Dosso Dossi
Giovanni di Niccolò Luteri, detto comunemente Dosso Dossi (Tramuschio, 1486? – Ferrara, 1542 circa), è stato un pittore italiano.
Fu il principale artista attivo alla corte ferrarese degli Este nel primo Cinquecento, l'epoca dell'Ariosto, delle cui evocazioni fantastiche fu un suggestivo interprete[1]. Alcuni dei suoi motivi mitologici furono ancora fonte di ispirazioni per i pittori emiliani del primo Seicento come Annibale Carracci[1].
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[modifica] Biografia
I dati biografici sull'artista sono scarsi. Non se ne conosce con esattezza né la data né il luogo di nascita. Il padre era originario del Trentino e fu economo alla corte estense di Ferrara. Divenuto proprietario di Villa Dossi, nei pressi di Mantova, trasmise ai figli tale nome, compreso il più piccolo Battista.
Nella sua formazione Dosso non attinse direttamente alla prestigiosa scuola ferrarese del Quattrocento, ma vi fu influenzato solo dopo avre già imparato i segreti dei pittori veneti, in particolare Giorgione. A questi insegnamenti di base aggiunse poi rimandi alla cultura classica e a Raffaello, oltre a una propria attitudine narrativa ben sviluppata[2].
Nel 1510 si trovava a Mantova, al servizio dei Gonzaga, e nel 1514 fu nominato pittore di corte a Ferrara. In tale veste fu coinvolto nelle principali imprese decorative di Alfonso d'Este, quali i Camerini d'alabastro. A lui è infatti attribuita la coreagrafia generale dell'apparato decorativo, a cui parteciparono da Venezia anche Giovanni Bellini e Tiziano, nonché la realizzazione di alcuni dipinti, tra cui il Trionfo di Bacco in India per il quale Raffaello aveva fornito i disegni senza però riuscire a dipingerlo per l'improvvisa scomparsa. A Dosso spettarono anche le tele che ornavano i soffitti e molte decorazioni minori. Come è noto il complesso dei Camerini venne smantellato con la devoluzione di Ferrara allo Stato Pontificio nel 1548 e i dipinti vennero dispersi. Quelli di Dosso finirono infine in parte alla Galleria Estense di Modena[2].
Con frequenti viaggi (Firenze, Roma e soprattutto Venezia), Dosso si tenne sempre aggiornato alle ultime novità dei centri artistici nevralgici della penisola, avviando soprattutto un proficuo dialogo con Tiziano, da cui riprese la ricchezza cromatica e le ampie aperture paesistiche. Nonostante ciò nella sua arte non si registrano forti scarti stilistici tra le varie fasi, ma piuttosto l'uso di registri diversi a seconda del soggetto: monumentale per le pale d'altare, più fluido e ricco d'inventiva per i soggetti letterari e mitologici, che tuttora sono la parte della sua produzione più apprezzata dalla critica[1]. Per un periodo fu in contatto con Michelangelo, dipingendo massicci nudi virili.
Verso il 1530, per i Della Rovere, affrescò la Villa Imperiale di Pesaro e poco dopo lavorò a fianco del Romanino nel Castello del Buonconsiglio a Trento[2].
Negli ultimi anni accentuò i contrasti del chiaroscuro e i rimandi simbolici nelle opere[2].
Fu il fratello maggiore di Battista Dossi, altro pittore attivo alla corte ferrarese.
[modifica] Opere principali
- Gige e Candaule, 1508-1510, olio su tela, 41×54 cm, Roma, Galleria Borghese
- Madonna col Bambino e santi, 1510 circa, olio su tavola, 49,5×73,5 cm, Napoli, Museo di Capodimonte
- Ninfa e satiro, 1510-1516 circa, olio su tela, 58×83 cm, Firenze, Galleria Palatina
- San Giorgio, 1513-1515 circa, olio su tavola, 27×24 cm, Los Angeles, Getty Museum
- Baccanale, 1514-1515, 109×162 cm, olio su tela, Roma, Museo nazionale di Castel Sant'Angelo
- Tre età dell'uomo, 1515 circa, olio su tela, 77,5×111,8 cm, New York, Metropolitan Museum
- Litigio, 1515-1516, olio su tavola a forma di rombo, 107×95 cm, Venezia, Fondazione Cini
- Riposo durante la fuga in Egitto, 1515-1516 circa, tempera su tavola, 52×42,5 cm, Firenze, Galleria degli Uffizi
- Sibilla, 1516-1520, olio su tela, 68,5×64 cm, San Pietroburgo, Ermitage
- Compianto sul Cristo morto, 1517 circa, olio su tavola, 36,5×30,5 cm, Londra, National Gallery
- Ritratto d'uomo, 1518-1520, olio su tela, 95×77 cm, Parigi, Musée du Louvre
- Adorazione del Bambino, 1519 circa, olio su tavola, 50×32 cm, Roma, Galleria Borghese
