Edgar Degas

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Edgar Degas nasce a Parigi il 19 luglio 1834 e muore il 27 settembre del 1917. La maggior parte delle opere di Degas possono essere attribuite al grande movimento dell?impressionismo, nato in Francia verso la fine del diciannovesimo secolo in reazione alla pittura accademica dell'epoca. In genere le caratteristiche principali dell'arte impressionista sono il nuovo uso della luce e i soggetti all'aperto. Gli impressionisti riuscirono a rivoluzionare la pittura, accorgendosi che l’occhio umano non riceve dalla realtà un'immagine dettagliata, ma un insieme di colori che poi la mente rielabora in forme distinte. Così la prima impressione visiva divenne fondamento e scopo dell’impressionismo.

Anche se Degas fece parte ufficialmente degli impressionisti, non era però a loro unito per i tratti distintivi della pittura. La sua situazione d'eccezionalità non sfuggì ai critici di allora: anche se il suo modernismo imbarazzante veniva messo in evidenza, fu il meno controverso degli artisti. Figlio del ricco banchiere di nobile famiglia Auguste De Gas e di Célestine Musson. Edgar Degas cresce in ambiente assai raffinato. Ha quattro fratelli e gode di un'infanzia dorata. Grazie alla posizione agiata della sua famiglia, trascorre gran parte della giovinezza viaggiando, soprattutto in Italia, ma anche a New Orleans, dove ha dei parenti cotonieri, e può scegliere per sé i maestri che preferisce. Per amalgamarsi meglio ai suoi colleghi ed amici impressionisti, unirà il cognome in Degas, di aspetto meno aristocratico e più borghese. Dopo la laurea, inizia a frequentare il Cabinet des Estampes della Biblioteca Nazionale. Disegnatore instancabile, qui copia le opere di Albrecht Dürer, Andrea Mantegna, Paolo Veronese e Francisco Goya. Nel 1860 da parte sua, suo padre, raffinato estimatore d'arte e di musica, gli presenta, qualche anno più tardi, alcuni dei più grandi collezionisti di Parigi, come Lacaze, Marcille, e Valpinçon.

Nel 1855, inizia a seguire dei corsi alla Scuola delle Belle Arti di Parigi; nel frattempo, preferendo avvicinarsi direttamente all'arte dei grandi maestri classici quali Luca Signorelli, Sandro Botticelli e Raffaello, viaggia spesso tra il 1856 e il 1860 in Italia, dapprima a Napoli, ove risiedeva la sua famiglia, e poi a Roma e Firenze (ospite della zia Laura De Gas e di suo marito Gennaro Bellelli esuli dal Regno delle Due Sicilie in quella città per motivi politici), dove diventa amico del pittore Gustave Moreau. Tra le opere giovanili troviamo alcuni dipinti d'ispirazione neoclassica ma soprattutto numerosi ritratti di membri della sua famiglia. Dal 1865 al 1870, Degas propone le sue opere al Salon. Dal 1874 al 1876, Degas, invece le invia alle mostre impressioniste partecipando attivamente all'organizzazione delle stesse. In questo modo stabilisce molti contatti con pittori della sua generazione, in particolar modo con Pissarro ma anche con i giovani artisti dell'avanguardia.

Malgrado i viaggi in provincia e all'estero, è soprattutto Parigi che conta per Degas - e in particolare Montmartre. Frequenta cenacoli, studi di pittura, caffè letterari e conduce, con pochi intimi amici borghesi, una vita da celibe arrogante. Delle sue origini raffinate, conserva la riservatezza e il rispetto dei principi. La delicatezza del cuore e l'intransigenza morale gli valgono la stima di chi ha intorno. Partecipa attivamente alle discussioni nelle riunioni dei giovani artisti dell'avanguardia e del suo amico Édouard Manet al café Guerbois.

