Edimburgo

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Edimburgo
Area amministrativa, City
City of Edinburgh
Dùn Èideann
Edimburgo – Bandiera
(dettagli)
Edimburgo – Veduta
Localizzazione
Stato Regno Unito Regno Unito
   Scozia Scozia
Territorio
Coordinate 55°56′58″N 3°09′37″W / 55.949444°N 3.160278°W55.949444; -3.160278Coordinate: 55°56′58″N 3°09′37″W / 55.949444°N 3.160278°W55.949444; -3.160278
Superficie 269 km²
Abitanti 486 120 (2010)
Densità 1 807,14 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale EH1-EH13; EH14 (parte); EH15-EH17
Prefisso 0131
Fuso orario UTC+0
ISO 3166-2 GB-EDH
Codice ONS 00QP
Targa SK-SO
Motto Nisi Dominus Frustra
(Latina: Ma il Signore invano, del Salmo 127)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Regno Unito
Edimburgo
Sito istituzionale

Edimburgo (in inglese Edinburgh [ˈɛdɪnbʌrə] oppure [ˈɛdɪnbrə], in gaelico scozzese Dùn Èideann), è una città (463.543 abitanti) del Regno Unito, capitale della Scozia dal 1437 e sede del suo nuovo Parlamento dal 1999. La città è situata sulla costa orientale della Scozia e sulla riva meridionale del Firth of Forth, a circa 70 km ad est di Glasgow.

La città sorge su di una serie di colline. Le parti storiche della città (Old e New Town), insieme al Castello, nel 1995 sono stati dichiarati Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

La capitale scozzese è una delle città più visitate della Gran Bretagna con circa 2 milioni di turisti l'anno[1] e a questo successo contribuisce anche il Festival di Edimburgo, che si tiene ogni anno ed è accompagnato da numerose manifestazioni collaterali.

La città sorge su 7 colli. I punti più alti sono: Arthur’s Seat, Castle Rock dove si trova il castello, Calton Hill, Corstorphine Hill, Braid Hills, Blackford Hill e Craiglockhard Hill.

Origine del nome e storia[modifica | modifica sorgente]

Panorama di Edimburgo, con il castello alle spalle

Il nome della città pare abbia origine dal celtico Din Eidyn (Forte di Eidyn), dal periodo in cui era una fortezza per il popolo dei Gododdin, forse perché nella metà del VI secolo era la sede del re Clinog Eitin, il cui nome ricorda appunto quello del luogo.

Dopo che la città fu assediata dagli angli della Bernicia, prese il nome di Edin-burgh, che a parere di alcuni studiosi deriverebbe dall'anglosassone per "fortezza di Edwin", forse derivato dal re Edwin di Northumbria nel VII secolo, anche se ciò appare poco probabile dato che il nome della città è precedente a quel periodo. Il suffisso burgh significa "fortezza" o "gruppo di edifici", ossia una città, ed è simile al tedesco burg, al latino parcus, al greco pyrgos.

Le prime testimonianze dell'esistenza della città come separata dalla fortezza risalgono a un documento dei primi del XII secolo, datato probabilmente 1124, con cui il Re David I assegnava terreni alla Chiesa della Santa Croce di Edimburgo. Ciò indicherebbe che le origini ufficiali della città possono situarsi tra il 1018 (quando re Malcolm II difese la regione di Lothian dagli abitanti del Northumbria) e il 1124. Il documento si riferisce alla chiesa con la denominazione latina di Ecclesia Sanctae Crucis Edwin esburgensis, il che potrebbe indicare che i redattori del documento ritenevano che Edwin fosse l'origine del nome della città e decisero quindi di ricavare la versione in latino da quello che credevano fosse il nome antico; ma potrebbe anche significare che a un certo punto dei precedenti 600 anni il nome era stato alterato per includere una w. In ogni caso, nel decennio dal 1170 il re Guglielmo I di Scozia usava il nome Edenesburch in un documento (di nuovo in latino) che confermava la cessione di terreni eseguita del 1124 da David I.

