Grande guerra del Nord

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Grande guerra del nord
Grande guerra del nord, in senso orario dall'alto, battaglie di: Poltava, Gangut, Narva, Gadebusch e Storkyro
Grande guerra del nord, in senso orario dall'alto, battaglie di: Poltava, Gangut, Narva, Gadebusch e Storkyro
Data 30 aprile 1700 – 12 novembre 1721
Luogo Europa settentrionale ed orientale
Casus belli Attacco russo
Esito Sconfitta svedese
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
160.000 russi - 80.000 sassoni e polacchi - 32.000 danesi e norvegesi 120.000 svedesi - 20.000 cosacchi - 120.000 turchi
Perdite
? possedimenti svedesi del mar Baltico
Voci di guerre presenti su Wikipedia

La Grande guerra del Nord fu combattuta tra il 1700 e il 1721 e vide impegnati i regni di Danimarca (comandata dal re Federico IV di Danimarca), Regno di Polonia (comandata dal sovrano Augusto II di Polonia), Sassonia e Impero russo (guidata dallo zar Pietro il Grande) combattere contro l'impero svedese, il cui re era allora il diciottenne Carlo XII di Svezia. Lo scopo era quello di debilitare la Svezia, in continua espansione sul Mar Baltico.

Il conflitto si aprì nell'anno 1700, con l'avanzata della Russia su Narva e il contemporaneo attacco della coalizione Polonia-Danimarca-Livonia contro l'Holstein.

Come risposta, la Svezia invase la Danimarca obbligandola a firmare una pace separata; sconfisse la Russia nella battaglia di Narva il 30 novembre 1700; sbaragliò l'esercito della Sassonia a Riga nel 1701 e combatté contro la Polonia fino al 1706, quando gli svedesi costrinsero i polacchi a rompere l'alleanza con la Russia e deposero il loro sovrano.

Ma le ostilità ripresero nel 1708, e nel 1709 Pietro il Grande e il suo esercito sconfissero quello[1] di Carlo XII durante la campagna di Poltava. Questo diede nuova vitalità alla coalizione anti-svedese che si ricompose nel 1713, sconfiggendo ancora l'esercito svedese e mettendo in condizione la Russia di minacciare Stoccolma nel 1714. L'anno successivo (1715) si unirono alla coalizione anche la Gran Bretagna (in realtà Giorgio I di Gran Bretagna come Elettore di Hannover, con il Trattato di Stettino) e la Prussia, che occupò la Pomerania.

Carlo XII si giocò allora il tutto per tutto attaccando gli avamposti danesi in Norvegia, ma la sua morte durante l'assedio di Fredrikshald, nel 1718, in Norvegia, mise fine alla volontà di resistenza degli svedesi.

Perciò la Svezia fu costretta ad alzare bandiera bianca e a trattare con Prussia, Danimarca e Sassonia (trattato di Stoccolma, 1719 - 1720), e con la Russia (trattato di Nystad, 1721), mentre la pace con la Polonia venne firmata solo nel 1730. L'esito di questa guerra sancì il definitivo declino della Svezia come potenza dominatrice sul Baltico e confermò la potenza russa.

Note [modifica]

  1. ^ Le iniziali vittorie svedesi furono così eclatanti che spinsero il monarca svedese ad esclamare: "È così facile combattere contro i Russi!"

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]