Peterhof (reggia)

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Coordinate: 59°53′N 29°54′E / 59.883333°N 29.9°E59.883333; 29.9

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Centro storico di San Pietroburgo e palazzi della sua oblast'
(EN) Historic Centre of Saint Petersburg and Related Groups of Monuments
Peterhof Fountains 01 - Big Cascade 02.jpg
Tipo Architettonico
Criterio i, ii, iv, vi
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1990
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Peterhof (in russo: Петерго́ф?, letteralmente Petergóf; il toponimo originale, Peterhof, significa Corte di Pietro in tedesco[1]) è una reggia dello zar, sulle rive del Golfo di Finlandia, edificata per volere di Pietro il Grande (1682-1725).[2] Fa parte della lista delle Sette meraviglie della Russia.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Situato nell'omonima cittadina, a circa 20 chilometri ad ovest da San Pietroburgo, questa reggia comprende diversi e numerosi palazzi, si estende su di una superficie di 607 ettari ed è inserita nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità stilato dall'Unesco[3][4].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Funse da residenza imperiale fino alla Rivoluzione d'Ottobre, nel 1918 i palazzi divennero musei ma durante la Seconda guerra mondiale Peterhof fu occupato dai soldati nazisti dal 1941 al 1944. Tuttavia prima dell'occupazione si riuscì a sgombrare più di 8 000 oggetti dell’arredamento dei palazzi e circa 50 statue, che vennero salvate mentre il complesso fu quasi completamente distrutto da bombardamenti e combattimenti vari.

Dopo la guerra incominciò la ricostruzione di Peterhof, che prosegue tuttora. Nel 1945 fu aperto il Parco inferiore, nel 1946 riaprirono le fontane, nel 1947 fu costruita una copia della scultura Sansone, nel 1952 fu iniziata la ricostruzione del Palazzo Grande, il 17 maggio 1964 vennero aperti al grande pubblico le prime sale dei musei di Peterhof, che attualmente è una delle mete più visitate da turisti, sia russi che stranieri.

Il complesso[modifica | modifica sorgente]

La tenuta di Peterhof comprende il Parco superiore, il Parco inferiore e il Parco di Aleksandra, che occupano un'area di circa 607 ettari. Oltre ai numerosi palazzi e alle molte fontane, vi sono viali alberati, sentieri immersi nei boschi e che dominano il Mar Baltico. Le Blond progettò la tenuta del Gran palazzo secondo il formale stile francese, con aiuole geometriche, sculture, chioschi e pergolati. Piante e arbusti, tra i quali alberi di vischio, olmi, aceri e roseti, vennero importati sia dalla Russia sia dall'estero[5].

Palazzi[modifica | modifica sorgente]

La grande fontana.

La stanza di Çeşme è decorata da dipinti che raffigurano l'omonima Battaglia di Çeşme, pitture realizzate dal 1771 al 1773 da Jakob Philipp Hackert. Nel Gran Palazzo, la maggior sala di rappresentanza è anche la ricca sala del trono, progettata da Jurij Velten nel 1770.

  • Montplaisir: fu progettato nel 1714 da Johann Braunstien. Benché non vivesse nel Grande Palazzo di Peterhof, Pietro il Grande riceveva qui gli ospiti, che non potevano sottrarsi alle forti libagioni. Anche se non sfarzosi come quelli del Gran Palazzo, gli interni del palazzo Montplaisir sono altrettanto notevoli, in particolare la sala cerimoniale, rivestita in legno. Questo complesso si affaccia direttamente sul Golfo di Finlandia.
  • Marly: Marly-le-Roi, il capanno di caccia del re di Francia, ispirò Pietro durante le sue visite in Europa nel 1717. Eresse nello stesso anno una modesta residenza nel parco di Peterhof, che poteva accogliere alcuni ospiti. L'edificio si trova in un giardino di sculture e fontane.
  • Ermitage: situato in posizione isolata sulle rive del Golfo di Finlandia, questo elegante padiglione costruito tra il 1721 e il 1725 venne progettato da Braunstein come sala da pranzo privata per lo zar e per i suoi amici. La facciata in stucco è decorata con pilastri corinzi, elaborati balconi in ferro battuto e ampie finestre.
  • Cottage: La romantica tenuta-giardino del parco di Aleksandra, dal nome della moglie di Nicola I (1825-1855), costituisce l'ambientazione ideale per il Cottage. Questa residenza neogotica fu costruita tra il 1826 e il 1829 dall'architetto scozzese Adam Menelaws per Nicola I e sua moglie Aleksandra Fëdorovna.