A partire dal 1875, a seguito di numerose difficoltà materiali, la pittura diventa il suo mezzo di sostentamento. Negli anni intorno al 1880, quando inizia a perdere la vista, Degas privilegia la tecnica del pastello, alla quale a volte mescola la matita e la tecnica a guazzo (gouache). I quadri di questo periodo testimoniano un lavoro molto moderno sull'espressività del colore e della linea. Alla fine del 1890, quasi cieco, si consacra esclusivamente alla scultura che già praticava da una dozzina d'anni, trasferendo i suoi soggetti preferiti in cera. La mostra di ventisei paesaggi, che presenta nell'ottobre 1892 alla galleria Durand-Ruel, è la sua prima ed ultima mostra personale. A partire dal 1905, il pittore si ritira sempre più nel suo studio, lottando contro la cecità che avanza. Quasi completamente cieco, Degas muore di una congestione cerebrale a Parigi il 27 settembre 1917, all'età di 83 anni. Viene seppellito al cimitero di Montmartre. L'anno successivo, le opere accumulate nel suo studio e la sua importante collezione sono vendute all'asta.

Il fallimento della famiglia (la morte del padre, i problemi finanziari di suo fratello Achille), il suo carattere difficile, lo spirito mordace, le battute feroci, le sue posizioni spesso intransigenti, la progressione inesorabile dei problemi agli occhi, hanno contribuito ad accentuare la misantropia così spesso denunciata di questo vecchio scapolo. Nonostante questo, la sua reputazione è stata spesso esagerata. Molti indizi provano che, anche vecchio, continuava ad interessarsi alla creazione, ricevendo gli artisti nel suo studio fino al trasloco avvenuto nel 1912. Nelle sue opere raffigurava spesso ballerine, che erano protagoniste anche nelle sue sculture o miniature.

Indice

Ingres: la tradizione del disegno [modifica]

L'influenza di Ingres fu certamente preponderante negli anni giovanili. A ventun anni, il giovane riesce ad incontrare il vecchio maestro nel suo studio. Lo stesso anno copia con passione le opere presentate nella retrospettiva consacrata ad Ingres. Dipinto in questo periodo, il primo grande autoritratto di Degas fa chiaramente riferimento a quello di Ingres del 1804. Il giovane artista non si è rappresentato con la pittura ma con il disegno, con un porta carboncino in mano, ricordandosi forse i consigli che Ingres gli dava: «Disegnate delle linee, tante linee, e diventerete un bravo artista.»

Anche alla fine della carriera Degas non abbandona il metodo accademico, che consiste nel mettere in cantiere una composizione con l'aiuto di disegni preparatori e soprattutto con lo studio dal vivo con modelle. Nello stesso modo in cui prepara i suoi quadri storici, egli spesso fa ricorso al disegno per le scene ispirate alla vita moderna. Continua ad applicare i precetti di Ingres e, ricordandosi dei nudi femminili di Ingres come la «Baigneuse Valpinçon», disegna le donne alla toeletta.

Delacroix: il colore e il movimento [modifica]

Degas ammira le opere che Eugène Delacroix presenta al Salon del 1859 e studia la sua pittura, iniziando una copia ad olio della «Entrée des Croisés à Constantinople». Ormai, Degas si appresta a riconciliare colore e disegno, movimento e struttura, realizzando la sintesi delle diverse influenze che continua a raccogliere.

In quest'ultimo periodo, Degas fa in effetti sempre più ricorso a colori brillanti, persino urlanti e alle armonie dei colori complementari. Degno successore di Delacroix, libera la tavolozza da tutte le costrizioni per dipingere come lui diceva «un'orgia di colori». Nel 1889, Degas viaggia a Tangeri sui passi del suo illustre predecessore. Inoltre lo scrittore poeta mori a 21 anni.

