Hampton Court

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Hampton Court
Hampton Court Palace, ingresso principale
Hampton Court Palace, ingresso principale
Tipo arte
Data fondazione 1838 (apertura al pubblico)
Indirizzo Londra, Inghilterra
Sito Sito ufficiale

L'Hampton Court Palace (meglio conosciuto come, più semplicemente, Hampton Court) è un palazzo reale situato nel distretto londinese di Richmond upon Thames e nei pressi della vecchia contea di Middlesex, a circa 19 chilometri (11.7 miglia) a sud-ovest della stazione di Charing Cross sulla riva del Tamigi. È aperto al pubblico ed è una delle maggiori attrazioni turistiche. Il parco del Hampton Court è sede ogni anno di varie manifestazioni tra le quali Hampton Court Palace Festival e Hampton Court Palace Flower Show.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Hampton Court Palace

Originariamente il palazzo era di proprietà dell'ordine Cavalieri Ospitalieri fino a quando il cardinale Thomas Wolsey, arcivescovo di York, Primo Ministro e favorito del Re d'Inghilterra Enrico VIII, lo prese come sua residenza nel 1514. Nei successivi 7 anni, Wolsey impiegò molto denaro per far diventare il palazzo uno dei più lussuosi e grandiosi del Paese, spendendo un cifra di 200'000 corone d'oro. L'arcivescovo ricostruì gran parte della parte centrale del palazzo, anche se ad oggi è poco quello che si è conservato di quei lavori. Il primo cortile, la corte interna, fu una sua creazione, come la seconda, la sala privata con il cortile dell'orologio che conteneva anche le sue camere. La corte interna era destinata agli ospiti con 44 alloggi, mentre nella seconda corte furono predisposti gli appartamenti destinati al Re e alla sua famiglia. Poco tempo dopo che i lavori terminarono il cardinale cadde in disgrazia ed il re Enrico VIII prese il palazzo come una delle sue residenze.

Il fronte sud di Christopher Wren
La Queen Mary's State Bedchamber è una delle stanze monumentale del quartiere disegnato da Christopher Wren

Parti di Hampton Court in stile Tudor, che furono successivamente modificate e ricostruite da Enrico VIII, suggeriscono che Wolsey intendeva edificare un palazzo che divenisse degno di un grande cardine del rinascimento, nello stile degli architetti italiani come il Filarete e Leonardo Da Vinci: aveva una pianta rettilinea e simmetrica, con grandi appartamenti nel piano nobile e molti dettagli classici. Jonathan Foyle suggerisce che probabilmente Wolsey era stato ispirato dal De Cardinalatu di Paolo Cortese, un trattato che comprendeva una parte di architettura relativa ai palazzi, pubblicato nel 1510.

Gli elementi della pianta della struttura di Hampton Court sembrano essere stati basati sui programmi geometrici rinascimentali, un italiano copiò molto finemente i famosi busti di terracotta degli imperatori romani di Giuliano da Maiano che sopravvissero nel grande cortile. Hampton Court rimane il solo dei 50 palazzi costruiti da Enrico VIII che furono finanziati con i sequestri relativi alla Riforma protestante.

Il palazzo divenne di proprietà di Enrico VIII, all'incirca nel 1525, anche se il Cardinale Wolsey continuò ugualmente a vivere "ospite" nel palazzo fino al 1529. Enrico aggiunse la Sala Grande - che fu l'ultima aggiunta dalla monarchia inglese - e anche il campo da tennis della corona, che è attualmente il più antico campo da tennis del mondo ancora in uso.

Nel 1604, il palazzo divenne la residenza del Re Giacomo I riconosciuto come rappresentante dell'Inghilterra puritana.

Molto famose le apparizioni del fantasma di una delle mogli di Enrico VIII.

Ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Dopo il regno di Giorgio II di Gran Bretagna, nessun monarca risiedette ad Hampton Court, infatti il successore Giorgio III del Regno Unito non mise mai piede nel palazzo; durante il suo regno parti del palazzo furono restaurate e nel 1838 sotto la Regina Vittoria il palazzo venne aperto al pubblico.

Nel 1986 la parte degli appartamenti reali prese fuoco e vennero restaurate e riaperte al pubblico nel 1990. Attualmente è uno tra i più visitati palazzi inglesi ed è ancora sotto il controllo della Monarchia.

Il giardino[modifica | modifica sorgente]

Il labirinto[modifica | modifica sorgente]

Planimetria del labirinto.

Nel parco del palazzo è presente il celebre labirinto: progettato intorno al 1700 da George London e Henry Wise su commissione di Guglielmo III d'Orange, in origine fu realizzato con piante di carpino e successivamente reimpiantato utilizzando il tasso. Il labirinto copre un terzo di un ettaro, è di forma trapezoidale ed è più antico labirinto di siepi del Regno Unito.

È un labirinto multicursale ed è conosciuto per la confusione che genera nei visitatori, a causa del percorso pieno di curve e strade cieche[1].

In Italia, nel Castello di Donnafugata è presente un labirinto molto simile, realizzato a somiglianza di quello di Hampton Court ma fatto con muri a secco.

Cappella Reale[modifica | modifica sorgente]

La costruzione della Cappella Reale (in inglese Royal Chapel) iniziò sotto la supervisione di Wolsey e raggiunse il termine soltanto durante il regno di Enrico VIII. La volta in stile gotico con elementi tipici del Rinascimento è considerata come «una delle più importanti e magnifiche della Gran Bretagna»[2]. L'altare è incorniciato da una Pala d'altare in quercia massiccia sulla scia dello stile del Barocco, elemento intagliato da Grinling Gibbons durante il regno della Regina Anna[2].

Opere d'arte[modifica | modifica sorgente]

Bernardo Parentino - San Sebastiano.

Giochi della XXX Olimpiade[modifica | modifica sorgente]

Durante i Giochi della XXX Olimpiade, la corsa del ciclismo delle prove a cronometro è cominciata e finita a Hampton Court.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Hampton Court Palace. The Maze, Historic Royal Palaces. URL consultato il 7 agosto 2014.
  2. ^ a b Thurley, Simon (1996). Hampton Court Palace. Londra: Historic Royal Palaces. Pag. 23 19-1

Riferimenti[modifica | modifica sorgente]

  • Thurley, Simon, Hampton Court Palace: The Official Guidebook, 1996

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]