presente nel settore multimediale con Internet, attraverso una serie di servizi disponibili sul portale www.mediaset.it (precedentemente denominato MOL - Mediaset On Line): informazione (TGcom e www.sportmediaset.it), e-commerce (Mediashopping.it), community, servizi per telefonia cellulare, contenuti televisivi gratuiti e video on demand a pagamento (Rivideo). Il portale è tra i siti più visitati dagli italiani[7].
Attraverso la società Media Shopping, costituita nel 2004 ed editrice del canale televisivo omonimo, è leader in Italia nel mercato delle vendite a distanza ed è presente in oltre 900 punti vendita nel settore della grande distribuzione italiana, tra cui Carrefour, Auchan, Iperstanda, Finiper e Autogrill.
Dal 2005 è attiva nel mercato della pay-tv con un servizio nazionale, denominato Mediaset Premium, disponibile esclusivamente via digitale terrestre e via cavo (IPTV) con Alice Home TV e TV di Fastweb (dal 22 agosto 2009), in cui oggi figurano sette canali di proprietà esclusiva denominati Mya, Mya +1, Joi, Joi +1, Premium Calcio, Premium Cinema e Hiro, due in collaborazione con NBC Universal di nome Steel e Steel +1, dieci canali di servizio dedicati al calcio nazionale e internazionale (Premium Calcio 1-2-3-4-5-6), al calcio in alta definizione (Premium Calcio HD), al Motomondiale (Premium MotoGP) e ai propri reality show (Premium Extra 1 e 2), oltre alla distribuzione di Disney Channel, Disney Channel +1, Playhouse Disney, Cartoon Network e Studio Universal (quest'ultimo in distribuzione esclusiva). Possiede inoltre altri tre canali tematici nazionali non a pagamento in digitale terrestre: Boing, Iris e Mediashopping. Questi vanno ad aggiungersi ai tre canali generalisti principali, trasmessi anch'essi in digitale terrestre nazionale già dal 2003. Dal 2009 trasmette i tre canali generalisti anche nella versione ritardata di un'ora: Canale 5 +1, Italia 1 +1 e Rete 4 +1, in tutte le aree switch-over e switch-off, oltre che in alta definizione (Canale 5 HD, Italia 1 HD e Rete 4 HD) solo nelle aree switch-off.
Nel settore della pay-tv e pay per view è concorrente diretto di Dahlia TV del gruppo AirPlus TV, nonché della piattaforma digitale satellitare SKY (con cui ha tuttavia sottoscritto accordi commerciali), attraverso un'offerta televisiva alternativa per numero di canali, tipologia di programmi, modalità di acquisto e pagamento. A giugno 2009, ha superato la quota di 3,5 milioni di attivazioni al servizio[8], consolidando il proprio primato europeo nel business della pay-tv su digitale terrestre[9].
Nel corso del 2006 ha intrapreso, inoltre, rapporti commerciali nel settore delle telecomunicazioni con tutti i principali operatori italiani di telefonia fissa e mobile, in particolar modo con Telecom Italia, per la distribuzione digitale di tutti i propri canali nazionali, dei contenuti televisivi e dell'offerta in pay-tv, via rete cellulare (DVB-H) oltre che via cavo (IPTV).
Nel 2008 ha attivato un canale satellitare denominato Mediaset Plus, in esclusiva sulla piattaforma SKY, e da luglio 2009 replica tutta la propria offerta televisiva non a pagamento in digitale terrestre, sulla piattaforma satellitare gratuita Tivù Sat della società Tivù, controllata al 48%.
L'azienda detiene differenti attività anche in ambito internazionale. Sin dal 1989 opera in Spagna e dal 2003 è azionista di riferimento, attraverso la controllata Mediaset Investimenti, con il 50,13% del Grupo Gestevisión Telecinco. Dal 2007 detiene una quota del 33% dell'olandese Endemol attraverso Mediaset Investment Sarl.
È attiva inoltre dal 2008 nel mercato televisivo nordafricano, con una partecipazione del 25% in Nessma, e cinese, con la partecipazione del 49% in Sportnet Media Limited e accordi commerciali con il canale sportivo China Sport Network. Attraverso Telecinco possiede una quota rilevante del canale nordamericano CV Network (CaribeVisión). Per mezzo della concessionaria internazionale Publieurope, nata nel 1996, gestisce la vendita di spazi pubblicitari su più di venti canali televisivi europei, tra cui le reti del gruppo televisivo multinazionale ProSiebenSat.1.
Dal 2007 è attiva nel mercato cinematografico attraverso Medusa, già controllata da Fininvest dal 1995, società leader assoluta in Italia nella produzione e distribuzione cinematografica di film italiani e internazionali, specializzata anche nell'home entertainment, nella realizzazione e gestione di sale e multisale cinematografiche presenti sul territorio nazionale; si contano attualmente 24 centri cinematografici appartenenti dal 2009 alla società Capitolosette, partecipata al 49%, proprietaria del circuito The Space Cinema, nata dalla fusione di Medusa Multicinema e Warner Village Cinemas. Dalla joint venture tra Medusa Film e la casa di produzione capitolina di fiction d'autore Taodue, acquisita lo anch'essa nel 2007, è stata creata una major, Med Due, per la produzione di contenuti italiani per la TV e il cinema. Nella distribuzione cinematografica in Italia ha come concorrenza diretta le major americane Universal, Warner e Fox.
[modifica] Centri di produzione TV
- Milano (Cologno Monzese), Centro di Produzione - Sede Centrale di Viale Europa, 44/46/48
- Milano (Segrate), Palazzo dei Cigni - Centro Direzionale di Milano Due
- Milano (Segrate), T.O.C. - Via Marconi, 27
- Roma, Centro Safa Palatino - Piazza SS. Giovanni e Paolo, 8
- Roma, Elios - Via Tiburtina, 1361
Mediaset trasmette sulle proprie reti circa 26.000 ore di programmazione all'anno; un terzo sono frutto di produzioni realizzate autonomamente.
La produzione di programmi televisivi italiani è garantita da R.T.I., attraverso la controllata Videotime, società che dal 1982 gestisce lo sviluppo e il mantenimento tecnologico di studi, sale di postproduzione, grafiche e regie mobili.
A Cologno Monzese, adiacente alla sede centrale del Gruppo, è situato il centro di produzione TV principale, nato sulle ceneri degli ICET Studios - Cinelandia, teatri di posa e studi di incisione utilizzati negli anni '60 e '70 per fare concorrenza a Cinecittà con la creazione di una sede cinematografica milanese. Gli studi, acquistati nel 1983 da Silvio Berlusconi, furono debitamente ampliati e ristrutturati per ospitare le maggiori produzioni della nascente televisione privata. Oggi, in un'area che ospita più di 10 studi di registrazione, uffici e molte altre strutture dedicate alla produzione televisiva nonché alla trasmissione del segnale, si trova anche uno tra gli studi tv più grandi d'Europa[10]: lo Studio 20.
Un altro centro di produzione ha sede nel Centro Direzionale di Milano Due (Palazzo dei Cigni), rilevato nel 1976, in cui principalmente risiedono le redazioni giornalistiche di Studio Aperto, Tg4 e di Striscia la Notizia, così come gli studi da cui questi programmi vanno in onda. Questo palazzo rappresenta la sede storica ove nacque la prima rete, Canale 5, e in cui vennero registrati già nel 1978 i primi programmi di Telemilano.
A Segrate, nella sede denominata TOC, ha sede un moderno centro di emissione completamente digitale, in cui vengono prodotti e irradiati i canali digitali terrestri, satellitari e i contenuti veicolati tramite IPTV. Si trovano inoltre gli studi in cui vengono realizzate televendite, annunci e telepromozioni in onda sia sulle reti generaliste, sia sul canale tematico Mediashopping.
A Roma si trovano il centro di produzione Elios, di cui Videotime detiene il 30% (la restante parte è di proprietà di Titanus S.p.A.), e il Centro Safa Palatino, nato nel 1984, in cui oggi vengono realizzati i programmi di approfondimento giornalistico come Matrix e il Tg5 e dove hanno sede le redazioni romane di Tg4 e Studio Aperto. Per alcune produzioni, come il reality show Grande Fratello, vengono utilizzati eccezionalmente i teatri e gli studi di Cinecittà.
