Ermitage
Coordinate: 59°56′26″N 30°18′49″E / 59.94056°N 30.31361°E
| Museo dell'Ermitage | |
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| Tipo | pittura, scultura |
| Indirizzo | Dvorcovaja Naberežnaja 34, San Pietroburgo, Russia |
| Sito | www.hermitagemuseum.org |
L'Ermitage, ufficialmente Museo statale Ermitage in russo: Госуда́рственный Музе́й Эрмита́ж Gosudarstvennyj Muzej Ermitaž[?] si trova in Russia a San Pietroburgo, sul lungoneva Dvorcovaja e ospita una delle più importanti collezioni d'arte del mondo; l'edificio in origine faceva parte della reggia imperiale che per due secoli ospitò le famiglie degli zar Romanov, fino al 1917, anno dell'inizio della Rivoluzione d'Ottobre.
Il museo espone opere di numerosissimi autori, fra i quali Caravaggio, Francesco Casanova, Paul Cézanne, Leonardo da Vinci, Jacques-Louis David, Edgar Degas, Paul Gauguin, Fra Filippo Lippi, Henri Matisse, Claude Monet, Pablo Picasso, Pierre-Auguste Renoir, Rembrandt, Pieter Paul Rubens, Tiziano, Vincent Van Gogh, Jacob Van Ruisdael, Diego Velázquez, Paolo Pagani.
Indice |
La sede [modifica]
Con il nome di Ermitage si indica il complesso architettonico che comprende vari edifici costruiti tra il XVIII e il XIX secolo:
- il Palazzo d'Inverno (1754-1762), progettato da Bartolomeo Rastrelli
- il Piccolo Ermitage (1764-1775), opera di Jean-Baptiste Vallin de la Mothe e di Jurij Velten
- il Grande Ermitage, detto anche Vecchio Ermitage (1771-1787), progettato da Jurij Velten
- il Nuovo Ermitage (1839-1851) realizzato da Leo von Klenze
- il Teatro dell'Ermitage (1783-1789), progettato da Giacomo Quarenghi.
Il Palazzo d'Inverno era nato come residenza imperiale. Eretto per la zarina Elisabetta di Russia, fu completato solo dopo la sua morte. Fu Caterina la Grande la vera ideatrice del museo. Accanto al Palazzo d'Inverno, per sfuggire al trambusto di corte, nel 1764 la zarina volle farsi costruire un piccolo rifugio e gli diede il nome vezzoso di Petit Ermitage.
Nel Petit Ermitage, Caterina si appartava volentieri circondandosi di opere d'arte che andava acquistando sui mercati europei; nelle stanze in origine venivano ammessi solo pochi privilegiati. Successivamente, la collezione crebbe a dismisura e fu necessario costruire altri edifici per poterla ospitare; di qui, il nome Ermitage andò ad indicare l'intero complesso dei cinque edifici prima elencati.
Oggi il museo dell'Ermitage si estende ben oltre questi cinque edifici, occupando anche una parte del Palazzo dello Stato Maggiore, sempre sulla Piazza del Palazzo, il Palazzo Menshikov, il Museo della Porcellana presso la Manifattura Imperiale di Porcellana, l'esposizione permanente presso la reggia di Strelna, il deposito di Staraja Derevnia, che prende il nome dalla stazione della metropolitana.
Esistono inoltre sedi in altre città, sia in Russia, Kazan' e Vyborg, sia all'estero, a Las Vegas, Amsterdam, a Londra e a Ferrara. Quest'ultima sede fa parte del progetto denominato Ermitage Italia[1] che ha portato all'apertura nella città di Ferrara di un centro di ricerca e studio finalizzato alla catalogazione delle opere italiane dell'Ermitage, frutto di un accordo fra il Museo e la Provincia di Ferrara.
La storia [modifica]
Il Palazzo d'Inverno, progettato in stile barocco dall'architetto Bartolomeo Rastrelli, venne completato nel 1762. Rastrelli, giunto in Russia con suo padre nel 1716 al servizio di Pietro il Grande, fu nominato architetto di corte nel 1738 e il suo stile ricco e sontuoso divenne molto popolare grazie soprattutto alla zarina Elisabetta. Rastrelli volle ritirarsi nel 1763, quando questa morì e salì al trono Caterina la Grande, che allo sfarzo preferiva la semplicità dello stile neoclassico.
L'opera di Rastrelli è rimasta pressoché immutata all'esterno, mentre gli interni furono più volte modificati nel 1806 da Giuseppe Lucchini sotto le direttive di Giacomo Quarenghi e completamente ricostruiti nel 1837, quando il Palazzo venne semidistrutto a causa di un devastante incendio. Nel 1852, dopo alcuni ampliamenti, l'Ermitage divenne il primo museo pubblico della città, anche se l'accesso era limitato ad una cerchia di utenti definiti "rispettabili" (usanza che decadde dopo la Rivoluzione).
