Budrio

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Budrio
Budrio - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Emilia-Romagna
Provincia: stemma Bologna
Coordinate: 44°32′16″N 11°32′4″E / 44.53778, 11.53444Coordinate: 44°32′16″N 11°32′4″E / 44.53778, 11.53444
Altitudine: 25 m s.l.m.
Superficie: 120,14 km²
Abitanti:
17.128 2008
Densità: 142,56 ab./km²
Frazioni: Armarolo (Armarôl), Bagnarola (Bagnarôla), Cento (Zänt), Dugliolo (Diôl), Cazzano (Cazän), Mezzolara (La Mżulèra), Prunaro (Purnêr), Riccardina (La Ricardîna), Vedrana (Vedrèna), Vigorso (Vigòurs
Comuni contigui: Baricella, Castenaso, Granarolo dell'Emilia, Medicina, Minerbio, Molinella, Ozzano dell'Emilia
CAP: 40054
Pref. telefonico: 051
Codice ISTAT: 037008
Codice catasto: B249 
Nome abitanti: budriesi 
Santo patrono: San Lorenzo 
Giorno festivo: 10 agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Budrio, pronunciato Bùdrio, (in dialetto bolognese Bûdri) è un comune di 17.128 abitanti della provincia di Bologna.

Il toponimo Budrio deriva probabilmente dalla voce prelatina Butrium (burrone, scarpata).

Indice

[modifica] Onorificenze

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'argento al merito civile

«La piccola comunità di Budrio, con eroico coraggio e indomito spirito patriottico, contribuiva alla lotta di Liberazione, dando ospitalità e rifugio a gruppi di partigiani. Subiva una feroce e cieca rappresaglia da parte delle truppe tedesche che trucidarono civili inermi, tra cui donne e giovani adolescenti e incendiarono alcuni edifici. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio.»
— Fraz. Vigorso - Budrio (BO), 21 ottobre 1944

[modifica] Storia

Le origini di Budrio sono molto antiche. Sebbene il toponimo sembri celtico, i segni di civilizzazione più antichi ancora riscontrabili sono di epoca romana. Il territorio comunale fu oggetto della cosiddetta "centuriazione", ossia venne suddiviso in appezzamenti di terreno concessi ai legionari romani per ricompensarli per i loro servigi. La struttura regolare, a linee rette e perpendicolari, della centurizzazione è ancora ben visibile guardando la campagna di Budrio dall'aereo, perché i confini e i canali di irrigazione romani non sono mai stati del tutto abbandonati. Da ritrovamenti effettuati nei dintorni, si ritiene che la fondazione del nucleo originario della Budrio moderna risalga al X-XI secolo. La chiesa di San Lorenzo era già funzionante nel 1146.

La ricostruzione di Budrio fu voluta dal Cardinale Albornoz nel secolo XIV in forma di castello. Sono di questo periodo i due Torrioni di NO e di SO, a pianta trapezoidale, edificati nel 1376. L'unico tratto superstite delle mura trecentesche è visibile presso Piazza Matteotti. I Torrioni di NE e di SE, di pianta circolare, furono eretti nel secolo seguente, nell'allargamento della cinta muraria, che comprese nel Castello il Borgo, e che fu completato agli inizi del '500.

A Budrio è nato Giuseppe Barilli (1812), che con lo pseudonimo di Quirico Filopanti verrà nominato nel 1860 Professore di Meccanica e Idraulica all'Università di Bologna. È noto per l'invenzione dei fusi orari.

Sempre a Budrio, il 16 gennaio 1881, nasce Ettore Guizzardi noto per aver partecipato, al fianco del Principe Scipione Borghese e del giornalista Luigi Barzini, al famoso Raid Pechino-Parigi come meccanico e pilota della mitica "Itala".

Il paese è conosciuto in tutto il mondo per la sua "ocarina", strumento musicale creato dal budriese Giuseppe Donati.

[modifica] Musei

  • Museo dell'Ocarina e degli Strumenti in Terracotta
  • Museo Civico Archeologico Paleoambientale
  • Pinacoteca "D. Inzaghi"

[modifica] Cultura

  • Teatro Consorziale

[modifica] Dintorni

Di notevole interesse il complesso delle Ville in località Bagnarola (frazione a pochi chilometri a NO del capoluogo). La prima costruzione, il castello dei Bentivoglio, risale al '500 mentre del XVIII secolo è la costruzione della Villa Ranuzzi Cospi. Presso il castello partiva un viale che conduceva al Casino che Aurelio Malvezzi fece costrure nel 1623 su un preesistente nucleo appartenente ai Cospi, a cui furono aggiunti la cappella di Sant'Anna (semidistrutta) e il teatro dei Bibiena (distrutto a inizio '800 a causa di un incendio). Il complesso principale fu trasformato nel 1737 nel Floriano (dal nome del committente) per opera di Alfonso Torreggiani con le tipiche linee neoclassiche particolarmente accentuate nella facciata rivolta a sud e arricchita dallo splendido scalone d'ingresso.

A pochi chilometri dal capoluogo, merita una visita l'antichissima Pieve di Budrio, la cui fondazione pare risalga al 401 d.C. Il suo aspetto attuale è di elegante chiesa neoclassica (a parte il campanile, romanico), ma già nel porticato d'ingresso colpisce il gran numero di lapidi sepolcrali risalenti addirittura all'epoca romana. Appena entrati, sulla sinistra, si nota un capolavoro: una croce in pietra decorata dell'inizio del IX secolo, uno dei reperti più antichi di questo tipo che si conoscano. In sacrestia, si può ammirare un dipinto della Madonna e Santi di Gaetano Gandolfi. Durante recenti lavori di ristrutturazione nelle cantine, è stata rinvenuta parte di un'antichissima cripta (in parte ancora da liberare), con finestrelle a monofora.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Carlo Castelli (centrosinistra) dal 29/05/2007 (2º mandato)
Centralino del comune: 051 6928111
Posta elettronica: urp@comune.budrio.bo.it

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali