Bartolomeo Rastrelli

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Francesco Bartolomeo Rastrelli

Francesco Bartolomeo Rastrelli (Firenze, 1700San Pietroburgo, 29 aprile 1771) è stato un architetto italiano naturalizzato russo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Egli sviluppò uno stile facilmente riconoscibile, che può essere considerato come un'espressione del tardo barocco europeo, che fu una corrente del barocco russo chiamata barocco elisabettiano dal nome della zarina Elisabetta I. I suoi più importanti lavori, inclusi il Palazzo d'Inverno a San Pietroburgo e il Palazzo di Caterina a Carskoe Selo, sono celebri per la stravaganza del lusso e per l'opulenza delle decorazioni.

Bartolomeo giunse in Russia nel 1715 insieme a suo padre, lo scultore Carlo Bartolomeo Rastrelli (1675-1744). La sua ambizione era di combinare lo stile italiano più tardo in architettura con le tradizioni del barocco moscovita. La prima importante commissione arrivò nel 1721 quando gli venne chiesto di costruire un palazzo per il principe Dimitrie Cantemir, originariamente il governatore della Moldavia. Rastrelli fu scelto come architetto principale di corte nel 1730. Ebbe il favore dei monarchi di sesso femminile del suo tempo, così mantenne l'incarico durante i regni delle imperatrici Anna (1730-1740) ed Elisabetta (1741-1762).

Cronologia delle opere[modifica | modifica wikitesto]

Le sue opere maggiori sono:

L'ultimo e il più ambizioso progetto di Rastrelli fu il convento Smolny a San Pietroburgo, dove l'Imperatrice Elisabetta trascorse il resto della sua vita. Il campanile progettato doveva essere l'edificio più alto di San Pietroburgo e di tutta l'Impero russo. La morte di Elisabetta nel 1762 impedì a Rastrelli di completare il suo grandioso progetto.

La nuova Imperatrice Caterina II considerava l'architettura barocca come una "panna montata" fuori moda, ed il vecchio architetto dovette ritirarsi in Curlandia dove supervisionò la decorazione dei palazzi ducali. I suoi ultimi anni trascorsero nell'oscuro commercio con i trafficanti d'arte italiani. Fu accolto all'Accademia Imperiale delle Arti alcuni mesi prima di morire. Dal 1923, la piazza prospiciente il convento Smolny porta il suo nome.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Russia, San Pietroburgo, Palazzo di Caterina. URL consultato il 28 ottobre 2010.

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