Benvenuto Tisi da Garofalo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ritratto di Benvenuto Tisi da Garofolo

Benvenuto Tisi da Garofolo, detto il Garofalo (Garofolo, 1481 (1476?) – Ferrara, 6 settembre 1559), è stato un pittore italiano del tardo Rinascimento.

Fece parte della Scuola ferrarese, lavorò infatti alla corte degli Estensi. Il soprannome Garofalo deriva dal nome del paese in cui forse nacque e lui stesso occasionalmente firmava i suoi quadri con un piccolo disegno di un garofano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Garofolo, frazione di Canaro, in provincia di Rovigo: abitazione attribuita a quella natia di Benvenuto Tisi, come riportato da una iscrizione posta sopra l'entrata.

Nato forse a Ferrara o forse proprio a Garofolo (Garofalo come citato in antichità), ora una frazione di Canaro, in provincia di Rovigo, sembra che Tisi sia stato apprendista di Domenico Panetti dal 1491 e fu un contemporaneo e talvolta collaboratore di Dosso Dossi. Nel 1495 lavorò a Cremona sotto la direzione di Boccaccio Boccaccino, che gli fece conoscere lo stile cromatico veneziano. Nel 1500 compì il suo primo viaggio a Roma dove, pare, conobbe il fiorentino Giovanni Baldini. Nel 1501 si trasferì a Bologna dove rimase due anni presso la bottega di Lorenzo Costa il Vecchio. Nel 1504 tornò a Ferrara e lavorò con i fratelli Dossi. Nel 1506 viaggiò a Mantova. Nel 1508 fu forse a Venezia. Nel 1512 c. compì il secondo viaggio a Roma, su invito del concittadino Girolamo Sacrati, presso lo corte di papa Giulio II, dove conobbe Raffaello. Questo lo portò a cambiare il suo stile da lombardo ad uno più classico stilizzato, influenzato da Giulio Romano.

Intorno al 1512 tornò ancora a Ferrara dove lavorò a numerose opere per il duca Alfonso d'Este, arricchendo delle proprie opere gran parte delle chiese di Ferrara. Tra il '29 ed il '30 sposa Caterina Scoperti. Sembra che nel 1520, Girolamo da Carpi fu apprendista nella sua bottega e lavorò con lui per alcuni progetti a Ferrara nel periodo 1530-40. Nel 1531 perse la vista all'occhio destro. Sebbene non riuscisse a vedere con un occhio, continuò a lavorare fino al 1550 quando divenne completamente cieco. Benvenuto Tisi morì nel 1559 e venne sepolto nella basilica ferrarese di Santa Maria in Vado nel loculo fattosi costruire già da qualche anno accanto a quello della moglie morta precedentemente. Nel 1829 le sue spoglie furono trasferite nel cimitero della Certosa di Ferrara dove nel 1841 gli sarà dedicato un monumento nella Cella degli Uomini Illustri, opera dello scultore Angelo Conti.