[modifica] Publitalia '80 e le concessionarie di pubblicità
Per via della propria tipologia di business, Mediaset controlla uno dei più grandi gruppi di raccolta pubblicitaria del mondo[11] attivo soprattutto, ma non solo, nel settore televisivo. La società di punta è Publitalia '80, fondata nel 1979 e guidata da Giuliano Adreani, concessionaria multinazionale di pubblicità per le tre reti nazionali generaliste e da anni leader nel mercato italiano ed europeo[12] con sede nel Centro Direzionale di Milano Due (Palazzo Cellini).
Publitalia '80, con circa 3 miliardi di Euro di fatturato annuo complessivo, è di gran lunga il principale canale finanziario in entrata del Gruppo e controlla totalmente altre due concessionarie minori: Publieurope, filiale multinazionale attiva dal 1996 sui mercati e i media esteri con sede centrale a Londra, e Digitalia '08, nata nel 2008 per la vendita di pubblicità sui canali realizzati per il digitale terrestre e satellitare, per le attività legate al pagamento della pubblicità in cambio merce e per le sponsorizzazioni delle squadre di calcio Milan, Inter e Genoa. Detiene il 50% di Mediamond per la vendita di spazi pubblicitari presenti sui siti Internet del gruppo e di Mondadori.
La raccolta pubblicitaria in Spagna è affidata dal 1988 a Publiespaña, concessionaria del Grupo Telecinco, leader in ambito nazionale con sede principale nel centro di Madrid.[13]. Publiespaña, controlla inoltre la concessionaria Publimedia Gestiòn per la commercializzazione di contenuti audiovisivi per la televisione via cavo e digitale terrestre, la vendita di format tv e di pubblicità sui diversi siti Internet spagnoli del gruppo (divisione Advanced Media).
Nel 2009 è stata creata la concessionaria Nessma Advertising per la raccolta pubblicitaria del canale satellitare Nessma presente nel Maghreb.
[modifica] Le tre reti analogiche terrestri: Canale 5, Italia 1 e Rete 4
Mediaset è nata dal conferimento da parte di Fininvest di un polo televisivo (R.T.I.) costituito da tre reti analogiche terrestri nazionali, finanziate esclusivamente dalla pubblicità: Canale 5, lanciata nel 1980, Italia 1, acquistata dall'editore Edilio Rusconi nel 1982, e Rete 4 (Retequattro), rilevata da Mondadori nel 1984. Esattamente trent'anni dopo la nascita della tv in Italia con RAI (1954), venne creato un gruppo di reti generaliste private visibili gratuitamente e in parità numerica alle reti televisive di Stato finanziate in gran parte dal canone televisivo, in quanto di servizio pubblico. Con l'inizio della trasmissioni approdarono alle reti commerciali, lasciando la RAI, alcuni dei più noti volti e autori televisivi di allora, primi fra tutti, Mike Bongiorno, Corrado, Raimondo Vianello, Sandra Mondaini, Maurizio Costanzo e molti altri negli anni successivi. Nel 1991 una nuova legge consentì alle reti commerciali di trasmettere in diretta nazionale, quindi di produrre anche informazione giornalistica e telegiornali in tempo reale, favorendo il pluralismo informativo; fino ad allora difatti non veniva permesso tale servizio agli editori televisivi privati.
Canale 5 (diretta da Massimo Donelli) è la rete destinata al vasto pubblico delle famiglie. Italia 1 (diretta da Luca Tiraboschi) si caratterizza per una programmazione destinata maggiormente ai giovani, mentre Rete 4 (diretta da Giuseppe Feyles) offre programmi più tradizionali tra cui anche sport, divulgazione scientifica e approfondimento giornalistico.
Per le prime due reti la posizione è conforme alle norme di legge dal 1999, poiché in quell'anno esse ricevettero una regolare e definitiva concessione, nove anni dopo la Legge Mammì. Tale legge seguì ad un periodo, dal 1984 al 1989, nel quale la totale mancanza di regolamentazioni e di leggi per un settore televisivo in fase di radicale cambiamento, portarono a provvedimenti da parte dei Governi allora in carica, come il cosiddetto Decreto Berlusconi convertito poi in legge nel 1985, finalizzati ad impedire interventi della magistratura contro la diffusione su scala nazionale di programmi trasmessi su reti private. Dopo le denunce della RAI e dell'associazione delle emittenti locali (ANTI) avvenute nel 1982, le reti Fininvest vennero oscurate contemporaneamente alla fine del 1984, per alcuni giorni, in tre regioni d'Italia per disposizione dei pretori di Torino, Roma e Pescara, secondo i quali il sistema di interconnessione simultanea regionale attraverso l'utilizzo di videocassette violava ugualmente l'articolo 195 del Codice Postale in vigore dal 1973, ovvero il monopolio sulla trasmissione nazionale da parte della tv pubblica. La diffusione dei programmi, tuttavia, avveniva con una minima differita tra ogni regione comprovando che ciascuna emittente locale trasmetteva autonomamente secondo le norme allora vigenti. A seguito di questo oscuramento avvennero in queste città manifestazioni popolari da parte dei cittadini per richiedere l'immediato ripristino delle reti Fininvest [14]. La conversione in legge del Decreto Berlusconi aprì la strada alla creazione di network televisivi privati, così come accadde in altri Paesi dell'Europa Occidentale negli stessi anni, seguendo il modello statunitense.
La posizione di Rete 4 è stata differente per molti anni (Lodo Retequattro). Dopo aver ottenuto la concessione a trasmettere sul territorio nazinale con la Legge Mammì del 1990, nel 1994 una nuova sentenza della Corte Costituzionale giudicò anticostituzionale la concessione di tre reti analogiche nazionali ad un unico soggetto privato, con presunta violazione dell'articolo 21 della Costituzione Italiana, come già espresso in una sentenza del 1988. Tuttavia, nel 1995, il risultato negativo di un referendum popolare sull'abrogazione delle norme che consentivano la concentrazione di tre reti televisive (legge Mammì) legittimò il mantenimento dell'assetto esistente. Nel 1997 con l'approvazione della Legge Maccanico, venne vietato ad uno stesso soggetto di essere titolare di concessioni o autorizzazioni che consentissero di irradiare più del 20% delle reti televisive analogiche in ambito nazionale. La legge stabilì inoltre che le "reti eccedenti", tra cui Rete 4, avrebbero potuto continuare a trasmettere anche dopo il nuovo limite fissato per il 1998, a patto che fossero affiancate alle trasmissioni analogiche quelle digitali (intese allora come cavo e satellite), per permettere un passaggio graduale a queste ultime. Ciò sarebbe avvenuto solo quando l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni avesse accertato che in Italia la diffusione di antenne paraboliche fosse congrua; termine, quest'ultimo, che non esprimendo una quantità, fu lasciato alla discrezione della stessa Autorità.
Nel luglio 1999, sulla base della legge e della graduatoria approvata dalla Commissione, alla rete Mediaset, già esistente da oltre 15 anni, non fu rilasciata la concessione nazionale che invece venne accordata a Europa 7, una nuova emittente ancora in fase di avviamento. Per via di un'autorizzazione ministeriale la situazione restò tuttavia immutata e Rete 4 poté continuare regolarmente le proprie trasmissioni in analogico. Nel 2002 una nuova sentenza della Consulta confermò la violazione in atto fissando il limite della diffusione del segnale al termine del 2003; per via di un decreto legge approvato proprio nel dicembre di quell'anno e alla definitiva approvazione della Legge Gasparri nel 2004 per il riordino del sistema radiotelevisivo, fu permesso a Rete 4 di proseguire ancora temporaneamente la diffusione in via analogica terrestre, sino al passaggio complessivo al digitale allora fissato per il 2007 (poi prorogato al 31 dicembre 2012), seppure in contrasto con la sentenza della Corte Costituzionale.
