Edgar Degas

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« È un uomo terribile, ma franco e leale. »
(Camille Pissarro)
Edgar Degas

Hilaire German Edgar Degas (Parigi, 19 luglio 1834Parigi, 27 settembre 1917) è stato un pittore e scultore francese.

La maggior parte delle opere di Degas possono essere attribuite al grande movimento dell'Impressionismo, nato in Francia negli anni '60 del diciannovesimo secolo in reazione alla pittura accademica dell'epoca. Gli artisti che ne facevano parte come Claude Monet, Paul Cézanne, Pierre-Auguste Renoir, Alfred Sisley, Mary Cassatt, Berthe Morisot, Camille Pissarro, stanchi di essere regolarmente rifiutati al Salone Ufficiale si erano riuniti in una società anonima per mostrare la loro arte al pubblico. In genere le caratteristiche principali dell'arte impressionista sono il nuovo uso della luce e i soggetti all'aperto. Gli impressionisti riuscirono a rivoluzionare la pittura, accorgendosi che l’occhio umano non riceve dalla realtà un'immagine dettagliata, ma un insieme di colori che poi la mente rielabora in forme distinte. Così la prima impressione visiva divenne fondamento e scopo dell’impressionismo. Infatti questi artisti, lavoravano “en plein air” (all’aperto), ciò consentiva di riportare subito sulla tela la realtà visiva percepita. La tecnica pittorica consisteva in rapide pennellate di colore, non fissando i dettagli, ma dando un effetto cromatico – luminoso dell’insieme. Nella scelta dei temi prevalsero le situazioni in cui le vibrazioni luminose erano più percepibili perché accentuate dal movimento. Queste caratteristiche non sono sempre applicabili a Degas: anche se lui fu uno dei principali animatori delle mostre impressioniste, non trova un giusto posto nel movimento che asseriva la libertà di dipingere. Ai dipinti all'aperto egli preferiva «ciò che non si vede più nella memoria». Dirà un giorno a Pissarro: «Voi avete bisogno di una vita naturale; io di una fittizia.»

Anche se Degas fece parte ufficialmente degli impressionisti, non era però a loro unito per i tratti distintivi della pittura. La sua situazione d'eccezionalità non sfuggì ai critici di allora: anche se il suo modernismo imbarazzante veniva messo in evidenza, fu il meno controverso degli artisti francesi dell'epoca

Autoritratto (1863)

La tecnica e i progetti di Degas[modifica | modifica sorgente]

1853-1873: l'invenzione di una «nuova pittura»[modifica | modifica sorgente]

Durante i primi vent'anni della sua carriera, Degas sperimenta tutti i generi. Ha subito una predilezione per i ritratti. In questi quadri, gli elementi accessori assumono a volte tanta importanza che le opere appaiono a metà tra il ritratto e la natura morta. Fu in grado di comporre grandi tele ambiziose come La famille Bellelli.
Agli inizi del 1860, Degas affronta il genere della pittura storica, ricorrendo in maniera molto personale a diverse fonti di ispirazione. Non abbandona per il momento la pittura di genere, appassionandosi molto presto alle corse dei cavalli, poi alla danza, l'opera, i caffè-concerto, e la vita quotidiana. La danza è un soggetto che segnerà indelebilmente la carriera di Degas. Egli era estasiato da quelle ballerine che illuminavano la scena. Erano, per lui, come stelle dalle quali lo sguardo non poteva staccarsi. Le dipingeva mentre si preparavano, dietro le quinte e durante le loro esibizioni. Degas andava sul posto per rappresentare al meglio i più minuti dettagli.

Per queste scene di vita moderna, a volte ha fatto ricorso ad effetti luminosi espressivi e ha usato inquadrature audaci ed ingegnose. Il genere del paesaggio è certamente quello che Degas ha usato di meno, anche se ha eseguito una serie circoscritta di paesaggi a pastello.

Infine, i primi tentativi di scultura, anche se marginali rispetto agli oli su tela, danno comunque l'avvio ad una «nuova pittura» che si svilupperà nel decennio successivo.

1874-1886: il periodo delle mostre impressioniste[modifica | modifica sorgente]

Le stiratrici (1884)

Nel 1874, di ritorno da Parigi dopo un viaggio a New Orleans, Degas inizia a farsi conoscere. Fino a quel momento non era molto noto, malgrado il ruolo di capofila che occupava con Manet tra gli artisti del Café Guerbois. Alla seconda mostra, Degas viene notato dai critici che lo lodano o lo denigrano per il realismo del suo lavoro. La difesa del «movimento realista», per riprendere una sua espressione, è ancora molto lontana in quegli anni

Alcuni temi nuovi, come le stiratrici, le modiste o le donne alla toeletta, fanno la loro apparizione in questo periodo. Coltivando il gusto per le sperimentazioni tecniche, egli ricerca mezzi di pittura inediti. Così, nel 1877, egli presenta una serie di monotipi, a volte con l'aggiunta dei pastelli, che testimoniano di una economia di mezzi e di una libertà di fattura davvero innovatrici.