Il museo contiene più di tre milioni di opere, ma gli spazi consentono l'esposizione di "soli" sessantamila pezzi. La monumentale espansione della collezione è dovuta all'apporto di Caterina la Grande, sovrana amante e patrocinante dell'arte. Consigliata da Diderot e da altri illustri esperti europei, la zarina acquistò più di 2000 dipinti. Altri sovrani arricchirono la collezione con donazioni e acquisti.
Dopo la Rivoluzione, il governo sovietico, per ottenere valuta preziosa, prese la decisione di vendere alcuni pezzi ai musei di New York, Washington e Amsterdam.
Oltre alle opere d'arte, il museo ospita interessanti sezioni dedicate alle antichità egizie, greche e romane, agli argenti russi, all'arte sasanide e all'arte degli Sciti.
Inoltre il museo ospita alcune opere di Pietro Bracci autore di molte sculture romane come il Nettuno della Fontana di Trevi e il monumento di papa Benedetto XIV nella Basilica di San Pietro.
Le opere maggiori [modifica]
Arte antica [modifica]
- Cammeo Gonzaga, III secolo a.C.
Scuola italiana [modifica]
- Madonna Litta (attr.), 1490-1491
- Suonatore di liuto, 1595–1596
- Madonna col Bambino, 1496-1499
- Annunciazione, 1495
- Ritratto di dama, 1520 circa
- Giuditta con la testa di Oloferne, 1495-1500 circa
- Madonna col Bambino in un paesaggio, 1498-1500 circa
- Madonna Benois, 1478-1482 circa
- Ritratto di coniugi, 1524 circa
- Visione di sant'Agostino, 1452-1459
- Ragazzo accovacciato, 1539-1534
- San Sebastiano, 1493-1494 circa
- Sacra Famiglia con san Giovannino, 1522-1523 circa
- Madonna in gloria con putti, 1517 circa
- Madonna Connestabile, 1502
- Sacra famiglia con san Giuseppe imberbe, 1506 circa
- Fuga in Egitto, 1509 circa
- Sacra famiglia nel paesaggio
- Danae, 1554
- Opere giovanili 1650 circa
Scuola francese [modifica]
- Ragazza al pianoforte (L'ouverture del Tannhäuser), 1869
- Autoritratto con berretto, 1875 circa
- Le rive della Marna, 1888-1890
- Fumatore di pipa, 1891 circa
- La signora in blu, 1904 circa
- Signora in giardino a Sainte-Adresse, 1867
- Il giardino degli Hoschedé a Montgeron, 1877
- Stagno a Montgeron, 1877
- Covone a Giverny, 1886
- Prati a Giverny, 1888
- Il Ponte di Waterloo, 1903
- Donna in nero, 1876 circa
- Jeanne Samary in piedi, 1878
- Donna con ventaglio, 1880
- Giardini del Lussemburgo-Monumento a Chopin (1909
Scuola spagnola [modifica]
- La bevitrice d'assenzio, 1901
- Le due sorelle (L'incontro), 1902
- Ritratto di Benet Soler, 1903
- La contadina, 1908
- Donna con ventaglio, 1908
- La driade, 1908
- Tre donne, 1908-1909
- Fabbrica di mattoni a Tortosa, 1909
- Donna con mandolino, 1909
Scuola fiamminga e olandese [modifica]
- Saskia in veste di Flora, 1634
- Sacrificio di Isacco, 1635
- Danae, 1636 con rimaneggiamenti successivi
- Sacra Famiglia con angeli, 1645
- Il ritorno del figliol prodigo, 1669 circa
- Perseo e Andromeda, 1622 circa
- Ricordo di giardino a Etten - Le Signore di Arles, 1888
- Spettatori nell'arena, 1888
- Lillà, 1889
Il servizio volontari [modifica]
Il museo dell`Ermitage offre a tutti gli interessati un'opportunità unica di essere coinvolti nella gestione di questo museo conosciuto in tutto il mondo. Il programma Servizio volontari del museo Ermitage non solo aiuta l`Ermitage nello svolgimento delle sue attività interne ed esterne, ma serve anche da collegamento tra il personale del museo e il pubblico dei visitatori, diffondendo le conoscenze specifiche degli esperti alla comunità. I volontari possono anche sviluppare progetti che riflettano i loro personali obiettivi e interessi. Uno dei principali scopi del Servizio volontari è quello di comunicare ai giovani un senso di responsabilità riguardo al patrimonio culturale, in modo da aiutarli a comprendere il valore delle tradizioni e l`importanza di preservarle.[senza fonte]
Note [modifica]
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN, RU) Эрмитаж - Sito Ufficiale del Museo dell'Ermitage
- Visita virtuale dell'Hermitage com'era al tempo degli zar