La Legge Gasparri venne tuttavia contestata nel luglio 2007 dall'Unione Europea avviando una procedura d'infrazione e sollecitando il governo italiano a modificarla in più punti; difatti secondo la Corte di giustizia dell'Unione Europea, il regime italiano di assegnazione delle frequenze per le attività di trasmissione radiotelevisiva venne decretato contrario al diritto comunitario. Il Consiglio di Stato, a maggio 2008, confermò come lecita la momentanea attività di diffusione televisiva di Rete 4 in ambito analogico (la diffusione in altre forme non è in discussione) ma, allo stesso tempo, richiamò esplicitamente il ministero a rideterminarsi motivatamente sull'istanza di Europa 7 intesa alla attribuzione delle frequenze, sulla base della sentenza europea. L'11 dicembre 2008 il ministero ha definitivamente attribuito le frequenze a Europa 7 e il 21 gennaio 2009 il Consiglio di Stato ha accordato un risarcimento economico all'emittente superiore al milione di euro. L'8 aprile, a seguito della delibera dell' Agcom sulle nuove frequenze digitali disponibili, la procedura d'infrazione aperta dall'Unione Europea contro la legge Gasparri è stata quindi sospesa.
Le tre reti dispongono dal 1997 di un servizio teletext chiamato Mediavideo.
L'intera rete di trasporto per la diffusione del segnale dei canali analogici e digitali terrestri, nonché dei "semi-lavorati", è pertinenza esclusiva di R.T.I. attraverso la controllata Elettronica Industriale, società di proprietà di Adriano Galliani dal 1975 e poi ceduta interamente al Gruppo Mediaset nel 1996 con sede centrale a Lissone (Monza e Brianza). Con essa, grazie ad un'infrastruttura di circa 1.700 torri tecnologiche e circa 15 sedi operative, viene garantita la copertura di tutta la popolazione italiana. In ambito televisivo, analogico e digitale terrestre, Elettronica Industriale è pertanto il maggior operatore di rete nazionale.
La Sardegna, la Valle d'Aosta e il Trentino-Alto Adige sono le prime regioni italiane in cui è cessata la diffusione del segnale analogico delle le tre reti a favore esclusivamente del segnale digitale, secondo le disposizioni di legge ministeriali per l'attuazione del programma di migrazione nazionale in trasmissione televisiva digitale (switch-off) entro il 31 dicembre 2012, in conformità con la direttiva europea. A queste regioni vanno aggiunte la Provincia di Torino, di Cuneo e parzialmente quelle di Asti e Alessandria. Il segnale analogico di Rete 4 non è più diffuso nel Lazio e in Campania.
[modifica] Le reti digitali terrestri, la pay-tv Premium e l'alta definizione
In vista del progressivo switch-off televisivo nazionale stabilito entro il termine dell'anno 2012, Mediaset, attraverso R.T.I., è di fatto l'azienda televisiva italiana che più ha investito sulla tecnologia digitale terrestre (DTT o DVB-T) e fa parte dal 2004, insieme ai principali gruppi televisivi italiani e alle federazioni delle reti locali, dell'associazione nazionale DGTVi. Dal 2008 detiene il 48% di Tivù, società creata insieme a RAI (48%) e Telecom Italia Media (4%) per sviluppare la diffusione della tv digitale terrestre in Italia. Per ricevere i canali digitali terrestri è sufficiente disporre di televisori con sintonizzatore DTT incorporato o collegare al televisore che già si possiede un ricevitore DTT (set-top box).
Dal 1 dicembre 2003 trasmette tutti i propri canali, a partire dalle reti generaliste Canale 5 (Tivù LCN 5), Italia 1 (LCN 6) e Rete 4 (LCN 4), su tutto territorio italiano mediante tale tecnologia attraverso il MUX Mediaset 1, il MUX Dfree, il MUX TIMB 1 e dall'agosto 2005 anche con il MUX Mediaset 2. I possessori di set-top box o televisore con tecnologia MHP (Multimedia Home Platform) possono inoltre fruire gratuitamente di tutte le funzionalità interattive incluse nel segnale dell'emittente (TV interattiva): portali di rete, EPG, approfondimenti sui programmi, servizi di pubblica utilità, pubblicità interattiva. I due MUX nazionali di proprietà, che ad oggi offrono in assoluto la maggiore copertura della popolazione italiana tra quelli esistenti, ospitano alcuni canali appartenenti ad altri editori nazionali ed esteri: Coming Soon Television, BBC World e Class News.
Per il digitale terrestre in Italia, Mediaset acquisì nel 2003 Home Shopping Europe rilanciandolo l'anno successivo, sotto la direzione di Rodrigo Cipriani, come Mediashopping (LCN 32), un canale dedicato alle televendite e visibile anche via satellite e su web-tv. In seguito creò nel 2004, insieme a Time Warner, la società Boing per la realizzazione di un canale omonimo (LCN 15) dedicato a bambini e ragazzi, diretto da Silvio Carini.
Nel corso 2007 si aggiunse Iris (LCN 25), un canale gratuito di cinema, musica, teatro e documentari, diretto da Miriam Pisani. Tra la fine del 2009 e l'inzio del 2010, a completare l'offerta di canali gratuiti esistente, nascerà Italia 2, una nuova rete dedicata ad un pubblico giovane [15].
Mediante questa nuova tecnologia di trasmissione, Mediaset decise nel 2005 di diversificare la propria offerta televisiva, fino ad allora esclusivamente gratuita, lanciando un innovativo servizio pay per view fruibile con tessera (smart card Nagravision) ricaricabile, ai tempi l'unico in Europa su digitale terrestre. Nacque così la piattaforma Mediaset Premium, con un'offerta di servizi televisivi dedicata inizialmente al calcio in diretta, ai film in prima tv, ai reality show e alle opere teatrali.
Nel gennaio 2008 modificò sensibilmente il modello di business della piattaforma a pagamento, realizzando un vero e proprio sistema pay-tv con abbonamento mensile prepagato, per poi attivare da luglio dello stesso anno l'opzione bimestrale, semestrale e annuale in addebito diretto su conto corrente bancario o carta di credito (Easy Pay). L'offerta di Mediaset Premium venne difatti ampliata con il pacchetto Premium Gallery, ovvero tre canali a pagamento, in esclusiva sul DTT, dai nomi Joi (LCN 111, 114), Mya (LCN 112, 115) e Steel (quest'ultimo in collaborazione con NBC Universal, LCN 113, 116), dedicati al cinema, alle serie tv e ad altri programmi d'intrattenimento di qualità e alle prime visioni. Questi canali offrono la cosiddetta versione +1, dove la programmazione è ritardata di un'ora rispetto ai primi tre canali.
A luglio 2008 si aggiunse all'offerta di Premium Gallery la distribuzione del principale canale della Disney, Disney Channel (LCN 109, 110), anch'esso dotato di versione +1. Un canale sportivo dedicato al calcio 24 ore su 24, Premium Calcio 24 (l'anno successivo rinomanato Premium Calcio) (LCN 121), diede vita al pacchetto Premium Calcio costituito da sei canali di dedicati agli incontri calcistici in diretta e in differita (LCN 122-127) già attivi e acquistabili anche in modalità pay-per-view. L'offerta dei canali calcio si concentra sulle partite del campionato italiano di Serie A, della UEFA Champions League e Europa League.
A dicembre 2008 sono entrati a far parte di Premium altri tre canali: Playhouse Disney del gruppo Disney (LCN 108), Cartoon Network del gruppo Time Warner (LCN 107) e Hiro (LCN 106), che insieme a Disney Channel costituiscono un terzo pacchetto: Premium Fantasy.
Ad aprile 2009 è stato lanciato il servizio pay-per-view dedicato al Motomondiale (attivo per tutta la durata del campionato del mondo), Premium Moto GP (LCN 129), e dal 8 maggio il pacchetto Gallery è stato arricchito con due nuovi canali destinati al cinema: uno di proprietà, Premium Cinema (LCN 117), e la distribuzione in esclusiva del canale della NBC Universal, Studio Universal (LCN 118).
Per le edizioni del reality Grande Fratello, vengono abitualmente attivati uno o più canali Extra dedicati all'evento 24 ore su 24. Nel corso del 2009 è stato attivato temporaneamente anche un canale dedicato al reality La fattoria, denominato Premium La Fattoria per tutta la durata del programma. Il 28 settembre è stato lanciato nuovamente il canale Extra 2 (LCN 120) per la nuova edizione del talent show Amici, così come il 26 ottobre è stata la volta del canale Extra 1 (LCN 119) che trasmette la decima edizione di Grande Fratello. Entrambi i programmi saranno in esclusiva, per la prima volta, sui canali Mediaset Premium.