Questo periodo della vita di Degas è dunque segnato da innovazioni tecniche che vanno di pari passo con le innovazioni formali: Degas moltiplica i punti di vista audaci, con riprese dall'alto o dal basso (si veda Miss Lala au cirque Fernando). Godendo della spontaneità che gli permette il lavoro del pastello, egli ricerca effetti luminosi e colorati molto originali, applicandoli, per esempio, ai nudi molto realisti del 1886 per tradurre le vibrazioni della luce sui corpi delle donne.

Dice allora a proposito dei suoi nudi: «Finora il nudo è stato presentato in pose che supponevano la visione da parte di un pubblico. Ma le donne non sono persone semplici... Io le mostro senza civetteria, allo stato di bestie che si lavano.» È per questo motivo che spesso è stato accusato di misoginia: per la volontà deliberata di insultare la bellezza delle donne piuttosto che per l'estremo desiderio di una implacabile veridicità anatomica, quale traspare dal suo approccio.

1887-1912: oltre l'Impressionismo[modifica | modifica sorgente]

Ballerina (1899)
La ballerina di 14 anni
Balletto - La stella (1876, pastello su carta)
Dopo il bagno, donna che si asciuga la nuca
(1898)

Per circa trent'anni, già anziano, Degas non smette di rinnovare la sua arte. Lavorando sempre di più in serie, declina i suoi temi familiari. Non interessandosi in modo particolare al paesaggio, è sempre affascinato dalle danzatrici e sempre di più dalle donne alla toeletta che si lavano, si pettinano o escono dal bagno. Per ritrarre queste figure femminili, Degas tende a privilegiare i colori vivi e intensi, contrapponendoli, senza paura di sfociare in armonie violente («La coiffure»)

Spesso si è spiegato l'evoluzione della tavolozza dell'artista con l'aggravarsi delle sue condizioni di vista. L'uso di questi colori audaci è indissociabile dall'affermazione della potenza espressiva della linea. Degas non trascura mai la struttura formale: per mettere su tela le sue composizioni, a volte ricorre ad un disegno sottostante a carboncino e utilizza regolarmente disegni preparatori. L'uso intenso che fa della scultura partecipa allo stesso modo a questo desiderio di non trascurare la struttura formale, cercando per ogni figura il giusto movimento e l'equilibrio dei volumi.

La scultura[modifica | modifica sorgente]

A partire dagli anni 1880, Degas prende a realizzare delle sculture impressioniste. Questi lavori, modelli in cera dipinta al naturale che egli in seguito completa con altri materiali (capelli, tulle per il tutù ecc.), colpirono i suoi contemporanei per il loro realismo. L'unico di questi modelli presentato in pubblico durante la sua vita, all'esposizione impressionista del 1881, fu la Petite danseuse de 14 ans[1]. La figura, creata in cera dipinta, era completata da capelli veri, scarpette da ballo, calze e tutù in tulle.

Alla morte dell'artista, nel suo studio vennero trovate decine di queste figure in cera, che non erano destinate alla pubblicazione, ma piuttosto a fissare dei movimenti per poi servire da modelli al pittore. I temi trattati nelle sculture sono molto simili a quelli dei quadri, come la serie delle ballerine o dei nudi femminili. Le sculture vennero in parte restaurate e (alcune) fuse in bronzo, in diverse copie per ciascuna.

Degas padroneggia gli accorciamenti ellittici, la pratica dei primi piani, il gusto dell'osservazione dall'alto in basso o dal basso in alto, le opposizioni irregolari, le variazioni sul tema del controluce. Egli inventa un ruolo nella suggestione dello spazio di splendide tavolozze schizzate di luce, distribuisce sottilmente i rapporti dei riflessi, le fonti luminose, attento agli schiarimenti imprevisti che gettano chiazze di luce sui visi. L'artista osa tagliare, sezionare. Sa fare la sintesi di una serie di movimenti, i gesti che egli suggerisce con un disegno sempre più rapido hanno un sorprendente valore espressivo.

In riferimento alla sua fedeltà alle regole classiche come pure alle sue innumerevoli innovazioni, si può affermare che Degas abbia gettato un ponte tra due epoche, legando il passato al presente.

Anche se celebre, Degas resta a tutt'oggi meno amato rispetto a Vincent Van Gogh, a Paul Gauguin e anche a Henri de Toulouse-Lautrec, e non gli si dà l'importanza data a Paul Cézanne. C'è da dire che i propositi, in questo modo, esaudiscono il suo desiderio: «Vorrei essere famoso e sconosciuto.»

Opere[modifica | modifica sorgente]

1850-1859[modifica | modifica sorgente]

1860-1869[modifica | modifica sorgente]

1870-1879[modifica | modifica sorgente]

1880-1889[modifica | modifica sorgente]

1890-1899[modifica | modifica sorgente]

1900-1909[modifica | modifica sorgente]

Edgar Degas nei musei[modifica | modifica sorgente]

Elenco dei musei che contengono opere dell'artista:

Musei in Italia[modifica | modifica sorgente]

Musei all'estero[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • A Degas è stato intitolato il cratere Degas, sulla superficie di Mercurio.
  • Uno dei tutù maggiormente usati dalle ballerine è denominato "Degas", proprio grazie alla fama che il pittore ebbe dipingendo i grandi quadri appartenenti alla serie delle ballerine.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Si veda la descrizione nel catalogo del Museo d'Orsay

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 41863744 LCCN: n79022903