La tecnica e i progetti di Degas [modifica]

1853-1873: l'invenzione di una «nuova pittura» [modifica]

Durante i primi vent'anni della sua carriera, Degas sperimenta tutti i generi. Ha subito una predilezione per i ritratti. In questi quadri, gli elementi accessori assumono a volte tanta importanza che le opere appaiono a metà tra il ritratto e la natura morta. Fu in grado di comporre grandi tele ambiziose come La famille Bellelli.
Agli inizi del 1860, Degas affronta il genere della pittura storica, ricorrendo in maniera molto personale a diverse fonti di ispirazione. Non abbandona per il momento la pittura di genere, appassionandosi molto presto alle corse dei cavalli, poi alla danza, l'opera, i caffè-concerto, e la vita quotidiana. La danza è un soggetto che segnerà indelebilmente la carriera di Degas. Egli era estasiato da quelle ballerine che illuminavano la scena. Erano, per lui, come stelle dalle quali lo sguardo non poteva staccarsi. Le dipingeva mentre si preparavano, dietro le quinte e durante le loro esibizioni. Degas andava sul posto per rappresentare al meglio i più minuti dettagli.

Per queste scene di vita moderna, a volte ha fatto ricorso ad effetti luminosi espressivi e ha usato inquadrature audaci ed ingegnose. Il genere del paesaggio è certamente quello che Degas ha usato di meno, anche se ha eseguito una serie circoscritta di paesaggi a pastello.

Infine, i primi tentativi di scultura, anche se marginali rispetto agli oli su tela, danno comunque l'avvio ad una «nuova pittura» che si svilupperà nel decennio successivo.

1874-1886: il periodo delle mostre impressioniste [modifica]

Le stiratrici (1884)

Nel 1874, di ritorno da Parigi dopo un viaggio a New Orleans, Degas inizia a farsi conoscere. Fino a quel momento non era molto noto, malgrado il ruolo di capofila che occupava con Manet tra gli artisti del Café Guerbois. Alla seconda mostra, Degas viene notato dai critici che lo lodano o lo denigrano per il realismo del suo lavoro. La difesa del «movimento realista», per riprendere una sua espressione, è ancora molto lontana in quegli anni

Alcuni temi nuovi, come le stiratrici, le modiste o le donne alla toeletta, fanno la loro apparizione in questo periodo. Coltivando il gusto per le sperimentazioni tecniche, egli ricerca mezzi di pittura inediti. Così, nel 1877, egli presenta una serie di monotipi, a volte con l'aggiunta dei pastelli, che testimoniano di una economia di mezzi e di una libertà di fattura davvero innovatrici.

Questo periodo della vita di Degas è dunque segnato da innovazioni tecniche che vanno di pari passo con le innovazioni formali: Degas moltiplica i punti di vista audaci, con riprese dall'alto o dal basso (si veda Miss Lala au cirque Fernando). Godendo della spontaneità che gli permette il lavoro del pastello, egli ricerca effetti luminosi e colorati molto originali, applicandoli, per esempio, ai nudi molto realisti del 1886 per tradurre le vibrazioni della luce sui corpi delle donne.

Dice allora a proposito dei suoi nudi: «Finora il nudo è stato presentato in pose che supponevano la visione da parte di un pubblico. Ma le donne non sono persone semplici... Io le mostro senza civetteria, allo stato di bestie che si lavano.» È per questo motivo che spesso è stato accusato di misoginia: per la volontà deliberata di insultare la bellezza delle donne piuttosto che per l'estremo desiderio di una implacabile veridicità anatomica, quale traspare dal suo approccio.