Ad eccezione dell'offerta a pagamento di Mediaset Premium, i canali Mediaset sono visibili gratuitamente solo in digitale terrestre (piattaforma Tivù) e attraverso la piattaforma satellitare Tivù Sat; contrariamente a ciò che avviene per la loro stessa riproposizione su tutte le altre piattaforme televisive digitali mediante abbonamento: satellitare (SKY), via cavo (IPTV di TV di Fastweb), via cavo con lo sfruttamento del digitale terrestre (Alice Home TV e Infostrada TV) e via telefonia mobile (DVB-H di TIM). Dal 2009 l'offerta di Mediaset Premium è disponibile anche via IPTV su Alice Home TV e TV di Fastweb.
Con l'ausilio della tecnologia digitale terrestre è attiva nellla diffusione di programmi in alta definizione ((HD). Dal 2007 è in corso, nelle aree switch-off, la sperimentazione di diffusione del segnale di Canale 5, Italia 1 e Rete 4 in alta definizione (LCN 304, 305 e 306) e, a livello nazionale, è disponibile da agosto 2009 su Mediaset Premium il canale Premium Calcio HD (LCN 128, sintonizzabile solo con apposito decoder HD). Da febbraio 2009, solo nelle aree interessate dallo switch-over, trasmette anche nella versione +1 le tre reti generaliste (LCN 34, 35 e 36) e, ove avvenuto lo switch-off, anche Boing (LCN 38).
Mediaset è anche partner del progetto TED - Tv Educational Channel (LCN 233), un innovativo servizio televisivo digitale terrestre a carattere nazionale lanciato nel 2008 e dedicato alla formazione a distanza di medici e professionisti della sanità (e-learning); la trasmissione del segnale avviene attraverso il mux TIMB 1 di Telecom Italia Media. È partner inoltre di Class Editori per il canale Class News (LCN 43).
Attraverso Elettronica Industriale, è attiva nella fornitura di capacità trasmissiva digitale terrestre a società televisive terze, in adempimento delle disposizioni di legge. Nelle regioni italiane passate alla TV digitale, Elettronica Industriale ha sta attuando la conversione totale delle reti analogiche nei MUX Mediaset 4, Mediaset 5 e Mediaset 6, che verrà completata entro la fine del 2012.
[modifica] Le reti digitali satellitari e la piattaforma Tivù Sat
Tra il 1998 e il 2003 lanciò cinque canali tematici visibili esclusivamente sulle piattaforme satellitari e via cavo a pagamento allora esistenti: Happy Channel nel 1998 per Telepiù, Duel TV e Comedy Life nel 2000 per Stream TV. Nel 2003 creò MT Channel, ancora per Stream TV, e infine Italia Teen TV per l'allora neonata SKY. Tutti i canali confluirono in quello stesso anno nell'offerta della nuova piattaforma satellitare a pagamento ad eccezione di Comedy Life che terminò invece i suoi programmi con la conseguente chiusura di Stream TV. Nel 2006 MT Channel, Happy Channel, Duel TV e Italia Teen TV cessarono le trasmissioni per via di una ridefinizione contrattuale con SKY. Dal 2000 è partner di Class Editori per il canale di news economiche Class CNBC sulla piattaforma satellitare (canale SKY 505).
Le tre reti generaliste, Canale 5, Italia 1 e Rete 4, sono visibili via satellite gratuitamente attraverso Hot Bird 8 di Eutelsat e sono da sempre presenti anche su SKY (canali 104, 105 e 106), così come il canale di televendite Mediashopping (canale 808). A dicembre 2008 ha lanciato, in esclusiva su SKY, Mediaset Plus (canale 123), che ripropone una serie di programmi trasmessi sulle tre reti generaliste ma a orari differenti, nonché il TG5 della sera e le 2 edizioni di Studio Aperto posticipati di un'ora.
Attraverso la piattaforma Tivù Sat, realizzata dalla società partecipata Tivù, da luglio 2009, viene replicata via satellite l'offerta di canali gratuiti già disponibile in digitale terrestre ad eccezione di Mediashopping. Il servizio è accessibile mediante smart card Nagravision gratuita e apposito decoder.
[modifica] Internet e la TV su PC: Mediaset.it e Rivideo
Dal 1999 è attiva nel settore multimediale. Attraverso il sito web mediaset.it[16], è possibile conoscere tutta l'offerta di contenuti di Mediaset via Internet. Dal portale, gestito da R.T.I. Interactive Media (ex Mediadigit), si accede ai siti di tutte le reti, ai siti dedicati ai programmi tv, alle community (6 come 6 e Talent 1), alle news della testata giornalistica multimediale Tgcom (fornitore di news per radio R101 di Mondadori), dei telegiornali e dello sport (sportmediaset.it[17]), ai servizi (Jumpy), ai siti dedicati all'e-commerce e al merchandising (Five Store e Mediashopping), ai contenuti dedicati alla telefonia mobile. Fornitore del motore di ricerca è Yahoo!.
Attraverso TV Mediaset e Video Mediaset è possibile vedere parti di programmi già andati in onda. Dal 2007 il servizio Mediaset Rivideo permette invece di vedere su PC tutte le puntate delle fiction e delle serie tv trasmesse sulle reti Mediaset, i film, i cartoni animati, i video musicali di Music Box Italia, le partite di calcio di Serie A in diretta e in differita. I due servizi sono basati sui video on demand: il primo è gratuito e accessibile ovunque, il secondo è a pagamento e disponibile esclusivamente all'interno del territorio nazionale.
Dal 2008, in virtù di un accordo con Microsoft Corporation e Wind, le clip dei programmi più famosi delle reti generaliste Mediaset sono visibili anche sulle rispettive piattaforme on-line di MSN Video e Libero Video. Media Shopping possiede uno spazio per televendite sul canale on-demand di Youtube e dal 2008 è presente su eBay con un negozio virtuale (e-commerce).
Per via della grande quantità di contenuti, di servizi e di informazioni, mediaset.it è tra i siti più visitati dagli italiani[18].
[modifica] Il DVB-H, la TV digitale in mobilità
Con l'alleanza dei principali operatori italiani di telefonia mobile, è attiva nello sviluppo della tecnologia DVB-H, il nuovo standard per la visione di contenuti multimediali digitali su cellulari evoluti. Agli inizi del 2006 lanciò il primo servizio di "Mobile TV" in tecnologia DVB-H al mondo.
Dopo aver raggiunto un accordo con TIM e Vodafone, acquisì e successivamente convertì in digitale le frequenze analogiche della rete Sportitalia, realizzando così un terzo MUX, che nel rispetto dei limiti posti dall'Antitrust venne dedicato esclusivamente all'offerta in DVB-H. Gli accordi stipulati previdero inoltre l'affitto del 40% della totale capacità trasmissiva a ciascuno dei due operatori telefonici. 3 invece decise di realizzare, allo stesso modo, un proprio MUX attraverso l'acquisizione delle frequenze di un largo numero di emittenti locali distribuite sul territorio.
Le programmazioni integrali di Canale 5, Italia 1 e i contenuti legati al calcio di Mediaset Premium fanno parte dell'offerta in DVB-H di TIM. 3 invece dispone nel proprio pacchetto una selezione dei programmi dei tre canali generalisti e l'intero palinsesto del canale Boing.
Mediaset è presente anche come fornitore di contenuti sulla tradizionale rete cellulare. Nello specifico, a TIM, Vodafone, Wind e 3 offre contenuti video on demand basati su streaming, in particolare news, pillole di intrattenimento, immagini, suonerie, musica e giochi. I servizi offerti dagli operatori sia su rete cellulare, che in tecnologia DVB-H, sono tutti a pagamento ad eccezione dell'operatore 3.
[modifica] Produzione e distribuzione cinematografica con Medusa
Nel 2007 rilevò dalla holding Fininvest il Gruppo Medusa, incorporandola nel gruppo all'interno della controllata R.T.I., entrando così a pieno titolo anche nel mercato cinematografico.
L'attuale Medusa, già dal 1987 al 1994 Silvio Berlusconi Communications, nacque nel 1995 ed è la società leader assoluta in Italia nella produzione e distribuzione cinematografica di film italiani e internazionali, con sede centrale a Roma. Le origini della società risalgono tuttavia al 1962, anno in cui venne fondata da Lorenzo Ventavoli; venne acquistata poi da Fininvest nel 1989.
