Anteros

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Una statua raffigurante Anteros creata da Alfred Gilbert nel 1885; collocata in Piccadilly Circus, a Londra

Nelle religioni dell'antica Grecia, Anteros è il figlio di Ares e di Afrodite.

Il mito[modifica | modifica wikitesto]

Anteros era la personificazione dell'amore corrisposto; altri esperti dicono dell'amore invece non corrisposto e quindi "vendicativo" ed altri ancora (anche) dell'amore omosessuale. Fratello di Eros, i due erano inseparabili; una storia pervenutaci, a sostegno della prima opzione, narra che un giorno Afrodite si lamentò con la Dea Temi del fatto che il piccolo Eros non crescesse, così la saggia Temi le rispose che Eros non sarebbe mai cresciuto finché non avesse avuto l'amore di un fratello. Afrodite si unì ad Ares e generò Anteros e da quel momento i due fratelli crebbero insieme, ma ogni qualvolta Anteros si allontanava da Eros, quest'ultimo ritornava bambino. Questo grazioso mito insegna che l'amore (Eros) per crescere ha bisogno di essere corrisposto (Anteros).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti antiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Pausania, Periegesi della Grecia, Libro I 30,1

Moderna[modifica | modifica wikitesto]

  • Anna Maria Carassiti, Dizionario di mitologia classica, Roma, Newton, 2005, ISBN 88-8289-539-4.

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