Repubblica Cispadana

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Repubblica Cispadana
Repubblica Cispadana – Bandiera
Dati amministrativi
Lingue parlate italiano
Capitale Bologna
Dipendente da Francia Prima Repubblica Francese
Politica
Forma di governo Repubblica sorella della Francia rivoluzionaria
Nascita 1796 con Giovanni Paradisi
Causa Battaglia di Lodi
Fine 9 luglio 1797 con Giovanni Paradisi
Causa Trattato di Campoformio
Territorio e popolazione
Bacino geografico Emilia, Romagna d'Este
Territorio originale Emilia orientale
Religione e società
Religioni preminenti cattolicesimo
Classi sociali antica nobiltà, borghesia imprenditoriale, artigiani
Evoluzione storica
Preceduto da Ducado de Modena (antes de 1830).svg Ducato di Modena
bandiera Stato Pontificio
Repubblica Reggiana
Succeduto da Flag of the Repubblica Cisalpina.svg Repubblica Cisalpina

La Repubblica Cispadana fu uno stato fantoccio dell'Italia settentrionale nato nel 1796 sotto il controllo della prima repubblica francese. Nell'anno successivo, con l'annessione della Lombardia, prese il nome di Repubblica Cisalpina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il tricolore della Repubblica Cispadana

Subito dopo l'entrata di Napoleone in Italia, il 10 aprile 1796, le truppe francesi occuparono i territori sotto il dominio austriaco, ovvero il Ducato di Milano e quello di Mantova; i territori del Ducato di Modena e Reggio e due Legazioni dello Stato della Chiesa (Ferrara e Bologna).

Il 16 ottobre 1796 si tenne a Modena un congresso con i rappresentanti delle province di Modena e Reggio Emilia e delle ex legazioni pontificie di Ferrara e Bologna, che riunì le quattro città in quella che prese il nome di Confederazione Cispadana. Il congresso fu organizzato, non ufficialmente, da Napoleone, il cui esercito aveva attraversato l'Italia del nord all'inizio dell'anno e aveva necessità di stabilizzare la situazione in Italia e di riunire nuove truppe per una nuova offensiva contro l'Austria.

Bandiera della Guardia Civica Modenese della Repubblica Cispadana

Il 23 dicembre, a Reggio Emilia, il congresso proclamò che le quattro province avrebbero formato la Repubblica Cispadana e invitò gli altri popoli italiani ad unirsi a loro. Venne formata una guardia civica, composta da cacciatori e artiglieri.
Il 7 gennaio 1797, nella sala dell'Archivio ducale di Reggio Emilia, il congresso decise di stabilire un governo; la bandiera prescelta fu un tricolore orizzontale, con strisce rosse, bianche e verdi, al centro, un emblema composto da una faretra, che si erge su trofei di guerra, con dentro quattro frecce che simboleggiavano le quattro province originali, all'interno di una corona di alloro. Nasce ufficialmente quello che sarà il tricolore italiano.

Napoleone Bonaparte Il 19 maggio 1797 ordinò che la Romagna (ottenuta con il Trattato di Tolentino) si unisse alla Repubblica Cispadana e che da essa se ne distaccassero Modena, Reggio Emilia, Massa e Carrara per aggregarsi alla Repubblica Transpadana.

Il 9 luglio 1797 la Repubblica Cispadana si fuse con la Repubblica Transpadana, formando la Repubblica Cisalpina.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]