È specializzata anche nell'home entertainment; attraverso Medusa Video, difatti, è tra i primi operatori nazionali per la produzione e distribuzione di film, documentari, cartoni animati, trasmissioni televisive in formato VHS, DVD e Blu-ray Disc. È attiva inoltre nella realizzazione e nella gestione di sale e multisale cinematografiche ubicati nelle principali città italiane. Medusa Film detiene una quota di minoranza di Cinecittà Digital Factory, specializzata in postproduzione cinematografica, e insieme alla casa produttrice di fiction Taodue fa parte della società Med Due. Il presidente del Medusa è Carlo Rossella.
A luglio 2009 il Gruppo ha ufficializzato la costituzione della società Capitolosette, detenuta al 49%, dedicata alla gestione di sale e multisale, grazie all'accordo con il fondo 21 Partners, di proprieta dell'operatore di private equity 21 Investimenti della famiglia Benetton. La società è proprietaria del circuito The Space Cinema, presieduto da Giuseppe Corrado, in cui sono confluiti i multiplex di Medusa Cinema e di Warner Village Cinemas, costituito da 24 multiplex, quindi leader di mercato.[19].
Sale e multisale cinematografiche del circuito The Space Cinema:
- Milano, Multisala Odeon
- Rozzano (Milano), Medusa Multicinema
- Vimercate (Milano) Le Torri Bianche - Warner Village Cinemas
- Cerro Maggiore (Milano), Medusa Multicinema
- Torino, Medusa Multicinema
- Beinasco (Torino), Le Fornaci - Warner Village Cinemas
- Lugagnano di Sona (Verona), La Grande Mela - Warner Village Cinemas
- Torri di Quartesolo (Vicenza), Le Piramidi - Warner Village Cinemas
- Montebello della Battaglia (Pavia), Medusa Multicinema
- Parma, Barilla Center - Warner Village Cinemas
- Bologna, Medusa Multicinema
- Livorno, Medusa Multicinema
- Roma, Medusa Cinema Embassy
- Roma, Parco De Medici - Warner Village Cinemas
- Roma, Moderno - Warner Village Cinemas
- Corciano (Perugia), Gherlinda - Warner Village Cinemas
- Montesilvano, (Pescara), Porto Allegro - Warner Village Cinemas
- Napoli, Med Maxicinema
- Salerno, Medusa Multicinema
- Casamassima (Bari), Casamassima - Warner Village Cinemas
- Surbo (Lecce), Medusa Multicinema
- Lamezia Terme (Catanzaro), I Due Mari - Warner Village Cinemas
- Belpasso (Catania), Etanpolis - Warner Village Cinemas
- Quartucciu (Cagliari), Le Vele - Warner Village Cinemas
[modifica] I diritti televisivi e cinematografici
Grazie a tutto ciò che viene prodotto, attraverso R.T.I., Medusa, Mediavivere, Fascino, Taodue e dal Grupo Gestevisión Telecinco in Spagna, è proprietaria della più importante library italiana di diritti televisivi e cinematografici e tra le maggiori su scala europea [20]. Mediavivere, fondata nel 1999 insieme ad Endemol è attiva nella produzione di soap e mini-serie tv italiane; Fascino, in comproprietà con Maria De Filippi, produce format televisivi; Taodue, fondata da Pietro Valsecchi e Camilla Nesbitt nel 1991, produce film e fiction per la tv. Detiene inoltre il 30% della società Ares Film, casa di produzione di fiction diretta da Alberto Tarallo.
Per via di accordi pluriennali in esclusiva con le principali società di produzione e distribuzione americane ed europee, tra cui spiccano Universal, 20th Century Fox, Dreamworks, Sony Columbia e Warner Bros. International, dispone dei prodotti televisivi di maggiore popolarità mondiale: film, serie tv, soap opera, fiction, cartoni, telenovele, miniserie, film tv, oltre ad eventi musicali, d'intrattenimento e a manifestazioni sportive di livello internazionale e mondiale tra cui spiccano Motomondiale e Campionato italiano di calcio Serie A, UEFA Champions League, Europa League, UEFA Super Cup (questi ultimi solo su piattaforma digitale terrestre).
Attraverso la controllata Endemol detiene i diritti sui format per programmi televisivi di maggior successo e di livello internazionale, per una library complessiva di oltre 2.400 format diffusi in tutto il mondo e destinati a differenti piattaforme televisive.
È attiva nel licensing e nel merchandising dei propri marchi, nonché personaggi televisivi. Con Mediaset Distribution distribuisce all'estero i prodotti televisivi del Gruppo a favore delle principali emittenti di tutto il mondo.
[modifica] Rilevazioni Auditel
È presente in Auditel fin dalla sua creazione nel 1984.
Secondo le rilevazioni Auditel (Agosto 2008 Rilevazioni Auditel) Canale 5 e Italia 1 sarebbero rispettivamente la seconda e la terza rete nazionale più seguite, mentre Rete 4 si colloca al sesto\quinto posto alle spalle di Rai 2 e Rai 3.
Mediaset invece, dalla primavera 2006, presenta lo share dei dati Auditel rilevato solamente nella fascia di età 15-64, chiamata target commerciale, la più redditizia dal punto di vista pubblicitario; secondo questo criterio, Canale 5 e Italia 1 risulterebbero prima e terza rete nazionale (Rete 4 resterebbe sempre sesta).
Complessivamente le tre reti Mediaset realizzano uno share medio del 38,73%, posizionandosi al secondo posto della classifica dei maggiori network italiani, dietro la RAI che realizza uno share medio del 41,45%.
Da febbraio 2009 anche il canale Boing (solo in digitale terrestre) viene rilevato quotidianamente da Auditel, con una media dello 0,47% di ascolto nel totale giornata. Boing è il più visto tra i canali junior trasmessi su tutte le piattaforme, satellite compreso.
[modifica] Le attività internazionali e le partecipate estere
Dal 2003 è azionista di riferimento di Telecinco, canale tv del Grupo Gestevisión Telecinco diretto da Paolo Vasile è primo in Spagna sia in ascolti[21] (con una media del 18% di share), sia in raccolta pubblicitaria (30% con la controllata Publiespaña, guidata da Giuseppe Tringali) e dal 2004 quotato alla Borsa di Madrid nel listino IBEX-35 (codice ISIN:ES0152503035, codice alfanumerico: TL5[22]). L'emittente spagnola Telecinco, venne fondata da Silvio Berlusconi nel 1989, così come avvenne nel 1986 in Francia con il canale La Cinq e nel 1988 in Germania con il canale Tele 5. Al contrario di ciò che accadde in Francia e in Germania, il canale spagnolo ebbe decisamente maggior fortuna, finché nel 1997 Mediaset acquisì la partecipazione di Fininvest pari al 25% per poi passare all'attuale 50,13%. Le attività di La Cinq e Tele 5 cessarono nel 1992, ma sulla prima fu abortito un tentativo di salvataggio da parte di Berlusconi.
Il Grupo Telecinco ha sede principale a Madrid, nel quartiere Fuencarral. È attivo sul digitale terrestre spagnolo con altri tre canali tematici gratuiti: LaSiete (ex Telecinco 2), FDF Telecinco e Cincoshop, il massimo previsto dalla legge iberica. Il canale Telecinco è distribuito anche via satellite sulla piattaforma a pagamento Digital+. Altre società controllate da Telecinco sono l'agenzia stampa Atlas, la tv locale UNE, i servizi Internet Europortal Jumpy, Estudios Picasso Fábrica de Ficción e la casa di produzione di programmi tv SALTA. Il presidente del gruppo televisivo spagnolo è Alejandro Echevarrìa.
Dal 1996 la concessionaria Publieurope, società totalmente controllata da Publitalia '80, segue le attività di raccolta pubblicitaria per i clienti internazionali. Oltre alle reti del Gruppo e alle principali testate editoriali di Mondadori, è concessionaria delle maggiori emittenti televisive commerciali europee di Spagna, Germania, Regno Unito, Austria, Svizzera, Paesi Bassi, Belgio, Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca, Ungheria, Bulgaria, Romania, per le reti del gruppo ProSiebenSat.1, per il canale sportivo cinese CSPN, per il canale d'intrattenimento arabo Nessma Tv e per il network nordamericano Caribevisiòn. Publieurope inoltre si avvale della fattiva collaborazione di Publitalia '80, per i clienti italiani, e di Publiespaña, per i clienti spagnoli.