- Enea e Acate sulla costa libica, 1520 circa, olio su tela, 58,7×87,6 cm, Washington, National Gallery of Art
- Discesa di Enea nei campi elisi, 1520 circa, olio su tela, 58,4×167,8 cm, Ottawa, National Gallery of Canada
- Melissa (o Circe), 1520 circa, olio su tela, 176×174 cm, Roma, Galleria Borghese
- Ritratto di Nicolò Leoniceno, 1521, olio su tela, 85×72 cm, Como, Pinacoteca di Palazzo Volpi
- Santa Lucrezia, 1520 circa, olio su tavola, 53×41 cm, Washington, National Gallery of Art
- Viaggiatori in una foresta, 1520 circa, olio su tela, 46,2×45,4 cm, Besançon, Musée des Beaux-Arts et d'Archéologie
- Trionfo di Bacco in India, 1520-1524 circa, olio su tela, Bombay, collezione privata
- Giove pittore di farfalle, Mercurio e la Virtù, 1523-1524 circa, olio su tela, 111,3×150 cm, Cracovia, Castello di Wawel
- Pan e la ninfa, 1524 circa, olio su tela, 64×57 cm, Los Angeles, Getty Museum
- Due amanti, 1524 circa, olio su tavola, 55×75,5 cm, Londra, National Gallery
- Bacco, 1524 circa, olio su tela, 93×75 cm, collezione privata
- Apollo e Dafne, 1525 circa, olio su tela, 191×116 cm, Roma, Galleria Borghese
- Circe e i suoi amanti in un paesaggio, 1525 circa, 100,8×136 cm, olio su tela, Washington, National Gallery of Art
- Madonna col Bambino, 1525 circa, olio su tela, 35×28 cm, Roma, Galleria Borghese
- Martirio di santo Stefano, 1525 circa, olio su tela, 80×90 cm, Madrid, Museo Thyssen-Bornemisza
- Allegoria della Musica, 1525 circa, olio su tela, Firenze, Museo Horne
- Visitazione, 1525 circa, Lendinara (Rovigo), chiesa di San Biagio
- Santi Giovanni e Bartolomeo con donatori, 1527, olio su tavola, 248×162 cm, Roma, Galleria nazionale di arte antica
- Sacra Famiglia, 1527-1528 circa, olio su tela, 236×171 cm, Roma, Pinacoteca Capitolina
- Sacra Famiglia con sant'Anna, 1527-1528 circa, olio su tela, 169,7×172,7 cm, Hampton Court, Royal Collection
- Diana e Callisto, 1528 circa, olio su tela, 49×61 cm, Roma, Galleria Borghese
- Ritratto di guerriero, 1530 circa, olio su tela, 86×72 cm, Firenze, Galleria degli Uffizi
- San Giuliano, 1530-1535 circa, olio su tela, 84,5×73,2 cm, Hampton Court, Royal Collection
- Apparizione della Madonna col Bambino ai santi Giovanni Battista ed Evangelista, 1530-1540 circa, olio su tavola trasferito su tela, 153×114 cm, Firenze, Galleria degli Uffizi
- Adorazione dei Magi, 1530-1542 circa, olio su tavola, 85,6×108,4 cm, Londra, National Gallery
- Santi Cosma e Damiano con devoti, 1534-1542, olio su tela, 225×157 cm, Roma, Galleria Borghese
- Allegoria di Ercole, 1535 circa, olio su tela, 143×144 cm, Firenze, Galleria degli Uffizi
- Ercole e i pigmei, 1535 circa, olio su tela, 114×146,5 cm, Graz, Landesmuseum Joanneum
- Allegoria della Fortuna, 1535-1538 circa, olio su tela, 179×217 cm, Los Angeles, Getty Museum
- San Giovanni Battista, olio su tela, 73×56 cm, Firenze, Galleria Palatina
- Deposizione dalla croce, olio su tavola, 214×142, Forlì, Pinacoteca Civica
- Madonna col Bambino adorata dai santi Sebastiano e Rocco, olio su tela, 113×75,7 Budrio (BO), Pinacoteca civica
- Ritratto di donna, olio su tela, 82×67 cm, Chantilly, Museo Condé
- San Girolamo in un paesaggio, olio su tavola, 106×153 cm, Parigi, Musée du Louvre
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Marco Jellinek, Giovio, Leoniceno, Dosso: un ritratto dimenticato, in Il camerino delle pitture di Alfonso I, a cura di A. Ballarin, t. VI, Cittadella, Bertoncello Artigrafiche 2007 (ma 2008), pp. 129–158
- Vincenzo Farinella, Dipingere Farfalle. Giove, Mercurio e la Virtù di Dosso Dossi: un elogio dell'otium e della pittura per Alfonso I d'Este, Firenze, Polistampa 2007
- Dosso Dossi. Pittore di corte a Ferrara nel Rinascimento, cat. della mostra a cura di Andrea Bayer, Ferrara, Ferrara Arte 1998
- Alessandro Ballarin, Dosso Dossi. La pittura a Ferrara negli anni del ducato di Alfonso I, Cittadella, Bertoncello 1994
- Pierluigi De Vecchi ed Elda Cerchiari, I tempi dell'arte, volume 2, Bompiani, Milano 1999. ISBN 88-451-7212-0
- Stefano Zuffi, Il Cinquecento, Electa, Milano 2005. ISBN 8837034687
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Dizionario biografico Treccani
- Opere di Dosso Dossi su Censimento dei dipinti e disegni ferraresi