Euromercato

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Euromercato
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Stato Italia Italia
Fondazione 1975 a Paderno Dugnano
Chiusura 1999
Persone chiave
Settore grande distribuzione organizzata
Slogan
  • La vita positiva.
  • C'è tutto, costa meno, tutto l'anno
  • Se esiste lo trovi all'Euro
  • Acquisti a cuor sereno
  • Batte il carovita tutti i giorni

Euromercato è stata una catena di ipermercati italiana.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origini[modifica | modifica sorgente]

Da un accordo al 50% fra Carrefour e Standa (Montedison) nasce la catena di ipermercati a marchio Eurostanda nel 1975.

Nello stesso anno viene inaugurato un primo ipermercato a Paderno Dugnano (MI) all'interno del centro commerciale Brianza. Nel 1978 viene inaugurato un secondo ipermercato a Casoria (NA) all'interno del centro commerciale Campania.

Nell'aprile 1980 gli ipermercati del gruppo assumono la denominazione Euromercato.

Nel 1982 viene inaugurato un terzo ipermercato ad Assago (MI), all'interno del centro direzionale e commerciale di Milano Fiori.

Nel febbraio 1984 il gruppo Standa, tramite Iniziativa Meta, assume il controllo totale di Euromercato decretando l'uscita di Carrefour dal capitale azionario, incorporando l'ipermercato Carrefour di Carugate (MI).

Nel 1987 erano in progetto altri tre ipermercati; a Milano (Montecity), Firenze (Fondiaria) e Grugliasco (TO). Di questi solo a Grugliasco si avviano i cantieri per il futuro centro commerciale Le Gru.[1]

Acquisto da parte di Fininvest[modifica | modifica sorgente]

Il 14 luglio 1988[2] Silvio Berlusconi, acquisendo il gruppo Standa, acquisisce anche il ramo degli ipermercati a marchio Euromercato.
Continua l'espansione e nel 1993 vengono inaugurati tre nuovi ipermercati a Casalecchio di Reno (BO) all'interno del centro commerciale GranReno, Grugliasco (TO) all'interno del centro commerciale Le Gru e Tavagnacco (UD) all'interno del centro commerciale Friuli; arrivando a quota 7 ipermercati.
Nel dicembre 1994 Berlusconi vende il ramo degli ipermercati scorporandolo dal Gruppo Standa.[3]

Acquisto da parte di Benetton[modifica | modifica sorgente]

Nel 1995 la catena viene incorporata nel Gruppo GS, della famiglia Benetton e Leonardo Del Vecchio.

Oltre ai 7 ipermercati ad insegna Euromercato, vengono acquisiti anche 2 ipermercati (Roma-Romanina e Massa) della Serio S.p.A. che entrano a far parte della famiglia Euromercato.
In questi anni vengono inaugurati altri ipermercati (Giussano, Bari, ecc) che manterranno l'insegna Euromercato solo per pochi anni.

Acquisto da parte di Carrefour[modifica | modifica sorgente]

Carrefour nel 1999 acquista il gruppo Promodés, che in Italia detiene il Gruppo GS, e negli anni successivi tutti gli ipermercati ad insegna Continente ed Euromercato verranno convertiti in Carrefour.

Loghi storici[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Antonio Mengoni, Parlando di Sviluppo con Vasco Veraldi... in Professione Standa, dicembre 1987, p. 6-7.
  2. ^ Marco Panara, Berlusconi compra la Standa in la Repubblica, 15 luglio 1988. URL consultato il 19-05-2011.
  3. ^ Nino Sunseri, Berlusconi vende Euromercato in la Repubblica, 24 dicembre 1994. URL consultato il 03-10-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]