Montecchio Emilia

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Montecchio Emilia
comune
Montecchio Emilia – Stemma Montecchio Emilia – Bandiera
Piazza della Repubblica
Piazza della Repubblica
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Reggio Emilia-Stemma.png Reggio Emilia
Amministrazione
Sindaco Paolo Colli (centrosinistra) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°41′55″N 10°26′55″E / 44.698611°N 10.448611°E44.698611; 10.448611 (Montecchio Emilia)Coordinate: 44°41′55″N 10°26′55″E / 44.698611°N 10.448611°E44.698611; 10.448611 (Montecchio Emilia)
Altitudine 99 m s.l.m.
Superficie 24,65 km²
Abitanti 10 487[1] (30-11-2013)
Densità 425,44 ab./km²
Frazioni Villa Aiola
Comuni confinanti Bibbiano, Montechiarugolo (PR), Reggio Emilia, San Polo d'Enza, Cavriago, Sant'Ilario d'Enza
Altre informazioni
Cod. postale 42027
Prefisso 0522
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 035027
Cod. catastale F463
Targa RE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 586 GG[2]
Nome abitanti Montecchiesi
Patrono san Donnino
Giorno festivo 28 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montecchio Emilia
Posizione del comune di Montecchio Emilia nella provincia di Reggio Emilia
Posizione del comune di Montecchio Emilia nella provincia di Reggio Emilia
Sito istituzionale

Montecchio Emilia (Montè-c o Muntè-c in dialetto reggiano[3]) è un comune italiano di 10.487 abitanti della provincia di Reggio Emilia in Emilia-Romagna.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Montecchio Emilia si trova alla base degli appennini, sul torrente Enza ed è un sito strategico in quanto è situato a metà tra Parma e Reggio Emilia e all'incrocio di numerose strade provinciali. È considerato il centro più importante della Val d'Enza, nonché il comune capodistretto dell'area occidentale della provincia di Reggio in quanto sede dell'ospedale, del polo scolastico superiore e del giudice di pace distrettuali. La zona industriale è fra le più importanti del comprensorio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Montecchio era anticamente chiamata Monticulum, per la natura del terreno sul quale è sorto il paese, formatosi con le colmate portate dalle alluvioni delle acque del fiume Enza che scendevano dall’Appennino. Sopra quelle alture sorsero le primordiali abitazioni di coloro che ritennero il luogo sicuro dalle acque ed i terreni alluvionali molto fertili ed atti alle coltivazioni agricole. Il territorio fu dapprima di dominazione etrusca e poi romana, epoca che oltre ad una necropoli ha lasciato tracce in frammenti di utensili, vasi, monete, i resti di una lapide celebrativa di un’opera pubblica del I e II secolo, una crocetta pettorale laminata in oro che si cucivano sul vestito i primi cristiani sacerdoti o guerrieri nel V e VI secolo. Le testimonianze più antiche sono costituite da pugnali ed asce di pietra tipiche del neolitico poi oggetti di bronzo. I reperti degli strati superiori mostrano una significativa evoluzione dal bronzo finale all’età del ferro. Nel mese di maggio 2012 è stata rinvenuta una tazza d'oro risalente ai secoli XVIII-XVII a.C. (età del bronzo), del peso di circa mezzo chilo, con probabile significato rituale. Sono in corso studi approfonditi. [4]

Montecchio medioevale con le sue fortificazioni (baluardi, bastioni e rocche) altamente difensive ed offensive, ma anche per la sua posizione geografica e strategica, è stata poi per secoli ambita e contesa, passando con alterne vicende dal dominio della Chiesa a quello dei Visconti, dei Barbiano, degli Sforza, dei Gonzaga, dei Farnese, degli spagnoli, dei francesi, seguendo poi, in età moderna, le vicende del Ducato Estense. Montecchio è nominata in parecchi documenti esistenti negli archivi di Reggio e Parma: uno di essi, un privilegio imperiale, porta la data dell’8 giugno 781. Aderisce alla Repubblica Cispadana ed a quella Cisalpina, per entrare poi a far parte dell’Italia unita, come Comune dal nome Montecchio Emilia per distinguerlo da altri Montecchio, per mezzo di un decreto del dittatore Farini il 27 dicembre 1859, data questa che coincide col primo consiglio comunale montecchiese.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Edificazioni[modifica | modifica wikitesto]

Comprende varie scuole primarie, una scuola media, un istituto superiore (il "Silvio D'Arzo") e un ospedale chiamato "Ercole Franchini". I più importanti punti di ritrovo sono il Parco Enza ed i dintorni del castello medievale.

Persone legate a Montecchio Emilia[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il comune s'impegna nel pubblicare un mensile chiamato, appunto, "Montecchio".

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 1955 Montecchio era raggiunta dalla ferrovia Barco-Montecchio, ramo secco della ferrovia Reggio Emilia-Ciano d'Enza. La vecchia stazione è ancora visibile a lato della provinciale per Reggio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 412.
  4. ^ La notizia del ritrovamento nel sito ufficiale del Comune di Montecchio
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fausto Ficarelli, Giorgio Barani - Montecchio Emilia – La Gente, il lavoro, gli eventi e altre cose. Immagini e documenti per una storia di paese, Montecchio Emilia 1984

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