Este

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Estensi
Blason Nicolas III d'Este (1383 - 1441).svg
Stato Ferrara, Modena, Reggio, Massa e Carrara
Casata di derivazione Obertenghi
Titoli
Fondatore Adalberto il Margravio
Ultimo sovrano Francesco V d'Este
Data di fondazione 951
Data di estinzione 1875 Ramo Cadetto
Data di deposizione 1859
Etnia italiana
Rami cadetti Lorenzo d'Asburgo-Este
  • Ramo Principale Nato nel 1753

Ernesto Augusto di Hannover

  • Ramo nato nel 1070
Stemma della
famiglia d'Este (1239-1431)

Coat of arms of the House of Este (1239).svg

Blasonatura
D'azzurro, all'aquila d'argento, rostrata, lampassata e coronata d'oro.
Tiziano, ritratto di Isabella d'Este

Gli Este o d'Este, recentemente talvolta detti Estensi, furono una famiglia che prese il nome da Este, loro feudo tra il 1056 e il 1239.

Signori di Ferrara (1208-1598), città unita da vincoli di vassallaggio allo Stato Pontificio, estesero in seguito i loro domini anche su Modena (1288), Reggio Emilia (1288), Fanano (1352), Garfagnana (1429/1451), Carpi (1527), Correggio (1636), Mirandola (1711), Novellara (1737), Massa e Carrara (1790), che persero nel 1796 e riottennero nel 1814 come Asburgo-Este con l'aggiunta di Guastalla (1847) fino al 1859.

Origini[modifica | modifica sorgente]

La famiglia d'Este si originò dagli Obertenghi, signori di Milano e della Liguria occidentale verso la fine del X secolo, analogamente ai Pallavicino, ai Cavalcabò, ai Pastorino e ai Malaspina. Il più antico capostipite documentato del casato è Oberto II, marchese di Sicilia, principe del Sacro Romano Impero (m.972).

Adalberto d'Este visse nei primi anni del X secolo, ed era un discendente degli antichi duchi e marchesi della Toscana, sebbene i marchesi della Toscana adoperassero la legge ripuaria e Adalberto invece seguisse quella longobarda. Un documento del 1011 ricorda che Adalberto si intitolava marchese, titolo portato soltanto da coloro che governavano una delle marche o provincie in cui era divisa l'Italia e che entrò in uso per la prima volta in Italia nell'815, introdotto dai Franchi successivamente alla sconfitta e sottomissione dei Longobardi avvenuta nel 774. Da un diploma dato nel 1184 ad un Obizzo, suo discendente, si può dedurre che tale marca fosse la marca di Milano, che comprendeva la Lombardia ed il Genovesato, che allora si chiamava marchesato di Liguria.

Dopo Adalberto i primi nomi che s'incontrano nella famiglia d'Este sono Oberto I e Oberto II, vissuti sul finire del X secolo e al principio dell'XI secolo. Alberto Azzo II d'Este (996-1097), può considerarsi il capostipite storico della famiglia nell'omonima città di Este, e l'inizio del Marchesato di Este al tempo importante snodo politico e commerciale, che ricevette l'investitura dall'imperatore.

Uno dei figli di Azzo, Guelfo IV d'Este (m. 1101) venne adottato dallo zio materno Guelfo III di Carinzia al quale succedette come duca di Carinzia, cambiando quindi il cognome per perpetuare il nome dei Guelfi che si era estinto in linea maschile (da questa casata derivarono direttamente le note case tedesche di Hannover e Brunswick, che ottennero anche la corona di Gran Bretagna molti secoli dopo), egli divenne anche duca di Baviera nel 1070.

