Carskoe Selo

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Coordinate: 59°43′24″N 30°24′57″E / 59.72333°N 30.41583°E / 59.72333; 30.41583

Carskoe Selo in russo: Ца́рское Село́ cioè "villaggio dello zar"[?] è un complesso di residenze della famiglia imperiale russa che si trova a 24 verste (26 chilometri) a Sud di San Pietroburgo. La reggia, composta da numerosi palazzi fra cui quello di Caterina, quello di Alessandro ed altri, fa oggi parte della cittadina di Puškin.

Nel XVII secolo, Carskoe Selo apparteneva a un nobile svedese. Il suo nome originale finlandese è in genere tradotto con l'espressione "un terreno più alto". Max Vasmer, d'altro canto, sostiene che questo toponimo derivi dal termine finlandese per isola, "saari". In ogni caso, il nome finlandese arrivò ad essere pronunciato dai russi del XVIII secolo "Sarskoye Selo", poi mutato in "Tsarskoye Selo" (ovvero, "il villaggio reale").

Indice

[modifica] Storia

Nel 1708, Pietro il Grande donò la tenuta alla moglie, la futura zarina Caterina I. Ella fece costruire qui, nel 1724, la chiesa dell'Annunciazione (Blagoveschenskaja), cambiando il nome dell'insediamento in Blagoveschenskoje, ma questa artificiosa denominazione sparì presto.

Fu Caterina che cominciò a sviluppare il luogo come residenza reale di campagna. Sua figlia, la zarina Elisabetta ed il suo architetto Bartolomeo Rastrelli, contribuirono ampiamente alla costruzione del Palazzo di Caterina. Successivamente la zarina Caterina II e l'architetto Charles Cameron ingrandirono la costruzione del Palazzo, con quella che è oggi nota come Galleria di Cameron. Al momento, vi sono due palazzi imperiali: il barocco Palazzo di Caterina, con l'annesso Parco di Caterina, ed il neoclassico Palazzo di Alessandro, con il Parco di Alessandro.

[modifica] La Camera d'Ambra

La maggiore attrattiva del palazzo è rappresentata dalla Camera d'Ambra. È una stanza di circa 55 metri quadrati le cui pareti sono completamente rivestite da pannelli decorati con ben sei tonnellate d'ambra, oltre a foglie d'oro e specchi. Per la sua singolare bellezza è stata spesso definita l'"Ottava Meraviglia del Mondo".

La Camera originale fu costruita fra il 1701 e il 1709 da artigiani tedeschi e russi in Prussia. Nel 1716 fu donata dal re prussiano Federico Guglielmo I al suo allora alleato, lo zar Pietro il Grande.[1] Durante la Seconda guerra mondiale la Camera venne smontata dai nazisti e trasferita a Königsberg, dove scomparve misteriosamente alla fine della guerra e non se ne seppe più nulla fatta eccezione per alcuni frammenti ritrovati in varie parti del mondo presso collezionisti privati. Nel 1979 però venne data commissione di ricostruire la Camera basandosi su disegni e foto originali. Finalmente nel 2003 la nuova Camera venne inaugurata ed aperta al pubblico.[2] L'affluenza di visitatori è così alta che l'accesso alla Camera è consentito a gruppi ristretti e per un limitato periodo di tempo.

[modifica] Note

  1. ^ Blumberg, Jess. A Brief History of the Amber Room, Smithsonian Magazine. Retrieved: 3 April 2008.
  2. ^ RIA Novosti. «Restoration of the Amber Chamber is Coming to an End». Pravda.RU, 8 maggio 2003. URL consultato in data 26 giugno 2007.

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