Bagnolo in Piano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Bagnolo in Piano
Bagnolo in Piano - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Emilia-Romagna
Provincia: Reggio Emilia
Coordinate: 44°46′0″N 10°41′0″E / 44.76667, 10.68333Coordinate: 44°46′0″N 10°41′0″E / 44.76667, 10.68333
Altitudine: 32 m s.l.m.
Superficie: 26 km²
Abitanti:
9.065 31-05-2007 (fonte Istat)
Densità: 349 ab./km²
Frazioni: Pieve Rossa, San Michele della Fossa, San Tommaso della Fossa 
Comuni contigui: Cadelbosco di Sopra, Correggio, Novellara, Reggio Emilia
CAP: 42011
Pref. telefonico: 0522
Codice ISTAT: 035002
Codice catasto: A573 
Nome abitanti: bagnolesi 
Santo patrono: San Francesco di Paola 
Giorno festivo: 2 aprile 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Bagnolo in Piano (in dialetto reggiano Bagnôl) è un comune di 9.065 abitanti della provincia di Reggio Emilia a 8 km a nord del capoluogo. È intersecato dalla ferrovia Reggio Emilia-Guastalla, con stazione.

Indice

[modifica] Storia

Secondo la tradizione, il toponimo Bagnolo sarebbe derivato da uno dei numerosi corsi d'acqua – il Flumen Baniolus – che attraversavano la piana che in origine altro non era se non un'estesa depressione (la Padusa) poi consolidatasi grazie ai detriti portati a valle dai fiumi.

Al 946 si fa unanimemente risalire la nascita della Bagnolo medievale allorché il vescovo di Reggio Emilia, Adelardo, assegna la chiesa di Santa Mustiola, posta presso il Castello di Bagnolo, all'illuminazione dell'altare dei martiri Grisante e Daria. Attorno al 1144 si hanno le prime notizie sulla Pieve di Bagnolo, poi denominata Pieve Rossa. Il 1335 segna una data importante: i Gonzaga assumono il dominio su Reggio Emilia, Bagnolo e Novellara. Queste ultime due resteranno nelle mani del più antico ramo cadetto gonzaghesco per quasi quattro secoli. Nel 1354 Feltrino Gonzaga, inviso al popolo, provvede a riedificare la rocca utilizzando pietre ricavate dagli edifici che le sue milizie abbatterono o danneggiarono durante la campagna di conquista. Il XIV secolo vede la nascita di Guido da Bagnolo che fu uomo di fiducia del re di Cipro e amico di Francesco Petrarca. Bagnolo affronta tempi bui all'epoca della guerra di successione spagnola quando (1702) le truppe francesi saccheggiano il borgo e distruggono la rocca. Nel 1709 i bagnolesi devono fare i conti con una terribile carestia.

Estintasi la casata dei Gonzaga nel 1728, il feudo passa nelle mani dell'imperatore Carlo IV che successivamente lo trasferisce al Duca Rinaldo d'Este nel 1737. Successivamente agli eventi connessi con la Rivoluzione francese e l'impero napoleonico, il Comune venne ricostituito com’è attualmente con decreto di Luigi Farini del 4 dicembre 1859.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Paola Casali (centrosinistra) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0522 957411
Posta elettronica: info@comune.bagnolo.re.it

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Economia

L'economia di Bagnolo, come quella dei comuni vicini, ha mantenuto un profilo prevalentemente agricolo fino agli anni Sessanta; in seguito si è verificato un notevole sviluppo industriale e manifatturiero, a partire dal settore più direttamente legato all'agricoltura.

  • Emilia Portale Emilia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Emilia
Strumenti personali