Parchi[modifica | modifica sorgente]

Una fontana di Peterhof.
  • Parco superiore: conta un grande numero di fontane e piscine. Nonostante il nome simile a quello del Parco inferiore, il suo aspetto è differente. Il parco è situato in un'area pianeggiante ed è costituito in gran parte da giardini classici; i boschetti sono pochi.
  • Parco inferiore: anch'essa conserva preziose fontane. Qui, al contrario che nei giardini superiori, prevale il bosco.
  • Parco di Aleksandra: è un ulteriore parco di Peterhof, diverso dagli altri perché più boscoso. Al suo interno si trova un unico palazzo, il Cottage, in stile neoclassico, costruito nella prima metà del XIX secolo, immerso in un giardino lussureggiante. Altro edificio di particolare pregio è la cappella di Aleksandr Nevskij in stile neogotico. Il nome del parco deriva da quello della moglie di Nicola I, che visse nel Cottage per un po' di tempo.

Fontane[modifica | modifica sorgente]

Fontana romana.

Informazioni turistiche[modifica | modifica sorgente]

Peterhof è accessibile dal mare: numerosi aliscafi partono dal Palazzo d'inverno, a San Pietroburgo, attraversa il fiume Neva e segue il percorso della costa del golfo di Finlandia. Il complesso è comunque facilmente accessibile dalla strada: regolari collegamenti di autobus da e per San Pietroburgo trasportano i turisti.

I giardini superiori sono accessibili liberamente, ma per accedere a quelli inferiori bisogna essere muniti di biglietti[6]. I palazzi sono accessibili solo se si fa la visita guidata. Come in molte delle attrazioni turistiche in Russia, i biglietti per turisti russi sono scontati circa del 10%; gli stranieri, invece, devono pagare il prezzo pieno. Questo favorisce anche un maggiore accesso ai russi alle spiagge di Peterhof.

Il complesso di Peterhof non è sempre aperto, come tutti gli altri palazzi e musei. In estate, la stagione dei turisti, i giardini inferiori sono aperti dalle ore 10 e le fontane non gettano più acqua alle ore 17.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il complesso venne edificato su volere di Pietro il Grande.
  2. ^ R. Borgia L'influenza di Villa d'Este nella residenza imperiale russa di Peterhof in "Annali del Liceo Classico Amedeo di Savoia di Tivoli", XIX, 2006, pp. 93-103. ([1] pagina web )([2] testo)
  3. ^ Geografia di Peterhof
  4. ^ Viste satellitari
  5. ^ Peterhof è un palazzo bello a tal punto da essere considerato la Versailles russa. Alcune volte, la sua architettura e il suo ampio parco sono considerati migliori del celebre palazzo francese. Anche il parco, con notevoli boschi e suggestivi panorami, è considerato meglio attrezzato.
  6. ^ Questi biglietti non includono il viaggio in aliscafo.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (DE) Eva Gerberding, Sankt Petersburg: Mit Repino, Pawlowsk, Peterhof, Zarskoje Selo. 2003, Mair Dumont. ISBN 3770160614
  • (FR) France Imprints Periodicals, Livres hebdo. Michigan, 1982, Editions professionnelles du livre. ISBN 2708405977
  • Autore sconosciuto, Mosca, San Pietroburgo. 2004, Touring Editore. ISBN 8836529836
  • (FR) Théophile Gautier, Luigi jr. Barzini, Raffaele Calzini, Ingrie ou Saint - Pétersbourg, Tsarskoie, Jelo, Gatchina, Oranienbaum. 1994, FMR. ISBN 8821625656
  • Aleksandr Kitaev, Antonio Ria, San Pietroburgo e la magia dei giardini di Peterhof. 2003, Le Ricerche. ISBN 8888518126
  • Caterine Phillips, San Pietroburgo. 2004, Mondadori. ISBN 88-370-2611-0

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