Dopo aver tentato l'acquisto del gruppo televisivo tedesco ProSiebenSat.1, ma non andato a buon fine, nel 2007 ebbe invece successo la gara per l'acquisizione (attraverso Telecinco in consorzio paritetico con il fondatore John de Mol e Goldman Sachs), per una cifra di circa 2,6 miliardi di Euro, della società internazionale leader nella produzione di format televisivi Endemol, di origine olandese (sede centrale ad Amsterdam) e presente in 25 Paesi e in tutti i continenti, quotata alla borsa olandese dal 1996 al 2007. Il presidente del gruppo olandese, fondato nel 1994 da Joop van den Ende e John de Mol, è l'israeliano Ynon Kreiz.
Nel 2008 Telecinco è entrata nel mercato tv nordamericano con l'acquisto del 28,3% di CV Network (CaribeVisiòn), canale televisivo in lingua spagnola diffuso a New York, Miami, Chicago e Porto Rico e rivolto alle comunità ispaniche. Sempre nello stesso anno Mediaset ha acquisito il 25% della tunisina Nessma, il principale canale satellitare di intrattenimento rivolto al mondo arabo mediterraneo (Maghreb), creando la concessionaria di pubblicità Nessma Advertising, ha stretto accordi commerciali con il canale sportivo China Sport Network (CSPN) e ha rilevato quote pari al 49% di Sportnet Media Limited, società attiva nella raccolta pubblicitaria, nell'acquisto diritti e nella produzione di programmi televisivi per il network cinese.
Attraverso Mediaset Distribution ha presentato nel 2008 il canale Mediaset International [23], rivolto esclusivamente ai Paesi esteri, ove vengono trasmessi i principali programmi delle tre reti generaliste in differita di ore o giorni. Nel corso dello stesso anno l'azienda ha ufficializzato il proprio interessamento all'ingresso, tramite Endemol, in ITV, la principale tv commerciale britannica.
[modifica] I Master universitari
Nel 2004, in collaborazione con la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano, fondò il consorzio Campus Multimedia In.Formazione, con l'obiettivo di creare un'offerta di alta formazione nell'ambito dei media, dell'economia digitale e della comunicazione. Due i Master attivi: Master in Management Multimediale (MIMM) e Master in Giornalismo (riconosciuto dall'Ordine dei giornalisti).
La concessionaria di pubblicità Publitalia '80 organizza a Milano dal 1988 un corso post-laurea accreditato ASFOR: il Master in Marketing, Comunicazione e Sales Management.
Dal 2003 al 2007, in collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma, realizzò il Laboratorio di Comunicazione e Nuovi Contenuti con due corsi: Scuola della Tv, per la creazione di figure professionali specializzate, e il Laboratorio Linguaggio Tv.
[modifica] Mediafriends, Link e le attività socio-culturali
Attraverso Mediafriends, organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus) costituita da Mediaset, Medusa e Mondadori, vengono svolte attività di ideazione, progettazione, realizzazione e promozione di eventi, in special modo televisivi (La Fabbrica del Sorriso dal 2003), finalizzati alla raccolta di risorse da destinare alla beneficenza ed al finanziamento di progetti mirati quali: istruzione, assistenza socio-sanitaria, valorizzazione della cultura e dell'ambiente, cooperazione internazionale. La Onlus è attiva per la raccolta fondi a seguito di emergenze scaturite da eventi drammatici e catastrofi sia nazionali che internazionali.
La controllata Medusa sostiene da anni la Società italiana per l'Amiloidosi Onlus. Attraverso Publitalia '80, ogni anno dedica oltre 6.000 passaggi pubblicitari a campagne di carattere sociale. Telecinco, in Spagna, mette a disposizione l'emissione di spot dedicati a temi di interesse sociale.
Mediaset è attiva anche nel settore dell'editoria con "Link. Idee per la televisione", collana di comunicazione curata da R.T.I. dedicata alla divulgazione dei meccanismi che governano l'industria televisiva mediante il contributo di esperti e professionisti del settore, italiani e stranieri.
Nel 1995, attraverso Medusa, ha intrapreso un progetto di restauri cinematografici denominato Cinema Forever-Dedicato a Carlo Bernasconi, per la tutela di capolavori del cinema italiano diretti da grandi registi come De Sica, Fellini, Pasolini, Rossellini, Antonioni e Bertolucci. Tra il 1999 e il 2002, ha donato al Museum of Modern Art di New York una serie di lungometraggi restaurati per arricchire con pellicole prestigiose del cinema italiano il patrimonio dell'archivio storico del museo, uno dei più illustri del mondo.
Da più di vent'anni organizza al Teatro Manzoni di Milano la rassegna musicale "Aperitivo in Concerto"; la controllata Publitalia '80 è sponsor principale della "Mostra del Libro Antico", organizzata dalla Fondazione Biblioteca di via Senato, presso il Palazzo della Permanente di Milano.
[modifica] Principali azionisti
Capitalizzazione di mercato: circa 3.737.167.767€
- Silvio Berlusconi - 40,179%, tramite:
- Fininvest Finanziaria d'Investimento SPA - 36,384%
- Mediaset SPA (azioni proprie) - 3,795%
- Barclays Global Investors UK Holdings LTD - 5,012%
- Capital Research and Management Company - 4,920%
- Mackenzie Cundill Investment Management LTD - 3,441%
- Abu Dhabi Investment Authority - 2,042%
- UBS AG - 2,028%
- Silchester International Investor LTD - 2,017%
- Mercato - 40,361%
Dato aggiornato al 15 Aprile 2009 secondo i dati Consob sulle partecipazioni rilevanti.
[modifica] Società del Gruppo Mediaset
MEDIASET S.p.A.:
- Publitalia '80 S.p.A. 100%:
- Publieurope L.t.d. 100%
- Digitalia '08 S.r.l. 100%
- Mediamond S.p.A. 50%
- R.T.I. S.p.A. 100%:
- Elettronica Industriale S.p.A. 100%
- Videotime S.p.A. 98,96%
- Media Shopping S.p.A. 100%
- Boing S.p.A. 51%
- Mediavivere S.r.l. 50%
- Fascino - Produzione Gestione Teatro S.r.l. 50%
- Tivù S.r.l. 48,25%
- Class CNBC S.p.A. 10,9%
- Medusa Video S.p.A. 100%
- Med Due S.r.l. 75%:
- Taodue S.r.l. 100%
- Medusa Film S.p.A. 100%
- Cinecittà Digital Factory S.r.l. 15%
- Capitolosette S.r.l. 49%
- Capitolo VII S.p.A. 91,55%
- Medusa Multicinema S.p.A. 100%
- Medusa Cinema S.p.A. 100%
- Medusa Multicinema S.p.A. 100%
- Capitolo VII S.p.A. 91,55%
- Ares Film S.r.l. 30%
- Mediaset Investimenti S.p.A. 100%:
- Gestevision Telecinco S.A. 50,10%: Publiespaña Sau 100%, Estudios Picasso Fábrica de Ficción Sau 100%, Grupo Editorial Tele5 Sau 100%, Atlas España Sau 100%, Mi Cartera Media Sau 100%, Cinematext Media S.A. 60%, Cinematext Media Italia S.r.l. 60%, Europortal Jumpy España S.A. 100%, Europortal Jumpy España S.A. 100%, Mediacinco Cartera S.L. 75%, Premiere Megaplex S.A. 50%, Canal Factoría de Ficción S.A. 40%
- Pegaso Television Inc. 35,08%: Caribevisiòn TV Network L.C.C. 83,34%
- Gestevision Telecinco S.A. 50,10%: Publiespaña Sau 100%, Estudios Picasso Fábrica de Ficción Sau 100%, Grupo Editorial Tele5 Sau 100%, Atlas España Sau 100%, Mi Cartera Media Sau 100%, Cinematext Media S.A. 60%, Cinematext Media Italia S.r.l. 60%, Europortal Jumpy España S.A. 100%, Europortal Jumpy España S.A. 100%, Mediacinco Cartera S.L. 75%, Premiere Megaplex S.A. 50%, Canal Factoría de Ficción S.A. 40%
- Mediaset Investment S.a.r.l. 100%:
- Mediacinco Cartera S.L. 25%: EDAM Aquisition Holding I Cooperatief U.A. 33,3%, Endemol Group B.V. 100%
- Sportnet Media Limited 49%
- Nessma S.A. 25%:
- Nessma Entertainement S.a.r.l. 99,99%
- Nessma Advertising S.a.r.l. 100%
- Horizon Media International S.a.r.l. 100%
Società estinte:
Mediatrade, R.T.I. Music, Mediadigit, Promoservice Italia.
