Casalecchio di Reno

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Casalecchio di Reno
comune
Casalecchio di Reno – Stemma
Casalecchio di Reno – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Bologna-Stemma.png Bologna
Amministrazione
Sindaco Massimo Bosso (PD) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°29′00″N 11°17′00″E / 44.483333°N 11.283333°E44.483333; 11.283333 (Casalecchio di Reno)Coordinate: 44°29′00″N 11°17′00″E / 44.483333°N 11.283333°E44.483333; 11.283333 (Casalecchio di Reno)
Altitudine 61 m s.l.m.
Superficie 17,33 km²
Abitanti 36 295[1] (01-01-2014)
Densità 2 094,35 ab./km²
Comuni confinanti Bologna, Sasso Marconi, Zola Predosa
Altre informazioni
Cod. postale 40033
Prefisso 051
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 037011
Cod. catastale B880
Targa BO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti casalecchiesi
Patrono san Martino di Tours
Giorno festivo 11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casalecchio di Reno
Posizione del comune di Casalecchio di Reno nella provincia di Bologna
Posizione del comune di Casalecchio di Reno nella provincia di Bologna
Sito istituzionale

Casalecchio di Reno (Caṡalècc' in dialetto bolognese[2]) è un comune italiano di 36.295 abitanti della provincia di Bologna, in Emilia-Romagna.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Casalecchio di Reno si estende su una superficie di 17,33 km². A seguito della fusione del comune di Bazzano nel comune di Valsamoggia, Casalecchio risulta essere il secondo comune più piccolo per estensione della provincia di Bologna, preceduto solo da Pieve di Cento.

Il territorio è in parte pianeggiante, in parte è formato da colline con pendenze varie che non superano i 400 metri circa. Diviso in due dal Fiume Reno, si stende ai piedi del Colle della Guardia (o di San Luca) ed è fiancheggiato parzialmente dalle colline dell'Eremo (Monte Capra) che costituiscono le pendici dei primi colli dell'Appennino Emiliano.

Oltre al Reno, che l'attraversa per una lunghezza di 3 km, accenniamo, per curiosità, ai modesti corsi d'acqua che scorrono nel territorio comunale: Rio Bolsenda, che scende da Nugareto; Rio Gamberi, che scende dalle colline dell'Eremo; Rio Ceretolo, che scende da Tizzano e infine Rio della Pizzacchera, che scende da San Luca. Casalecchio si trova a poco più di 60 metri sul livello del mare e presenta un clima prevalentemente di tipo continentale con piogge e nebbie frequenti in autunno e non rare nevicate invernali, Malgrado le nevicate risultino negli ultimi anni meno costanti, nel febbraio 2012 è stata interessata da un'eccezionale nevicata con accumuli prossimi a 1,5 metri al suolo[3]; tale nevicata ha superato per quantità e durata anche quella del 1985, pur avendo fatto registrare temperature non altrettanto rigide; il caldo, spesso afoso, in estate, è lievemente mitigato dalle colline circostanti. Confina con tre comuni e precisamente con quello di Sasso Marconi, a sud; ad est e a nord con il comune Bologna e a ovest con il comune di Zola Predosa.

La Classificazione climatica è "zona E, 2269 GR/G"[4].

Dal 16 giugno 2014 è entrata a far parte dell'Unione dei comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia[5].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del luogo, Casalecchio, è di origine romana: Casaliculum, che in latino medievale significa "piccolo agglomerato di case". La presenza umana nel territorio si fa risalire al Paleolitico, considerati i "raschiatoi" e altri ritrovamenti di materiali ceramici e litici relativi a quel periodo. Nella città si hanno inoltre testimonianze della presenza della civiltà Etrusca e di quella Romana (l'"acquedotto" e la centuriazione). Durante le invasioni barbariche, le città poste sulle vie consolari si spopolarono e gli abitanti si addensarono nelle montagne. Intorno all'anno Mille, Casalecchio, con la costruzione della Chiusa, del canale, del rifacimento del Ponte sul Reno, iniziò ad avere storie documentate di un certo rilievo: sorsero infatti castelli, fortezze e roccheforti. Per oltre tre secoli la città fu sconvolta dalle guerre di fazioni legate a Bologna, divenendo spesso campo di battaglia e quindi di razzia degli eserciti.