Il ramo italiano degli Este proseguì con l'altro figlio di Azzo II. Tra i successori di costui vi è Obizzo I (m. 1193), che combatté l'imperatore Federico I. Il nipote Azzo VI d'Este (1170-1212), primo signore di Ferrara, fu anche podestà di Mantova e Verona. Egli lottò con Ezzelino il Monaco e con Salinguerra Torelli; nel 1212 fu sconfitto da Ezzelino a Pontalto, lottò per ottenere Ferrara, impresa riuscita infine nel 1240 a suo figlio Azzo VII d'Este (1205-1264). Aldobrandino, nel 1213, assalito dai Padovani, difese strenuamente la rocca d'Este, ma alla fine fu costretto a cedere la città da cui la dinastia traeva nome.

Azzo Novello VII, nel 1242 riconquistò Ferrara, vi uccise quattrocento Ghibellini e da papa Innocenzo IV fu nominato difensore della Chiesa nella lotta contro Ezzelino III da Romano (1255). Obizzo II d'Este (m. 1293) fu proclamato signore a vita di Ferrara nel 1264, signore di Modena nel 1288 e di Reggio nel 1289. Essendo Ferrara un feudo papale, gli Este divennero vicari papali nel 1332. Rinaldo, nel 1333 venne assediato dal legato pontificio Bertrando del Poggetto, ma il 14 aprile Pinalla Aliprandi sconfisse l'esercito papale[1]. Niccolò III fu in lotta con il cugino Azzo X che tentò di spogliarlo dei domini, in una guerra durata due anni, nel 1402 fu nominato capitano generale dal papa Bonifacio IX contro i Visconti, ma fu sconfitto da questi a Casalmaggiore, mantenendo comunque i suoi domini. Taddeo, nel 1439 difese Brescia e Ferrara per conto dei Veneziani, contro Nicolò Piccinino, morì forse avvelenato, alla difesa di Mozzanica (1448).

Sotto Nicolò III d'Este (1384-1441) Ferrara divenne un grande centro culturale rinascimentale, il cui splendore venne accresciuto ulteriormente dai suoi successori, tra i quali si può ricordare Leonello d'Este (1407-1450).

Nel 1393 gli Este ebbero il titolo di marchesi; nel 1471 ricevettero quello di duchi.

Ritratto di Alfonso I d'Este
Ritratto di Borso d'Este
Ritratto di Ercole I d'Este

Condottieri e personaggi illustri della famiglia d'Este[modifica | modifica sorgente]

Duchi di Ferrara, Modena e Reggio (1452-1598) ed altri esponenti celebri[modifica | modifica sorgente]

Borso d'Este (1413-1471), che nel 1452 ricevette dall'imperatore Federico III il titolo di Duca di Modena e Reggio e nel 1471 dal Papa Paolo II il titolo di Duca di Ferrara (Modena e Reggio facevano parte dei territori soggetti al Sacro Romano Impero, mentre Ferrara si trovava tra quelli soggetti alla Chiesa). Altro figlio di Nicolò fu Ercole I d'Este (1431-1505), che nel 1481-82 perse buona parte dei domini della famiglia nel Polesine veneto a favore dei veneziani. Figlie di Ercole furono le famose Beatrice d'Este (1475-1497), che sposò il duca di Milano Ludovico Sforza detto il Moro, ed Isabella d'Este (1474-1539), che sposò il marchese di Mantova Francesco II Gonzaga.

Il successore di Ercole I fu il figlio Alfonso I d'Este (1476-1534), che divenne il terzo marito di Lucrezia Borgia. Aderì alla Lega di Cambrai contro Venezia, rimanendo alleato di Luigi XII di Francia anche dopo la pace tra i veneziani e Papa Giulio II. Il papa dichiarò perciò il feudo di Ferrara vacante e lo scomunicò nel 1510. Nel 1526-1527 Alfonso I partecipò alla spedizione contro il Papa Clemente VII di Carlo V, imperatore e re di Spagna, riottenendo la sua conferma come duca di Ferrara nel 1530.

Ad Alfonso succedette il figlio Ercole II d'Este (1508-1559), sposato con Renata, figlia del re di Francia Luigi XII e della duchessa Anna di Bretagna. Con il papa e la Francia nel 1556 combatté la Spagna, ottenendo una pace separata nel 1558. Suo fratello, il cardinale Ippolito II (1509-1572) fece costruire la celebre Villa d'Este a Tivoli.