Nel 1215 a Edimburgo si riunì il primo parlamento locale e a partire dal 1455 la città fu dotata di una cinta muraria per difendersi dagli attacchi nemici.

Princes Street

Nel 1530 un grande incendio distrusse numerosi edifici della città, e solo 14 anni più tardi le truppe di Enrico VIII distrussero gli edifici ancora in corso di ricostruzione, e solo dopo il 1603 Edimburgo conobbe un periodo di pace. In seguito alle unions of the crown, Giacomo VI diventò, oltre a re di Scozia, anche il re d'Inghilterra, trasferendo però la sede della monarchia a Londra.

La città conobbe nuovi tumulti quando Carlo I tentò di imporre la Chiesa anglicana di Stato al posto della confessione presbiteriana scozzese. Nel 1650 il Lord Protector Oliver Cromwell occupò la città scatenando una vera e propria carneficina.

Il secolo successivo non fu di certo più pacifico. Sulla scia delle rivolte giacobite, nel 1745 Bonnie Prince Charlie cercò invano di occupare il castello di Edimburgo, ma si dovette accontentare solo di alcune vittorie sulle truppe inglesi, poiché l'assedio alla fine fallì, in quanto le sue truppe non disponevano dell'artiglieria necessaria.

Nel 1767 gli urbanisti iniziarono la progettazione della New Town per ospitare la popolazione in rapida crescita. Il quartiere è situato a Nord del vecchio centro, e si presenta ordinato e razionale, in perfetto stile georgiano.

Nel 1817 fu completato il drenaggio e la bonifica del Loch Nor, un fiordo marino che dal Firth of Forth arrivava fino alle pendici della collina in cui si trova la parte più antica della città, dividendola dalla parte nuova. In questa depressione geografica è stata costruita la stazione ferroviaria e furono creati i giardini di Princes Street.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Come il resto della Scozia, Edimburgo ha un clima di tipo oceanico-temperato con temperature molto più miti rispetto ad altre località situate alla stessa latitudine. Gli inverni sono lunghi ma non freddissimi, considerando che le temperature scendono di rado sotto i 0 °C e che alla stessa latitudine di Edimburgo si trovano città come Mosca.

In estate le temperature sono miti, con le massime che a volte raggiungono i 28 °C anche se durante questa stagione il tempo è molto variabile a causa del vento che soffia spesso in questa zona della Scozia.

Le piogge sono distribuite durante tutto l'arco dell'anno e sono poco abbondanti: Edimburgo è tra le città meno piovose della Gran Bretagna.

Media Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Temperature massime(°C) 12.1 6.2 6.5 8.7 11.1 14.2 17.3 18.8 18.5 16.2 13.2 8.7 6.9
Temperature minime (°C) 4.8 0.3 0.0 1.5 3.1 5.7 8.7 10.3 10.2 8.4 5.9 2.1 0.9
Precipitazioni in millimetri anno: 668 57 42 51 41 51 51 57 65 67 65 63 58
Giorni di pioggia anno: 182.8 17.2 13.6 16.2 14.0 14.4 13.3 13.1 15.2 16.5 16.7 16.3 16.3
Source: World Meteorological Organization

La città[modifica | modifica sorgente]

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Città vecchia e nuova di Edimburgo
(EN) Old Town and New Town of Edinburgh
Edinburgh Victoria Street01.jpg
Tipo Culturali
Criterio (ii) (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1995
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Il centro storico di Edimburgo è diviso a metà da Princes Street e dagli omonimi giardini. La via è la più frequentata della capitale per il passeggio e per gli acquisti. Nella parte meridionale il panorama è dominato dal Castello di Edimburgo (Edinburgh Castle), situato su un cono vulcanico, e dalle costruzioni della Old Town mentre sulla parte settentrionale si affaccia la New Town.

