Evdokija Fëdorovna Lopuchina

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Evdokija Fëdorovna Lopuchina
Evdokija Fëdorovna Lopuchina
Evdokija Fëdorovna Lopuchina
Zarina di Russia
In carica 6 febbraio 1689 - 1698
Nascita Mosca, 9 agosto 1669
Morte Convento di Novodevičij, 7 settembre 1731
Sepoltura Convento di Novodevičij
Padre Feodor Abramovich Lopuchin
Madre Ustinia Bogdanovna Rtishcheva
Consorte Pietro I
Figli Alessio
Alessandro Petrovich
Paolo Petrovich

Evdokija Fëdorovna Lopuchina in russo: Евдокия Фёдоровна Лопухина? (Mosca, 9 agosto 1669Convento di Novodevičij, 7 settembre 1731) fu la prima moglie dello zar Pietro I. La coppia si sposò nel 1689 ma divorziò nel 1698. Ella fu inoltre la madre dello Zarevic Aleksej Petrovič Romanov e la nonna paterna di Pietro II di Russia.

Eudossia nacque da Fëdor Abramovič Lopuchin e da Ustinija Bogdanovna Rtiščeva. Come tutte le zarine di Russia del XVIII secolo non proveniva da una famiglia dell'alta nobiltà.

Fu scelta dalla madre dello Zar, Natal'ja Naryškina principalmente su consiglio del boiardo Fëdor Alekseevič Rtiščev. Venne incoronata Zarina nel 1689 e diede alla luce lo Zarevič Aleksej Petrovič l'anno successivo. Eudossia ebbe altri due figli da Pietro, Alessandro nel 1692 e Paolo nel 1693, ma entrambi morirono in tenera età. Lo Zar non poteva soffrire l'indolenza conservatrice dei suoi parenti, e per tanto la abbandonò presto per intraprendere una relazione amorosa con l'olandese Anna Mons.

Nel 1696, durante il suo viaggio nell'Europa dell'Est, Pietro chiese ai parenti della madre di persuadere Eudossia ad entrare in convento. Questo progetto, però, non poté essere realizzato sino al 1698, quando venne definitivamente bandita dalla Russia e relegata nel Convento dell'Intercessione di Suzdal'. La badessa le consentì comunque di condurre una vita più da donna che da monaca. Eudossia intraprese infatti una relazione con il militare Stepan Glebov, che venne successivamente accusato di tale accadimento, imprigionato e condannato a morte per squartamento.

Gradualmente, Eudossia e suo figlio divennero il simbolo ideale di coloro che si opponevano alle riforme di Pietro, soprattutto per quelle riguardanti la riforma della chiesa ortodossa russa. Nei suoi sermoni, Demetrius di Rostov si riferì ad Eudossia come "la nostra grande sovrana" e professò apertamente il suo diritto al ritorno sul trono. Questo partito conservatore che andava delineandosi venne definitivamente debellato da Pietro il Grande nel 1718. Tutti i vescovi che supportavano le azioni di Eudossia vennero condannati a morte ed Eudossia stessa venne trasferita in un convento di Staraja Ladoga.

Il Convento dell'Intercessione dove Eudossia venne relegata per vent'anni

Alla morte di Pietro, Zarina divenne la sua seconda moglie, Caterina I ed Eudossia venne segretamente trasferita alla fortezza di Šlissel'burg, presso San Pietroburgo. Nel 1727, suo nipote, Pietro II, ascese al trono russo ed immediatamente la fece richiamare a Mosca. Ella fu riabilitata alla sua posizione nella corte russa e poté tenere corte propria al Convento di Novodevičij sino alla sua morte, avvenuta nel 1731.

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Predecessore Zarina di Russia Successore
Praskovia Feodorovna Saltykova 6 febbraio 1689 - 1698 Caterina Skavronskaya