1887-1912: oltre l'Impressionismo [modifica]

Ballerina (1899)
La ballerina di 14 anni
Balletto - La stella (1876, pastello su carta)
Dopo il bagno, donna che si asciuga la nuca
(1898)
La tinozza, 1886, Musée d'Orsay, Paris

Per circa trent'anni, già anziano, Degas non smette di rinnovare la sua arte. Lavorando sempre di più in serie, declina i suoi temi familiari. Non interessandosi in modo particolare al paesaggio, è sempre affascinato dalle danzatrici e sempre di più dalle donne alla toeletta che si lavano, si pettinano o escono dal bagno. Per ritrarre queste figure femminili, Degas tende a privilegiare i colori vivi e intensi, contrapponendoli, senza paura di sfociare in armonie violente («La coiffure»)

Spesso si è spiegato l'evoluzione della tavolozza dell'artista con l'aggravarsi delle sue condizioni di vista. L'uso di questi colori audaci è indissociabile dall'affermazione della potenza espressiva della linea. Degas non trascura mai la struttura formale: per mettere su tela le sue composizioni, a volte ricorre ad un disegno sottostante a carboncino e utilizza regolarmente disegni preparatori. L'uso intenso che fa della scultura partecipa allo stesso modo a questo desiderio di non trascurare la struttura formale, cercando per ogni figura il giusto movimento e l'equilibrio dei volumi.

La scultura [modifica]

A partire dagli anni 1880, Degas prende a realizzare delle sculture impressioniste. Questi lavori, modelli in cera dipinta al naturale che egli in seguito completa con altri materiali (capelli, tulle per il tutù ecc.), colpirono i suoi contemporanei per il loro realismo. L'unico di questi modelli presentato in pubblico durante la sua vita, all'esposizione impressionista del 1881, fu la Petite danseuse de 14 ans[1]. La figura, creata in cera dipinta, era completata da capelli veri, scarpette da ballo, calze e tutù in tulle.

Alla morte dell'artista, nel suo studio vennero trovate decine di queste figure in cera, che non erano destinate alla pubblicazione, ma piuttosto a fissare dei movimenti per poi servire da modelli al pittore. I temi trattati nelle sculture sono molto simili a quelli dei quadri, come la serie delle ballerine o dei nudi femminili. Le sculture vennero in parte restaurate e (alcune) fuse in bronzo, in diverse copie per ciascuna.

Degas padroneggia gli accorciamenti ellittici, la pratica dei primi piani, il gusto dell'osservazione dall'alto in basso o dal basso in alto, le opposizioni irregolari, le variazioni sul tema del controluce. Egli inventa un ruolo nella suggestione dello spazio di splendide tavolozze schizzate di luce, distribuisce sottilmente i rapporti dei riflessi, le fonti luminose, attento agli schiarimenti imprevisti che gettano chiazze di luce sui visi. L'artista osa tagliare, sezionare. Sa fare la sintesi di una serie di movimenti, i gesti che egli suggerisce con un disegno sempre più rapido hanno un sorprendente valore espressivo.

In riferimento alla sua fedeltà alle regole classiche come pure alle sue innumerevoli innovazioni, si può affermare che Degas abbia gettato un ponte tra due epoche, legando il passato al presente.

Anche se celebre, Degas resta a tutt'oggi meno amato rispetto a Vincent Van Gogh, a Paul Gauguin e anche a Henri de Toulouse-Lautrec, e non gli si dà l'importanza data a Paul Cézanne. C'è da dire che i posteri, in questo modo, esaudiscono il suo desiderio: «Vorrei essere famoso e sconosciuto.»

Opere [modifica]

1850-1859 [modifica]

1860-1869 [modifica]

1870-1879 [modifica]

1880-1889 [modifica]

1890-1899 [modifica]

1900-1909 [modifica]

Edgar Degas nei musei [modifica]

Elenco dei musei che contengono opere dell'artista:

Musei in Italia [modifica]

Musei all'estero [modifica]

Curiosità [modifica]

  • A Degas è stato intitolato il cratere Degas, sulla superficie di Mercurio.
  • Uno dei tutù maggiormente usati dalle ballerine è denominato "Degas", proprio grazie alla fama che il pittore ebbe dipingendo i grandi quadri appartenenti alla serie delle ballerine.

Note [modifica]

  1. ^ Si veda la descrizione nel catalogo del Museo d'Orsay

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Collegamenti esterni [modifica]

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