Old Town[modifica | modifica sorgente]

Vie interne alla Old Town

La Old Town conserva la sua struttura medievale nonché molti edifici risalenti all'epoca della Riforma Protestante che si affacciano sulla via principale detta Royal Mile. Questa è un lungo rettilineo di un miglio circa che collega il castello di Edimburgo, a ovest, con l'Holyrood Palace e l'omonima abbazia in rovina, a est, attraversando tutta la vecchia città che poggia su di una collina di origine vulcanica, originatasi durante l'ultima glaciazione.

Scorcio della Old Town

Il "Royal Mile" è in verità un insieme di quattro vie (Castlehill, Lawnmarket, High-street e Canongate) sulle quali si affacciano numerosi edifici pubblici di notevole interesse. La Cattedrale di Sant'Egidio (Edimburgo) che è la principale chiesa della città, da molti chiamata erroneamente cattedrale, si trova lungo la High-street. Dietro questa chiesa si trova anche la casa del parlamento (Parliament House) che fu il palazzo del parlamento in cui l'assemblea scozzese si riunì fino al 1707 ed è ora l'edificio dell'alta corte del tribunale scozzese. Sempre lungo "il miglio reale" si trova la casa del XV secolo in cui abitò John Knox, il riformatore della chiesa scozzese. In fondo alla via Canongate (ultimo tratto della Royal mile partendo dal castello), in prossimità dell'Holyrood Palace, si trova anche il nuovo parlamento scozzese aperto nel 2004.

Dal Royal Mile si dipartono a spina di pesce le vie secondarie che scendono dalla collina in varie direzioni, con ampie piazze, dove una volta si svolgevano i mercati, a circondare gli edifici pubblici principali e le chiese. Molte di queste viuzze secondarie sono dei cosiddetti close, ossia vicoletti angusti ricoperti da volte che spesso sboccano in cortili interni. In uno di questi vicoletti (Anchor Close) un tempo sorgeva la tipografia "Smellie" che nel 1768 stampò la prima edizione dell'Encyclopedia Britannica.

Altri edifici presenti nella Old Town sono il Museum of Scotland, la University of Edinburgh e la Scottish National Library, una biblioteca che vanta un patrimonio di circa 5 milioni di libri.

Questa parte della città era abitata, nel XVIII secolo, da circa 80.000 persone ma, come accade spesso in molti centri storici delle città, oggi non se ne contano più di 4.000.

Castello di Edimburgo[modifica | modifica sorgente]

Il castello visto da Princes street

Il maniero sorge su un'antica rocca di origine vulcanica chiamata in origine Din Eidyn (la fortezza di Edyn), che assunse il nome di Edimburgo dopo l'invasione degli angli nel 638 d.C. Le sue origini vengono indicate intorno al 1130 d.C. ed è attualmente visitata da oltre un milione di turisti all'anno, rendendola la meta più frequentata del Regno Unito.

Al suo interno si possono visitare, oltre alla magnifica struttura medievale, il Museo Nazionale della Guerra, i Gioielli Reali, il Palazzo Reale, le prigioni, il Salone d'Onore e il monumento nazionale scozzese ai caduti. Particolare successo riscuote "l'one o'clock gun", ossia il colpo di cannone che tutti i giorni, eccetto la domenica, viene sparato alle 13.00 per segnalare l'orario alle navi che attraccano al porto; questa tradizione si protrae dal 1846.

Negli appartamenti reali è possibile osservare i gioielli della corona, fra cui la spada cerimoniale, la corona e lo scettro. Nella stessa stanza è presente anche la pietra del destino (Stone of Scone) dove venivano incoronati i reali scozzesi. La pietra, che era stata sottratta dagli inglesi nel Medioevo, è stata restituita nel 1996, ma qualcuno sostiene che si tratti di un falso, sostituita da dei monaci poco prima del furto.

Da numerosi punti di questo luogo di grande interesse storico è possibile godere di una magnifica vista su tutta la città di Edimburgo e le zone limitrofe.