Ercole III fu l'ultimo Este duca di Modena e Reggio.

Duchi di Modena e Reggio (1598-1796)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Duchi di Modena e Reggio.

Con il figlio di Ercole II, Alfonso II d'Este (1533-1597), ebbe termine la discendenza diretta della famiglia. L'imperatore Rodolfo II riconobbe il cugino di Alfonso, Cesare d'Este (1533-1628), duca di Modena e di Reggio, ma il Papa Clemente VIII si rifiutò di fare altrettanto per Ferrara e fece tornare la città alle dirette dipendenze dello Stato Pontificio nel 1598.

L'ultimo duca, Ercole III d'Este, fu deposto nel 1796 dai francesi e morì nel 1803. Sua figlia Maria Beatrice sposò un figlio dell'imperatore Francesco II d'Asburgo-Lorena, l'arciduca Ferdinando d'Austria, dando così inizio al ramo degli Asburgo-Este.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Asburgo-Este.

Duchi di Modena, Reggio, Massa e Carrara (1814-1859)[modifica | modifica sorgente]

Dopo la restaurazione il figlio di Maria Beatrice, Francesco IV d'Asburgo-Este, regnò come duca di Modena, Reggio, Massa e Carrara. Gli successe il figlio Francesco V d'Este, che fu deposto nel 1859 e il ducato fu annesso nel 1860 al Regno di Sardegna.

Dopo la dissoluzione del ducato[modifica | modifica sorgente]

La famiglia Asburgo-Este si è estinta nella linea maschile con la morte di Francesco V nel 1875. Erede fu la nipote, arciduchessa Maria Teresa Enrichetta d'Asburgo-Este (morta nel 1919); assieme al marito, il principe Luigi di Baviera, divennero in seguito regina e re di Baviera. L'attuale capo di questo ramo della famiglia è il duca Franz di Baviera.

Tuttavia, Francesco V decise di continuare il nome degli Este nella famiglia Asburgo e volle renderlo ereditario nella linea dell'arciduca Carlo Ludovico, fratello minore dell'imperatore Francesco Giuseppe, a condizione che gli eredi mantenessero il nome Asburgo-Este. L'imperatore Francesco Giuseppe lo conferì all'arciduca Francesco Ferdinando (nato nel 1863 e non discendente da Maria Beatrice), che prese il nome di Austria-Este e nel 1896 divenne l'erede presunto dell'Impero asburgico, ma che fu assassinato il 28 giugno 1914 a Sarajevo.

Dal momento che i figli dell'arciduca Francesco Ferdinando erano nati da un matrimonio morganatico (Hohenberg), l'imperatore designò il pronipote di questi Robert, che sarebbe nato di lì a poco (8 febbraio 1915), secondogenito del futuro imperatore Carlo I, come successivo Austria-Este. Attraverso sua madre Zita di Borbone-Parma (pronipote di Teresa di Savoia, duchessa di Lucca e Parma, che era figlia di Teresa di Modena, regina di Sardegna, a sua volta figlia di Maria Beatrice d'Este e Ferdinando d'Austria, duchessa e duca di Brisgovia e di Modena), Robert era discendente di Ercole III d'Este, e il sangue degli ultimi duchi d'Este era così unito ancora al nome degli Austria-Este.

Oggi, a portare avanti questa tradizione dinastica è il figlio maggiore dell'arciduca Robert d'Austria-Este (morto nel 1996), Lorenzo d'Asburgo-Este (nato nel 1955), sposato alla principessa Astrid del Belgio, unica figlia del re Alberto II. Nel 1995 Lorenz ha ricevuto il titolo addizionale di principe del Belgio. Dal 1991 i figli della coppia hanno il titolo di arciduca (arciduchessa) d'Austria-Este e principe (principessa) del Belgio. Il maggiore di loro è il principe Amedeo, arciduca d'Austria-Este, nato nel 1986.