Garofolo è uno dei pittori conosciuti e descritti da Giorgio Vasari.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Benvenuto Tisi da Garofolo - Bambin Gesù dormiente
Bottega del Garofolo, San Sebastiano, Roma, Musei Capitolini.
Monumento a Benvenuto Tisi da Garofalo Rovigo.
  • Londra, National Gallery, Madonna col Bambino e i Santi Domenico e Caterina, olio su tavola, 46 × 34, circa 1500 - 1510
  • Napoli, Gallerie Nazionali di Capodimonte, Madonna con Bambino e San Girolamo, olio su tavola, 38 × 43, 1510 - 1512
  • Roma, Galleria Nazionale di Arte Antica, Ascensione di Cristo, olio su tavola, 314 × 204,5, 1510-1520
  • Ferrara, Pinacoteca Nazionale Palazzo dei Diamanti, in collaborazione con Dosso Dossi, Polittico Costabili, olio su tavola, 960 x 577, circa 1513 - 1525
  • Amsterdam, Rijksmuseum, Madonna col Bambino, olio su tavola, 61 × 46, circa 1515
  • Napoli, Gallerie Nazionali di Capodimonte, Circoncisione, olio su tavola, 39 × 54, circa 1515
  • Londra, National Gallery, Santa Caterina d'Alessandria, olio su tavola, 45 × 38, circa 1515 - 1530, attribuito
  • Londra, National Gallery, Madonna col Bambino in trono e Santi, olio su tavola, 198 × 208, 1517 - 1518.
  • Parigi, Louvre, Circoncisione, olio su tavola, 38 × 50, circa 1519
  • Vienna, Kunsthistorisches Museum, Resurrezione di Cristo, olio su tavola, 314 × 181, 1520
  • Londra, National Gallery, Sacra Famiglia e Santi, olio su tela, 60 × 47, circa 1520
  • San Pietroburgo, Ermitage, Deposizione nel sepolcro, olio su tela, 53 × 75,5, circa 1520
  • Londra, National Gallery, Visione di Sant'Agostino, olio su tavola, 64 × 81, circa 1520
  • Londra, National Gallery, Orazione nell'orto, olio su tela trasferito da tavola, 49 × 38, circa 1520 - 1539
  • Vienna, Kunsthistorisches Museum, San Rocco, olio su tela, 94 × 51,4, 1525 - 1530
  • Vienna, Kunsthistorisches Museum, Noli me tangere, olio su tela, 56 × 73,3, 1525 - 1530
  • Londra, National Gallery, Un sacrificio pagano, olio su tela, 128 × 185, 1526
  • Napoli, Gallerie Nazionali di Capodimonte, San Sebastiano, olio su tavola, 37 × 30, circa 1526
  • Londra, National Gallery, Allegoria dell'amore, olio su tela, 127 × 177, circa 1527 - 1539
  • Roma, Pinacoteca Capitolina, Annunciazione, olio su tavola, 103 × 132, 1528
  • New York, Metropolitan Museum of Art, San Nicola da Tolentino resuscita un bambino, olio su tela, 33 × 65, circa 1530
  • Amsterdam, Rijksmuseum, Adorazione dei Magi, olio su tavola, 79 × 58, circa 1530
  • Detroit, Institute of Arts, Sacra Famiglia con Sant'Anna, olio su tavola, circa 1530
  • San Pietroburgo, Ermitage, Nozze di Cana, olio su tela, 306 × 248, 1531
  • Hampton Court, Royal Collection, Sacra Famiglia, olio su tavola, 42 × 55, 1533
  • Miami, Lowe Art Museum, Madonna col Bambino in gloria, tempera e olio su tavola, 39 × 26, circa 1535
  • Amsterdam, Rijksmuseum, Sacra Famiglia, san Giovannino, san Zaccaria e santa Elisabetta, olio su tavola, 51 × 37, ca 1535
  • Firenze, Uffizi, Annunciazione, olio su tavola, 55 × 76, ca 1540
  • Napoli, Gallerie Nazionali di Capodimonte, Adorazione dei Magi, olio su tavola, 78 × 55, ca 1540
  • Città del Vaticano, Pinacoteca Vaticana, La Vergine appare ad Augusto e alla Sibilla, olio su tavola, 143 × 118, 1544
  • Milano, Pinacoteca di Brera, Annunciazione, tempera su tavola, ca 1550
  • El Paso, Museum of Art, Circoncisione di Cristo, tempera su tavola, 48 × 60, ca 1550
  • Isola di Fondra (Bergamo), "Annunciazione" Chiesa di San Lorenzo " circa 1500"

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA.VV., The Age of Correggio and the Carracci: Emilian Painting of the 16th and 17th Centuries, (catalogo dell'esposizione itinerant etenutasi presso la Pinacoteca nazionale di Bologna, 10 settembre - 10 novembre 1986; presso la National Gallery of Art, Washington, 19 dicembre 1986 - 16 febbraio 1987; presso il Metropolitan Museum of Art, New York, 26 marzo - 24 maggio 1987), National Gallery of Art, Cambridge University Press, 1986, pagg. 141–43.
  • Anna Maria Fioravanti Baraldi, Il Garofalo. Benvenuto Tisi pittore (1476-1559). Catalogo generale, Rimini, Luisè Editore, 1998 ISBN 88-85050-72-7
  • Giancarlo Fiorenza, Dosso Dossi, Garofolo, and the Costabili Polyptych: Imaging Spiritual Authority, "The Art Bulletin", vol. 82, n° 2, 2000, pagg. 252-279.
  • Sydney J. Freedberg, Painting in Italy, 1500-1600. Penguin Books, 1993.
  • Tatiana Kustodieva, Mauro Lucco (a cura di), Garofalo. Pittore della Ferrara Estense, (catalogo dell'esposizione tenutasi presso il Castello Estense di Ferrara, 5 aprile-6 luglio 2008), Milano, Skira, 2008 ISBN 978-88-6130-697-4
  • Alberto Neppi. Il Garofalo (Benvenuto Tisi), Milano, Silvana Editoriale, 1959.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 90737250 LCCN: nr91026495