[modifica] Canali televisivi e piattafome pay-tv
[modifica] Canali analogici terrestri
- Rete 4 (ad esclusione delle aree di Switch-over e Switch-off)
- Canale 5 (ad esclusione delle aree di Switch-off)
- Italia 1 (ad esclusione della aree di Switch-off)
[modifica] Canali digitali terrestri
- Rete 4 (Tivù, LCN 4, Mux Mediaset 2 e 4)
- Canale 5 (Tivù, LCN 5, Mux Mediaset 2 e 4)
- Italia 1 (Tivù, LCN 6, Mux Mediaset 2 e 4)
- Boing (Tivù, LCN 15, Mux Mediaset 2)
- Iris (Tivù, LCN 25, Mux Mediaset 2)
- Mediashopping (Tivù, LCN 32, Mux TIMB 1)
- Rete 4 +1 (Tivù, LCN 34, Mux Mediaset 4, solo nelle aree di Switch-over e Switch-off)
- Canale 5 +1 (Tivù, LCN 35, Mux Mediaset 4, solo nelle aree di Switch-over e Switch-off)
- Italia 1 +1 (Tivù, LCN 36, Mux Mediaset 4, solo nelle aree di Switch-over e Switch-off)
- Boing +1 (Tivù, LCN 38, Mux Mediaset 6, solo nelle aree di Switch-off)
- Rete 4 HD (Tivù, LCN 304, Mux Mediaset 6, solo nelle aree di Switch-off)
- Canale 5 HD (Tivù, LCN 305, Mux Mediaset 5, solo nelle aree di Switch-off)
- Italia 1 HD (Tivù, LCN 306, Mux Mediaset 5, solo nelle aree di Switch-off)
- Telecinco (Canal 68)
- LaSiete (Canal 68)
- FDF Telecinco (Canal 68)
- Cincoshop (Canal 68)
[modifica] Canali digitali satellitari
Hotbird - 13 gradi est, frequenza 11.919 MHz:
- Rete 4 (Tivù Sat, LCN 4 e SKY, can. 104 ad eccezione di alcuni programmi)
- Canale 5 (Tivù Sat, LCN 5 e SKY, can. 105 ad eccezione di alcuni programmi)
- Italia 1 (Tivù Sat, LCN 6 e SKY, can. 106 ad eccezione di alcuni programmi)
- Boing (Tivù Sat, LCN 15)
- Iris (Tivù Sat, LCN 25)
Atlantic Bird - 12,5 gradi ovest, frequenza 12.545 MHz:
- Mediashopping (SKY, can. 808)
Hotbird - 13 gradi est, frequenza 11.219 MHz:
- Mediaset Plus (in esclusiva su SKY, can. 123)
Hispasat - 30 gradi ovest, frequenza 12.303 MHz / Astra - 19,2 gradi est, frequenza 10.788 MHz:
Nord America (New York, Miami, Chicago e Porto Rico)
![]()
Galaxy 13/Horizons 1 - 127 gradi ovest, frequenza 3.800 MHz:
Nord Africa (Libia, Tunisia, Algeria, Marocco e Mauritania)
![]()
Nilesat - 7 gradi ovest, frequenza 12.203 MHz / Badr - 26 gradi est, frequenza 11.727 MHz:
[modifica] Canali digitali via cavo e via rete cellulare
- Canale 5, Italia 1, Rete 4, Boing, Mediashopping e Iris sono distribuiti da Alice Home TV, TV di FASTWEB e Infostrada TV.
- L'offerta pay-tv di Mediaset Premium è distribuita in digitale via cavo (IPTV) da Alice Home TV e TV di Fastweb.
- Canale 5 e Italia 1 sono distribuiti via rete cellulare (DVB-H) dall'operatore TIM (TIM TV), mentre alcuni eventi sportivi su Mediaset Premium, Boing e Il Meglio Di Mediaset, un mix delle trasmissioni più seguite di Mediaset, sono distribuiti dall'operatore 3 (3 TV).
- Mediashopping è visibile anche attraverso il sito mediashopping.it in modalità streaming (web-tv).
- Telecinco è distribuito in digitale via cavo da Ono, R, Euskaltel, Telecable e via (IPTV) da Imagenio, Orange TV, Jazztelia TV; La Siete e FDF Telecinco sono distribuiti da Ono, R e Imagenio.
Nord America (New York, Miami, Chicago e Porto Rico)
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- CV Network è distribuito via cavo da Comcast e Atlantic Broadband.
[modifica] Piattaforme digitali pay-tv, pay per view e video on demand
DIGITALE TERRESTRE (MHP) E DIGITALE VIA CAVO (IPTV di Alice Home TV e TV di Fastweb)
- Mediaset Premium (pay-tv e pay per view)
- Premium Gallery (solo digitale terrestre):
- Disney Channel (LCN 109, Mux Dfree, solo distribuzione)
- Disney Channel +1 (LCN 110, Mux Mediaset 1, solo distribuzione)
- Joi (LCN 111, Mux Dfree)
- Mya (LCN 112, Mux Dfree)
- Steel (LCN 113, Mux Dfree)
- Joi +1 (LCN 114, Mux Dfree)
- Mya +1 (LCN 115, Mux Dfree)
- Steel +1 (LCN 116, Mux Mediaset 1)
- Premium Cinema (LCN 117, Mux Dfree)
- Studio Universal (LCN 118, Mux Dfree, solo distribuzione)
- Premium Calcio:
- Premium Calcio (LCN 121, Mux Mediaset 1, in pay per view solo le dirette Serie A, Champions League e Europa League; Alice Home TV, can. 80; TV di Fastweb, can. 851)
- Premium Calcio 1 (LCN 122, Mux Mediaset 1, pay per view; Alice Home TV, can. 81; TV di Fastweb, can. 852)
- Premium Calcio 2 (LCN 123, Mux Mediaset 1, pay per view; Alice Home TV, can. 82; TV di Fastweb, can. 853)
- Premium Calcio 3 (LCN 124, Mux Mediaset 1, pay per view; Alice Home TV, can. 83; TV di Fastweb, can. 854)
- Premium Calcio 4 (LCN 125, Mux Mediaset 1, pay per view; Alice Home TV, can. 84; TV di Fastweb, can. 855)
- Premium Calcio 5 (LCN 126, Mux Mediaset 1, pay per view; Alice Home TV, can. 85; TV di Fastweb, can. 856)
- Premium Calcio 6 (LCN 127, Mux Mediaset 1, pay per view; Alice Home TV, can. 86; TV di Fastweb, can. 857)
- Premium Calcio HD (LCN 128, Mux Mediaset 1)
- Premium Fantasy (solo digitale terrestre):
- Hiro (LCN 106, Mux Mediaset 1)
- Cartoon Network (LCN 107, Mux Mediaset 1, solo distribuzione)
- Playhouse Disney (LCN 108, Mux Mediaset 1, solo distribuzione)
- Disney Channel (LCN 109, Mux Dfree, solo distribuzione)
- Disney Channel +1 (LCN 110, Mux Mediaset 1, solo distribuzione)
- Premium Extra (solo digitale terrestre):
- Premium Extra 1 (LCN 119, Mux Mediaset 1)
- Premium Extra 2 (LCN 120, Mux Mediaset 1)
- Premium Moto GP (LCN 129, Mux Mediaset 1, pay per view, TV di Fastweb, can. 860)
- Premium Bouquet (solo IPTV):
- Joi (Alice Home TV, can. 51; TV di Fastweb, can. 801)
- Mya (Alice Home TV, can. 52; TV di Fastweb, can. 802)
- Steel (Alice Home TV, can. 53; TV di Fastweb, can. 803)
- Joi +1 (Alice Home TV, can. 54; TV di Fastweb, can. 805)
- Mya +1 (Alice Home TV, can. 55; TV di Fastweb, can. 806)
- Steel +1 (Alice Home TV, can. 56; TV di Fastweb, can. 807)
- Premium Cinema (Alice Home TV, can. 57; TV di Fastweb, can. 811)
- Studio Universal (Alice Home TV, can. 58; TV di Fastweb, can. 814, solo distribuzione)
- Hiro (Alice Home TV, can. 71; TV di Fastweb, can. 831)
- Cartoon Network (Alice Home TV, can. 72; TV di Fastweb, can. 832, solo distribuzione)
- Servizio televisivo gratuito per la gestione della smart card (solo digitale terrestre):
- Premium Menu (LCN 101, Mux Mediaset 1)
- Premium Gallery (solo digitale terrestre):
Le partite trasmesse sui canali Diretta Calcio e Premium Calcio24 (solo per le partite di Serie A e Champions League, Europa League) sono acquistabili singolarmente in modalità pay-per-view (per le nuove tessere acquistate nel corso del 2008 previo acquisto Premium Gallery).