Pochi notano però che la linea diretta maschile degli Este continua ancora con i discendenti di quel Guelfo IV d'Este che nel X secolo, sposando la figlia del duca di Carinzia e del Maine, iniziò la famiglia degli Hannover: discendente diretto degli Este è quindi il principe Ernesto Augusto di Hannover.

Marchesi di Este[modifica | modifica sorgente]

La linea dei Marchesi d'Este nacque nel 1039 dal primo Marchese Alberto Azzo II d'Este[senza fonte] che prende il nome dalla città di Este, e si estinse nel 1463 con Bertoldo II d'Este ultimo Marchese

Marchesi e Principi di San Martino in Rio[modifica | modifica sorgente]

Nel 1501 il feudo di San Martino con Campogalliano, Castellarano, Trignano fu dato al cadetto Sigismondo d'Este con il titolo di signoria indipendente. Alla fine del XVI secolo, come feudo imperiale, fu elevato a marchesato e nel 1747 a principato, ma nel 1752 la linea si estinse e lo staterello fu riassorbito dal Ducato di Modena.

Marchesi di Montecchio e Scandiano[modifica | modifica sorgente]

La linea trasse origine da Alfonso d'Este, figlio del duca Alfonso I d'Este, al quale il padre aveva assegnato importanti possedimenti. L'imperatore Ferdinando I d'Asburgo nel 1569 aveva elevato il Titolo a Marchesato di Montecchio ai discendenti di Alfonso d'Este . [2] Il ramo si estinse nel 1795.

Ramo di Tortorici Este[modifica | modifica sorgente]

Da alcune ricerche storiche è emerso che un ramo della Casa d'Este si è trapiantato a Tortorici in Sicilia nella metà del XVI secolo, probabilmente a causa di dissidi con il ramo dei duchi. I loro membri per oltre tre secoli ricoprirono importanti cariche pubbliche.[3] I discendenti di questo ramo vivono ancora nelle città di Tortorici e Civitavecchia.

Residenze estensi[modifica | modifica sorgente]

L'ingresso della delizia estense di Belriguardo

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Armoriale di casa d'Este.

Lo stemma degli Este è costituito da un'aquila d'argento in campo azzurro, che fregia la bandiera di famiglia fin dal 1239. L'azzurro era il colore usato dalla fazione guelfa mentre i Ghibellini adoperavano per lo più il rosso. I tre gigli in campo azzurro dentellato d'argento vennero aggiunti dal marchese Nicolò III, cui aveva concesso l'ambito privilegio Carlo VII, re di Francia. L'aquila imperiale in campo d'oro denota invece il feudo imperiale di Modena e Reggio, ottenuto nel 1452 dall'imperatore Federico III, gli concedé l'aquila imperiale in campo d'oro per denotare il feudo imperiale di Modena e Reggio e nello stesso tempo l'aquila, divisa longitudinalmente in una metà argentea in campo azzurro e nell'altra metà nera in campo oro, rappresenta la contea di Rovigo istituita allora. Le chiavi pontificie sono il simbolo della rinnovata investitura di Ferrara da parte di Papa Sisto IV ad Ercole I nel 1474, come il triregno lo è del vicariato della Chiesa. Il gonfalone venne inserito nel 1368, nell'occasione della nomina del marchese Niccolò II a gonfaloniere perpetuo di Santa Romana Chiesa.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ AA.VV. "Dizionario Biografico degli Italiani" Roma 1960 sub voce Aliprandi Pinalla
  2. ^ Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. D'Este, Tav. XIII, Torino, 1835.
  3. ^ Casa d'Este Orioles.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. D'Este, Torino, 1835, ISBN non esistente.
  • Luciano Chiappini, Gli Estensi, Varese, 1988. ISBN non esistente
  • Luigi Ughi, Dizionario storico degli uomini illustri ferraresi, Ferrara, 1804.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]