New Town[modifica | modifica sorgente]

Panorama della New Town dal castello

La New Town si affaccia su Princes Street e venne costruita verso dalla fine del XVIII secolo. Da allora si è ingrandita, ma il nucleo originale rimane un mirabile esempio di architettura e urbanistica dell'epoca georgiana, e per questo motivo la New Town e la Old Town sono state dichiarate dall'UNESCO patrimonio dell'umanità. La decisione di costruire un nuovo quartiere al di fuori delle mura fu presa in seguito all'aumento della popolazione verificatosi durante il XVIII secolo.

Nel gennaio del 1766 fu indetta una competizione per trovare il miglior progetto per il nuovo quartiere e a vincerla fu il giovane James Craig. Egli propose uno schema molto razionale con poche ampie vie perpendicolari tra loro, ed una via principale al centro chiusa alle estremità da due piazze. La via principale fu chiamata George street in onore dell'allora re Giorgio III; ai suoi estremi si trovano le piazze quadrate St Andrew Square a est, e la Charlotte Square, dove oggi si trova la Bute House, residenza del primo ministro scozzese, ad ovest.

La prima versione della New Town fu terminata intorno al 1800, anche se poi, dato il successo del progetto, fu ampliata con l'aggiunta di nuovi quartieri che riprendevano comunque lo schema della versione originale.

L'eccesso di terra scavata, derivata dalla costruzione di questi nuovi quartieri, fu utilizzata per creare una piccola collina sulla depressione del Loch Nor chiamata oggi The Mound e che ora collega la città nuova a quella vecchia. Su questo rilievo nella metà del XIX secolo furono costruiti gli edifici per la National Gallery of Scotland e per la Royal Scottish Academy.

Attualmente nella New Town si trova anche la Scottish National Portrait Gallery. Merita citazione anche l'imponente St. Mary's Cathedral sede dell'Arcidiocesi.

Lato nord della Charlotte Square con la Bute House sulla destra

South Side[modifica | modifica sorgente]

Il South Side è una parte della città prettamente residenziale e comprende più aree: Saint Leonards, Marchmont, Haymarket, Polwarth, Newington, Sciennes, The Grange, Bruntsfield, Morningside, e Merchiston. In questa zona si trova anche il campus universitario.

Leith[modifica | modifica sorgente]

Panorama di Leith visto da Calton Hill
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Leith.

Leith è la zona portuale di Edimburgo, lungo il Firth of Forth, anche se mantiene la propria distinta identità rispetto al resto della città. Nel 1920 quando la cittadina di Leith fu annessa ad Edimburgo ci furono non pochi risentimenti ed ancora oggi il seggio parlamentare è assegnato per la circoscrizione di Edimburgo nord-Leith, a sottolineare il fatto che può essere di fatto considerata un'entità separata dalla città.

A Leith si trova ammarata la Royal Yacht Britannia, dietro il grande centro commerciale Ocean Terminal costruito negli anni ottanta per riqualificare la zona.

Colline[modifica | modifica sorgente]

Il terreno variabile della città di Edimburgo comprende anche varie colline, oltre a quella su cui poggia il castello e la Old Town.

A sud-est della città vecchia si trova l'Arthur's Seat, di origine vulcanica, e punto più alto delle colline attorno a Edimburgo. Si trova sopra l'Holyrood Palace, ora parte dell'Holyrood Park, ed è un posto molto frequentato dagli abitanti della capitale.

La collina Arthur's seat

Verso nord-est, sopra la New Town, si trova Calton Hill, un'altra collina sopra la quale sono stati costruiti vari monumenti. In cima si trovano due osservatori, il Nelson's Monument (una torre dedicata all'Ammiraglio Nelson) e il National Monument, un monumento costruito sul modello del Partenone di Atene. Questo è anche chiamato dai cittadini "la vergogna di Edimburgo" perché, voluto per onorare i caduti durante le guerre contro Napoleone, è rimasto incompleto per mancanza di fondi. Sul lato sud della collina si trova anche la St. Andrew's House, un grande edificio in Art Déco.

