San Giorgio di Piano

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San Giorgio di Piano
comune
San Giorgio di Piano – Stemma San Giorgio di Piano – Bandiera
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Emilia-Romagna – stemma Emilia-Romagna
Provincia Bologna – stemma Bologna
Sindaco Valerio Gualandi (centrosinistra) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 44°39′0″N 11°23′0″E / 44.65°N 11.38333°E / 44.65; 11.38333 (San Giorgio di Piano)Coordinate: 44°39′0″N 11°23′0″E / 44.65°N 11.38333°E / 44.65; 11.38333 (San Giorgio di Piano)
Altitudine 21 m s.l.m.
Superficie 30 km²
Abitanti 8 289[1] (31-12-2010)
Densità 276,3 ab./km²
Frazioni Cinquanta, Gherghenzano, Stiatico
Comuni confinanti Argelato, Bentivoglio, Castello d'Argile, San Pietro in Casale
Altre informazioni
Cod. postale 40016
Prefisso 051
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 037052
Cod. catastale H896
Targa BO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti sangiorgesi
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Localizzazione
San Giorgio di Piano è posizionata in Italia
San Giorgio di Piano
Posizione del comune di San Giorgio di Piano nella provincia di Bologna
Posizione del comune di San Giorgio di Piano nella provincia di Bologna
Sito istituzionale

San Giorgio di Piano (San Zôrz in dialetto bolognese[2]) è un comune di 8.150 abitanti della provincia di Bologna.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] San Giorgio al Piano

Centro attivo già in epoca romana, come testimoniano numerosi ritrovamenti e la topografia di alcuni luoghi, nel Medioevo il "Castello di San Giorgio" compare citato con i nomi di "Selva tauriana" o "Massa tauriana" e "Saltus plano", bosco di pianura.

L'imperatore Ottone nel 947 lo cita come "Castello sancti Georgii": in epoche poco tranquille gli abitanti avevano scelto come protettore un santo guerriero.

Il luogo, già situato in posizione strategica per scambi commerciali, fu fortificato nel Trecento con opere imponenti di cui restano tracce ben conservate: nel 1388 venne fortificato tutto il castello.

Sotto il dominio pontificio fino al 1796, Comune in epoca napoleonica, vede un rinnovato dinamismo economico e sociale nell'800, caratterizzato da un'economia rurale che vede prevalenti la coltura della canapa e del grano.

[modifica] Le frazioni

[modifica] Cinquanta

Cinquanta vanta origini antichissime. In questa località vennero ritrovati numerosi cippi in marmo risalenti al II secolo d.C., raffiguranti divinità. In questa località sorge l'antica Villa Zambecchi.

Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, nella frazione di Cinquanta la famiglia contadina dei Candini nascose e protesse dalla deportazione nella propria casa colonica i tre componenti della famiglia napoletana dei Cuomo, costretta alla clandestinità in quanto il capitano Vittorio Cuomo era renitente alla leva mentre la moglie e il figlioletto erano ebrei. Per questo loro impegno di solidarietà, il 14 giugno 1998, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito ai coniugi Pio e Gina Candini l'alta onorificenza dei Giusti tra le Nazioni.[3]

[modifica] Gherghenzano

A Gherghenzano Annibale I Bentivoglio sconfisse in una famosa battaglia l'esercito visconteo nel 1433. Il centro si sviluppò durante il Medioevo, periodo in cui venne costruita la Chiesa di San Geminiano. L'edificio venne tuttavia ricostruito nel 1729. Al suo interno è esposta una tela del Massari.

[modifica] Stiatico

La frazione di Stiatico dista 3,73 chilometri dal comune di San Giorgio di Piano, cui essa appartiene.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Nel 1391 fu costruito il Torresotto nella piazza centrale, nel 1403 Palazzo Colonna a sinistra di porta Ferrara provenendo da San Pietro.

La Chiesa Parrocchiale, nel medioevo era una Pieve dalla quale dipendevano ben 15 chiese. Dedicata a San Giorgio venne ristrutturata e modificata nel XIX secolo, mentre il Campanile risale al secolo precedente. L'interno è a tre navate e custodisce un pregevole dipinto di Antonio Randa raffigurante la Vergine, il Bambino e San Giorgio. Interessante anche la copia del Battesimo di Gesù Verrocchio, attribuita a Mario Roversi.

L'Oratorio di San Giuseppe e della Natività della Madonna ha al suo interno una "Sacra Famiglia" della scuola del Guercino. Si trova nei pressi demolita Porta Bologna e venne eretto nel XVIII secolo.

Palazzo Capuana situato nei pressi della porta Ferrara (unica testimonianza rimasta del castello) costruito nel 1403 e ristrutturata nel 1913 conserva ancora gli antichi tratti.

Villa Calzolari settecentesca, conserva un notevole scalone di travertino.

Villa Rossi Costruita nel XIX secolo, custodisce diverse opere d'arte tra cui un pozzo ottagonale.

Palazzo Cataldi l'attrazione principale di questo edificio è lo scalone a forma di ferro di cavallo risalente al 700. Al palazzo è annesso un oratorio sul quale è affrescata una pregevole Annunciazione.

Nella frazione di Stiatico si trova la Chiesa di San Venanzio Martire, modificata nel XVIII secolo, ma di origini molto più antiche, la quale custodisce una pregevole statua in gesso del Santo Patrono

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

[modifica] Corso dei Fiori

A San Giorgio di Piano, i primi di Giugno, si svolge il tradizionale Corso dei Fiori, festa folkloristica che riprende lo stile del carnevale, in quanto vede girare per le vie del paese carri e persone in maschera, ma con la particolarità del così detto "gettito di fiori".

[modifica] Personalità legate a San Giorgio di Piano

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Valerio Gualandi (centrosinistra) dal 14/06/2004

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007. ISBN 978-88-8342-594-3
  3. ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp.83.

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