Campegine
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| Campegine | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 34 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 22,24 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 217,4 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Caprara, Case Cocconi, Lora | ||||||||
| Comuni contigui: | Cadelbosco di Sopra, Castelnovo di Sotto, Gattatico, Reggio Emilia, Sant'Ilario d'Enza | ||||||||
| CAP: | 42040 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0522 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 035010 | ||||||||
| Codice catasto: | B502 | ||||||||
| Nome abitanti: | campeginesi | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Campegine (Campésen in reggiano) è un comune di 4.836 abitanti della provincia di Reggio Emilia.
Indice |
[modifica] Geografia
Campegine è situato nella Pianura Padana. Più precisamente fa parte della fascia delle risorgive alla base dell'appennino tosco-emiliano. Il comune è equidistante sia da Parma sia da Reggio nell'Emilia ed inoltre è immerso nella Val d'Enza, zona ad ovest del fiume Enza.
Campegine è inserito nella zona climatica E,2458 GR/G come definito dal D.P.R. n° 412.
[modifica] Distanze
Reggio Emilia = 16 Km
Parma = 17 Km
Bologna = 89 Km
Milano = 145 Km
Roma = 454 Km
[modifica] Storia
[modifica] Storia antica
Il territorio di Campegine porta i segni di civiltà a partire dall'antica Roma, infatti sono stati ritrovati presso la frazione di Caprara i resti di due ville romane, abitate dall'I sec. a.C. fino al V sec. d.C circa, destinate ad alloggio per i servi-agricoltori dei signori della zona. Tuttavia i resti di abitazioni dell'età neolitica rinvenuti nel vicino comune di Poviglio fanno pensare ad un'ampia comunità stanziata nel territorio compreso tra i comuni di Gattatico, Campegine, Castelnovo di Sotto e il citato Poviglio. Il periodo medioevale fu segnato dalla dominazione della signoria degli Este di Ferrara sotto il Ducato di Reggio; durante questa dominazione viene assegnato per la prima volta il nome di Campigene (o Campicinum Campeggine). Ufficialmente, il comune di Campegine, iniziò a prendere forma durante l'età napoleonica, quando la legge indetta per riorganizzare le Municipalità investì il territorio della Repubblica Cispadana. Il decentramento fu voluto per ridurre il potere dei feudatari già presenti nel territorio ed ebbe la sua conclusione nel 1802. Il primo "sindaco" fu Luigi Cocconi, che si insediò proprio al termine del periodo riformatore, con i soli poteri di controllare la riscossione delle imposte, ed, in casi speciali, di richiedere presso la Municipalità alcune opere di manutenzione (per esempio il rifacimento di alcune strade). Questi poteri erano determinati dalla classificazione dei Comuni, introdotta dalla Legge del 24 luglio 1802, che posizionava Campegine (2.995 abitanti al tempo) nella 3° classe, destinata ai comuni con meno di 3.000 abitanti. Con la caduta delle Repubbliche napoleoniche, anche l'ondata di smembramento andò persa. I comuni (principalmente Correggio e Castelnovo di Sotto), che nei primi anni dell'ottocento avevano manifestato la loro preoccupazione per questi partizionamenti del territorio, rividero la coesione di un tempo sotto il periodo della Restaurazione. Nel 1827, grazie a Nicomede Bianchi, uomo politico seguace della corrente di Cavour, Campegine perse la sua autonomia e venne inglobato nel comune di Castelnovo di Sotto fino all'Unità d'Italia. Nel febbraio del 1860 Campegine ottenne il via libera da parte del commissario sardo ad effettuare libere elezioni. Queste videro nominare, a ruolo di sindaco, Giacomo Cocconi, che viene tutt'ora considerato il primo sindaco di Campegine e ricordato dalla lapide cimiteriale ("le virtù dell'uomo pubblico e privato giungevano in Dio l'anima mite integra benefica").