Calton Hill vista dal lato sud

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Il festival di Edimburgo[modifica | modifica sorgente]

Il Royal Mile durante il Festival di Edimburgo

Edimburgo è famosa per il "Festival di Edimburgo", una nota manifestazione di arti dello spettacolo che si svolge in estate. Il Festival (in inglese: Edinburgh Festival o Edinburgh Festivals), pur essendo meglio conosciuto con questo nome, è in verità un insieme di diversi eventi culturali che hanno luogo dalla fine di luglio, per l'intero mese di agosto, fino all'inizio di settembre.

L'evento tradizionalmente di più alto rilievo è l'Edinburgh International Festival, che dal 1947 ospita grandi opere teatrali e concerti di musica classica. Oggi questo festival è stato superato per grandezza da un altro evento, l'Edinburgh Fringe, che punta molto sulla commedia. Tra gli altri festival, ci sono l'Edinburgh International Film Festival, la parata militare Edinburgh Military Tattoo e il festival del libro Edinburgh International Book Festival.

Oltre al Festival ad agosto, a Edimburgo si svolgono numerosi altri festival e manifestazioni culturali. A capodanno si celebra la Hogmanay ,che in scozzese sta a significare l'ultimo giorno dell'anno, e per l'occasione si svolge una grande festa nelle strade del centro ed in particolar modo lungo Princes Street con concerti, fuochi d'artificio e altre manifestazioni. La festa è organizzata dal 1993 e dal 1997 e si è deciso di far pagare il biglietto per entrare nel centro, con un massimo di 100.000 biglietti vendibili, per limitare l'eccessivo accalcarsi di gente che si era verificato nelle edizioni precedenti.

Un'altra festa molto popolare è la Beltane Fire Festival che si tiene a Calton Hill la notte del 30 aprile. Nella festa si ha una processione seguita da rappresentazioni di scene basate su antiche celebrazioni pagane celtiche.

Musei e biblioteche[modifica | modifica sorgente]

Vita notturna[modifica | modifica sorgente]

Edimburgo ha numerosi pub, discoteche e ristoranti disseminati in tutta la città. Nella Old Town le vie più frequentate di notte sono la Grassmarket, la Lothian Road e le vie che le circondano. Nella New Town, oltre a Rose street, famosa per i suoi pub con musica dal vivo, negli ultimi anni George Street sta diventando un luogo molto frequentato di notte in seguito all'apertura di numerose discoteche. Queste discoteche si chiamano qui "nigthclub" e, come in altre parti del Regno Unito, in genere suonano musica Pop ma si possono trovare anche nightclubs underground che suonano musica Techno, House, Elettronica e Drum & Bass.

Nelle edicole si trova anche una rivista che si chiama The List, dedicata alla vita notturna di Glasgow e Edimburgo.

Economia[modifica | modifica sorgente]

La Bank of Scotland nel centro di Edimburgo

Edimburgo è, dopo Londra, la città più ricca della Gran Bretagna con un PIL pro capite di 40.700 euro[2] e con il suo hinterland rappresenta una delle regioni d'Europa con il più alto tasso di crescita economica[3]. La disoccupazione è al 2,7%, valore più basso della media scozzese.[4]

L'economia della città poggia soprattutto sul settore dei servizi come il turismo, l'educazione, la ricerca e il settore bancario. Edimburgo è diventato il sesto centro finanziario d'Europa grazie soprattutto alla presenza di numerose istituzioni finanziarie come la Royal Bank of Scotland, quinta banca al mondo, la Scottish Widow, società d'investimento, e la Standard Life, grande cooperativa che opera nel settore finanziario. Il settore bancario è da sempre al centro delle attività cittadine sin da quando nel 1695 fu fondata qui la Bank of Scotland che ha ora la sua sede principale sulla Mound.

