Amos Cassioli

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Amos Cassioli (Asciano, 10 agosto 1832Firenze, 17 dicembre 1891) è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo gli studi presso l'Accademia di belle arti di Siena con il maestro Luigi Mussini, il Cassioli tra il 1856 ed il 1860 ebbe l'opportunità di soggiornare a Roma grazie ad una borsa di studio assegnatagli dal Granduca di Toscana Ferdinando IV.

Sul finire del 1860, si trasferì, a Firenze, che divenne la sua definitiva dimora, anche se continuò a mantenere continui rapporti con Siena.

Cassioli fu un eccellente ritrattista, e si distinse anche per grandi opere a soggetto storico fra cui la Battaglia di Legnano (1860-1870, Firenze, Galleria di Arte Moderna di Palazzo Pitti, bozzetto Siena, Collezione Monte dei Paschi), Provenzan Salvani (1873, Siena, Palazzo Pubblico), Il giuramento di Pontida (1884, Siena, Palazzo Pubblico, bozzetto Siena, Collezione Monte dei Paschi).

Tra il 1884 e il 1886, eseguì gli affreschi nella Sala del Risorgimento del Palazzo Pubblico di Siena che raffigurano la Battaglia di San Martino e la Battaglia di Palestro.

Tra le altre opere ricordiamo Cino e Selvaggia (1864, Siena, Pie Disposizioni), Lorenzo de' Medici e Galeazzo Sforza (1868, Siena, Collezione Chigi Lucarini Saracini, bozzetto Firenze, Collezione privata), Cattive nuove (1875-77), Paggio del XVI secolo (1876), La Madonna del Pensiero (1876), Il pavone (1876, Firenze, Collezione privata), David Rizio e Maria Stuarda (1877), Allegoria della notte (1885, Firenze, Collezione privata), L'attesa (1885, Vicenza, Collezione Banca Intesa) Avanti il duello (1885-1887, Firenze, Collezione privata), Don Chisciotte (1889), L'offerta a Venere (1891, Firenze, Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti, bozzetto Firenze, Collezione privata), Donne che giocano a biliardo (Milano, Fondazione Piceni).

Notevole fu anche la produzione di quadri a soggetto "classico", molti dei quali raccolti nel 1991 grazie ad un importante lascito, nel Museo Cassioli di Asciano.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A. Cassioli, Raccolta graduale di dodici teste ad uso delle scuole, Soc. Edit. dei Ricordi di Architettura, Firenze 1892;
  • P. Ferrigni, Amos Cassioli pittore, 1832-1891. Cenno biografico, Tip. Salesiana, Firenze 1927;
  • G. Cassioli, Amos Cassioli - Pittore (1832-1891), "La Lettura", agosto 1930, pp. 725-731;
  • Comanducci, I pittori italiani dell'Ottocento, 1934, p. 125;
  • Momenti della cultura toscana dal neoclassicismo ai postmacchiaioli, catalogo della mostra, (Firenze, Galleria Parronchi, marzo 1977), Il torchio, Firenze 1977, pp. 36-37, 46-49, tavv. 11-13;
  • Museo Cassioli, a cura di E. Vannini, Asciano 1991;
  • Dipinti, disegni e sculture del sec. XIX e XX, catalogo d'asta (Firenze, Pandolfini, 5 giugno 2002), p. 77;
  • Dipinti e disegni dei secc. XIX-XX, catalogo d'asta (Firenze, Pandolfini, 19-20 dicembre 2005), pp. 82-83;
  • S. Bogi, F. Bari, S. Pierini, S. Casini, Il restauro di un dipinto su seta di Amos Cassioli, in "Kermes", 63, 2006, pp. 43-48;
  • Asciano. Museo Cassioli. Pittura senese dell'Ottocento, a cura di F. Petrucci, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2007;
  • V. Gavioli, Amos Cassioli, in Ragione e sentimento. Sguardi sull'Ottocento in Toscana, catalogo della mostra (Firenze, Galleria degli Uffizi, sala delle Reali Poste, 14 maggio-1º luglio 2007), a cura di C. Sisi, Giunti, Firenze 2007, pp. 70-71;
  • L. Bonelli, Le opere d'arte della Fondazione Biringucci, in "Il Giornale di Santa Maria della Scala", a. VIII, n. 26, dicembre 2007, pp. 1-2;
  • Dipinti del XIX secolo, catalogo d'asta (Finarte, Venezia, 30 ottobre 2008), Venezia 2008;
  • R. Carapelli, Pittori toscani dell’Ottocento. Amos Cassioli tra Siena e Firenze, in “Le Antiche Dogane”, a. XIII, n. 135, febbraio 2011, pp. 4-5.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

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