Fabbrico

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Fabbrico
comune
Fabbrico – Stemma Fabbrico – Bandiera
Via Roma
Via Roma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Reggio Emilia-Stemma.png Reggio Emilia
Sindaco Luca Parmiggiani (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°52′00″N 10°48′00″E / 44.866667°N 10.8°E44.866667; 10.8 (Fabbrico)Coordinate: 44°52′00″N 10°48′00″E / 44.866667°N 10.8°E44.866667; 10.8 (Fabbrico)
Altitudine 25 m s.l.m.
Superficie 23 km²
Abitanti 6 750[1] (31-12-2010)
Densità 293,48 ab./km²
Frazioni Ponte Bisciolino, Rifugio, Quattro Formagge, Righetta, San Genesio
Comuni confinanti Campagnola Emilia, Carpi (MO), Reggiolo, Rio Saliceto, Rolo
Altre informazioni
Cod. postale 42042
Prefisso 0522
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 035021
Cod. catastale D450
Targa RE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti fabbricesi
Patrono san Genesio
Giorno festivo 25 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Fabbrico
Posizione del comune di Fabbrico nella provincia di Reggio Emilia
Posizione del comune di Fabbrico nella provincia di Reggio Emilia
Sito istituzionale

Fabbrico (Fàvregh nel dialetto locale, Fâbrich o Fâvrik[2] in dialetto reggiano) è un comune italiano di 6.705 abitanti della provincia di Reggio Emilia in Emilia-Romagna.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il comune, situato nella pianura Padana, dista 27 km da Reggio Emilia. Il territorio comunale è formato, oltre che dal capoluogo, dalle frazioni di Ponte Bisciolino, Rifugio, Quattro Formagge, San Genesio per un totale di 23 chilometri quadrati. Fabbrico confina a nord col comune di Reggiolo, ad est col comune di Rolo e con quello modenese di Carpi, a sud con quello di Rio Saliceto e ad ovest con Campagnola Emilia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il primo documento che la menziona risale all'anno 772, due secoli dopo, nel 980, Ottone II in uno scritto, conferma la proprietà di una pieve ivi ubicata al vescovo di Reggio Emilia. Il territorio di Fabbrico entrò a far parte dei possedimenti di Giberto III detto il Difensore, appartenente alla famiglia Da Correggio nei primi anni del XIV secolo. Nonostante il rafforzamento del castello voluto dai Signori di Correggio, i ripetuti attacchi delle famiglie rivali, in primo luogo gli Este e la guerra tra Spagna e Francia, culminarono con la distruzione del castello nel 1557 e la caduta del Principato di Correggio nelle mani Estensi nel secolo successivo, i quali governarono la villa, ad eccezione del periodo napoleonico, sino alla unità d'Italia nel 1859. Fabbrico è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione in quanto insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale[1].

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Il Castello Guidotti, risalente al XIII secolo e ricostruito a seguito della devastazione delle truppe Estensi nel 1557, fu residenza dei Conti da Correggio sul finire del XVI secolo. Con il passaggio del Principato agli Este, il castello viene ridotto a deposito ed acquistato nel 1676 dalla famiglia Guidotti, che ne adibirono parte all'attività di manifattura e commercio di prodotti tessili e che ancora oggi lo abitano.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Fabbrico sono 1217, pari al 18,02% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[4]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Fabbrico[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

27 febbraio - Anniversario della battaglia partigiana avvenuta nel 1945. In questo giorno il paese rende omaggio ai propri caduti con un corteo che dal centro storico si dirige verso il cippo commemorativo situato appena fuori il paese. Ogni anno partecipa un personaggio di interesse politico o sociale di rilevanza nazionale in qualità di oratore. Per la cronaca di allora la battaglia fu preparata e organizzata dai diversi distaccamenti provenienti dai Comuni limitrofi trai quali Campagnola, Reggiolo, Rolo, ecc. Obbiettivo principale salvare i civili rastrellati dai fascisti e destinati alla fucilazione quale rappresaglia per un fatto d'arme avvenuto sempre a Fabbrico il giorno precedente. Le cronache di allora contarono più di 30 morti tra i fascisti, 3 partigiani e 1 civile rastrellato colpito alla schiena mentre raggiungeva la salvezza. Questa battaglia ebbe un grande rilievo nell'opinione pubblica delle provincie limitrofe sia per il risultato militare eclatante, per l'ardita azione in campo aperto privo di difese naturali, e per avere raggiunto in quei giorni la liberazione di Fabbrico con due mesi di anticipo. I martiri di fabbrico: Piero Foroni, Leo Morellini, Luigi Bosatelli (da Milano) e O. Corgini, lo sfortunato civile.

Idea Verde:- mostra mercato di vivaistica e floricoltura, attrezzatura e arredo del verde, apicoltura. Solitamente di svolge la seconda domenica di aprile. Quando coincide con la Pasqua, la fiera passa al fine settimana successivo. È l'evento più importante per il paese e richiama diverse migliaia di persone dai paesi limitrofi. Ha preso il posto della antica fiera che si svolgeva in coincidenza del patrono nel mese di agosto.

25 agosto - S. Genesio, mimo e martire, Patrono di Fabbrico.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Fabbrico è stato, fino alla seconda metà del XX secolo, un paese di economia prevalentemente agricola, mentre oggigiorno prevale il settore artigianale ed industriale. La prima realtà industriale del territorio fabbricese fu la fabbrica di trattori agricoli Landini, fondata nel 1884, ed ancora oggi una delle più importanti aziende della zona.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Il comune è attraversato dalla Strada Provinciale 4 che da Campagnola Emilia porta al confine con la provincia di Modena, nel comune di Novi di Modena.

Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada (anche se il tracciato dell'Autostrada A22 del Brennero evita il territorio fabbricese solo per poche centinaia di metri); il casello più vicino è quello di Reggiolo-Rolo sulla stessa autostrada.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La stazione ferroviaria della rete nazionale più vicina è quella di Rolo-Novi-Fabbrico sulla linea Verona-Mantova-Modena.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La squadra locale è il Fabbrico Calcio 1926, militante nel campionato di promozione emiliano-romagnola. Stadio comunale Camillo Soprani

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 263.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 1º ottobre 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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