Atelier

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Atelier è una parola francese che significa laboratorio[1].

La parola, per estensione, indica lo studio nel quale lavora un pittore[1], realizzando e conservando le proprie tele, sorrette da cavalletti. L'atelier (o bottega) è stato il luogo di lavoro più comune per i pittori europei dal medioevo fino al diciannovesimo secolo. Specialmente dalla fine dell'Ottocento la pittura "in atelier" è stata contrapposta alla pittura "en plein air", ovvero praticata all'aperto; la pittura en plen air era l'unica ammessa dai pittori impressionisti — in particolare da Pissarro, Monet, Sisley e Renoir, mentre era rifiutata da Degas — perché era l'unico mezzo per cogliere ogni particolare sfumatura di luce naturale, oltre che più comoda per la realizzazione di paesaggi.

La stessa parola ha assunto anche altri significati analoghi, indicando lo studio del fotografo, dello stilista e dell'artista in generale[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c atelier in Vocabolario Treccani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.

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