Dalla seconda metà del Cinquecento ci fu una ripresa produttiva e costruttiva: nacquero ville, oratori, chiese e si intensificarono le coltivazioni dei poderi. Casalecchio divenne uno dei territori più ricercati e ammirati di Bologna, proprio grazie alle ville circondate da suggestivi parchi e ricchi giardini. Verso il XIX secolo, la Rivoluzione Industriale determinò la trasformazione e l'incremento di fabbriche, opifici, vie di comunicazione e mezzi di trasporto. La prima guerra mondiale lasciò segni di lutto e dolore nella città ma fu con la seconda guerra mondiale che ci fu una vera e propria distruzione: Casalecchio fu infatti una delle città più colpite dalle incursioni aeree e dai bombardamenti. Il periodo della ricostruzione è stato particolarmente intenso ed ha richiesto il coinvolgimento di tutti i settori dell'economia ed in particolare il settore dell'edilizia, vero traino della ripresa economica. Casalecchio ha registrato nel secondo dopoguerra un tasso di incremento di popolazione di gran lunga superiore a tutti i comuni della provincia, compreso il capoluogo.

Il 6 dicembre 1990 un aereo militare in avaria, abbandonato dal pilota, precipita sull'Istituto Tecnico Commerciale e per Periti Aziendali Statale Gaetano Salvemini, provocando la morte di 12 studenti nonché 88 feriti necessitanti di ricovero ospedaliero (a 72 di loro sarà successivamente riconosciuta un'invalidità permanente fra il 5 e l'85 per cento). Il processo finirà senza condanne nel 1998.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strage dell'Istituto Salvemini.

Nel 1993 cominciò la costruzione del nuovo quartiere Meridiana nella Zona A nelle vicinanze del casello autostradale, complesso residenziale e commerciale.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«Centro nodale delle vie di comunicazione dell'Italia settentrionale, durante l'ultimo conflitto mondiale fu sottoposto, tanto da essere definito “la Cassino del Nord”, a ben quarantuno violentissimi bombardamenti, che procurarono centinaia di vittime civili e la quasi totale distruzione dell'abitato. La popolazione offriva altresì un'ammirevole prova di generoso spirito di solidarietà, prodigandosi in soccorso dei numerosi feriti e sfollati e nel ripristino delle minime condizioni di vita della città. Splendido esempio di elette virtù civiche e grande spirito di abnegazione.»
— Casalecchio di Reno (BO), giugno 1944 - aprile 1945

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiese[modifica | modifica wikitesto]

Ville e costruzioni storiche[modifica | modifica wikitesto]

Parchi[modifica | modifica wikitesto]

  • Parco della Chiusa (ex Parco Talon)
  • Parco Rodari

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


Persone legate a Casalecchio di Reno[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le antiche frazioni sono state tutte inglobate nell'odierno territorio urbano, costituito da sette zone: Marullina-Calzavecchio (la vecchia frazione del Calzêrvèc'), Centro-Ronzani (al centro del paese nelle vicinanze del Lìdo sul fiume Reno), Garibaldi-Piave (zona semicentrale comunemente definita La Mùtua), Ceretolo (Zràdal), Croce (La Cråus), San Biagio (San Biès) e il quartiere Meridiana, sorto negli anni '90 del Novecento.[7]. Anche una piccola parte di Riale (frazione di Zola Predosa) fa parte del Comune di Casalecchio.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Fra le principali di vie di comunicazione di Casalecchio di Reno sono storicamente rilevanti il Reno stesso, per secoli utilizzato quale via navigabile per l'inoltro delle merci verso Bologna e l'Adriatico, e la Strada statale 64 Porrettana.

Il servizio di trasporto pubblico è assicurato dalle autocorse urbane, suburbane e interurbane svolte dalla società TPER. Il comune è inoltre servito dalle stazioni urbane di Casalecchio di Reno, Casalecchio Garibaldi, Casalecchio Palasport e Ceretolo, e da quella suburbana di Riale, tutte parte della rete del Servizio Ferroviario Metropolitano di Bologna.

Fino al 1938 il comune fu inoltre servito dalla tranvia a vapore Bologna-Vignola, attivata nel 1883, che lo attraversava in corrispondenza della via Porrettana (attuale strada provinciale 569).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 giugno 2004 25 maggio 2014 Simone Gamberini Partito Democratico (PD) Sindaco
26 maggio 2014 in carica Massimo Bosso Partito Democratico (PD) Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è Città di Casalecchio Calcio che milita nel girone A bolognese di 3ª Categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1 Gennaio 2014
  2. ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3.
  3. ^ Neve a casalecchio di reno, youreporter.it. URL consultato il 24 giugno 2013.
  4. ^ Classificazione climatica di Casalecchio di Reno. URL consultato il 25 giugno 2013.
  5. ^ Unione dei comuni valli del Reno, Lavino e Samoggia - Riordino istituzionale unione
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Il territorio di Casalecchio di Reno. URL consultato l'8 settembre 2008.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]