Madonna Litta

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Madonna Litta
Madonna Litta
Autore Giovanni Antonio Boltraffio?
Data 1490
Tecnica tempera su tavola
Dimensioni 42 cm × 33 cm 
Ubicazione Museo dell'Ermitage, San Pietroburgo

La Madonna Litta è un dipinto a tempera su tavola (42x33 cm) attribuito generalmente a Leonardo da Vinci, ma di fatti eseguita in gran parte da uno dei suoi allievi, forse Giovanni Antonio Boltraffio o Marco d'Oggiono, su un probabile originale perduto del maestro; databile al 1490 circa, è conservato nel Museo dell'Ermitage a San Pietroburgo.

Attribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene al Museo dell'Ermitage l'opera sia presentata come di Leonardo da Vinci, l'attribuzione a Boltraffio è discussa, benché sia avallata dai maggiori esperti. Un'altra ipotesi è l'attribuzione a Marco d'Oggiono.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il periodo di realizzazione della Madonna Litta, relativamente alla biografia di Leonardo da Vinci, corrisponderebbe al primo periodo di soggiorno del genio vinciano in Lombardia, alla corte degli Sforza.

Secondo il professor Carlo Pedretti, proprio nella Madonna Litta si vedono le prime tracce del cosiddetto leonardismo, cioè di una vera e propria scuola lombarda di pittura che dirigerà lo stesso da Vinci e che sarà caratterizzata da un modo di rappresentare le figure molto nitide e con colori vivaci rispetto al passato. Della Madonna Litta esistono due bozzetti a mano di Leonardo che si trovano oggi esposti al museo del Louvre ed al museo Saedel di Francoforte.

A metà del Settecento, il dipinto venne venduto dagli eredi degli Sforza ai marchesi Litta, i quali nel 1865 la vendettero alo zar Alessandro II di Russia il quale la pagò una cifra paragonabile a 2,5 milioni di euro. Inizialmente l'opera viene posta a Mosca per poi passare all'Ermitage che decise di esporla solo dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • D. A. Brown, Madonna Litta, XXIX Lettura Vinciana, Firenze 1990
  • M. T. Fiorio, Giovanni Antonio Boltraffio: un pittore milanese nel lume di Leonardo, Milano 2000
  • M. T. Fiorio, Giovanni Antonio Boltraffio, in I leonardeschi. L'eredità di Leonardo in Lombardia, Skira, Milano 1998.

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