Il turismo, con la presenza in città di numerosi monumenti, è una voce molto importante per l'economia della città dando lavoro a circa 30.000 persone.[5]

Oltre a questi settori Edimburgo, essendo capitale di stato, ha nell'amministrazione pubblica una grande fonte di ricchezza con la presenza di numerosi dipartimenti del governo scozzese.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

A circa 9 km dal centro città è situato l'Aeroporto di Edimburgo. L'aeroporto è gestito dalla British Airport Limited e smista circa 9 milioni di passeggeri l'anno. Dal 2006 è in corso una espansione della pista e del terminal.[6]

La stazione ferroviaria principale è Edinburgh Waverley con più di 14 milioni di passeggeri l'anno è la seconda per traffico in Scozia dopo Glasgow Central[7]. Waverley è il capolinea della linea est che parte da London King's Cross ed è il punto di partenza per molte linee scozzesi gestite dalla First ScotRail.

La maggior parte dei bus cittadini sono gestiti dalla Lothian Buses, che gestisce anche il servizio notturno, i bus tours a le navette per l'aeroporto..[8]

A seguito di una delibera del parlamento scozzese del 2007, son iniziati i lavori per una rete tramviaria che causa grandi disagi nel centro cittadino. In prima fase, la prima linea dall'aeroporto a Ocean Terminal sarebbe entrata in funzione da luglio 2011[9], ma è improbabile che venga terminata prima del 2014[10].

Politica[modifica | modifica sorgente]

Il nuovo parlamento scozzese

Come capitale della Scozia la città ospita il Parlamento scozzese la cui nuova struttura è stata inaugurata nel 2004. Il governo scozzese ha sede nella St. Andrew's House posta su Calton Hill e a Victoria Quay a Leith. La Bute House a Charlotte Square è la residenza ufficiale del primo ministro scozzese.

Edimburgo rappresenta una delle 32 aree amministrative della Scozia e, come tale, l'autorità locale è rappresentata dal consiglio comunale di Edimburgo composto da 58 membri eletti dai cittadini. Il consiglio è guidato dal Lord Provost, massima carica cittadina. Le elezioni per il consiglio comunale si tengono ogni 4 anni.

Per l'elezione del parlamento scozzese la città rappresenta 6 delle 9 sezioni della regione elettorale del Lothian. Ogni sezione elettorale elegge direttamente un membro del parlamento e la regione ne elegge altri 7 per dare un sistema proporzionale.

Per l'elezione della Camera dei Comuni del Parlamento del Regno Unito la città è divisa in 5 sezioni che eleggono direttamente un deputato del parlamento (MP).

Persone legate ad Edimburgo[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Le squadre principali della città sono l'Heart of Midlothian e l'Hibernian.

Altre voci[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Overseas Visitors to the UK - Top Towns Visited 2005, VisitBritain. URL consultato il 28 gennaio 2007.
  2. ^ Edinburgh City Council, Major Development Projects 2006. URL consultato il 21 aprile 2007.
  3. ^ Aura Sabadus, Edinburgh's business focus proves a world beater for economic growth in The Scotsman, 26 maggio 2006. URL consultato il 21 aprile 2007.
  4. ^ Industry/employment profile, Scottish Enterprise. URL consultato il 23 marzo 2007.
  5. ^ Edinburgh Convention Bureau Edinburgh Convention Bureau - Fast Facts
  6. ^ Edinburgh Airport Master Plan, British Airports Authority (BAA), luglio 2006. URL consultato il 25 maggio 2008.
  7. ^ Edinburgh Waverley, Network Rail. URL consultato il 25 maggio 2008.
  8. ^ Lothian Buses - The Company, Lothian Buses, 2008. URL consultato il 21 marzo 2009.
  9. ^ Edinburgh Tram Project Contracts Closure and Infrastructure Construction Commences, City of Edinburgh Council, 13 maggio 2008. URL consultato il 25 maggio 2008.
  10. ^ Scotsman.com: Train interchange delay threatens to push back tram project URL consultato il 5 luglio 2013

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]