[modifica] Storia dall'Unità d'Italia alla Seconda Guerra Mondiale
Nel 1866, Quintino Sella, allora Ministro delle Finanze del Regno d'Italia, emanò con il supporto della camera la tassa sul macinato, una tassa che diventerà famosa tra i campeginesi. Questa legge prevedeva un sistema di riscossione dei tributi a seconda del raccolto, che doveva essere opportunamente pesato su di una bilancia meccanica. Nonostante l'ordinamento, i mugnai decisero di protestare presso il palazzo comunale e questa manifestazione fu fatale per otto di loro, che caddero sotto i colpi dei granatieri giunti a proteggere il sindaco Domenico Sidoli. Questo avvenimento è tutt'ora ricordato a Campegine con l'intitolazione della piazza principale "Ai Caduti del Macinato". Il 1910 vide i socialisti mantenere il "comando" di Campegine. Il potere ottenuto da quest'ultimi già dai primi anni del '900 si mantenne anche negli anni successivi (quasi sempre con l'unanimità dei votanti), nonostante nell'aria girasse un cambiamento radicale verso l'ala moderata della politica. Campegine, per la sua storica tenacia nel sostenere il Partito Socialista e, successivamente, il Partito Comunista venne, negli anni a seguire, simpaticamente soprannominata "la piccola Russia". Nel 1914 il consiglio comunale di Campegine, retto dal sindaco socialista Mauro Rapacchi, accolse il dissenso della popolazione verso l'entrata in guerra e si collocò nella fascia dei neutralisti. Di fatti i cittadini, per lo più impegnati nell'agricoltura, mal vedevano una partecipazione italiana alla grande guerra, che avrebbe certamente visto braccia tolte al lavoro e minori finanziamenti per le opere di sviluppo, dal momento che le finanze sarebbero state investite solamente per fornire le milizie. Nel periodo compreso tra il 1915-1918 Campegine assunse il ruolo di centro d'aiuto per i militari feriti, grazie anche alla collaborazione della Croce Rossa Italiana. Il secondo conflitto mondiale fu teatro dell'eccidio dei 7 fratelli Cervi, una famiglia di contadini, che sposò l'idea partigiana e fortemente anti-fascista. Per i fratelli furono fatali gli aiuti ai militari sovietici ed inglesi che cercavano di fuggire dall'Italia (tra i tanti si ricorda Anatolij Tarassov, autore di un libro sui Cervi) e l'organizzazione da loro creata, che contava in molti uomini e donne del luogo per contrastare l'azione fascista. I 7 fratelli (Agostino, Aldo, Antenore, Ettore, Ferdinando, Gelindo ed Ovidio) vennero fucilati al Poligono di Tiro di Reggio Emilia il 28 dicembre 1943.
[modifica] Trasporti
[modifica] Livello Locale
Campegine è interconnessa con gli altri comuni della Val d'Enza e con Reggio Emilia tramite i servizi di autobus offerti da Autolinee dell'Emilia, società facente parte del gruppo ACT Reggio Emilia. Come infrastrutture, il comune è stato fornito dal mese di agosto 2007 della tangenziale nord, un collegamento stradale che parte dall'asse Val d'Enza per terminare nelle vicinanze di Castelnovo di Sotto. Ad est, il comune è attraversato dal sopra citato asse Val d'Enza, aperto anch'esso ad agosto 2007, che, oltre a congiungersi con casello dell'Autostrada A1 (vedi paragrafo successivo), collega in modo diretto i comuni di Campegine, Poviglio e Boretto.
[modifica] Livello Nazionale
Campegine, per la sua locazione geografica, oltre ad essere già attraversato dal 1964 dall'Autostrada A1, è stato negli ultimi anni oggetto di lavori per la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità (TAV), che attualmente è in fase di rifinitura e di collaudo. Nel territorio, presso la località Milanello (fraz. Caprara), sta inoltre sorgendo il nuovo casello autostradale, che sarà pronto per la primavera del 2008. Riguardo alla denominazione del nuovo casello, che servirà per agevolare la logistica nella zona della Val d'Enza, la Provincia di Reggio Emilia, dopo numerosi dibattiti[1] ed una petizione online promossa dalla cittadinanza campeginese, ha deciso di suggerire al Comitato Toponomastico del Ministero delle Infrastrutture, che ha l'ultima parola in fatto di denominazioni, il nominativo "Terre di Canossa, Val d'Enza-Campegine"[2]. Il 15 gennaio 2008 il suddetto Comitato ha optato per "Terre di Canossa-Campegine"[3]. Il 10 aprile 2008, infine, il casello è stato inaugurato ad ha avuto finalmente inizio la sua attività.
[modifica] Personalità legate a Campegine
- Alfonso Borghi, pittore (1944-)
- Alcide Cervi, contadino e partigiano (1875-1970)
- Ulderico Levi, politico e presidente della Provincia di Reggio Emilia nel 1902 (1842-1922)
- Filippo Re, botanico e agronomo (1763-1817)
[modifica] Città gemellate
Campegine attualmente non ha nessun gemellaggio attivo. Tuttavia è stata gemellata con:
"*"= si ritiene questa la data ultima in cui i due comuni hanno avuto contatti ufficiali.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: River Tagliavini (lista civica) dal 29/05/2007
Centralino del comune: 0522 676521
Email del comune: sede@comune.campegine.re.it
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Galleria Fotografica
[modifica] Bibliografia
- AA.VV. - Al tabacon - Vita e fantasia di una comunità - 1973
- Riccardo Bertani - Antica toponomastica di Campegine - 1984
- Alfredo Gianolio - Campegine, Libro Giornale - Pagine di cronaca e di storia 1802-2002 - 2004
- Odoardo Rombaldi - La terra dei Cervi prima dei Cervi - 1982
[modifica] Note
- ^ Articolo su "L'Informazione di Reggio Emilia": http://www.linformazione.com/archivio/20071020/23_RE2010.pdf (20/10/2007)
- ^ Articolo su "L'Informazione di Reggio Emilia": http://www.linformazione.com/archivio/20071030/17_RE3010.pdf (30/10/2007)
- ^ Comunicato stampa della Provincia di Reggio Emilia: http://www.provincia.re.it/page.asp?IDCategoria=703&IDSezione=3927&ID=186296


