Cittadina

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Una cittadina è un centro abitato di dimensioni contenute e di piccola o media importanza. Nella letteratura geografica italiana si può usare come traduzione dell'inglese town (riservando città per city)[1].

Una cittadina a carattere prevalentemente rurale è spesso chiamata anche paese, mentre per borgo si intende una cittadina più urbanizzata situata comunque in un contesto agricolo. Un termine correlato è quello storico di villa, denominazione di origine latina che si riflette anche nel francese ville, nel catalano vila e nello spagnolo villa.[senza fonte]

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Alcune fonti, al fine di misurare l'attrattività dei centri abitati, dividono le cittadine in un 1° e un 2° livello, considerando di primo livello le cittadine con un nomero di addetti del settore terziario compreso tra i 4.900 e i 3.500 e di secondo livello quelle tra i 3.400 e i 2.500. Al di sotto delle cittadine, in tale scala di atrattività , si collocano i borghi, al di sopra le piccole città.[2]

Nel 1997 l'Istituto Enciclopedico Italiano considerava cittadine i centri abitati tra i 10.001 e i 50.000 abitanti.[3]

Ciò che comunemente si intende per cittadina può variare a seconda del contesto geografico in cui ci si trova. Ad esempio mentre nelle zone industriali del nord Italia vengono considerate cittadine anche centri di poche migliaia di abitanti, nel sud Italia agglomerati anche più vasti, se composti prevalentemente di abitazioni rurali, non vengono considerati tali. Nelle aree agricole le cittadine sono i luoghi dove si concenrano il commercio e l'artigianato, [4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Harm de Blij, Geografia umana. Cultura, società, spazio, Bologna, Zanichelli, 1994.
  2. ^ Tra Lombardia e Ticino: studi in memoria di Bruno Caizzi, Raffaello Ceschi e Giovanni Vigo, Edizioni Casagrande, 1995, consultabile su books.google.it
  3. ^ Guida alla consultazione, Volume 29, Istituto enciclopedico italiano, 1997; consultabile su books.google.it
  4. ^ Le libertà locali, Mario Boneschi, Franco Angeli, 1998; consultabile su books.google.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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