Parte dell'offerta Mediaset Premium è distribuita in Italia anche in DVB-H da TIM e 3.
INTERNET
- Mediaset Rivideo (video on demand di programmi Mediaset e videoclip musicali di Music Box Italia; modalità download e streaming su PC).
[modifica] Testate giornalistiche
Con l'annuncio dell'inizio dell'azione militare alleata nella Guerra del Golfo in diretta e in anteprima nazionale da parte di Emilio Fede su Canale 5, dal 16 gennaio 1991 produce notiziari d'informazione in diretta su tutte le reti attraverso differenti testate e circa 400 giornalisti. Nel corso del 2007, le produzioni news hanno rappresentato più del 18% dei programmi emessi dalle reti italiane Mediaset[24].
Ad eccezione di Videonews, che ha il compito di ideare e realizzare programmi di approfondimento e di infotainment (tra cui spiccano Matrix, Verissimo, Mattino 5, Pomeriggio 5 e Lucignolo), tutte le altre testate dispongono di un versione on line su Internet. Il direttore generale delle testate giornalistiche Mediaset (R.T.I.) è Mauro Crippa.
- Tg5 (Direttore: Clemente J. Mimun)
- Studio Aperto (Direttore: Mario Giordano)
- Tg4 (Direttore: Emilio Fede)
- Videonews (Direttore: Claudio Brachino)
- Sport Mediaset (Direttore: Ettore Rognoni)
- TGcom (Direttore: Paolo Liguori)
- Informativos Telecinco (Direttore: Pedro Piqueras)
[modifica] Dati societari
- Ragione sociale: Mediaset S.p.A.
- Sede legale: Via Paleocapa, 3 - 20121 Milano
- Partita Iva e Codice Fiscale: 09032310154
- Capitale sociale: 614.238.333 Euro
[modifica] Organi sociali
Consiglio di amministrazione:
- Presidente: Fedele Confalonieri
- Vice Presidente: Pier Silvio Berlusconi (Presidente e Amministratore Delegato R.T.I.)
- Amministratore Delegato: Giuliano Adreani (Presidente e Amministratore Delegato Publitalia '80)
- Consiglieri: Gina Nieri, Marina Berlusconi, Niccolò Querci, Pasquale Cannatelli, Paolo Andrea Colombo, Luigi Fausti, Carlo Secchi, Attilio Ventura, Mauro Crippa, Bruno Ermolli, Marco Giordani, Alfredo Messina
Collegio Sindacale: Alberto Giussani, Francesco Vittadini, Silvio Bianchi Martini, Mario D'Onofrio, Antonio Marchesi
[modifica] Logo
Il logo di Mediaset è la testa stilizzata del Basilisco, detto anche Biscione, adottato come simbolo araldico e stemma dai Visconti, signori di Milano, a partire dal XI secolo in seguito alle gesta di Oddone Visconti in Terra Santa nel 1187. Il Basilisco venne poi acquisito dagli Sforza, sino a divenire uno dei simboli della città.
Il Biscione di Mediaset porta tra le fauci un fiore di otto petali, a differenza dello stemma dei Visconti in cui vi si trova un moro. Il logo è stato creato negli anni '70 come simbolo di Milano 2: un progetto urbanistico ad opera di Silvio Berlusconi situato nella natura (il fiore), adiacente a Milano (il Biscione). Da allora ha sempre rappresentato il gruppo Fininvest, quindi il canale Telemilano, la cui sede era per l'appunto a Milano 2, in seguito rinominato Canale 5. Di qui l'adozione del simbolo da parte di Mediaset nel 1993 esteso a tutte le società del gruppo televisivo; nel 2004 ha poi assunto la linea attuale in concomitanza con il lancio dell'offerta televisiva in digitale.
È simbolo anche di Milano 3, Medusa, della società di aerotrasporti privata Alba, del Teatro Manzoni e, in altre differenti declinazioni, del canale Mediashopping, della Onlus Mediafriends, del gruppo assicurativo-bancario Mediolanum, facente sempre parte di Fininvest.
Il colore del fiore oggi è il principale carattere distintivo del simbolo: blu per Mediaset, arancione per Canale 5 (in precedenza rosso), verde per Fininvest e Mediafriends, giallo per Mediashopping, azzurro per Mediolanum, giallo oro per Alba e Medusa, rosso per Milano 2, Milano 3 ed il Teatro Manzoni.
Per identificare il gruppo televisivo facente capo a Fininvest, viene spesso utilizzato per l'appunto il termine Biscione.
[modifica] Critiche
| Per approfondire, vedi la voce Critiche a Mediaset. |
Mediaset (e prima della sua costituzione Fininvest) è da diversi anni al centro di diverse critiche, nonché iter politico-giudiziari, per lo più strettamente intrecciate con quelle relative a Silvio Berlusconi e in altri casi totalmente separati da esso in quanto dal 1994 non rientrante più nei quadri societari.
Principalmente tali critiche riguardano le dosi massicce di spot, il modo di legalizzazione, la qualità dei programmi trasmessi, la gestione dei rapporti con la concorrenza (televisiva e mediatica in generale) ed anche per le censure degli anime.
[modifica] Voci correlate
- Fininvest
- Publitalia '80
- R.T.I.
- Medusa Cinema
- Telecinco
- Digitale terrestre
- Endemol
- Mondadori
- Teatro Manzoni
- Auditel
- Wind
- SKY
- Class Editori
- Alice Home TV
- TV di Fastweb
- IULM
- 21 Investimenti
- NBC Universal
- Disney Channel Italia
- DGTVi
- Tivù
- Legge Mammì
- Legge Maccanico
- Legge Gasparri
- Lodo Retequattro
- Silvio Berlusconi
- Sigle delle produzioni Mediaset
[modifica] Fonti
- Company Profile da Borsaitaliana.it
- Borsaitaliana.it
- Azionariato da Consob.it
- Organi sociali da Consob.it
- Bilancio consolidato Mediaset S.p.A. al 31.12.2007
- Sito Internet Gruppo Mediaset
- Sito Internet Publitalia '80
[modifica] Note
- ^ Classifica Broadcaster Europei, 2007
- ^ Classifica del mercato mondiale dei media, 2007
- ^ Inaugurazione Telemilano
- ^ Provvedimento Agcm n. 1742
- ^ Collocamento azioni Mediaset
- ^ Massimo storico titolo MS
- ^ Classifica siti italiani più visti
- ^ [1]
- ^ Fatturato Mediaset Premium 2008
- ^ Studio 20
- ^ Publitalia '80
- ^ Publitalia '80
- ^ Publiespaña
- ^ Manifestazione popolare per il ripripistino delle reti Fininvest nel 1984
- ^ Italia 2
- ^ Mediaset.it
- ^ Sportmediaset.it
- ^ Classifica siti italiani più visti
- ^ 21 Partners e Medusa Cinema
- ^ Diritti televisivi
- ^ Telecinco
- ^ Telecinco
- ^ Mediaset International
- ^ Programmi di informazione
[modifica] Collegamenti esterni
- Mediaset.it
- Gruppo Mediaset
- Guida ai programmi reti Mediaset
- Mediaset Premium
- Mediaset Rivideo
- Mediaset Mobile
- Mediaset Video
- Publitalia '80
- Medusa
- Taodue
- Telecinco
- Publiespaña
- Endemol Group
- Tivù
- CV Network
- Nessma Tv
- Campus Multimedia
- Mediafriends
- Fininvest
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