Caterina I di Russia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Caterina I
Caterina I
Imperatrice e Autocrate di Tutte le Russie
In carica 8 febbraio 1725 – 17 maggio 1727
Incoronazione 7 maggio 1725
Predecessore Pietro I
Successore Pietro II
Imperatrice consorte di Tutte le Russie
In carica 22 ottobre 1721 – 8 febbraio 1725
Incoronazione 7 maggio 1724
Nome completo (LV) Marta Elena Skavronska
(RU) Marfa Samuilovna Skavronskaya
Nascita 15 aprile 1684[1]
Morte San Pietroburgo, 17 maggio 1727
Luogo di sepoltura Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, San Pietroburgo
Padre Samuil Skavronski
Madre Elisabeth Moritz
Consorte Pietro I di Russia
Figli Anna, Duchessa di Schleswig-Holstein-Gottorp
Elisabetta, Imperatrice di Russia

Caterina I, russo Екатерина I Алексеевна jɪkətʲɪ'rinə 'pʲervajə əlʲɪ'ksʲɛjɪvnə Yekaterina I Alekseyevna, nata (PL) Marta Helena Skowrońska, (LV) Marta Elena Skavronska, poi Marfa Samuilovna Skavronskaya (Jēkabpils, 15 aprile 1684Mosca, 17 maggio 1727), fu la seconda moglie di Pietro I di Russia, regnò come Imperatrice di Russia dal 1725 fino alla morte.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque a Jēkabpils (Jacobstadt) in Lettonia. Il suo nome di nascita era Marta Elena Skowronska ed era figlia di Samuelis Skavronskis, un contadino lituano. A 17 anni andò in sposa a un dragone svedese e trovò lavoro, come domestica, presso il pastore Ernst Glück a Alūksne (Marienburg). Quando la città cadde in mano ai russi Caterina venne catturata e costretta a lavorare nella lavanderia del reggimento che la teneva prigioniera.

In seguito fu mandata al servizio del principe Aleksandr Menšikov, grande amico di Pietro I e ne divenne in breve tempo l'amante. Nel 1703, durante una visita a Menšikov, Pietro I incontrò Marta e poco dopo la prese come sua amante. Nel 1705 Marta si convertì alla fede ortodossa ed assunse il nome di Ekaterina Alekseevna. Nel febbraio 1712 divenne ufficialmente moglie di Pietro I a cui diede 11 figli, solo due dei quali (Anna e Elisabetta) superarono l'infanzia.

Nel 1724 Pietro la nominò Zarina e la associò al governo della Russia. Pietro morì nel 1725 senza aver nominato un successore e invitando i reggimenti della guardia imperiale a proclamare Caterina sovrana di Russia con il titolo di imperatrice. In realtà il potere si trovava nelle mani del principe Menšikov, antico amante di Caterina, e del Consiglio privato.

Matrimonio e vita famigliare[modifica | modifica sorgente]

Caterina e Pietro si sposarono in segreto nel 1707. Essi ebbero dodici figli, due sole delle quali raggiunsero l'età adulta, Elisabetta (nata nel 1709) e Anna (nata nel 1708).

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Caterina e Pietro ebbero dodici figli:

  • Pyotr Petrovich (1704 – 1707)
  • Pavel Petrovich (1705 – 1707)
  • Catherine Petrovna (1707 – 1708)
  • Granduchessa Anna Petrovna (1708 – 1728)
  • Granduchessa Elisabetta Petrovna (1709 – 1762)
  • Granduchessa Natalia Petrovna di Russia (1713 – 1715)
  • Granduchessa Margarita Petrovna (1714 – 1715)
  • Granduca Pyotr Petrovich (1715 – 1719)
  • Granduca Pavel Petrovich (1717 – 1717)
  • Granduchessa Natalia Petrovna di Russia (1718 – 1725)
  • Granduca Pyotr Petrovich (1723 – 1723)
  • Pavel Petrovich (1724 – 1724)

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro dell'Ordine di Sant'Andrea - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Sant'Andrea
Gran Maestro dell'Ordine Imperiale di Sant'Alexander Nevsky - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Imperiale di Sant'Alexander Nevsky
Gran Maestro e Dama di Gran Croce dell'Ordine di Santa Caterina - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Dama di Gran Croce dell'Ordine di Santa Caterina

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Encyclopedia Britannica

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Imperatrice di Russia Successore
Pietro I dal 1725 al 1727 Pietro II
Predecessore Imperatrice consorte di Russia Successore
Evdokija Fëdorovna Lopuchina dal 1712 al 1725 Sofia di Anhalt-Zerbst

Controllo di autorità VIAF: 48180588 LCCN: n84231190