Budrio

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Budrio
comune
Budrio – Stemma Budrio – Bandiera
Piazza Quirico Filopanti e sullo sfondo il Palazzo Comunale o "Palazzo Torre".
Piazza Quirico Filopanti e sullo sfondo il Palazzo Comunale o "Palazzo Torre".
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Emilia-Romagna – stemma Emilia-Romagna
Provincia Bologna – stemma Bologna
Sindaco Carlo Castelli (centrosinistra) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 44°32′16″N 11°32′4″E / 44.53778°N 11.53444°E / 44.53778; 11.53444 (Budrio)Coordinate: 44°32′16″N 11°32′4″E / 44.53778°N 11.53444°E / 44.53778; 11.53444 (Budrio)
Altitudine 25 m s.l.m.
Superficie 120,14 km²
Abitanti 17 994[1] (31-12-2010)
Densità 149,78 ab./km²
Frazioni Armarolo, Bagnarola, Cento, Dugliolo, Maddalena di Cazzano, Mezzolara, Prunaro, Riccardina, Vedrana, Vigorso
Comuni confinanti Baricella, Castenaso, Granarolo dell'Emilia, Medicina, Minerbio, Molinella, Ozzano dell'Emilia
Altre informazioni
Cod. postale 40054
Prefisso 051
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 037008
Cod. catastale B249
Targa BO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti budriesi
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Localizzazione
Budrio è posizionata in Italia
Budrio
Posizione del comune di Budrio nella provincia di Bologna
Posizione del comune di Budrio nella provincia di Bologna
Sito istituzionale

Budrio (pronunciato Bùdrio, Bûdri in dialetto bolognese[2]) è un comune italiano di 17.128 abitanti della provincia di Bologna.

Il toponimo Budrio deriva probabilmente dalla voce prelatina Butrium ("burrone, scarpata"), che deriva a sua volta dal greco βόθρος, "fossa".

Indice

[modifica] Onorificenze

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«La piccola comunità di Budrio, con eroico coraggio e indomito spirito patriottico, contribuiva alla lotta di Liberazione, dando ospitalità e rifugio a gruppi di partigiani. Subiva una feroce e cieca rappresaglia da parte delle truppe tedesche che trucidarono civili inermi, tra cui donne e giovani adolescenti e incendiarono alcuni edifici. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio.»
— Fraz. Vigorso - Budrio (BO), 21 ottobre 1944

[modifica] Storia

Le origini di Budrio sono molto antiche. Sebbene il toponimo sembri celtico, i segni di civilizzazione più antichi ancora riscontrabili sono di epoca romana. Il territorio comunale fu oggetto della cosiddetta "centuriazione", ossia venne suddiviso in appezzamenti di terreno concessi ai legionari romani per ricompensarli per i loro servigi. La struttura regolare, a linee rette e perpendicolari, della centurizzazione è ancora ben visibile guardando la campagna di Budrio dall'aereo, perché i confini e i canali di irrigazione romani non sono mai stati del tutto abbandonati. Da ritrovamenti effettuati nei dintorni, si ritiene che la fondazione del nucleo originario della Budrio moderna risalga al X-XI secolo. La chiesa di San Lorenzo era già funzionante nel 1146.

La ricostruzione di Budrio fu voluta dal cardinale Egidio Albornoz nel secolo XIV in forma di castello. Sono di questo periodo i due Torrioni di NO e di SO, a pianta trapezoidale, edificati nel 1376. L'unico tratto superstite delle mura trecentesche è visibile presso Piazza Matteotti. I Torrioni di NE e di SE, di pianta circolare, furono eretti nel secolo seguente, nell'allargamento della cinta muraria, che comprese nel Castello il Borgo, e che fu completato agli inizi del Cinquecento.

A Budrio è nato Giuseppe Barilli (1812), che con lo pseudonimo di Quirico Filopanti verrà nominato nel 1860 Professore di Meccanica e Idraulica all'Università di Bologna. È noto per l'invenzione dei fusi orari.

Sempre a Budrio, il 16 gennaio 1881, nasce Ettore Guizzardi noto per aver partecipato, al fianco del Principe Scipione Borghese e del giornalista Luigi Barzini, al famoso Raid Pechino-Parigi come meccanico e pilota della mitica "Itala".

Il paese è conosciuto in tutto il mondo per la sua "ocarina", strumento musicale creato dal budriese Giuseppe Donati.

[modifica] Cultura

[modifica] Musei

[modifica] Luoghi

  • Teatro Consorziale
  • Palazzo Comunale, edificato nel XV secolo con stile gotico, accostato alla Torre dell'Orologio
  • Chiesa di S.Lorenzo, Ricostruita nel XVII secolo, venne terminata su progetto di A.Torregiani.

[modifica] Personalità legate a Budrio

[modifica] Dintorni

Di notevole interesse il complesso delle Ville in località Bagnarola (frazione a pochi chilometri a NO del capoluogo). La prima costruzione, il castello dei Bentivoglio, risale al Cinquecento mentre del XVIII secolo è la costruzione della Villa Ranuzzi Cospi. Presso il castello partiva un viale che conduceva al Casino che Aurelio Malvezzi fece costruire nel 1623 su un preesistente nucleo appartenente ai Cospi, a cui furono aggiunti la cappella di Sant'Anna (semidistrutta) e il teatro dei Bibiena (distrutto a inizio Ottocento a causa di un incendio). Il complesso principale fu trasformato nel 1737 nel Floriano (dal nome del committente) per opera di Alfonso Torreggiani con le tipiche linee neoclassiche particolarmente accentuate nella facciata rivolta a sud e arricchita dallo splendido scalone d'ingresso.

A pochi chilometri dal capoluogo, merita una visita l'antichissima Pieve di Budrio, la cui fondazione pare risalga al 401 d.C. Il suo aspetto attuale è di elegante chiesa neoclassica (a parte il campanile, romanico), ma già nel porticato d'ingresso colpisce il gran numero di lapidi sepolcrali risalenti addirittura all'epoca romana. Appena entrati, sulla sinistra, si nota un capolavoro: una croce in pietra decorata dell'inizio del IX secolo, uno dei reperti più antichi di questo tipo che si conoscano. In sacrestia, si può ammirare un dipinto della Madonna e Santi di Gaetano Gandolfi. Durante recenti lavori di ristrutturazione nelle cantine, è stata rinvenuta parte di un'antichissima cripta (in parte ancora da liberare), con finestrelle a monofora.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Carlo Castelli (centrosinistra) dal 29/05/2007 (2º mandato)

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007. ISBN 978-88-8342-594-3

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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