Casalecchio di Reno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Casalecchio di Reno
comune
Casalecchio di Reno – Stemma
Casalecchio di Reno – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Bologna-Stemma.png Bologna
Sindaco Simone Gamberini (Partito Democratico - Italia dei Valori - Verdi) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 44°29′0″N 11°17′0″E / 44.48333°N 11.28333°E / 44.48333; 11.28333 (Casalecchio di Reno)Coordinate: 44°29′0″N 11°17′0″E / 44.48333°N 11.28333°E / 44.48333; 11.28333 (Casalecchio di Reno)
Altitudine 61 m s.l.m.
Superficie 17,37 km²
Abitanti 35 761[1] (31-12-2010)
Densità 2 058,78 ab./km²
Comuni confinanti Bologna, Sasso Marconi, Zola Predosa
Altre informazioni
Cod. postale 40033
Prefisso 051
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 037011
Cod. catastale B880
Targa BO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti casalecchiesi
Patrono san Martino di Tours
Giorno festivo 11 novembre
Localizzazione
Casalecchio di Reno è posizionata in Italia
Casalecchio di Reno
Posizione del comune di Casalecchio di Reno nella provincia di Bologna
Posizione del comune di Casalecchio di Reno nella provincia di Bologna
Sito istituzionale

Casalecchio di Reno (Casalàcc in dialetto bolognese[2]) è un comune italiano di 35.513 abitanti della provincia di Bologna.

Indice

Geografia fisica [modifica]

Casalecchio di Reno si estende su una superficie di 17,37 km², perciò è uno dei più piccoli comuni della provincia di Bologna. Il territorio è in parte pianeggiante, in parte è formato da colline con pendenze varie che non superano i 400 metri circa. Diviso in due dal Fiume Reno, si stende ai piedi del Colle della Guardia (o di San Luca) ed è fiancheggiato parzialmente dalle colline dell'Eremo (Monte Capra) che costituiscono le pendici dei primi colli dell'Appennino Emiliano.

Oltre al Reno, che l'attraversa per una lunghezza di 3 km, accenniamo, per curiosità, ai modesti corsi d'acqua che scorrono nel territorio comunale: Rio Bolsenda, che scende da Nugareto; Rio Gamberi, che scende dalle colline dell'Eremo; Rio Ceretolo, che scende da Tizzano e infine Rio della Pizzacchera, che scende da San Luca. Casalecchio si trova a poco più di 60 metri sul livello del mare e presenta un clima prevalentemente di tipo continentale con piogge e nebbie frequenti in autunno e non rare nevicate invernali; il caldo, spesso afoso, in estate, è lievemente mitigato dalle colline circostanti. Confina con tre comuni e precisamente con quello di Sasso Marconi, a sud; ad est e a nord con il comune Bologna e a ovest con il comune di Zola Predosa.

Storia [modifica]

Il nome del luogo, Casalecchio, è di origine romana: Casaliculum, che in latino medievale significa "piccolo agglomerato di case". La presenza umana nel territorio si fa risalire al Paleolitico, considerati i "raschiatoi" e altri ritrovamenti di materiali ceramici e litici relativi a quel periodo. Nella città si hanno inoltre testimonianze della presenza della civiltà Etrusca e di quella Romana (l'"acquedotto" e la centuriazione). Durante le invasioni barbariche, le città poste sulle vie consolari si spopolarono e gli abitanti si addensarono nelle montagne. Intorno all'anno Mille, Casalecchio, con la costruzione della Chiusa, del canale, del rifacimento del Ponte sul Reno, iniziò ad avere storie documentate di un certo rilievo: sorsero infatti castelli, fortezze e roccheforti. Per oltre tre secoli la città fu sconvolta dalle guerre di fazioni legate a Bologna, divenendo spesso campo di battaglia e quindi di razzia degli eserciti.

Dalla seconda metà del Cinquecento ci fu una ripresa produttiva e costruttiva: nacquero ville, oratori, chiese e si intensificarono le coltivazioni dei poderi. Casalecchio divenne uno dei territori più ricercati e ammirati di Bologna, proprio grazie alle ville circondate da suggestivi parchi e ricchi giardini. Verso il XIX secolo, la Rivoluzione Industriale determinò la trasformazione e l'incremento di fabbriche, opifici, vie di comunicazione e mezzi di trasporto. La prima guerra mondiale lasciò segni di lutto e dolore nella città ma fu con la seconda guerra mondiale che ci fu una vera e propria distruzione: Casalecchio fu infatti una delle città più colpite dalle incursioni aeree e dai bombardamenti. Il periodo della ricostruzione è stato particolarmente intenso ed ha richiesto il coinvolgimento di tutti i settori dell'economia ed in particolare il settore dell'edilizia, vero traino della ripresa economica. Casalecchio ha registrato nel secondo dopoguerra un tasso di incremento di popolazione di gran lunga superiore a tutti i comuni della provincia, compreso il capoluogo.

Il 6 dicembre 1990 un aereo militare in avaria, abbandonato dal pilota, precipita sull'Istituto Tecnico Commerciale e per Periti Aziendali Statale Gaetano Salvemini, provocando la morte di 12 studenti nonché 88 feriti necessitanti di ricovero ospedaliero (a 72 di loro sarà successivamente riconosciuta un'invalidità permanente fra il 5 e l'85 per cento). Il processo finirà senza condanne nel 1998.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strage dell'Istituto Salvemini.

Nel 1993 cominciò la costruzione del nuovo quartiere Meridiana nella Zona A nelle vicinanze del casello autostradale, complesso residenziale e commerciale.

Onorificenze [modifica]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«Centro nodale delle vie di comunicazione dell'Italia settentrionale, durante l'ultimo conflitto mondiale fu sottoposto, tanto da essere definito “la Cassino del Nord”, a ben quarantuno violentissimi bombardamenti, che procurarono centinaia di vittime civili e la quasi totale distruzione dell'abitato. La popolazione offriva altresì un'ammirevole prova di generoso spirito di solidarietà, prodigandosi in soccorso dei numerosi feriti e sfollati e nel ripristino delle minime condizioni di vita della città. Splendido esempio di elette virtù civiche e grande spirito di abnegazione.»
— Casalecchio di Reno (BO), giugno 1944 - Aprile 1945

Monumenti e luoghi di interesse [modifica]

Chiese [modifica]

Ville e costruzioni storiche [modifica]

  • Villa Sampieri-Talon
  • Villa Marullina
  • Villa Toiano
  • Villa Volpe
  • Chiusa di Casalecchio

Parchi [modifica]

  • Parco della Chiusa (ex Parco Talon)
  • Parco Rodari

Società [modifica]

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[3]


Cultura [modifica]

Persone legate a Casalecchio di Reno [modifica]

Geografia antropica [modifica]

Frazioni [modifica]

Le antiche frazioni sono state tutte inglobate nell'odierno territorio urbano, costituito da sette zone: Marullina-Calzavecchio (la vecchia frazione del Calzêrvèc'), Centro-Ronzani (al centro del paese nelle vicinanze del Lìdo sul fiume Reno), Garibaldi-Piave (zona semicentrale comunemente definita La Mùtua), Ceretolo (Zràdal), Croce (La Cråus), San Biagio (San Biès) e il quartiere Meridiana, sorto negli anni'90 del Novecento.[4]

Amministrazione [modifica]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 in carica Simone Gamberini centrosinistra Sindaco

Gemellaggi [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007. ISBN 978-88-8342-594-3
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Il territorio di Casalecchio di Reno. URL consultato in data 8 settembre 2008.

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]